Anna Giunchi Blog Personale

mercoledì 31 ottobre 2012

Trenitalia e Italo...

Certo, sicuramente la fessa di turno sono stata io. Dovevo prevedere che, a pochi giorni della mia partenza per Roma, il server Trenitalia non mi avrebbe dato la possibilità di usufruire dei miei tanto sudati biglietti omaggio (1200 punti collezionati in mesi di viaggi con le frecce in tutta l'Italia...Italia che diverrà ITALO, per quanto mi riguarda), con conseguente obbligo di pagare un nuovo biglietto fresco fresco...Sono cose che la compagnia fa molto, troppo spesso. Non va.
Certo, fatto sta che, domani, dovrò partire per Roma, ma ancora non so dove-come-quando...o meglio, so come, con Italo, ma non so quando.
E comunque, come preannunciato, saranno 3 giorni nella Capitale, dopo tanto, troppo tempo: zona Colle Salario, Roma Nord, immersa nel verde.
Settimana di forma, finalmente, con lavori di recupero in velocità; per il resto le solite cose, i nuovi progetti, il freddo che incombe, la macchina nuova (il 500entone bianco), i 24 giorni a Firenze dove, però, correrò solo 21 km, al fine di non rallentarmi ancora troppo. Lo dirò a bassa voce, ma sto meglio, per tutto. Dopotutto, soltanto una cosa rende impossibile un sogno: la paura di fallire.
Un buon ponte a tutti, amici...se dovete viaggiare, un consiglio: Italo!



sabato 27 ottobre 2012

Bagnata da Tre mari e prosciugata da TreMonti...

Domani, malgrado la mia promessa di stoppare per un pò dalle gare, correrò una bellissima gara collinare molto nota; località Imola, la gara porterà proprio il nome del signore qua sotto...



Il resto prosegue: allenamenti soft in ripresa dal calo di forma di qualche giorno fa, e una moderata ma convinta voglia di correre. Un ritorno a Roma nel ponte del 1 novembre, dopo tanto-troppo tempo, e ricongiungimento con la città eterna e i suoi tramonti rosati. Giornata, oggi, a Bologna, bellissima, tra osterie, visite clandestine e letture alla Sala Borsa. E il ritorno in stazione. Odio i treni che partono, ma anche quelli che arrivano, perchè comunque vuol dire che un distacco c'è stato. E mi faccio dei strani pensieri, in stazione...Per tornare, in fondo, bisogna partire, e non lascerò mai le terre che mi hanno amato.
Un continuo andare e venire, tra una stazione e l'altra, con lo sguardo sempre rivolto agli aerei che sfondano il cielo; nella mia testa viaggiare, viaggiare, viaggiare. Chissà dove sarò, domani, ma per adesso sono qui.
Buon week end a tutti!!!

giovedì 25 ottobre 2012

La gioia della partenza, la gioia del ritorno...


I miei viaggi sono sempre circolari...
In meditazione per la Maratona estera 2013...si accettano suggerimenti...


mercoledì 24 ottobre 2012

La libertà è un lusso.

E' vero...ogni piacere ha il suo momento culminante quando sta per finire...
Non rimpiango nulla di quello che ho fatto, me lo porterò sempre dentro e mi farà compagnia: il passato mi insegna, ogni tanto mi sgrida, ogni tanto lo sento bussare dal cassetto dei ricordi ed eccolo saltar fuori, differente e vario a seconda del mio umore. E mi fa sorridere, se rifletto sugli errori banali e prevedibili che ho fatto, errori che puntualmente rifaccio. E' come quando stai bene e vai forte, talmente forte da cadere nel tranello del sovrallenamento...ma poi ti infortuni o ti riempi di cortisolo e ti scopri meno entusiasta in tutto, anche nel gareggiare.
Penso di aver dato molto, ma anche di aver ricevuto; penso però di meritare ancora molto, perchè so, d'altro canto, di poter dare ancora parecchio.
Odio nascondermi, fingere, far vedere quel che non sono: merito di mostrare al mondo quello che valgo. Dovrò abituarmi alle doppie facce di certi ambienti, ma dovrò anche avere la dignità di allontanarmi da tutto ciò che può solamente portarmi dolori e paure. So per certo che da me stessa non avrò mai delusioni, come so, del resto, che io terrò sempre fede ai miei impegni.
E dunque avanti con progetti lavorativi, comunali, itinerari nuovi da viaggiare...La forma fisica sta tornando e ci si incammina verso un bellissimo inverno.
Si volta pagina: ci si rinnova e si riparte. Anche da soli; anche se soli, nel mio caso, non si sarà mai...


Si parte? E, soprattutto, si torna?


domenica 21 ottobre 2012

Few Pills...

Pensieri da Halloween...

