Anna Giunchi Blog Personale


lunedì 7 settembre 2026

Run Ex Alto Trophy: splendida Val di Fassa


C'è una tecnica in psicologia, che si chiama Flooding, in cui si "svuotano" gli eventi, per poi alleggerirli e ridurre i pensieri legati ad essi.

Solitamente è una tecnica che funziona assai bene su un Io ben strutturato, soprattutto se è improntata su un dialogo efficace.
Beh, a dir la verità nessuno dialoga con me, e ho provato ad applicarmela, parlandomi.
Erano giorni che pensavo a questa Gara. Avevo una gran carica, ma anche un pò di timore.
"Perché sto vivendo con tensione un evento associato ad una cosa che serve unicamente per darmi benessere?" Perché avevo in testa la buona riuscita di questa gara?
Beh, senza autoanalizzarmi, i motivi erano tanti. Il primo: verificare se stessi uscendo dal periodo difficile legato a questa estate. Lo sport, come ho già scritto, favorisce il mio ascolto interiore.
Sopra questa risposta inserirei il voler fare una bella figura in occasione dal Trofeo Ex Alto, dedicata alle forze armate, in cui mi sentivo coinvolta per rappresentare il mio Esercito Cecchignola. Volevo inoltre ricambiare la splendida ospitalità avuta dalla Associazione dei Paracadutisti e dalla Guardia di Finanza, i quali mi avevano aperto le porte al bellissimo museo dentro la caserma di Predazzo.
Insomma, io a questa gara tenevo particolarmente e quando si ama una cosa, quando ci si dedica ad essa con impegno e passione, è normale avere i pensieri indirizzati ad una sua buona riuscita. Aggiungo poi che quando si sceglie qualcosa, senza che ci venga imposto da altri, vuol dire che lo si ama davvero.
Venendo alla gara: temevo il caldo, che purtroppo ci ha accompagnato, ma la mia forma mi ha consentito di arrivare bene al 22 esimo, rallentando nei 4km di salita finali.
Tutto prevedibile, dato che in allenamento non ho mai superato i 20km, ma posso ritenermi soddisfatta dei ritmi e del passaggio a 1h39 in mezza.
Ora ho un parametro cronometrico di riferimento, nonostante la mezza fosse per buona parte in discesa.
Con il tempo mi costruiro' per il rientro alle gare romane ad ottobre, lavorando con condizioni climatiche migliori.
Sono sempre dell'idea che ci si debba guardare indietro, ma non verso il passato remoto, e ogni step va riferito all'attimo prima, per migliorarlo senza troppi pensieri.
Sono stata molto contenta della mia gara e sopratutto sono fiera del mio trofeo Run Ex Alto, primo posto in una gara dopo tanto tempo.


Ogni esperienza di vita coincide con un viaggio, almeno per me.

Anche in questa occasione ho rivisto amici, c'è stato chi mi ha aiutato (Anna e Valentino), chi mi ha salutato e chi mi ha corso a fianco.
Lascio la Val di Fassa con la consapevolezza di avere ricevuto tanto.
La vita è fatta per donare. È dopo che si riceve.

domenica 30 agosto 2026

Prove di efficienza...

La corsa è sempre stato il mio indice di salute e la devo ringraziare per avermi dato un ascolto ultrasonico agli indici del mio corpo.

Ormai è trascorsa una estate dalla mia crisi partita in occasione della gara di Bibione...un momento in cui mi sono rifiutata di fare la cosa che più amavo: correre. 

Erano i primi caldi, uscivo da un periodo di studio per concorsi (due), avevo del malessere lavorativo al campo di atletica (le solite invidie)...da lì ricordo allenamenti andati bene, e gare disastrose. Le gare partivano tutte ad orari per me troppo caldi: non ho imbroccato una salita, a conferma che non avevo forza muscolare.

Scrivevo proprio che ho avuto dei giorni in cui mi sono rifiutata di correre...mi sono rifiutata di fare la cosa che più mi fa stare bene, e da lì ho iniziato ad indagare più a fondo su cosa avevo. Mi alzavo stando male.

Analisi, controlli, una ciste al seno, trattata in un mese...un periodo di ascolto, in cui i miei ormoni hanno deciso di fare quel che pareva loro. Non mi riconoscevo ma nessuno se ne è accorto, perchè le malattie autoimmuni agiscono "dentro".

La tiroidite, purtroppo, è ancora lì che aspetta, e gli anticorpi sono ancora alti. Mi sono concessa due settimane a Cervinia, dove ho iniziato a stare veramente bene: attiva e felice. Mangio di più, perchè sono sempre i carboidrati che riempiono testa e muscoli.


