Anna Giunchi Blog Personale


lunedì 7 settembre 2026

Run Ex Alto Trophy: splendida Val di Fassa


C'è una tecnica in psicologia, che si chiama Flooding, in cui si "svuotano" gli eventi, per poi alleggerirli e ridurre i pensieri legati ad essi.

Solitamente è una tecnica che funziona assai bene su un Io ben strutturato, soprattutto se è improntata su un dialogo efficace.
Beh, a dir la verità nessuno dialoga con me, e ho provato ad applicarmela, parlandomi.
Erano giorni che pensavo a questa Gara. Avevo una gran carica, ma anche un pò di timore.
"Perché sto vivendo con tensione un evento associato ad una cosa che serve unicamente per darmi benessere?" Perché avevo in testa la buona riuscita di questa gara?
Beh, senza autoanalizzarmi, i motivi erano tanti. Il primo: verificare se stessi uscendo dal periodo difficile legato a questa estate. Lo sport, come ho già scritto, favorisce il mio ascolto interiore.
Sopra questa risposta inserirei il voler fare una bella figura in occasione dal Trofeo Ex Alto, dedicata alle forze armate, in cui mi sentivo coinvolta per rappresentare il mio Esercito Cecchignola. Volevo inoltre ricambiare la splendida ospitalità avuta dalla Associazione dei Paracadutisti e dalla Guardia di Finanza, i quali mi avevano aperto le porte al bellissimo museo dentro la caserma di Predazzo.
Insomma, io a questa gara tenevo particolarmente e quando si ama una cosa, quando ci si dedica ad essa con impegno e passione, è normale avere i pensieri indirizzati ad una sua buona riuscita. Aggiungo poi che quando si sceglie qualcosa, senza che ci venga imposto da altri, vuol dire che lo si ama davvero.
Venendo alla gara: temevo il caldo, che purtroppo ci ha accompagnato, ma la mia forma mi ha consentito di arrivare bene al 22 esimo, rallentando nei 4km di salita finali.
Tutto prevedibile, dato che in allenamento non ho mai superato i 20km, ma posso ritenermi soddisfatta dei ritmi e del passaggio a 1h39 in mezza.
Ora ho un parametro cronometrico di riferimento, nonostante la mezza fosse per buona parte in discesa.
Con il tempo mi costruiro' per il rientro alle gare romane ad ottobre, lavorando con condizioni climatiche migliori.
Sono sempre dell'idea che ci si debba guardare indietro, ma non verso il passato remoto, e ogni step va riferito all'attimo prima, per migliorarlo senza troppi pensieri.
Sono stata molto contenta della mia gara e sopratutto sono fiera del mio trofeo Run Ex Alto, primo posto in una gara dopo tanto tempo.


Ogni esperienza di vita coincide con un viaggio, almeno per me.

Anche in questa occasione ho rivisto amici, c'è stato chi mi ha aiutato (Anna e Valentino), chi mi ha salutato e chi mi ha corso a fianco.
Lascio la Val di Fassa con la consapevolezza di avere ricevuto tanto.
La vita è fatta per donare. È dopo che si riceve.

domenica 30 agosto 2026

Prove di efficienza...

La corsa è sempre stato il mio indice di salute e la devo ringraziare per avermi dato un ascolto ultrasonico agli indici del mio corpo.

Ormai è trascorsa una estate dalla mia crisi partita in occasione della gara di Bibione...un momento in cui mi sono rifiutata di fare la cosa che più amavo: correre. 

Erano i primi caldi, uscivo da un periodo di studio per concorsi (due), avevo del malessere lavorativo al campo di atletica (le solite invidie)...da lì ricordo allenamenti andati bene, e gare disastrose. Le gare partivano tutte ad orari per me troppo caldi: non ho imbroccato una salita, a conferma che non avevo forza muscolare.

Scrivevo proprio che ho avuto dei giorni in cui mi sono rifiutata di correre...mi sono rifiutata di fare la cosa che più mi fa stare bene, e da lì ho iniziato ad indagare più a fondo su cosa avevo. Mi alzavo stando male.

Analisi, controlli, una ciste al seno, trattata in un mese...un periodo di ascolto, in cui i miei ormoni hanno deciso di fare quel che pareva loro. Non mi riconoscevo ma nessuno se ne è accorto, perchè le malattie autoimmuni agiscono "dentro".