Non so cosa voglio, o forse lo so, ma non voglio scervellarmi per come fare per ottenerlo. Allo stesso tempo, però, lo desidero fortemente, ma so che dipenderà tutto dalle forze e dalla volontà che riuscirò a mettere insieme.
So di avere le potenzialità per arrivare dove voglio, e qui ho molta presunzione, ma a volte mi chiedo se valga la pena lottare per qualcosa che si potrà poi perdere; il futuro, alla fine, ha le carte in mano. Certo, se neppure provo a lottare non vivrò neppure il fascino della conquista e potrei vivere con rimorsi immani. 
Vivo momenti di bagliore e serenità, dei quali lampi di gioia non smetterei mai di saziarmi...poi, dopo poco, il buio. Ma forse è grazie al buio che poi mi rendo conto del valore di quello che ho, quando apro gli occhi: sto bene, e anche alla prova da sforzo l'ho visto, che sto bene. La corsa, dunque, mi aiuta a riflettere su quello che ho, ma anche su quello che potrei perdere. 
Perchè comunque, il mio passato, è ancora vivo nei miei ricordi e i suoi fantasmi, a volte, ancora mi tormentano. Voglio prendere questo periodo come una fase utile a permettermi di parlare un pò di più con me stessa. Forse, per anni, non mi sono ascoltata e il mio corpo oggi, sballottato da una parte all'altra con me sorda alle sue richieste, mi ha comunicato di essere alle soglie del K.O...Come se la grossa lezione di 7 anni fa non mi fosse bastata. No, non ci sono, con la testa, in questo momento, proprio no... Strano...parlo di futuro io, che pensavo di non averlo...
In certi momenti mi rendo conto della mia maledetta, umana instabilità, e mi chiedo come mai io sia così permeabile agli stimoli esterni, umani anch'essi. A volte sono batoste, e feriscono (ma fanno diventare più forti), ma, per fortuna, ci sono anche carezze e slanci di meravigliosa comprensione, che mi fanno sprigionare una voglia innata di essere viva, e di divertirmi.
Oggi sapevo che la gara sarebbe andata malissimo, così come sentivo che, a due settimane da una maratona transoceanica, il mio fisico sarebbe stato piuttosto restìo a correre. Ma ho imparato ad apprezzare la cornice intorno alla corsa, e a metterla dentro al quadro più bello. C'è gente che è capace di farmi sorridere e farmi capire che, in fondo, per qualcuno conto qualcosa. 

venerdì 19 ottobre 2012

Finalmente Romagna!


Nostalgia di Porto Madera...

Una settimana piuttosto nuvolosa e incerta a livello climatico, con un programma di allenamento tranquillo, in preparazione di una mezza in Romagna, dopo un mese dall'ultima mezzamaratona (Run Tune Up), svoltasi a Bologna.
Dopo la domenica riposante nella quale ho svolto unicamente un lavoro progressivo, in settimana ho svolto lavori di interval training, con qualche richiamo alla reattività dei piedi, virtù che non ho mai avuto.
Una parentesi tennistica in campo sintetico che mi ha lasciato un pò di sollecitazione tendinea, lavoro e impegni comunali.
Sto recuperando positività fisica e mentale; sabato mi attende la prova da sforzo, e nella speranza vada bene (di questi tempi non si sa mai) si prospetta un anno agonistico sicuramente molto piacevole, dove metterò in primo piano il condividere esperienze di corsa con persone animate dalla mia stessa passione, che mi stanno facendo ritrovare voglia di correre, in luoghi e ambienti sempre nuovi.
Domenica si correrà a Cotignola per la 21 km, e dunque tornerò in Romagna...Non vedo l'ora, sarà uno spettacolo.
Buon week end a tutti Voi!

domenica 14 ottobre 2012

La Ruta...

Dall'Uruguay con amore...

La ruota sta iniziando a girare a dovere, malgrado piccole quisquiglie risolvibili...Domenica di allenamento forzato senza gara, con trenta minuti di progressione finale e mal di pancia delle 14:30 (quest'ultimo dettaglio spero interessi). Ritorno nelle mie colline.
Il post maratona argentino, tra porto Madero e la meravigliosa Colonia de Sacramento, mi ha fatto assaporare ancora, un pò inebetita dal post gara, quella meravigliosa terra chiamata SudAmerica...
Un giorno tondo tondo di volo, poi il rientro a Bologna, che mi ha accolto con un clima molto più temperato rispetto a quello londinese. Sono stata soddisfatta della gara, ma ora voglio preparare un crono migliore in Italia, con le dovute accortezze pre-overtraining.
Contentissima a livello politico, per un'elezione inattesa che mi consentirà di essere veramente operativa sul territorio (al quale appartengo e che non dimentico)...
Allenamenti argentini tranquilli, in settimana, nel quartiere Palermo e, di rientro, nella mia Forlì; presto ritornerò a Roma a dare gas al mio scooter, assaporandomi Villa Ada; ma per ora pianifico una mezza maratona a Cotignola e qualche rientro di tonificazione in palestra.
Sono convinta che sia solo un inizio, di tutto, e che mi farò valere. Avvisato chi sa e coglie, per il resto...
Buon inizio settimana, amici!



martedì 9 ottobre 2012

Maraton de Buenos Aires: muy feliz!


