Anna Giunchi Blog Personale


domenica 7 luglio 2024

Volcei (Buccino), il paese dell'ospitalità

 


Amici di pelle

Catapultata ancora su un treno, dopo 3 giorni incantati.

Potrei coprirli di tanti altri aggettivi, unicamente per fare capire che ho ritrovato il vero concetto di vacanza, in senso di scoperta, riscoperta, amicizia, divertimento, malinconia e nostalgia.

Accolta già a Napoli da Giovanni, piacevolissima amicizia "di sempre", ospitale e accogliente, raggiungo il borgo di Buccino attraversando posti ricchi di storia, paesaggi meravigliosi, tra Dolomiti del Sud, visioni della Costa Amalfitana, spettacolari pale eoliche, attrazioni energetiche che a me piacciono tantissimo.

Mi sistemano in una location nel cuore del paese, una bellissima struttura nuova di zecca, che si affaccia proprio sul corso più vivo del borgo, nonché punto di partenza della gara.

Ceniamo con Angelo, organizzatore instancabile, con una pizza squisita (aspettavo anche questa, ricordandomela dall'anno scorso) e, in notturna, assisto ad un vero e proprio tour all'aperto di Buccino, dove ne scopro la città sotterranea, illustrata e recante suggestivi mosaici e aree termali. Mi godo il panorama luccicante da quel castello che ne richiama la forza e l'identità, scopro case edificate sopra animi di strutture antiche, mi fermo su un angolo rupestre incantevole che ricorda la stessa Matera. E imparo dai miei amici che, dalla strada che porta a San Gregorio Magno, Buccino appare come una grande nave.

Ne rimango affascinata. Passiamo una nottata tra arte greca e romana.

Mi innamorai del paese già dall'anno scorso, ma con quella sera ho realizzato di averlo precedentemente conosciuto solo in minima parte.

In occasione della Festa della Madonna ci sono tantissimi eventi, dai concerti, le bancarelle, gli spettacoli, la banda cittadina, e la stessa gara di 10km.

Un percorso mozzafiato, come piace a me, con alto livello agonistico e perfetta organizzazione. Bello tutto, soprattutto la corsa a ridosso della splendida vallata che circonda questo paese, con un punto di ritorno in cui, in bella vista, il castello riaccoglie i corridori.

Pur affaticata (ero partita forte) mi accorgo di aver confermato il mio tempo del 2023. E ho ricalcato la gioia dell'arrivo nel paese in festa. Che bello!

Passo la serata in un borgo vivo e pieno di calore, per poi allenarmi, il mattino dopo, sulla strada che porta a San Gregorio Magno, scoprendo un altro bellissimo luogo.

Ho raccolto tutto quello che mi ha lasciato addosso questa bellissima esperienza...sicuramente ho rinforzato amicizie che non conosceranno confini, confermando la tesi che dalla gentilezza si impara sempre.

E prenderò questa accoglienza come esempio e insegnamento, per essere una persona migliore. Ho ricevuto tanto, troppo, molto di più di quello che ho dato, e il pensiero di come mi sono sentita mi scalda ancora il cuore. 

Mi mancherà tutto questo, mi manca già da ora. E so che questo vorrà dire che per completare questa mancanza dovrò tornare a Buccino molto, molto più spesso. Un Grazie di cuore a chi mi ha fatto sentire la principessa del Castello.

A presto...le amicizie, come i castelli, non verranno mai distrutte...resisteranno anche ai sismi.



domenica 16 giugno 2024

Roma, ancora per te...


Giornate passate tra aule di scuola, tra correzioni, scrutini, prove di esame, rettifiche dei voti.

Sto dedicando molto tempo alla mia missione con i ragazzi delle scuole medie e ho preso tempo e spazio dal campo di atletica.

Mi alleno ancora, ma alleno poco. Conservo il mio splendido gruppo adulti, mentre ho lasciato da parte il resto. Il tempo deciderà fino a che punto la mia programmazione di allenamento abbia dato i suoi frutti. Chissà, forse ho sbagliato e forse sbaglierò ancora, con la convinzione di fare bene.

Tutto ciò che fugge non è mai perso.

