Anna Giunchi Blog Personale


domenica 29 marzo 2026

Littoria di Categoria

È già passato un anno dalla mia mezza di Latina 2025, in cui collezionai una prestazione di oltre 2 minuti migliore di questo 2026.



Ricordo una giornata più calda, in cui stavo meglio muscolarmente, ed ero carica dalla bella prestazione di Cervia.

Pur avendo svolto in settimana degli ottimi allenamenti, di cui gli ultimi nella giornata di giovedì, sotto una bufera, ho confermato il mio gap di oltre due minuti dal 2025, e dunque posso dire che era tutto prevedibile.
Ci sta. Il percorso, rispetto al 2025, è stato modificato e forse ha inciso un pò anche questo fattore, avendo avuto un pò di vento contro, ma ciò non toglie che attualmente i miei tempi siano questi.
Ho vinto il primo posto di categoria, e su questa soddisfazione mi consolo, consapevole del fatto che, causa studio per il concorso, ho un pò trascurato il mio sport, limitando soprattutto i momenti di corsa rigenerante.


Il percorso di Latina è veramente bello: si parte dalla pista, si arriva sul lungomare e lo si assaggia (il mare). Non è interamente pianeggiante, ma sono le condizioni che preferisco, perché mi permettono di avere dei punti in cui le gambe possono girare libere.
Pago il fatto del non aver portato con me le conchiglie protettive per il tallone, per cui tecnicamente non mi sentivo ammortizzata a dovere. Pago soprattutto l'aver dormito poco, la levataccia al mattino e quel freddino che non mi aspettavo.
Devo ringraziare Guido per il supporto e la compagnia, nonché l'ambiente romano che mi fa veramente sentire a casa ogni volta che scendo.
Purtroppo, causa studio per concorso (già scritto sopra), ho trascurato anche La Capitale (per un mese intero), e tornerò solo per l'Appia Run, avendo altre gare sparse in Italia come progetto.
Si fanno delle scelte e non so dove mi porterà il futuro.
Spero di avere ancora tempo per dedicarmi a ciò che amo, con la passione e il desiderio di migliorarmi, che porto sempre con me.
Non abbandonerò i luoghi che mi hanno dato molto. MAI.

domenica 22 marzo 2026

Cervia Run 2026: tra Scuse e Scusa

 



La testa di un atleta di endurance è complicata, ma estremamente prevedibile.
Così si tende ad aumentare i km in gara per migliorare il proprio pace ("Era 10km anzichè 9,9"), così come c'è chi inventa scuse per giustificare brutte prestazioni (cibo, litigate, percorso) o ancora, affermare che "nonostante tutto" e non "grazie a", si è realizzato un tempo eccellente.
Io credevo molto in questa gara, con memoria di un anno fa, quando la conclusi con un tempo per me traguardo di tanti sacrifici e dopo un lungo percorso di ripresa: 1h34.25, nel mio picco di forma 2025.
Ho lasciato da parte i tempi che avevo, di 10 minuti più veloci, per concentrarmi su un modesto "ricostruirmi".
Ho pensato a questa gara quando ho chiuso due settimane fa una delle mie migliori Roma Ostia degli ultimi 6 anni...1h35..."A Cervia si deve per forza scendere".
Ho pensato a questa gara quando mi allenavo e vedevo dei buoni recuperi e ottimi stati mentali.
Ho imparato negli anni, a vedere la gara non solo come temporaneo obiettivo, ma anche come compagnia costante, immaginando, ad ogni allenamento, di concludere un impegno agonistico.
Gestisco la mia tensione pregara in maniera alterna, ma ne sfodero il meglio nella seconda parte della gara, quando vedo i km al traguardo diminuire e inizio a fare una progressione, che parte sempre da input mentale.
Corro per chi mi ha preso in mano e ha piena fiducia in quella che potrei tornare, e posso dire che è questa la motivazione che mi fa andare più forte. Noi atleti di endurance veniamo spesso accusati di egoismo, di "pensar solo a noi", mentre invece sento in me l'esatto stimolo contrario: sappiamo dare tantissimo al nostro sport e anche agli altri, compiendo spesso sacrifici incomprensibili ai più. Non tradiamo mai la nostra passione, le dedichiamo tempo e rispettiamo tutte le pratiche per "farla stare meglio".
Qualcuno direbbe che compiamo sacrifici, ma non è così: è una scelta, e una scelta non è mai un sacrificio.
Io sono rigida di indole, schematica nelle mie routine.
Ho dei valori e non perdono chi me li calpesta. Apro la porta della mia vita a chi mi merita, ma se la chiudo non c'è più possibilità di recuperare.
Ed è forse su questi miei aspetti caratteriali che continuo a correre, ad essere ambiziosa, a stringere i miei focus. Vado a cercare stimoli nuovi, lavoro in palestra, seguo il mio modello di vita.
Questa settimana, dopo una domenica impegnativa sui 20km in pineta, nel trail di lido di Dante (bellissimo), vedevo che andava tutto bene. A partire dal clima, dalla sensazione delle gambe, dal respiro e dai ritmi.