Ho ripreso a fare allenamenti più lunghi, anche se i ritmi ancora sono da recuperare. Il caldo, almeno al mattino, mi lascia respirare. Lo dico a bassa voce, ma sto meglio: mi alzo al mattino serena. Evito le gare che non mi vanno...sono selettiva negli incontri, che sono molto rari in questo periodo. Mi carico con i Rolling Stones.

Sto prendendo integratori di supporto, e proverò a gareggiare il 6 settembre, per la Marcialonga di 26,5km, da Moena a Cavalese.

Sarà una gara di prova, sperando il fisico si adatti all'orario, alla quota e al possibile caldo. Ho un pò di timore, anche se in fondo mi chiedo: "Timore per che cosa?"...paura di camminare, come ho fatto alla Speata, dove mi superavano tutti?

Penso che il fisico, in ogni fase della vita, non vada mai mascherato o nascosto, così come non vada nascosta l'onestà nell'accettarsi per quello che si è al momento. 

Non si guarisce, dicono, ma con l'autoimmunità si può convivere. Un passo alla volta: quella che vedete fuori non è quella che sono dentro, ma chiamatemi sempre per nome.



domenica 23 agosto 2026

La Vetta che mancava...Cervinia 2026


Le vacanze durano sempre troppo poco, soprattutto per chi, come me, sa sempre cosa fare e non fa mai abbastanza. Mi ero scandita varie "mete": nuotare (mai fatto), più servizi in protezione civile, serate a più non posso (mai abbastanza), gare al Sud...E invece ci sono sempre intoppi che ti invitano a cambiare meta. La mia malattia autoimmune si è rifatta sentire, causandomi il fallimento nelle ultime gare, sicuramente incentivato dal caldo che un fisico con metabolismo molto veloce non tollera più. Ho effettuato controlli, analizzato campioni di sangue e assetto ormonale e tutt'ora, dopo 13 giorni di montagna a Cervinia, incomincio a stare meglio, nonostante gli anticorpi dichiarino aperta guerra alla mia tiroide.


Ho ripreso a correre oltre 10km, arrivando anche a 20 in quota. La temperatura di Cervinia (un posto incantevole) mi ha rigenerato e dopo una settimana dal mio rientro, sento un corpo che risponde molto meglio agli allenamenti. Mi allenavo al mattino presto a 10 gradi e al pomeriggio mi rimettevo con trekking e circuiti. Un paradiso vivere così.

Il calo fisico di giugno-luglio è stato intenso...imputo tutto al caldo, ma sicuramente c'entra anche una fatica fisica nel regolare uno squilibrio che, seppur sfoci in eutiroidismo, c'è e mi fa limitare le energie nella corsa.

Ho cercato di aumentare il mio introito calorico, al fine di riuscire a chiudere un allenamento senza cali fisiologici. Mi sono iscritta alla Marcialonga Running del 6 settembre, principalmente per chiudere questa estate di "ascolto interiore" con un'altra tappa in montagna, Moena.

Un'estate in cui ho corso una pessima Cortina-Dobbiaco, una pessima Pistoia-San Marcello, una pessima Speata...e pure una pessima Bormio-Stelvio.

Chissà se a settembre potrò ritrovare ottimismo e ripartire per la mia stagione. Ho ben compreso che questi squilibri richiedono tempo, così come ho capito che per ora ha vinto Hashimoto.

Non voglio perdere e chissà...potrei anche accontentarmi di un pareggio. Ce la sto mettendo tutta.


domenica 2 agosto 2026

Salite e...discese a picco

È la quarta gara che sbaglio, e qualche domanda è lecito farmela.


Il caldo c'è per tutti, e non è una scusa valida.

Ho avuto un crollo dalla gara di Bibione, che in effetti è stata la prima che ho corso avvertendo temperature difficili.
Ho poi corso una discreta 10km a Castel Romano, per poi soffrire la Cortina Dobbiaco (26 gradi alla partenza), una disastrosa Pistoia Abetone (28 gradi alla partenza) e una ancor peggiore Speata (30 gradi alla partenza).
In mezzo ho corso la 21km dello Stelvio, anch'essa molto deludente.
Il caldo ha accompagnato tutte queste gare, ma diversa gente le ha concluse molto meglio, perlomeno riuscendo a correre.
Aggiungo che sto svolgendo allenamenti alle 5.45 della mattina, con ritmi pure buoni.
Forse le gare, partendo tre ore dopo i miei orari di corsa, creano in me uno shock termico.
Ricordo che anni fa non soffrivo così tanto il clima, non avevo così scarsa capacità di adattamento.
Oggi, alla Speata, ho sperato in una prestazione buona, che invece si è rilevata disastrosa, al punto da impedire al mio fisico di correre: gambe pesanti, energia assente.
La gara era bellissima, la classica gara da me amata: 12km di splendidi tornanti, fino al monte Licata, partendo da Subiaco.


