Anna Giunchi Blog Personale

mercoledì 29 settembre 2010

Patience...

Amiciii!!!

Ancora in fase di recupero...recupero nell'attesa di ritornare in forma...
Non va bene, non va bene per nulla...
Domenica ho corso la gara a Colonna sapendo di non essere in condizione, ma così male, sinceramente, non pensavo andasse...Parita a 4'15, mi sono trovata a concludere la 10 km ad una media di 4'30...terza di categoria. Facendo fatica. Certo, la compagnia dei miei fantastici amici della Lazio Runners è bastata a rendermi la domenica bellissima (e, guardacaso, a Grotte Celoni, sulla strada per Colonna, ho reincontrato il mio amico Pier), e queste "gite" domenicali mi mancavano, eppure...
Constatare di essere un pò a fondo non è proprio piacevole... Attualmente sono in scarico, nell'attesa della preparazione invernale. Luciano mi dà una gran forza e sono convinta che ne uscirò fuori. I miei amici della Lazio Runners, come scrivevo, sono un traino notevole...sto benissimo con loro, e mi aiutano molto. E, tornando in atmosfera universitaria, il mio prof di fisiologia ha iniziato la preparazione che lo porterà dritto dritto a New York. Devo prender forza da lui. E' un grande.

sabato 25 settembre 2010

STOP MARATONE...PER ORA

Ogni tanto bisogna "soffocare" la passione con il raziocinio. E quando riesco a farlo, mi inorgoglisco. il solito scontro cuore-ragione.Veniamo al dunque...Ho iniziato una preparazione finalizzata nel portarmi a concludere una Maratona sotto le 3 ore, reduce però da tre mesi di stop e da una ripresa molto graduale, a causa di svariati infortuni che non sto ad elencare (ma che ben conoscete).

 Tra cene e ritrovi con le amiche...

Ho provato comunque ad iniziarla: mi piaceva molto, seppure vedessi ben chiaro sulla mia condizione atletica: faticavo a raggiungere i 4'25 al km sulle ripetute lunghe, quando il programma richiedeva 4'06 al km.... A quel punto dovevo fare una scelta: o continuare la preparazione consapevole del fatto che alla prossima maratona non solo non avrei fatto nulla di che, ma avrei accumulato km nelle gambe, oppure... Cambiare tutto. Diminuire il kilometraggio e dedicarmi a qualcosa di breve, per la cui preparazione sarebbero stati necessari richiami alla forza. Ho chiesto consiglio a Luciano, che mi ha aiutato molto, anche psicologicamente (GRAZIE)... La conclusione che ho tratto è questa: "Non sono in condizione, punto. Devo ascoltarmi. Psicologicamente non reggo oltre i 15 km...vorrà pur dire che sono un pò satura?".
E così, anche sotto recente consulto del coach Marco, ho stoppato in anticipo la mia annata sulle 42 km. Una brutta annata agonistica, senza dubbio (ho corso solo la Maratona di Tokyo peggiorando il personale, e di parecchio), ma non mi importa...a tutto c'è una fine.
Nelle ultime due settimane facevo sprint in salita al lunedì (10x60, 10x30), 400x300x200x100 per 5 serie, medio con variazioni (totale di 4+5 km)...lavori più brillanti, uniti da lavori di definizione in palestra. Ho avuto il solito calo di ferro, segnale comunque di eccessivo affaticamento seguito da poco recupero, e mi son vista ridurre i tempi di veglia, a favore di quelli di sonno...
Non c'è nulla di male nell'ammettere che non si è in forma: non mi preoccupo e vado avanti...
A breve inizierà la mia preparazione per i cross.
Sono tornata a Roma, direttamente da Milano Marittima, e in testa già volano pensieri su esami, tesi di laurea, tirocini (ci mancavan solo quelli), ma anche pensieri su convegni politici (a Roma ci si diverte), musei, camminate e allenamenti all'aperto...
E ho anche trovato lavoro in un attimo, malgrado la crisi economica attuale: Circolo Antico Tiro a volo, Monti Parioli... il circolo più bello che abbia mai visto: a me la preparazione atletica del tennis. Bel colpo.
E domani, domenica, ritornerò alle mie piacevoli corse domenicali...si va a Colonna, Casilina e poi e poi, con i miei amici della Lazio Runners, che mi son mancati come non mai. Correrò serena, per divertirmi.
Ci son tante cose che mi gratificano e mi rendono contenta...il resto verrà da sè. O no?


See you soon...

martedì 14 settembre 2010

Above the roof of the world


4 giorni di montagna...Ci volevano, eccome se ci volevano!
Certo, ho viaggiato parecchio quest'estate...fin troppo, ma una tappa settembrina nelle montagne mi sembrava d'obbligo, dato che domenica rientrerò alle mie abitudini romane...