La tiroidite, purtroppo, è ancora lì che aspetta, e gli anticorpi sono ancora alti. Mi sono concessa due settimane a Cervinia, dove ho iniziato a stare veramente bene: attiva e felice. Mangio di più, perchè sono sempre i carboidrati che riempiono testa e muscoli.


Ho ripreso a fare allenamenti più lunghi, anche se i ritmi ancora sono da recuperare. Il caldo, almeno al mattino, mi lascia respirare. Lo dico a bassa voce, ma sto meglio: mi alzo al mattino serena. Evito le gare che non mi vanno...sono selettiva negli incontri, che sono molto rari in questo periodo. Mi carico con i Rolling Stones.

Sto prendendo integratori di supporto, e proverò a gareggiare il 6 settembre, per la Marcialonga di 26,5km, da Moena a Cavalese.

Sarà una gara di prova, sperando il fisico si adatti all'orario, alla quota e al possibile caldo. Ho un pò di timore, anche se in fondo mi chiedo: "Timore per che cosa?"...paura di camminare, come ho fatto alla Speata, dove mi superavano tutti?

Penso che il fisico, in ogni fase della vita, non vada mai mascherato o nascosto, così come non vada nascosta l'onestà nell'accettarsi per quello che si è al momento. 

Non si guarisce, dicono, ma con l'autoimmunità si può convivere. Un passo alla volta: quella che vedete fuori non è quella che sono dentro, ma chiamatemi sempre per nome.



domenica 23 agosto 2026

La Vetta che mancava...Cervinia 2026


Le vacanze durano sempre troppo poco, soprattutto per chi, come me, sa sempre cosa fare e non fa mai abbastanza. Mi ero scandita varie "mete": nuotare (mai fatto), più servizi in protezione civile, serate a più non posso (mai abbastanza), gare al Sud...E invece ci sono sempre intoppi che ti invitano a cambiare meta. La mia malattia autoimmune si è rifatta sentire, causandomi il fallimento nelle ultime gare, sicuramente incentivato dal caldo che un fisico con metabolismo molto veloce non tollera più. Ho effettuato controlli, analizzato campioni di sangue e assetto ormonale e tutt'ora, dopo 13 giorni di montagna a Cervinia, incomincio a stare meglio, nonostante gli anticorpi dichiarino aperta guerra alla mia tiroide.


Ho ripreso a correre oltre 10km, arrivando anche a 20 in quota. La temperatura di Cervinia (un posto incantevole) mi ha rigenerato e dopo una settimana dal mio rientro, sento un corpo che risponde molto meglio agli allenamenti. Mi allenavo al mattino presto a 10 gradi e al pomeriggio mi rimettevo con trekking e circuiti. Un paradiso vivere così.

Il calo fisico di giugno-luglio è stato intenso...imputo tutto al caldo, ma sicuramente c'entra anche una fatica fisica nel regolare uno squilibrio che, seppur sfoci in eutiroidismo, c'è e mi fa limitare le energie nella corsa.

Ho cercato di aumentare il mio introito calorico, al fine di riuscire a chiudere un allenamento senza cali fisiologici. Mi sono iscritta alla Marcialonga Running del 6 settembre, principalmente per chiudere questa estate di "ascolto interiore" con un'altra tappa in montagna, Moena.

Un'estate in cui ho corso una pessima Cortina-Dobbiaco, una pessima Pistoia-San Marcello, una pessima Speata...e pure una pessima Bormio-Stelvio.

Chissà se a settembre potrò ritrovare ottimismo e ripartire per la mia stagione. Ho ben compreso che questi squilibri richiedono tempo, così come ho capito che per ora ha vinto Hashimoto.

Non voglio perdere e chissà...potrei anche accontentarmi di un pareggio. Ce la sto mettendo tutta.


domenica 2 agosto 2026

Salite e...discese a picco

È la quarta gara che sbaglio, e qualche domanda è lecito farmela.


Il caldo c'è per tutti, e non è una scusa valida.