Non ha senso correre per poi demoralizzarsi.
Tutto ciò mi fa pensare.
Continuare a correre o smettere?
Ci sto pensando...
Grazie comunque ai miei amici, la vera calamita che mi attacca ancora a questo sport.

lunedì 13 luglio 2026

Tra Bormio, Livigno e passo dello Stelvio





Luglio 2026: montagna!

Dopo giugno a Cortina, cogliendo l'occasione per correre, seppur male, la Cortina Dobbiaco, quest'anno, in ripresa, ho deciso di regalarmi tre giorni a Livigno e altri due a Bormio, partecipando per l'occasione ad una delle gare più belle da me mai vissute: la Bormio Stelvio, con 21km tra i tornanti del celebre passo.
Questa gara è nata per ciclisti, per poi essere stata aperta a e bikers e podisti.
Devo dire che speravo in un rendimento migliore, dato che venivo da un soggiorno a quota maggiore, ma ancora non sto come vorrei.
La giornata è partita con 20 gradi a Bormio e si è conclusa con i 15 sui 2765 del passo.
Incredibile: il caldo quest'anno la fa da padrone. L'anno scorso ricordo che partimmo con la pioggia, ma fu proprio quella a rendere la gara meno impegnativa.
Ho tenuto sempre i battiti molto bassi in corsa e, seppur a ritmo moderato, ho sempre corso per tutti i tornanti.
Mi sto riprendendo da un periodo di sovrallenamento (così pare) e mi sto ricostruendo a poco a poco, con meno km ma con più qualità.
Riprenderò a gareggiare a settembre, con la Marcialonga, 26.5 km...non la corro da anni.
Ora ho in programma una ricostruzione.
Non ho fretta. Nessuna fretta.

domenica 5 luglio 2026

Piano piano, tra salite e ripetute...verso lo Stelvio


Dopo una deludente Pistoia-San Marcello, dove ho rifiutato di correre gli ultimi 10km, mi sono rimessa in gioco. Ho fatto diversi controlli, mi sono impostato un programma, privilegiando le salite, e ho cercato di reintrodurre lavori di qualità, con progressione e ripetute in pista.

Ho cercato anche di aumentare il mio introito calorico. Penso di recuperare la forma a breve, anche se preferisco non gareggiare con il caldo, essendo abituata ad allenarmi prima delle 6. Le gare sono troppo tardi per me.

Ho svolto l'ultimo allenamento con salite oggi, facendo 4,7km continui e strappi del 12%...mi sto preparando per la 21km Bormio-Stelvio, 12 luglio, e non vorrei fallire un'altra gara in montagna. Ho in programma due giorni a Livigno, e due a Bormio.

Non ho tanta autonomia di km, ma tuttavia ho passione, voglia di mettermi in gioco ed energia. Forse sono caduta ancora nella trappola del sovrallenamento...



domenica 21 giugno 2026

Sound of my soul

Non sto gareggiando da circa un mese, e prima di decidere di correre la 30km Pistoia-San Marcello (non ho i km nelle gambe per affrontare la 50km) ci sono stati diversi cambiamenti in me.

Ho attraversato momenti molto difficili, che hanno decisamente influito anche sulla corsa. Dopo la deludentissima Cortina-Dobbiaco, mi sono presa 10 giorni rigeneranti, per poi ricominciare ad avvicinarmi ancora alle salite, con prove da 8x600, collinari da 22km, 600-500-400-300-200-100x2. La forma è via via ritornata. Sto ancora lontana dalle ripetute troppo lunghe e faccio lavori di qualità in pista.


La versione più probabile di questo calo è dovuta proprio ad assetti ormonali sballati, tra tiroide e Fsh, ma soprattutto è stato evidente un deficit calorico dovuto ad una inadeguata scorta di carboidrati.

In più ci sono messi esami da approfondire, che mi hanno rallentato un pò. Correrò comunque la Pistoia-San Marcello, nonchè la Bormio-Stelvio, e mi progetterò anche una gara all'estero una volta che avrò la certezza che sarà andato tutto bene.

In più di una occasione mi sono imbattuta nella importanza della Supercompensazione: in questa settimana sto molto meglio: ho ritrovato energia, forza ed entusiasmo.

Ho una estate di montagna e paesaggi che mi aspetta: non la lascerò attendere troppo.

Anna Giunchi la maratoneta

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