Anna Giunchi Blog Personale

venerdì 31 luglio 2015

Porretta-Castelluccio: Campionati italiani Uisp di corsa in montagna

L'estate è ancora viva, la voglia di correre, malgrado il caldo del quale tutti si lamentano, ancora viva più che mai. Sono contenta dei risultati che sto ottenendo, anche se sono convinta di aver avuto il picco di forma nel giugno-luglio appena trascorso. Tuttavia nulla mi impedisce di sperare anche in un bell'agosto...
Ho in programma una maratona internazionale a novembre, anche se, ora come ora, lavoro per obiettivi a medio termine.
Domenica mi aspetteranno i Campionati italiani Uisp di corsa in salita: 9 km da Porretta a Castelluccio: ricordo il percorso, se è quello che ho visitato e perlustrato un annetto fa: bellissimo, con pendenze che si fanno dare del Lei.
Ho sempre considerato un limite alla corsa in montagna il vivere al mare, avendo poca possibilità, tolti i sentieri saliscendi presenti in pineta a Milano Marittima che ho scoperto da poco, di allenarmi ad alta quota. Eppure ritengo che l'umidità delle mie zone costituisca un ottimo allenamento, nonchè un sollievo quando ci si sposta in luoghi con temperature più miti.
Domenica andrà come andrà...comunque ci sarò.




domenica 26 luglio 2015

Rocca di Roffeno...anno secondo

Un'altra bella soddisfazione in montagna... 12 km, Rocca di Roffeno, gara che ogni anno riscopro sempre più piacevolmente...dura. Giornata discretamente calda, voglia di correre, dopo una settimana di stop su richiesta dell'allenatore il quale, giustamente, vuole che eviti di "logorarmi" tirando una gara ogni settimana.
Non vedevo montagne e colline da 15 giorni, e la voglia di valicarle era tanta, così sono partita ad un buon ritmo (3'27-3'40), per concludere con una vittoria la mia fatica: 48'40 il tempo.
Molte cose sono successe, molte scelte e decisioni sono state prese. Non ho paura della cattiveria intorno a me, dell'invidia o di voci e malelingue. Queste sono caratteristiche negative di certe categorie del genere umano.
Gara quindi andata a buon esito, dopo un sabato pomeriggio piacevole ove ho partecipato alla Staffetta della Memoria, per non dimenticare il 2 agosto, partita da Bologna e con tappa a Cervia. Esperienze belle, da provare.
Per il resto...non mi fermo e vado avanti per la mia strada: una settimana mi separa dai Campionati Italiani Uisp di Corsa in salita: Porretta-Castelluccio. Corro sempre a testa alta: chi volesse mettermi i bastoni tra le ruote farebbe ulteriore fatica, perchè non ho le ruote, ma ali ai piedi.




lunedì 13 luglio 2015

La Campigna mi basta...

Ricorderò questa estate come “L’estate della montagna”, un po’ per le gare che sto facendo e che ho in programma nelle prossime settimane, un po’ per la mia imminente vacanza-allenamento a Livigno, ad agosto.
Così domenica scorsa ho deciso di correre in Campigna, all’interno del parco naturale delle foreste casentinesi, riprendendo con i trail, da anni sospesi in seguito al trauma post infortunio del 2012. Sinceramente speravo che vi fossero meno discese tecniche ma, data la mia “fobia”, o presunta tale, tutto posso fare meno che lamentarmi…


Una gara impegnativa, immersa in un panorama fantastico, partendo dal paese, percorrendo 4 km in sterrato per poi risalire da Fonte del Raggio, passo della Calla (1296), gli splendidi Prati della Burraia (1540), fino a Sodo dei Conti, la vetta più alta (1590). Certo, la discesa dalla pista da sci era un punto critico nel quale ho perso posizioni, ma non sono poi così scontenta del mio quarto posto, considerando che sulle gambe portavo ancora la Porretta-Corno.
Sto bene, e sono convinta che in questo periodo per me un po’ particolare, dove ho compiuto delle scelte, stia riprendendo ad essere felice come un tempo. Forse ho il rammarico di non aver capito prima i miei errori, ma quelli insegnano sempre.


Esperienza bellissima, quindi, quella di domenica: e penso che da questo momento in poi dedicherò maggior parte del mio tempo alla riscoperta di questi posti naturalmente fantastici.

sabato 11 luglio 2015

Residui post Corno...