Sono tornata a Roma e ho assistito al bellissimo show degli Europei 2024 di atletica leggera: tutto ottimamente organizzato, in una cornice, quella dello stadio Olimpico e del Foro Italico, nel quale la mia atletica è cresciuta e rimarra'. E di sicuro tornerà.

Ho condiviso parte del percorso della 21 km correndo la 10km. Ho sofferto tantissimo il caldo e, per la verità, non ero molto vogliosa di correre, dato che alle 10.15 sono già docciata da oltre due ore, ma l'atmosfera magica che la Capitale sa creare ha prevalso su tutto.

Ho trascorso 4 giorni necessari al mio staccare dal solito contesto, essendo da domani ancora imbottigliata negli impegni scolastici, che però mi piacciono.

Perché ho concluso un bellissimo anno, in cui ho instaurato uno splendido legame con ragazzi, personale Ata e colleghi. Un cammino andato a passo svelto, nel quale posso ritenermi umanamente soddisfatta e fiera.

Lo proseguirò anche a luglio con progetti sportivi, e darò qualche calcio in più.

Per ora, come scritto, mi alleno un pò di più, pianifico 7 giorni di trekking in Sudtirolo e mi ubriaco di salite. Sto ritrovando un pò di me, però non ero io ad essermi persa...



domenica 2 giugno 2024

Cortina-Dobbiaco 2024!

Manco alle gare da circa un mese.

L'ultima corsa che ho fatto è stata a Mercato Saraceno, il Giro di Paderno: 13km nelle colline cesenati...un bellissimo ripasso di salite, in cui ho anche reincontrato Ana e Solerte, amici di sempre...


Nel frattempo mi sono dedicata alle gare dei miei ragazzi e alla conclusione dell'esame del corso di Alto Rischio, per la Protezione civile (vedevo estintori ovunque).

E veniamo alla Cortina Dobbiaco 2024...un ricordo che è passato veloce, come il treno che mi sta riportando a casa, dopo 3 bellissimi giorni passati in montagna, senza lasciarmi scappare anche un allenamento sulla ciclabile da San Vito a Cortina.

Arrivata in zona San Vito di Cadore, sotto al diluvio, sono riuscita a godermi soprattutto le giornate di sabato e domenica, caratterizzate da un clima decisamente più gradevole, che permetteva di identificare le splendide dolomiti che vegliano su Cortina D'Ampezzo.
Non volevo mancare alla edizione di quest'anno, nonostante abbia corso un solo lungo preparatorio e abbia avuto un calo fisico dovuto a sbalzi ormonali e al rientro di un pò di bronchite.
Ho accusato un pò la quota, e ho faticato nei primi 15 km, ma mi sono accontentata unicamente di arrivare al traguardo, godendomi il bellissimo panorama che la giornata di oggi ha permesso.


Mi piace tutto di questa gara: il ritrovare amici da tutta Italia, nonché essere insieme a 22 nazioni. Mi piace la cornice veramente unica, ma anche la fatica, equiparabile a quella di una maratona, nonché la gioia nella conquista della medaglia, in quello che è un arrivo scenografico tra i più belli che si possano organizzare.
Non sto benissimo e spesso devo impormi di correre, per conquistare il benessere che so arrivare dopo la corsa, ma sto affrontando un periodo in cui devo riedificare la mia struttura portante.
Sono forte, soprattutto di testa, e so che questo è unicamente un periodo da superare.
Ho altri progetti in fronte, e sono contenta di essere tornata a viaggiare, a vedere paesaggi mutanti dal mio finestrino della vita.


domenica 5 maggio 2024

Tor Vergata e i pensieri

 


È l'input che mi manca, ed è quella la sfida peggiore che ho con me stessa.
Ho già detto che penso troppo, al punto che non posso evitare di farlo. 

Al punto che i pensieri mi invitano, molto spesso, a chiudermi in me stessa.

 E allora occorre distrarmi, e i ragazzi sono i miei migliori aiutanti. Mi catapultano nel loro mondo, e non penso ad altro, quando sono con loro.
Eppure mi privo del contatto con Anna. Sfuggo il parlare di me; ma mi basta scrivere, leggermi, pubblicarmi sui social.
Amo correre, e alla fine di ogni sforzo ringrazio me stessa per aver avuto la forza nell'averlo compiuto, perché so che mi fa stare bene, dopo. So che mi carica, mi trasmette fiducia in me stessa, e mi mette alla prova.