Ho avuto un crollo dalla gara di Bibione, che in effetti è stata la prima che ho corso avvertendo temperature difficili.
Ho poi corso una discreta 10km a Castel Romano, per poi soffrire la Cortina Dobbiaco (26 gradi alla partenza), una disastrosa Pistoia Abetone (28 gradi alla partenza) e una ancor peggiore Speata (30 gradi alla partenza).
In mezzo ho corso la 21km dello Stelvio, anch'essa molto deludente.
Il caldo ha accompagnato tutte queste gare, ma diversa gente le ha concluse molto meglio, perlomeno riuscendo a correre.
Aggiungo che sto svolgendo allenamenti alle 5.45 della mattina, con ritmi pure buoni.
Forse le gare, partendo tre ore dopo i miei orari di corsa, creano in me uno shock termico.
Ricordo che anni fa non soffrivo così tanto il clima, non avevo così scarsa capacità di adattamento.
Oggi, alla Speata, ho sperato in una prestazione buona, che invece si è rilevata disastrosa, al punto da impedire al mio fisico di correre: gambe pesanti, energia assente.
La gara era bellissima, la classica gara da me amata: 12km di splendidi tornanti, fino al monte Licata, partendo da Subiaco.


Non ha senso correre per poi demoralizzarsi.
Tutto ciò mi fa pensare.
Continuare a correre o smettere?
Ci sto pensando...
Grazie comunque ai miei amici, la vera calamita che mi attacca ancora a questo sport.

lunedì 13 luglio 2026

Tra Bormio, Livigno e passo dello Stelvio





Luglio 2026: montagna!

Dopo giugno a Cortina, cogliendo l'occasione per correre, seppur male, la Cortina Dobbiaco, quest'anno, in ripresa, ho deciso di regalarmi tre giorni a Livigno e altri due a Bormio, partecipando per l'occasione ad una delle gare più belle da me mai vissute: la Bormio Stelvio, con 21km tra i tornanti del celebre passo.
Questa gara è nata per ciclisti, per poi essere stata aperta a e bikers e podisti.
Devo dire che speravo in un rendimento migliore, dato che venivo da un soggiorno a quota maggiore, ma ancora non sto come vorrei.
La giornata è partita con 20 gradi a Bormio e si è conclusa con i 15 sui 2765 del passo.
Incredibile: il caldo quest'anno la fa da padrone. L'anno scorso ricordo che partimmo con la pioggia, ma fu proprio quella a rendere la gara meno impegnativa.
Ho tenuto sempre i battiti molto bassi in corsa e, seppur a ritmo moderato, ho sempre corso per tutti i tornanti.
Mi sto riprendendo da un periodo di sovrallenamento (così pare) e mi sto ricostruendo a poco a poco, con meno km ma con più qualità.
Riprenderò a gareggiare a settembre, con la Marcialonga, 26.5 km...non la corro da anni.
Ora ho in programma una ricostruzione.
Non ho fretta. Nessuna fretta.

domenica 5 luglio 2026

Piano piano, tra salite e ripetute...verso lo Stelvio


Dopo una deludente Pistoia-San Marcello, dove ho rifiutato di correre gli ultimi 10km, mi sono rimessa in gioco. Ho fatto diversi controlli, mi sono impostato un programma, privilegiando le salite, e ho cercato di reintrodurre lavori di qualità, con progressione e ripetute in pista.

Ho cercato anche di aumentare il mio introito calorico. Penso di recuperare la forma a breve, anche se preferisco non gareggiare con il caldo, essendo abituata ad allenarmi prima delle 6. Le gare sono troppo tardi per me.

Ho svolto l'ultimo allenamento con salite oggi, facendo 4,7km continui e strappi del 12%...mi sto preparando per la 21km Bormio-Stelvio, 12 luglio, e non vorrei fallire un'altra gara in montagna. Ho in programma due giorni a Livigno, e due a Bormio.

Non ho tanta autonomia di km, ma tuttavia ho passione, voglia di mettermi in gioco ed energia. Forse sono caduta ancora nella trappola del sovrallenamento...



domenica 21 giugno 2026

Sound of my soul

Non sto gareggiando da circa un mese, e prima di decidere di correre la 30km Pistoia-San Marcello (non ho i km nelle gambe per affrontare la 50km) ci sono stati diversi cambiamenti in me.

Ho attraversato momenti molto difficili, che hanno decisamente influito anche sulla corsa. Dopo la deludentissima Cortina-Dobbiaco, mi sono presa 10 giorni rigeneranti, per poi ricominciare ad avvicinarmi ancora alle salite, con prove da 8x600, collinari da 22km, 600-500-400-300-200-100x2. La forma è via via ritornata. Sto ancora lontana dalle ripetute troppo lunghe e faccio lavori di qualità in pista.


