Anna Giunchi Blog Personale

domenica 16 maggio 2010

QUANT'è DURA FERMARSI...QUANT'è DURA RICOMINCIARE...

I MIGLIORI...COMUNQUE...
N.B.: Intervista con il Podista, blog di Pasteo: mercoledì è toccato, con immenso piacere, a me. Andate a leggere!!!

E' il solito iter...stop per infortunio, ripresa...lento recupero. Per la verità questa è una fase di mio riinizio transitorio, in quanto so già da ora che dovrò ancora fermarmi per le cure, che intraprenderò dalla prossima settimana. Questa mattina il dolore era alquanto noioso, ma con una corsetta di riscaldamento già mi sentivo meglio: saranno le endorfine, nostro antinfiammatorio naturale, sarà l'aumento di viscosità sierosa che porta l'esercizio fisico... Ma qui non ci piove: se corro, sto meglio, anche di umore.
Oggi, l'avevo detto, le velleità agonistiche dovevano assolutamente passare in secondo piano. E' stata una giornata bellissima all'insegna della solidarietà, e devo fare tanto di cappello all'organizzazione di questo bellissimo evento sociale: la Race for the cure. Eravamo in 40, della mia società, e il nostro bel gazebo emergeva spavaldo all'ingresso al biscotto (il biscotto: quanti ricordi...). Il tempo ci ha graziato, anche se non lo fa da almeno tre settimane, e abbiamo corso senza scrosci d'acqua. Mi mancava l'atmosfera, inutile. io, senza le mie escursioni domenicali, senza i miei compagni di società, non riesco proprio a stare, anche a costo di portarmi appresso un doloretto cronico. Sensazioni? Pessime, assolutamente pessime. Quando mi son vista in prima griglia, dopo aver fatto un riscaldamento ai 6' al km, mi son chiesta proprio cosa ci facessi, lì...E in effetti, chiudere 5 km in 21 minuti, soffrendo quel tanto da capire di non poter dare di più(non solo per il tallone), è prova evidente. Solo un briciolo di competitività mi è sorto, gli ultimi 100 metri, quando avverto un impeto agonistico da parte di una ragazza, nel superarmi. "Eh, no" ho pensato "siam qui per solidarietà, questi sprazzi di agonismo non mi piacciono", e ho spinto.
Ho spinto...Cavolo, allora ne avrei potute avere, di energie...ho solo paura: non ho voglia di lottare, ora come ora (non solo su strada)...
Tempo al tempo. Giornata bellissima. Conta quello. Tornerò.

sabato 15 maggio 2010

Tryin' to come back...

Tempo di tennis...se smette di piovere...

Era un pò che non scrivevo, e mi scuso fin d'ora per il lungo silenzio...MA CI SONO!!
Non che mi fossi alienata completamente dal mondo virtuale, per carità, ma il periodo degli esami sta bussando alle porte e il tempo cronologico, aimè, non aumenta mai: sempre 24 ore sono...
Sto convivendo con una borsite retrocalcaneare, che, malgrado tekar, Fastum gel, Lasonil, tre settimane di stop, continua a farsi sentire. Ho ripreso a correre da una settimana, e il male, ormai, è diventato sopportabile: cerco di usare poco le scarpe rigide, e utilizzo delle suolette in silicone. Il ghiaccio, ovvio, è il mio pane quotidiano. Ricordo quando ho avuto la fascite plantare: un male fastidioso, che ho curato allontanandomi dalla pista, continuando ad allenarmi regolarmente. Essì, perchè anche questa volta, la pista, o meglio, le chiodate, mi hanno fatto un bello scherzetto. Ma ci corro lo stesso, in pista, allo Stadio dei Marmi...nel pistino adiacente. Così me la vedo bene da vicino, quella meraviglia in tartan (un pò bucata, ma meravigliosa comunque). Qualche accellerazione, dopo la quale, incredibile, vado meglio, e tanto ricondizionamento: addominali, dorsali, squat, affondi. Tre settimane di mountain bike che non auguro a nessuno, dalla fatica che ho fatto (oh, sembra assurdo, ma la bici, in salita mi sfinisce in maniera pazzeca: ho perso 2 kg...). Confesso che mi sento più tonica e forte: il lavoro concentrico l'avevo scordato da un bel pò, ma è assolutamente necessario in una preparazione.
Domani, in punta di piedi, mi ripresenterò alle Terme di Caracalla per la 5 km di beneficienza, la Race for The Cure. Saremo in tantissimi, malgrado la pioggia. In quelle occasioni è importante esserci, e basta...

Anna Giunchi la maratoneta

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