Pensavo a come fosse volato il tempo da un anno a questa parte...mi sembra ieri quando, dalla sede di Lbm, partimmo alle 5 di mattina per recarci prima a Sabaudia, poi a San felice Circeo, prendendo la navetta data dalla efficiente organizzazione.
Andammo a fare colazione in due bar, e in particolare ne ricordo uno con una flotta di brioches.
Ricordo che fui entusiasta della mia prestazione: 2h21.Quest'anno, alla luce della ipotetica sfacchinata, mi sono organizzata diversamente: sono arrivata a Roma venerdì, per poi partire sabato in tarda mattinata per Sabaudia, ritirare il pettorale e recarmi a San Felice Circeo, dove ho alloggiato in una struttura bellissima, che purtroppo mi sono goduta poco.
Ho cenato nel residence, con due piatti di pasta, branzino, patate e frutta, e al mattino ho potuto assaporare le mie tanto amate fette di pane tostate, con miele.
A livello energetico stavo bene e non mi sono privata di carboidrati.
Ho quindi corso una gara ad un ritmo inaspettato, 4'40 al km, con passaggi a 4'30 e sopratutto una buona spinta.
Penso che gli effetti dell'allenamento del coach Marco, che mi portò a fare i miei migliori tempi di sempre, si stiano già vedendo. Mi ha introdotto lavori di velocità e allunghi terapeutici, e sento che in me qualcosa sta cambiando. Certo, un conto è correre per me stessa, un conto correre con la fiducia verso chi mi conosce bene. Cambia tutto, perche' ora ci credo di più.
Oggi mi sono resa conto di quanto la corsa agisca sul mio benessere, anche se mi rendo conto che molto di questo benessere è dato dalla mia prestazione: 7 assoluta e 1 di categoria.
Pago il fatto di essere agonista e ambiziosa in tutte le cose che faccio, ma sono anche consapevole che questa determinazione sia un tratto caratteriale che mi porto anche sul lavoro. Difetti di iperperfezionismo si fa fatica a toglierseli di dosso.




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