La versione più probabile di questo calo è dovuta proprio ad assetti ormonali sballati, tra tiroide e Fsh, ma soprattutto è stato evidente un deficit calorico dovuto ad una inadeguata scorta di carboidrati.

In più ci sono messi esami da approfondire, che mi hanno rallentato un pò. Correrò comunque la Pistoia-San Marcello, nonchè la Bormio-Stelvio, e mi progetterò anche una gara all'estero una volta che avrò la certezza che sarà andato tutto bene.

In più di una occasione mi sono imbattuta nella importanza della Supercompensazione: in questa settimana sto molto meglio: ho ritrovato energia, forza ed entusiasmo.

Ho una estate di montagna e paesaggi che mi aspetta: non la lascerò attendere troppo.

domenica 7 giugno 2026

Recovery training

La brutta prestazione alla Half Marathon di Bibione, seguita dalla mia peggior Cortina Dobbiaco in assoluto, dove non ho nemmeno corso, mi ha dato spazio per riflettere. 

Ho cercato di sviscerare tutte le cause dietro un peggioramento così drastico. Dapprima ho pensato ad un overreaching non funzionale, ma nel frattempo ho esaminato i risultati degli esami ormonali, che danno un'asse ipofisi-fsh un pò sballato, con conseguente TSH virato addirittura verso un moderato ipotiroidismo, da confermare tra tre mesi, ripetendo gli esami.

Ne ho dedotto l'esigenza di fare riposare un pò il mio corpo: ho corso poco in settimana, per poi riprendere domenica con le salite. Ho introdotto maggiori quantità di carboidrati e ho integrato con il ferro.

Oggi, domenica 7 giugno a una settimana dalla (tragica) Cortina Dobbiaco, sono tornata a stare bene. 

Ho pianificato una impostazione che consiste nel fare meno carichi e provare ad inserire un lungo, con camel back e integrazione costante di carboidrati. Tutto questo perchè mi piacerebbe correre questa Pistoia Abetone cui mi sono iscritta, o al massimo virare verso la San Marcello se dovessi vedermi non ancora al top.

Di certo spero in questi 20 giorni di reimmettere le mie scorte di glicogeno...non sia mai che arrivi una Supercompensazione...il fisico può riservare delle sorprese e aver fame di tornare in forma.

Ho fiducia, ho passione, ho voglia di mettermi ancora in gioco. Aspettatemi.




martedì 2 giugno 2026

Molti bassi e pochi alti...




Non è un bel periodo per la corsa. Nonostante gli allenamenti vadano bene, nonostante le mie analisi abbiano dato riscontro positivo.
Eppure domenica non avevo proprio voglia di correre, nonostante mi sia presentata alla griglia di partenza della Cortina Dobbiaco.
30km di cui tanti camminando, terminata tanto per godersi quel panorama che però ha meritato il mio soggiorno.
4 giorni di montagna senza corsa, conditi unicamente da passeggiate e relax.
Sicuramente accuso il colpo dello studio per esami di concorso, così come soffro il caldo e i cambiamenti di temperature.
Da un anno abbastanza buono mi ritrovo a non riconoscermi.
Eppure continuo ad essere ottimista, continuo a viaggiare, e pure a correre.
Aspetto. Aspetto di ritornare...








 

giovedì 21 maggio 2026

Rising


La corsa è la mia vetrina del benessere. 

Essendo una cosa che amo, ed essendo io piuttosto perfezionista nelle cose che faccio, lamento parecchio quando non va come vorrei. A Bibione non sono andata bene, e ci speravo.

Nella settimana di quella gara ci sono stati diversi cambiamenti metereologici, che ho sofferto, e mi sono trovata a correre una gara tanto per finirla, fermandomi quando sentivo troppo caldo. Si sono ritirati in parecchi, questo è da dire.

Certo, il caldo di questi ultimi giorni è sicuramente peggiore, ma in questa settimana sto meglio, anche di umore.


L'ho visto dagli 8x600 in salita di oggi (che con le discese fanno 8x1200)...ritmo complessivo più che soddisfacente. I miei battiti si sono regolarizzati e domenica ho corso la 10k Joy Run confermando il tempo del 2025: 44'52.