Traffico su Avenue del Libertador...

Beh, non poteva andare meglio...sono andata in Argentina consapevole del fatto che avrei avvertito in gara i 2 giorni di volo, eppure quel giorno stavo bene.
 I lunghi che mi ha fatto fare coach Marino sono stati utilissimi e, per la prima volta, posso dire di avere sofferto pochissimo, al punto che lunedì già correvo beata nel quartiere Palermo. Certo, avrei potuto spingere un po' di più, ma sto pianificando un'altra maratona in Italia, a novembre, dove faro' fruttare al meglio gli allenamenti: in maratona, dopotutto, bisogna arrivare sfiniti, e io non lo ero.
La mattinata non e' iniziata con i presupposti giusti: pensando la gara partisse a 1,4 km, in Avenue del Libertador, esco dall'hotel alle 6:40 (la gara sarebbe iniziata alle 7:30). Invece la competizione iniziava a 10 km dall'albergo, allo stadio River Plate (qualcuno lo conosce??)...un bel po' lontano. Se non fosse stato per un ragazzo dei ristori, che mi ha timbrato la propria tessera del bus permettendomi di salire (ovviamente ero partita dall'albergo con solo il top da gara), e per un ragazzo salito sul bus, figlio di una anconetana, che mi ha accompagnato alla partenza, non sarei arrivata proprio. Mi intrufolo nel gruppo dei 6' al km 5 minuti prima della partenza (avevo un bracciale rosso per identificar la mia griglia, ma non avrei fatto in tempo a prender posizione). Pare tutto strapieno... Inizia a piovere, e lo farà fino alla fine della gara, con tanto di vento...tempo che farà perdere una decina di minuti un po' a tutti. Riesco a passare in mezza ad 1h38, non soffro molto fino al 30esimo, solo un po' di crisi al 32esimo, anche perche' i gel che con cura avevo conservato per integrarmi durante la gara, erano da me stati punti nella zona liquida con le spillette da pettorale applicate da me artigianalmente per fissarli, con risultato che mi si erano tragicamente squagliati.

La maratona più bella e meno sofferta, dicevo...e come non rimanere affascinati dalla casa Rosada, Puerto Madero, la Boca (le stesse strade dove e' cresciuto Maradona) e lo stadio dei Boca juniors, e poi ancora, aree verdissime, ultramoderne... Ho respirato la città, la sua gente, i suoi costumi. Fino al 30esimo pensavo: "Sono gli ultimi km, goditela"... E così ho fatto: 3h 19; ma devo ancora scaricare i risultati via web. Quel che e' certo, prima europea, e sicuramente nelle prime 15 assolute. Per sicurezza, pero', aspetto i tanto conclamati risultati ufficiali. Il ritorno in albergo, malgrado i 100 pesos donatomi da un atleta gentilissimo (per pagarmi il taxi che non ho preso), e' stato freddoloso e un amico uruguaiano, ancora una volta, mi ha permesso di salire sul bus con la sua tessera.

Nel pomeriggio stavo così bene ed ero così felice che ho visitato la casa Rosada...sarebbe ottima da viverci, garantisco.

Nel giorno successivo ho visitato Puerto Madero, mentre oggi, mentre sto scrivendo, sono salita sull'aliscafo per Colonia di Sacramento, Rio della Plata: sarà la mia prima esperienza in Uruguay...un'ora avanti rispetto a Buenos Aires, stanno dicendo adesso dall'altoparlante...se sbaglio con gli orari di ritorno rimarrò laggiù.
Don't cry for me Argentina...devo tornare in Italia, da chi mi aspetta...ma passero' ancora a trovarti...

domenica 7 ottobre 2012

Buenos aires in pillole...