In fondo, che importa alla gente il periodo che io stia vivendo? Quel che conta è il mostrarsi, e io fingo molto bene.
Sto bene quando faccio sport, quando calpesto l'asfalto romano. Sto bene quando lavoro, quando vedo la gioia dei miei ragazzi al campo.
Sono stata contenta della mia gara di oggi, a Tor Vergata, perché non ero tanto vogliosa di correre, perché comunque sentivo, a mano a mano che andavo, che vivere una mattinata così valeva proprio la pena.
Sono fortunata per tutto quello che ho ed è per questo che lo tengo ben stretto.
E correre per me è sfidarmi quando ho brutti pensieri, quando mi tratto male e quando la mia testa corre più delle gambe.
Spero di tornare presto a Roma, perché rappresenta il ventaglio del mio spirito libero.
Ho corso bene, ho spinto, ho fatto quella fatica che mi porto sempre in fronte.
Vale la pena, sempre...



mercoledì 1 maggio 2024

Le Mura e il cuore di Ferrara


Mancavo da tanto tempo da Ferrara, e ne conservo tanti ricordi, legati al mio anno di tirocinio presso il Centro di Psicologia dello Sport.

Ho sempre apprezzato la cortesia dei suoi abitanti, sempre gentili e accoglienti, e mi sono trovata bene nelle diverse manifestazioni sportive, proprio grazie ai bei modi degli ospitanti. Inoltre mi è stato detto che la città si presta molto alla corsa, in quanto le Mura presentano la possibilità di poter correre per 9km in totale tranquillità, vicino al centro storico, ma lontani dal traffico.
Ho corso il Giro delle Mura per la prima volta, e mi è piaciuto moltissimo. 50esima edizione di una manifestazione molto sentita, con partenza dall'ippodromo. 
Ci si butta dentro la storia, con squarci di aree verdi curate con profondo rispetto per l'ambiente. Il percorso è stato molto impegnativo, in quanto composto da sterrato e diversi saliscendi, ma è veramente allenante e stimolante.
Ho reicontrato alcuni miei colleghi della vecchia società, sempre carini e gentili, e ho conosciuto nuovi appassionati di corsa come me.
Ho corso bene, scacciando preoccupazioni e pensieri negativi. La corsa deve essere più veloce dei pensieri cattivi, e forse devo migliorarmi proprio in questo: fuggire da tutto ciò che mi preoccupa.

Sono stata bene, in questo primo maggio, e ringrazio questo meraviglioso mondo, che ogni volta mi dona emozioni fantastiche...

domenica 21 aprile 2024

Sull'Appia eterna...



Ho dovuto vincere una mia resistenza con forte motivazione, stamattina, per buttarmi tra 7000 persone e dare del mio meglio.
Sto lavorando molto, mi piace quello che faccio, ma mi accorgo che ne sto dando priorita'. Il lavoro mi ordina. Mi sento responsabile di quello che sto facendo e fatico sempre di più a staccare da tutto, per pensare unicamente a me. Una volta lo facevo...adesso sto provando a farlo, ma non mi riesce.

Mi impongo di prendermi dei weekend per
 staccare dalla rigida routine che mi ingabbia, ma nei pensieri esco sempre condizionata da una frase: "Domani lavoro, non esageriamo".

E il lavoro non è tutto, ma il mio lavoro è differente, perché è una missione. Perché mi prendo cura di ragazzi che hanno fiducia in me, che meritano il mio meglio, e non posso deluderli. Non devo.