Ricordo che solitamente in questa fase della stagione perdevo in qualità, e ultimamente sto lavorando per la Cortina Dobbiaco e per la Pistoia Abetone. Insomma, mi sono ridata alla montagna e finchè ho la possibilità di godermi la vita, tra corse e viaggi, continuerò a fare ciò che più amo.

Mi piace fare fatica, e ultimamente sto tornando a divertirmi faticando. 

Arriverò alle Piramidi? Farò di tutto per conquistarle.



domenica 10 maggio 2026

GARA TOPPATA






I periodi NO vanno gestiti e ragionati.

Questo è decisamente un periodo particolare, fatto di fluttuazioni ormonali e discontinuità.
Dopo la Roma Ostia, non ho concluso più una gara decentemente. Mi alleno, mi piace, ho obiettivi personali, ma in certi giorni non mi riconosco nel mio corpo.
Oggi è stata una giornata inspiegabile.
Partita con la sensazione di non andare troppo forte, mollo a neanche 5 km dall'inizio della gara, per poi alternare la corsa ad una camminata.
Se non fosse stato per un amico, Francesco, avrei chiuso la gara con molta sofferenza mentale.
Eppure giovedì mi ero allenata bene.
Eppure il weekend è stato bellissimo, insieme a Pasteo, che mi ha accolto come una sorella.
Non mi riconosco. A volte non mi riconosco.
Ci provo ad ascoltarmi, metto tutta me stessa in questo sport. Vorrei tornare quella che ero, ma il fisico vince sempre contro la testa.
Mi ero posta dei traguardi.
Non so se li concluderò. Bibione, bellissima, avrebbe meritato una versione migliore di me. Chiedo scusa a lei e al mio allenatore.






domenica 26 aprile 2026

La mia prima Sarnico Lovere




Dopo un periodo piuttosto intenso, tra studi per concorsi e lavoro, mi sono concessa un bel weekend di fatica, con la partecipazione ad una gara che ambivo da tempo: la Sarnico Lovere, 25 km costeggiando il lago di Iseo. Il percorso mi attraeva, così come l'idea di conoscere meglio il bergamasco.

Come ho scritto più volte, i viaggi sono impegnativi perché ogni volta ci sono disagi, ritardi o lunghe attese, così arrivo sempre alla domenica un poco stanca.
Avevo svolto due esami per concorso con esito più che positivo, e non nego che mi abbiano alleggerito e caricato di autostima: non sempre vedo allo specchio quella che vorrei.
Sarnico Lovere 2026.
Ho corso senza conoscere il percorso, che presentava qualche variazione, e sono contenta della mia media di 4'38, con 4 km in più rispetto alle tradizionali mezze. Ho cercato di correre mantenendo una corsa fluida e comoda, e sento che piano piano mi sento più "armonica".
Ho sofferto un pò la salita finale ma, avendole svolte in allenamento martedì, avevo un pò di cognizione mentale.


Il viaggio di ritorno è stato un pò lungo, causa soppressione dei treni per Milano, ma sono rientrata a casa decisamente soddisfatta della mia esperienza sportiva.
Ogni domenica scopro o riscopro qualcosa di nuovo.
Questo weekend ad esempio ho riscoperto i paesi che costeggiano il lago di Iseo, e devo dire che la provincia di Bergamo ha dei panorami veramente unici ed incantevoli.
La corsa arricchisce e rende più forti, fisicamente e mentalmente.
La ringrazio anche per questo weekend. Bellissimo.

domenica 19 aprile 2026

Pezzi di Appia...


 L'Appia Run è una gara unica al mondo.

Non so in quali altre parti del globo si possa correre a due passi dalla storia, su 4 pavimentazioni differenti: sanpietrini (e massi), asfalto, sterrato, pista. Il percorso quest'anno è stato reso ancora più duro dalla distanza allungata a 19km, vera prova fisica per chi, come me, purtroppo non riesce a svolgere collinari.
Eravamo 10.000 partenti e l'avvio alle 8.30 è stata decisamente un'ottima idea: sinceramente avrei piacere che anche altre gare seguissero questa prassi.
Il caldo iniziava a dire la sua e non nego di aver fatto fatica. Sono partita forte e fiduciosa, per poi fare i conti con salite, salite e sanpietrini.
Sono contentissima della mia prestazione, 4'34 al km, dal momento che tutto si può dire, meno che fosse un percorso veloce.
Arrivo prima di categoria anche questa volta.
Ci sono gare che ogni volta si prendono un pezzo di me.



