Le vacanze durano sempre troppo poco, soprattutto per chi, come me, sa sempre cosa fare e non fa mai abbastanza. Mi ero scandita varie "mete": nuotare (mai fatto), più servizi in protezione civile, serate a più non posso (mai abbastanza), gare al Sud...E invece ci sono sempre intoppi che ti invitano a cambiare meta. La mia malattia autoimmune si è rifatta sentire, causandomi il fallimento nelle ultime gare, sicuramente incentivato dal caldo che un fisico con metabolismo molto veloce non tollera più. Ho effettuato controlli, analizzato campioni di sangue e assetto ormonale e tutt'ora, dopo 13 giorni di montagna a Cervinia, incomincio a stare meglio, nonostante gli anticorpi dichiarino aperta guerra alla mia tiroide.
Il calo fisico di giugno-luglio è stato intenso...imputo tutto al caldo, ma sicuramente c'entra anche una fatica fisica nel regolare uno squilibrio che, seppur sfoci in eutiroidismo, c'è e mi fa limitare le energie nella corsa.
Ho cercato di aumentare il mio introito calorico, al fine di riuscire a chiudere un allenamento senza cali fisiologici. Mi sono iscritta alla Marcialonga Running del 6 settembre, principalmente per chiudere questa estate di "ascolto interiore" con un'altra tappa in montagna, Moena.
Un'estate in cui ho corso una pessima Cortina-Dobbiaco, una pessima Pistoia-San Marcello, una pessima Speata...e pure una pessima Bormio-Stelvio.
Chissà se a settembre potrò ritrovare ottimismo e ripartire per la mia stagione. Ho ben compreso che questi squilibri richiedono tempo, così come ho capito che per ora ha vinto Hashimoto.
Non voglio perdere e chissà...potrei anche accontentarmi di un pareggio. Ce la sto mettendo tutta.





