C'è ancora tanto da fare, e l'estate (per fortuna) è ancora lunga. Malgrado il caldo, che, personalmente, gradisco più del freddo, gli allenamenti proseguono regolarmente, con motivazione e divertimento.
Dopo lo sforzo della Porretta-Corno, mi sono concessa una settimana di scarico, con tanto di gara in montagna del week-end.
Difficile descrivere le sensazioni che mi dà la corsa, l'entusiasmo che provo quando partecipo a delle competizioni e quando le programmo. So solo che ogni giorno mi rendo conto di essere veramente fortunata, perchè sono felice e faccio le cose che mi piacciono. E, soprattutto, perchè ho le possibilità di farle.
Mi alleno sempre nel mio mare, a Cervia, tra lungomare e pineta, e lavoro. Tutti i giorni, e mi piace molto.
In programma una Maratona ad ottobre/novembre e i Campionati italiani di Corsa in salita, a Castelluccio. E poi...un viaggio all'estero...





lunedì 6 luglio 2015

Nell'albo d'oro della Porretta-Corno, 30 km

"Decisi di correre questa gara 5 anni fa...conoscevo il Corno alle Scale solo in inverno ma tu, il giorno prima, al Convegno, hai avuto la pazienza di spiegarmi nei dettagli il tragitto... Mi hai accompagnato domenica mattina, con la premura di fermare la tua Fiat 500 ai km da me suggeriti, per rifornirmi di maltodestrine. Ricordo che, mentre correvo e mi facevi le foto, ti ripetevo che la gara era durissima, ma che sarei stata convinta di arrivare in cima.


Dopo 5 anni, ho ricorso questa gara...ed era molto, molto più caldo di quel giorno di settembre, ma il percorso era bello, bello come l'ultima volta...e mi sono ricordata dei "punti critici a Lizzano, della salita de La Ca, degli ultimi 2 km terribili che ti mozzano il fiato". Ma non c'eri tu a rifornirmi di maltodestrine, non c'eri tu a farmi il tifo, a ripetermi, dal finestrino, che ce l'avrei fatta. Sai, avrei tanto voluto trovarti sul percorso, sentire i tuoi incitamenti, poter vedere le tue foto e riderci su.
In 5 anni ci siamo persi, ma tengo a mente tutto, e non lo dimentico. Ho corso con le gambe, con il cuore, e con la testa. E sono convinta, ora che sei più in alto del Corno, che tu sia un po' fiero di me. Ogni goccia di sudore, ogni passo di questa vittoria, è dedicato a te, che hai lottato e, purtroppo, hai perso contro un avversario sleale..."




Questa è una dedica che ho voluto fare in occasione della splendida gara che ho corso domenica. E' passato in fretta il tempo di attesa verso questa manifestazione, corsasi in una caldissima giornata di luglio. Io stavo incredibilmente bene, nonostante la difficoltà del percorso: ho corso fino alla cima con un passo che neppure avrei mai pensato di mantenere, sempre in solitaria e, tolto il gentilissimo Roni, la mia compagna di team Silvia e qualche ciclista di buon cuore, in totale autonomia idrica (rifornendomi ai ristori) e senza alcun supporto. Che, non nego, mi avrebbe fatto piacere, soprattutto tenendo conto di quello avuto 5 anni fa da un generoso amico. Una gara corsa facendo leva sulla mia testa e sulle mie gambe, consapevole del periodo buono che stavo attraversando, fresca dall'ultimo test corsasi a Reggio, nel Giro della Pietra di Bismantova. Non so quanti liquidi abbia perso, ma so che al Cavone sono arrivata in 2h35, 1 assoluta femminile e 10ima nella classifica totale. 
Una gara per me molto importante, in quanto offerente il più bel percorso della zona, interamente su asfalto, con uno scenario di arrivo formidabile.
La vita va avanti, la corsa continua, i periodi buoni si alternano a quelli brutti. Adesso mi godo quanto di bello mi sta accadendo. Me lo tengo stretto. Poi si vedrà.

sabato 4 luglio 2015

Tra gli scenari di Reggio...


Penso di aver fatto capire in più occasioni di essere una appassionata di montagna...
Da anni desideravo conoscere quella famosa Pietra di Bismantova, citata e visitata anche dal Sommo Poeta. Per la verità, ho deciso all'ultimo di avventurarmi in questa corsa, in quanto sarebbe caduta a soli 7 giorni dalla Porretta-Corno. Ma ho deciso per farla.
Ho comunque deciso di buttarmi, e devo dire che l'esperienza è stata bellissima.
17 km impegnativi, passando per scorci nei quali la Pietra splendeva nella sua maestosità.
Partita nelle retrovie, ho comunque tenuto una buona media, concludendo terza assoluta in 1h11.15.
Più che soddisfatta, direi, considerando il caldo e la presenza dei partecipanti.
Bellissimi scenari, quelli dell'Appennino emiliano...li conobbi anni fa, quando, per un corso di tennis, mi allenavo in zona passo del Cerreto. Il paese, Castelnovo ne Monti, è un piccolo spettacolo tra le montagne, qualcosa che vale la pena visitare, anche solo per l'ospitalità della gente.
Adesso, a ridosso della Porretta-Corno, mi preparo al meglio: so di poter anche volare, se voglio.

Il podio
                                                                    L'arrivo in pista

Anna Giunchi la maratoneta

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