I 4x1500 di giovedì avevano ricavato un 4'31 di media, su un ipotetico 4'42. Sto iniziando a digerire i lavori più duri, anzi...mi sta pure piacendo il loro sapore.
Mi ascolto, mi sottopongo a massaggi, cerco di lavorare sulla mia tecnica di corsa.
E in più oggi c'era anche Cervia, la mia cittadina, che non volevo tradire, alla quale volevo dedicare i miei sacrifici.
Oggi avevo tutte le condizioni a mio favore, con una gara a 3km da casa, senza la levataccia del treno del giorno prima. Era solamente un pò più freddo, e questo è bastato per stravolgere i miei piani.
Il vento non è stato poi così severo, e al secondo giro ho sentito che tutti i calcoli erano saltati.
La corsa è un vero e proprio archetipo (per dirla alla Jung) della vita ed è forse l'unico sistema per addomesticarmi ad un rigore quotidiano. Oggi il cronometro non ha reso fede al mio rigore.
Ho concluso la gara con 2 minuti in più del previsto, peggiorando anche la prestazione del 2025.
Alle mie domande su cosa non sia andato rispondo setacciando alcuni elementi: troppo ottimismo e presunzione, poca e insufficiente colazione, weekend impegnato tra serate e servizi in Protezione Civile, pensiero non libero da concorsi e lavoro.
Le mie scuse forse non erano sufficienti, ma come ogni atleta di endurance che si rispetti, le ho stese belle pronte.
C'è però un merito, un "grazie a", comparso negli ultimi due km: il supporto di Achille. "Non siamo solo noi a fare fatica, anche tu", mi ha detto; Achille è una splendida presenza del mio corso adulti serale. Lui mi insegna sempre di più...e ve ne parlerò.
Mi rimetto in gioco a Latina, tra una settimana. E non avrò scuse.

domenica 1 marzo 2026

Roma Ostia 2026: gioia e sudore



La Roma Ostia è una gara che mi accompagna da anni, dalla edizione con un interminabile tratto controvento sul lungomare, a quella più recente con arrivo immediato sulla faccia del Tirreno. È una gara nella quale non ho mai fatto il tempo, forse perché nella prima parte il percorso non è semplice. È una gara tattica, perché se ci si gestisce bene si riesce a chiuderla in progressione.


Oggi per fortuna è arrivato un tempo,  1h35.26, che mi soddisfa, considerando che le mie ultime mezze viaggiavano sempre tra 1h38 e 1h40.
Con il cambio di rotta degli allenamenti, dettato dal mio allenatore Marco, sto veramente riconquistando quegli spazi che mai avrei pensato di riprendermi. In primo luogo perché, dopo i problemi di tiroide, mi sono trovata a gestire un fisico che non riusciva più a gestire le riserve di glicogeno; in secondo luogo perché, per diversi anni, in allenamento ho dato sempre meno di quello che sto dando ora. Perché attenersi ad un programma e rispettarlo vuol dire rispettare chi mette la professionalità al "tuo servizio". Quando mi alleno penso a farlo bene per ripagare l'impegno nel suo lavoro.
Sono veramente contenta per la gara di oggi.


È stata una bella giornata, incominciando dalla partenza dalla caserma, fino al rientro con i miei infaticabili compagni di gara. Sono stata proprio bene.

Sono contenta per le emozioni che l'arrivo sul lungomare mi ha appiccicato addosso.
Ho ancora tanto da fare per tornare vicino ai miei veri livelli, ma sono convinta che tanto si possa ancora fare, perché il cuore e la testa non hanno limiti.
Sono grata a questa città per quello che mi ha dato negli anni e finché potrò, continuerò ad essere nella griglia di partenza della Roma-Ostia.
I miei Grazie sono sempre per chi crede in me, per chi gioisce e condivide questi miei momenti.
Chi invece trova turbamento da tutto questo...eh beh, se ne farà una ragione.
A presto, Roma...

Anna Giunchi la maratoneta

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