Questa è una di quelle.
Dapprima perché nel campo delle terme ho iniziato la mia esperienza di allenatore di atletica, la seconda perché, essendo un evento importante, è sempre occasione per rivedere amici come Tonino, Luigi (c'era, anche se non ci siamo visti), i miei compagni di team.
Quest'anno inoltre mi è venuta incontro Desirée, una delle mie prime allieve, ora 29enne, nonchè disegnatrice delle ultime immagini delle medaglie della Appia Run, dal 2019 ad oggi (la mano della artista si vede). Mi ha riconosciuto perché stavo facendo i Cambi speciali, buttata a terra sull'asfalto. Mi ha chiesto se allenassi, mi ha detto che si ricorda di un periodo bellissimo, in cui tutti loro si divertivano da matti. Beh, questa è stata la ciliegina sulla torta, che ha coronato una giornata bellissima.
Ho vissuto periodi alterni una volta che ho lasciato Roma...non sempre ho avuto la riconoscenza che avrei voluto da chi ho allenato e confesso che la mia passione è stata scardinata a più riprese. Spesso si guarda a convenienza e non a qualità e tutt'ora verifico ingratitudine da parte di molto "passato". Non è tanto il vedere che cambiare società non porta a risultati sperati, dato che non si cambia in qualità, quanto il vedere le gare come gioco e non come crescita, tanto per fare caciara, o cambiare solo per spendere meno.
L'atletica in Italia funziona se c'è una base pedagogica e di studio specifico a supporto, ma in un ambiente dove spesso basta un semplice corso per lavorare, non sempre si nota quel che si vorrebbe.
A parte questo, ho provato veramente piacere nel ritrovare una mia allieva così gentile e a modo. Questa "visione", a partire da domani, mi porterà con un grande sorriso in campo.
I viaggi sono parte del mio desiderio e anche questa volta ho raggiunto gli amici, e gli amici si sono fatti trovare.
C'è tempo per dire Grazie a tutto questo: basta volerlo e fare di tutto affinchè accada.



domenica 12 aprile 2026

Agropoli val bene una mezza

 12 aprile 2026. Il mio compleanno.



Ho pensato a come trascorrerlo...volevo creare un evento ad hoc. Così ho pensato di organizzare il weekend ad Agropoli, correndo la Mezza Maratona. Il luogo è immerso nella cultura sportiva.
Luogo da me già conosciuto due anni fa: è splendido, come è splendida tutta la provincia di Salerno.
Purtroppo però il viaggio, a causa di lavori alle infrastrutture della Alta Velocità, si è rilevato di una lunghezza assurda, e sicuramente la mia prestazione è stata fortemente condizionata. Sinceramente anche il mio ritorno è stato compromesso da guasti vari. Le Ferrovie fanno acqua da tutte le parti. 
A parte i treni, forse avrei potuto fare meglio, ma anche peggio.
Il clima e il percorso, impegnativo ma unico (si arrivava agli scavi archeologici di Paestum, passando dalla litoranea) mi hanno fatto concludere la prova in 1h36, tempo che mi ha risollevato dalla prova di Latina, in cui avevo le gambe cariche di allenamento.
In settimana (mercoledì) avevo svolto 20km di ripetute, e sicuramente ho accusato pure quelle.
Insomma, nonostante ancora non riesca a riprendere un sub 4.30 nella mezza, non posso lamentarmi di questa conciliazione tra allenamenti, lavoro (quello c'è per tutti) e gare in giro per l'Italia.


Devo dire che sono fortunata a trovare tempo per la cosa che amo, e ritrovare amici come Alberto, che mi ha gentilmente ospitato, sono il sale della vita.
Il proprio compleanno forse è un giorno come un altro, ma ho sempre voluto trascorrerlo e dedicarlo a persone speciali. La prossima settimana tornerò a Roma, Appia Run, e dunque si riparla di lunghe distanze, dopodiché andrò in direzione 25 e 30km, per poi riprendere con la stagione in montagna.
E intanto digerisco i lavori di ripetute...mi piacciono e noto i progressi.
Oggi ho festeggiato con la mia corsa, con la amata Campania e con gli amici. Di meglio non avrei potuto chiedere.

Anna Giunchi la maratoneta

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