Destinazione Monte Confinale, con partenza dal rifugio Forni, escursione fino a 3370 metri. Nel 2008 arrivai in cima al monte Vioz, salendo da Pejo e dal rifugio Dos de Cembri, e conservo ancora ricordi meravigliosi di quella esperienza: quando arrivi in cima ad una montagna ti sembra veramente di dominare il mondo. Per non parlare, poi, di quando tu stessa vedi le montagne da lontano, e fatichi a pensare che ti trovavi eri lassù, sulla vetta. Esperienze da far venire la pelle d'oca.


Sono 9 giorni che, su consiglio di Luciano, faccio lavoretti brillanti per recuperare un pò il carico di lavoro: sprint in salita venerdì mattina sotto il diluvio cervese (10x60 e 10x60); oretta montanara tranquilla sabato mattina (dovevo ambientarmi, dopotutto), camminata dalle 7:15 alle 18 in montagna la domenica, sprint in salita lunedì, solite serie,  in montagna; 40 minuti con 10x100 martedì. Spero, in questo modo, di riuscire a riprendere la mia preparazione...e del resto, su consiglio del medico, ho rifatto le analisi del sangue, includendo il controllo della ferritina, per vedere se il livello di ferro è sceso ancora. Esito previsto fra due giorni. Sto comunque integrando il calo con le pastiglie di Ferrograd abbinato a Vitamina C. Devo dire che, fino adesso, non mi han dato molti problemi a livello gastrico.


Bivacco del Piero...3200 metri s.l.m.


Che dire della mia esperienza sulla vetta? Beh, penso che in questo caso le foto parlino da sole: giornata che più bella non si poteva avere (tanto che, come si vede, salivo in calzoncini corti), compagnia fantastica (e ringrazio DI CUORE chi mi ha premesso di vivere questa esperienza)...emozione incredibile (vedevo Bormio dall'alto, oltre alle 13 cime...).
La montagna è meravigliosa, e esperienze del genere ti fanno diventare più forte, più sereno, ancora più amante della natura. Al ritorno verso Forlì ho potuto riassaporare il clima di una Livigno già autunnale, perdere lo sguardo nella magnifica Val Mustair, in Svizzera, per poi illuminarmi gli occhi nel comprensorio da Merano, Bolzano...fino a Trento.

A ridosso dello strapiombo...area decisamente esposta...


E, ancora una volta...mi sono sentita troppo felice...

mercoledì 8 settembre 2010

GranFondo 5 laghi ad Ivrea

E qui mi accingo alla narrazione di questa 4 giorni Canavese, della quale dispendio ancor graditi ricordi.
Arrivo a Torino Porta Nuova alle ore 13.35. Treno in anticipo, ragazzi...roba da Stoccolma. Il mio ritorno a Torino dopo due mesi; ho già parlato dell'amore che mi lega a questa città da anni, vuoi per zii e cugini, vuoi per Chiambretti (già mi paparazzarono con lui una volta, ma è una lunga storia...). Ad aspettarmi il leggendario Guido, il quale mi ha fatto trovare, prima dell'allenamento di mezz'ora che poi è diventato di 50 minuti, una bella torta di ricotta e spinaci cucinata divinamente dalla sua dolce metà Eleonora...torta che ho pressochè sbafato, in una tavola imbandita per me. Ho conosciuto Maya, in quell'occasione appostata sul tetto della soffitta, ma qui non mi dilungo perchè il non sentirla ronfare al mio fianco mi fa venire un groppo in gola. E ci soffro. Allenamento a sensazione prima della gran fondo nel basso canavese: posti da altro mondo: campi di granoturco, prati immensi da calpestare, ciclabili ovunque...il paradiso per chi corre. Ci ho lasciato anche la borsite, là...infatti mi è guarita veramente.
E venne la mattina, con sveglia alle 6.06, dopo una cena a base di pasta al ragù (Yummm...Eleonora, come cucini bene!!!) e a seguito di una notte con l'imodium a fianco (effetto placebo) che mi raccontava le fiabe.