 Rosada a casa bajo la lluvia

Che dire di una città di 14 milioni di abitanti, a loro volta abitanti in altezza e in larghezza, che abbina palazzi sfarzosi e ristoranti di lusso a pavimentazioni sconnesse e abitazioni a "zero stelle" all'interno dei parchi pubblici?
Una delle città più belle, se non la più bella, che abbia mai visto (se la batte con Roma perche' Roma e' Roma, e ha in piu' l'antichita').
Una città fatta di mix e di contrasti, dove leggi l'America (lo vedi dalle strade, dai palazzi, dai vari McDonalds e dallo stile), ma anche l'Europa. Allo stesso tempo, pero', vi e' una forte identità nazionale. Numerose bandiere esposte fanno capire che la lotta per l'indipendenza e' stata conquistata con forza e dignità, e viene riconosciuta. Qui, l'Italia, ha molto da imparare...
Una città latino-americana, dicevo...
Proprio per questo io, Italiana, mi sono ambientata subito. Certo, i ristoratori parlano poco l'inglese e poco (almeno in centro) l'italiano, ma ci si capisce comunque.
Una nazione, dunque, orgogliosa della propria indipendenza, con un mastodontico obelisco da dove pare tutte le strade confluiscano, come fosse il centro di un orologio dal quale ripartono miriadi di lancette. E li', infatti, il tempo si ferma.
Lo sfarzo...quello che ho notato dentro la mastodontica Casa Rosada, dove dentro regna il rispetto presidenziale, ma dove fuori si agitano sommosse e malcontenti...
Casa Rosada...tutto così grande, bellissimo, imponente. Alla visita guidata di oggi si e' intrufolato pure un barbone: di fronte alla sala della Presidente e' rimasto fermo a guardare, mentre le guardie lo invitavano a non fermare la fila che scorreva. Pero' e' entrato con noi. Contrasto.
E in questa citta' vedi anche come i ninos imparano a giocare a calcio...nei parchi, scalzi, o per le strade. E in periferia vedi il degrado, ma anche la speranza che nascano nuovi Maradona...
La Boca: uno spettacolo.
E poi c'è la zona di Palermo (un nome, una garanzia, dato che amo la Sicilia) ricca di parchi dove correre...immersa nel verde, residenziale.
La gente e' socievole, alla mano, ma anche riservata e lavoratrice. La delinquenza? Quella c'e', mi dicono, ma basta non andarsela a cercare. E poi tanti bambini che scelgono la vita di strada, e tanti giovani, troppi, che dormono dove capita e rovistano nella spazzatura...
L'Argentina, poi, e' tanto altro, tanto altro che non riusciro' a vedere, per questa volta..
Io, personalmente, posso dirmi onorata di essere atterrata in questa terra magnifica: merita, merita tutto. Domani e' un altro giorno e vedremo dove andare...

martedì 2 ottobre 2012

Ci siamo...ARGENTINA!

Il tempo è trascorso velocemente, dal giorno in cui pianificai questa avventura, e il giorno precedente la partenza, oggi. Ed eccoci qua. Poche ore al decollo, con la valigia pronta e i progetti in testa. So che andrà a finire come al solito, che porterò con me lo spazzolino e dimenticherò tutto il resto: so che sicuramente mi ruberanno qualcosa e che combinerò casini. Un'estate di lavoro per otto giorni di vacanza dall'altra parte del mondo. Ma sono pronta.
Allenamenti tranquilli, con un unico lavoro sui mille e variazioni nella mattinata di domani. Un salto veloce a (ri)comprare in emergenza le scarpe a Bologna, e può dirsi tutto pronto.
Non so come andrà la gara, ma darò il meglio di me. E al ritorno sarò ancora più felice di condividere con chi mi aspetta quanto ho vissuto.
Sono pronta a partire, adesso. Non piangete perchè parto, ma pregate perchè torni...
Hasta pronto amigos!

Non parto con questo...

lunedì 1 ottobre 2012

Il Lungo viaggio del borsone della Gabbi

La sera prima, convinta, dissi a me stessa: "Domenica, alla gara, andrò in treno". Volevo, per domenica, risparmiarmi lo stress dell'autostrada, cosa che ho fatto.
Ottima scelta quella di lasciare il borsone nel treno...nulla è valso il mio tentativo disperato di chiamare il controllore dicendogli di tenermela da parte. Nulla è valsa la mia tappa a Cesena e il mio viaggio fino ad Ancona, termine corsa treno, chiedendo delucidazioni sulla fine della mia borsa. La mia borsa GS Gabbi ha viaggiato fino a Piacenza, poi si dice fino a Voghera, poi chissà dove. Fatto sta che è finita poi nella fauci di un ladro. Gentilissima la polizia ferroviaria di Forlì, da me contattata troppo tardi, molto meno disponibile un dipendente fs di Forlì...
E dunque sono pronta al riacquisto delle mie scarpe A1 da gara, così come al recupero del mio materiale societario...E vabbè, c'è di peggio.
La gara di domenica, 10,4 km, ha dato prova della mia attuale lentezza, che fa presupporre un 4'30 in maratona, se tutto va bene. 5 la mia posizione, media di 4'10 circa, con gambe pesanti. I premi, del resto, sono in mano al ladro...
Qual che so è che fra due giorni partirò, e...boh...

Amici miei...

Anna Giunchi la maratoneta

Benvenuto sul blog di Anna...la maratoneta