Questa mattina non ero concentrata su me stessa: ieri avevo lavorato, sempre a Roma, e non ero mentalmente "libera".
Mi sono "liberata" quando ho iniziato a riscaldarmi, quando ho sentito il sole e l'aria frizzante di Roma sulla mia pelle. E quando ho terminato questa Appia Run, che è una delle gare in assoluto che amo di più, mi sono detta che devo costringermi a lasciarmi andare, per pensare a me, alla corsa, alla cosa che più amo fare, perché non imposta.
Da tempo sto correndo per liberarmi da pensieri e preoccupazioni; una volta correvo per correre, per finalizzare una prestazione sportiva.
Con il tempo si cambia e forse i pensieri appesantiscono pure le gambe, o forse sono nuvole di periodi che passano sulla fronte, condizionando i propri sentimenti.
Eppure, dopo la gara di domenica scorsa a Passoscuro, mi sono convinta di poter dare ancora qualcosa e oggi, migliorandomi di 1km sulla Appia Run, mi sono autostimata ancora di più.
Sto iniziando ad abituarmi alle scarpe Brooks comprate tempo fa, inizio a sentire i benefici dell'acido ialuronico al ginocchio, ho rimesso nel corpo un pò più di forza.
E mi sono accorta che amo correre, che mi diverte, che i viaggi in treno valgono la pena per quel che raggiungo, che gli amici che incontro ogni volta sono meravigliosi e che, lo ripeto spesso, il clima che si respira nelle gare laziali è unico. E non parlo solo delle organizzazioni, della solidarietà tra società, dalla purezza delle persone del mio gruppo sportivo...parlo di una città che ogni domenica presta la propria bellezza per noi. E questo è veramente uno spettacolo unico.
Il mantenere un punto di contatto lavorativo a Roma, l'aver scelto di gareggiare nelle sue manifestazioni, sono quegli elementi che mi permettono di ricaricare le pile, per ripartire più forte.
Ed è vero, forse siamo fatti per gli altri ma a volte è proprio la maturazione di un pieno contatto con sé stessi che può poi permetterci di vivere secondo le nostre possibilità.
Oggi ho corso una gara di 13,4km su 5 pavimentazioni differenti, e mi sono stupita per come "girassero" le mie gambe. Cosa è stata, in fondo, questa botta di adrenalina che porto ancora addosso? Nulla, per chi non la prova.
Ma dentro di me è salito l'effetto di una iniezione di fiducia che, da stasera, mi renderà più serena e più forte.
Sono pronta per ricaricarmi, appena potrò.
Per ora sorrido, e nient'altro. Sono fiera di me... per così poco? Sì, sono fiera per quel poco in cui riesco.



 


 

domenica 14 aprile 2024

Quel Passoscuro luminoso

 

Ogni volta che torno da un weekend romano, mi arricchisco con qualcosa in più, come se fosse una iniezione di Vita.
Nonostante l'incastro che ho di impegni tra lavoro, gare dei ragazzi, allenamenti, corsi della Protezione civile e altro, sento che questo piccolo sacrificio organizzativo nella mia vita ci vuole.
Perché è un aprirmi ogni volta a vissuti nuovi, è un ricalcare quasi 10 anni di vita in cui ho sfiorato una realtà più grande ed è, ovviamente, un ritrovare gli amici, che non lascerò mai, perché mi meritano.
Giovanni ogni volta trova spazio per me, così come Marco ed Elisa, che sono ormai una mia certezza. 

Ho lasciato dei posti che ancora conservano i miei passi e il mio cuore e, per fortunate circostanze, ho pure mantenuto e rinnovato una realtà lavorativa, che mi forza con un piacere più "strumentale" l'essere periodicamente presente.
E poi, per mia scelta, voglio gareggiare nel Lazio. Perché sono una persona difficile, che va solo dove si trova bene, dove sente che il valore sportivo incarna quella che è la mia visione del tutto.
E quindi, dopo un mese, riattacco un pettorale e corro 10km e poco più, tra Passoscuro e Maccarese, in una giornata giudicata calda, ma viva e colorata.
Parto senza troppa carica agonistica, insicura di quello che avrei potuto fare, condizionata anche da un ginocchio in trattamento, ma finisco bene e in progressione, con 44'35 di mio real time. Mi riscopro con ancora qualcosa da dare, e mi preparo per una delle mie gare preferite: l'Appia Run.

Ho passato il mio compleanno nella Capitale, e sono riuscita a trovare spazio per tanti amici, che ho voluto con me, per condividere il "mio" giorno. E non è poco aver ricevuto affetto da loro.
Grazie a chi mi vuole bene. Lo sento. Il sentimento è reciproco. Ora torno a casa, per festeggiare ancora!

Anna Giunchi la maratoneta

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