Anna Giunchi Blog Personale


martedì 15 agosto 2023

Südtirol schon in meinem Herzen


Un viaggio che è stato tutto un programma.

Del quale potrei scrivere molto di più rispetto a quello che farei di una esperienza transoceanica.
Non ero partita con l'intenzione di andare in montagna, questa estate, al momento in cui avevo pianificato il viaggio in Perù, con partenza il 23 agosto, del quale scrivo spesso.
Tuttavia, in una decina di giorni per me un po' particolari, ho deciso di concendermi, in questo mese di ferie (ma non dall'atletica e dagli allenamenti dei ragazzi), 5 giorni tra Vipiteno, Selva di Val gardena, Ortisei, Campo di Trens (li' con sosta per tre giorni). Un viaggio itinerante, in cui mi sono voluta trattare bene, dentro strutture veramente accoglienti e con ogni comfort possibile, a partire da quello per me più importante: il panorama.
Ho voluto conoscere Campo di Trens, dopo 3 anni in cui mi batteva nella testa questo nome...nel periodo Covid, infatti, vedevo spesso postate sui social delle foto con la sua stazione innevata e il meraviglioso trenino colorato. È bastato questo e mi son detta: "Visiterò questo Campo di Trens". E la località, veramente carina, meritava tutto. Nel primo giorno, stando più verso Vipiteno che verso Trens, ho corso sulla ciclabile a ridosso del fiume Isarco, perdendomi un po' a Vipiteno e girando un po' a caso.
Sono poi tornata in Val Gardena, correndo fin quasi in cima al passo Gardena, per poi sostare ad Ortisei, anche per comprare le lenti a contatto (in mattinata una di loro, sono due, si è tuffata per sempre nel lavandino, perché le piaceva l'albergo). Sono quindi rimasta per tre giorni a Campo di Trens, con stallo in un albergo stupendo, con tanto di piscina nella quale, facendo a volte slalom tra le persone che parevano spiaggiate come le balene, ma che però si trovavano in acqua, mi concedevo 40 minuti serali di nuoto, dopo l'allenamento mattutino e il trekking. Ho scoperto che l'unica maniera per allontanare la gente è nuotare a delfino, ma che sia un delfino bello largo, soprattutto di braccia.
In questa vacanze ho fallito due missioni: nella prima, quella di correre fino al Brennero, sulla ciclabile; mi sono arrestata a Colle Isarco, aspettando poi un'ora il treno per tornare a Campo di Trens, ammazzando il tempo facendo dei plank nel parcheggio; la seconda, lo stesso giorno, per non essere arrivata al confine austriaco, ma aver mollato negli ultimi 6km di tornanti, condizionata anche dal non trovare mezzi di ritorno per Campo di Trens.
Per il resto, sono salita nella montagna sopra il santuario di Trens, a 1800 mt, masticando dolcissimi tornanti, e ho pure dedicato qualche ora al centro di Vipiteno.


Conosco bene la Val Gardena, ma le valli attorno a Vipiteno (purtroppo ho visitato solo la val di Vizze), mi erano del tutto sconosciute. Sono posti bellissimi, che si sono aperti alla mia vista con le loro infinite novità, tutte da scoprire su vari versanti.
Ciò che è nuovo, e lo ho sempre detto, mi stuzzica molto, mi rende viva e curiosa.
Torno da questa vacanza (carica di sport) con una gran voglia di condividere la mia esperienza, di trasmettere il benessere che un viaggio del genere possa generare.
Per la verità, so che non parlerò di nulla, terrò tutto dentro, ma che importa? Chi mi conosce bene mi leggera' la gioia di questa esperienza negli occhi. E mi basterà.
Estoy lista por Lima.



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