  LA GARA


Ci troviamo a Ciriè con gli altri (e qui chiedo a Guido, cortesemente, di elencarmeli tutti, onde non omettere alcuno)...una compagnia da spettacolo, da me intrattenuta con discorsi inerenti tematiche quali: "Cagotto pre-gara". La gara parte puntuale alle 9. Ero troppo gasata e intimorita dall'idea che potessero tirarmi le arance, che non mi sono tanto preoccupata della mia condizione fisica...Strapessima. Vuoi per le analisi del sangue ritirate venerdì e scese in due mesi di oltre due punti (MA COS'HO?), vuoi perchè...boh...non vado...
Gara meravigliosa di 24.5 km...saliscendi, costeggiando i 5 laghi di Ivrea (uno è Sirio, nel quale ho rilevato un meraviglioso impianto eolico). Alla partenza ho conosciuto la simpaticissima torinese Barbara: gran persona, allegra e...fortissima atleta. La ricordo con affetto e spero di rivederla al mio prossimo viaggio torinese. Il suo presidente è un mito: mi abbracciò alla gara della Pellerina...ma cercava un'altra. L'ho conosciuto così.

Ma a Ivrea c'è un castello? Ed Ivrea è sotto Biella???

Eravamo tanti, e il clima era ottimale. Io, inutile dirlo, sentivo proprio di non andare: pessimo tono muscolare, poca scioltezza...terrore nelle discese causato dal ginocchio destro, che un pò doleva. E' andata malissimo, peggio di quello che pensavo. Superata da tantissimi. Ricordo solo un 5 di categoria, dove premiavano le prime 4. Ma non mi importa: lo sapevo, e mi ero preparata già prima ad una grossa delusione. Sono andata ad Ivrea per divertirmi e per tornare a vivere l'emozione di una gara: lo rifarei 10.000 volte, e ancora adesso rimpiango le emozioni che ho vissuto nel partecipare a questa magnifica manifestazione. Devo ringraziare ancora una volta Guido ed Eleonora, che hanno saputo accogliermi come se fossi parte della famiglia (e dell'arredo, visto che dormivo in un letto a due piazze). Mi manca il calore della loro casa dove, tra l'altro, mi sono fatta una cultura musicale della quale farò tesoro.
Nel dopo gara ci siamo "accampati" al lago di Sirio, dove qualche temerario faceva pure il bagno. Nel frattempo ho aperto un simposio con Maria, ultramaratoneta nazionale simpaticissima, inerente l'utilizzo del ferro per via parenterale...sembra argomento di settore, ma c'è tanto da dire.
Nel viaggio di ritorno ho incantato il pubblico nell'imitazione delle mucche di quel di Ivrea, mentre, con sommo stupore, mi sono resa conto di non aver mai visto il castello, attorno al quale abbiam corso tre volte.
Sera paesana a Tedeschi di Leinì, dove mi son mangiata il mondo (penne al salmone, tortino di carote, due dolci)...non toccando mai il portafogli (GRAZIE...). Il giorno dopo è stato dedicato al mio amico Pier, con preparazione psicologica al suo incontro tramite 1h 20 di corsa con allunghi...Roba politica. Voglio tanto bene al mio Pier, e Guido ha tratto grossi insegnamenti da quel pomeriggio...Sera a base di agnolotti, carne tritata squisita, profitterol e...MERINGHE GIGANTESCHE CON PANNA IN MEZZO. Buoneeee!!!
Martedì piovoso...55 minuti di corsa mattutina, con imprevisto già segnalato (colichette...e non c'era Imodium) e radicate abitudini cittadine... Ho desiderato dispensare a Guido delle perle di saggezza. Vorrei interrogarlo per sapere se le ha tenute a mente e se le applica mentre si reca al lavoro. Si parla di macchine, di autobus, di MOSAICI. E nel mio palmarès di imitazioni degli animali ho scoperto di saper imitare benissimo l'asino...quanta ne so. Tempo di un'asciugata veloce, un saluto a Maya (snifff, adagiata sulle ciabatte che usavo...) ed era già ora di tornare a Porta Nuova...
4 ore a guardar fuori dal finestrino: fuori era tutto grigio, ma dentro avevo il sole...

martedì 7 settembre 2010

PECCATO CHE TUTTO DEBBA FINIRE...

Una 4 giorni nel Canavese. Semplicemente MERAVIGLIOSA...

 FRASI CELEBRI:

"Allora facciamo cambio del mio gel scaduto con il tuo più recente, Guido?"
"Stanotte guarderò l'Imodium, allora..."
"Ecco, Ivrea...ma che bello, che beeeelllo!!!!!!!!!!!!"
Ivrea: "Ma non ditemi che lassù, su quella montagnetta, c'è l'EOLICO??"
"No, ma non si fa, dai...la natura va rispettata..."
"Ma Ivrea è sotto Biella?"
"Ma ad Ivrea c'è un castello?"
"Muuuuuuuuuuuuuuuuuuu"
"Hai visto, Guido, che qui al lago di Sirio c'è, l'Eolico?"
"L'amore è universale"
"Comunque Ivrea è sotto Biella"
 "Che belle le macchine...dentro ci sono vite vissute differenti, che noi non conosciamo. E queste stesse vite, queste diverse realtà, sono state rese neutre da queste scatole che si muovono. Affascinante".
"Succede di tutto, nelle macchine. Ma noi non lo sappiamo (e qui si apre un elenco che non riporto)".
"Ah, la Wolksvagen sborona che fa l'Audi..."
"Ma avete mica saputo di quel nuovo modello di lavatrice lanciata sul mercato?"
"Dai, però...basta offrire...sono un parassita!"
"E dunque, dopo quella litigata, ho tenuto il muso al Pier..."
"Vuoi parlarci, Guido? Lo so che non vedi l'ora di parlare con Pier"
"Ma secondo te, Guido...lui con me ha interessi politici?"
"Hi hoooo, hiiii, hoooo"
"Allora, Guido, pensa e rifletti sull'autobus, su che cos'è, e tienilo a mente...è come un mosaico di macchine, tanti vissuti che si intrecciano là dentro...per non parlare del treno..."
"Certo che qua è un altro mondo...sei in mezzo alla natura..."


Troppe cose dovrei scrivere, troppe emozioni che vanno a zonzo qua e là e si disperdono... Ho riportato solo alcune frasi significative di questa tre giorni da spettacolo, ospite di Guido ed Eleonora (con la compagnia notturna di Maya). Premetto: viaggio spesso, forse troppo. Ma raramente mi capita di sentire il magone, alla partenza. Mi capita quando mi trovo bene, quando mi sento a casa, quando vedo posti e conosco gente fantastica: Guido ed Eleonora (Eleonora...persona unica, nonchè tuttofare e di straordinaria cultura). E mi è capitato oggi, alla partenza, il magone nostalgico (tipo mal d'Africa). In una cornice piovosa (che non ha risparmiato a me e Guido un allenamento mattutino, seppur con qualche imprevisto...), ho lasciato il Piemonte. Quattro giorni nei quali ho imparato tantissimo: da tradizioni e usi locali, a musica di nicchia, a cultura enogastronomica...a tanto, tanto altro. Sono stata accolta in casa da principessa, e mi sono sentita veramente parte di quei posti bellissimi (canavesano, Mathi la dimora di Guido ed Eleonora), dove in un attimo ti trovi nelle vette che circondano la valle a guardare Torino dall'alto, ma se lo preferisci puoi correre in totale libertà dallo sterrato, ai prati, alle piste ciclabili. Sono stata benissimo, e quanto scrivo, comunque, non renderà certo merito a quanto è stato fatto per me.
Certo, c'è anche la gara da narrare... c'è stata anche la gara (magnifica). Dedicherò ad essa un post a parte. Queste poche righe pensavo semplicemente di doverle a delle persone splendide, che lavorano a ritmi pazzeschi, che però han trovato tempo per le mie frenesie e i miei casini. I miei Casini. Questi sono gli splendidi regali che la vita mi offre... E mi arricchiscono.

mercoledì 1 settembre 2010

SI PROCEDE...


Settimana del check in: dentista, con tanto di anestesia locale, medico sportivo e emocromo. Così, per ripartire per Roma in rodaggio...
Ultime due settimane nella verde Romagna, con la testa che già pensa agli esami, al lavoro, alla prosecuzione degli allenamenti e...a quant'altro. Oggi, 3x7000...niente di meglio di 4'32 al km, mentre lunedì ho svolto un 10x500 in salita non da poco. Mi sono recata a Villa Silvia, zona ben nota a chi segue le giovanili del Cesena calcio, in quanto sede storica delle partite del sabato pomeriggio della Primavera. Ho passato diversi anni lì, a vedere giocare i ragazzi (giocavo a calcio, ma penso di averlo già detto), con freddo, pioggia... Conservo graditi ricordi di Cesena, sede dei miei 5 anni universitari in Psicologia. E lunedì mi son fatta 10 volte il salitone spaccaquadricipiti verso Lizzano. Dura, durissima, ma bellissima sensazione. Io amo la fatica, alla follia.


Riprendendo il discorso di apertura, oggi ho terminato le sedute con il Winform, dal mio medico, per sfiammare ginocchio e tallone. Questa settimana devo vedere un pò come vado. E già mi accorgo che il ginocchio è guarito, mentre il tallone è nettamente meno gonfio. E mancano 3 giorni alla mia partenza per Ivrea, dove Guido mi ha preparato un programmino niente male. Proprio niente male, con tanto di gita al lago annessa... E se tutto va bene mi rivedo pure il mio amico Pier, che non avevo riincontrato a Milano Marittima, sai che sorpresa... Il week end prossimo, invece, me ne vado in montagna, fino a 3000 metri.
Sono felice. Per tante cose.

Anna Giunchi la maratoneta

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