Anna Giunchi Blog Personale


venerdì 2 gennaio 2026

Un Capodanno Caliente nella Capitale

Il 2026 irrompe strappando con mano i miei progetti.

E lo fa a partire da una competizione del 31 dicembre, We Run Rome, per poi frantumare il mio desiderio di concludere degnamente una maratona, alla quale sarebbe mancato qualche lavoretto lungo e variazioni in progressione.
Tutto questo riguarda unicamente la mia sfera personale, ma brucia, brucia assai.
Perché quando si pianifica un progetto, si rispettano dei tempi, si compiono sacrifici e si fa non poca fatica durante gli allenamenti, che un evento di salute ti stoppi brucia. E me lo ripeto, che brucia parecchio.
Dapprima perché si tratterà di allungare i tempi di guarigione e di recupero, e in seconda istanza perché nel frattempo i tempi di guarigione e di rendimento, che sto aspettando, si prospettano lunghissimi, con un freddo inverno che non aiuterà certo il mio fisico.
Non mi sono goduta il fine anno che avevo ipotizzato, ma ho avuto tempo per pensare.
Ho incontrato chi mi ha cercato e che starà con me 365 giorni l'anno, ho avuto chi mi ha telefonato  per sapere come stessi, così come ho potuto constatare, in certe dinamiche, di essere utile solo a fini "produttivi"...se arriva un calo fisico si scatena un senso di colpa su di me, come se quel che dò in termini di lavoro, che è sempre in più se collocato in un periodo di "ferie", fosse sempre scontato.
Il mio corpo merita più ascolto e non ha senso spremerlo solo per dare ad altri un qualcosa che è parte del mio senso del dovere.
Non so quanto durerà questa influenza, ma il peso della società consumistica mi fa dire che "No, non posso ammalarmi, perché qualcuno si aspetta qualcosa da me". Ma non si aspetta certamente "me".
Eppure dietro quello che produco c'è quello che sono, e quel che sono ha degli aspetti che nessuno vedrà mai.
In fondo, a chi importa realmente come uno stia? Siamo fatti per servire, ma non siamo mai serviti...ognuno intenda la semantica che vuole.
Beh, mi dispiace non aver corso una gara che è sempre circondata da una atmosfera di festa, ma che posso farci?

Ho trascorso 5 giorni a Roma, ma me la sono pienamente goduta un giorno solo...
Roma, si sa, è affascinante da qualunque parte la si guardi. E a me in particolare sono sempre piaciuti quei "contrasti" che la rendono unica.
C'è un punto in cui mi piace particolarmente andare, correndo o camminando: è quella parte che unisce la Tuscolana con la Casilina vecchia, costeggiando la ferrovia, protetta dell'acquedotto romano, che guida chi attraversa la città.
In un attimo, dalla Roma popolosa e ricca di attività commerciali, si sconfina nella zona pigneto e Tor Pignattata, con prefabbricati realizzati chissà come e con un addensamento urbano completamente diverso.
Ho sempre amato questo spaccato della città, che molto mi fa pensare al tanto amato SudAmerica, seppur sia colorato con toni differenti.
Andando più piano si osserva di più, e mi sono sempre fatto caso che, ad accompagnare un cammino più o meno tempestoso, ci sia sempre quel Sole che spinge le nuvole per salutarmi.
Buon Anno a Tutti voi. Sappiate che spesso è proprio il Sole a Trovarvi.




domenica 21 dicembre 2025

Pisa e i suoi Miracoli






Nella mia "fame di gare" avevo programmato una mezza finale, prima della We Run Rome del 31 dicembre, nonostante avessi ripetuto a me stessa che avrei chiuso la stagione Mezze con quella di Grottammare: ho dunque programmato la mezza di Pisa.

Con i "se" e con i "ma" non si costruisce nulla, eppure, dopo la prova di San Marino, ero più che fiduciosa verso un bel risultato. Purtroppo però un virus che mi ha accompagnato per 4 giorni mi ha indebolito, al punto da mettere in forse la mia partecipazione.

Sono comunque andata a Pisa, assaporando un clima decisamente migliore e senza nebbia, mettendomi sempre nell'incertezza della partenza.

Per la verità, domenica mattina, ero già pronta per fare una corsetta lenta, riposando un pò sul Lungarno, ma ai primi passi di corsa mi sono detta: "Perché mollare prima di partire? Pensa al dopo...". E dato che è questa la mia forte spinta motivazionale, quella che non mi fa mai saltare gli allenamenti, sono andata a piedi fino alla partenza, e mi sono messa in griglia.

Partita piano e con timore, chiudo in progressione con 1h40, arrivando in quella location unica, che si chiama Piazza dei Miracoli.

Conobbi Pisa come molti studenti di allora: in gita scolastica alle elementari, e ovviamente mi innamorai della torre pendente.

In effetti mi stupisce l'averla "trascurata" fino ad oggi, ma c'è il piccolo inconveniente dell'essere un pò scomoda da raggiungere dalla Romagna.

Ci sono tornata e ho scoperto un bellissimo lungarno, persone molto gentili e tanto calore per un grande evento, che ha portato anche un numero considerevole di stranieri.

Il percorso della mezza si prestava ad un buon tempo, soprattutto sul rettilineo finale (c'era giusto un pò di vento contro) e sono convinta che, se fossi stata in condizione, mi sarei cavata delle soddisfazioni. Ma esserci è stato già tanto, considerando che sabato mattina ero lenta, stanca e avvolta da una nebbia incessante.

Ora, prendendomi tempo per il dovuto riposo (anche se la gara mi ha reso più forte) medito sul mio prossimo lungo e sul mantenimento di una buona condizione fisica.

È iniziato l'inverno, e ha il suo fascino. Andiamo a scoprirlo.



martedì 16 dicembre 2025

Due settimane di ricarica in Romagna

 



Ho corso per due settimane senza spostarmi più di tanto, concedendomi un bell'allenamento di forza in occasione di un trail a Cervia, nonché 21 km nella mia amata San Marino, tappa fissa da anni.
A Cervia, l'8 dicembre, abbiamo corso 13,8km (16,8 per me, a causa di un errore di segnalazione) con poco asfalto e tracciato tra pineta e sabbia (veramente impegnativo correre sulle dune).
Il freddo ha reso la mia respirazione difficoltosa, e ho chiuso al quarto posto. Per fortuna la mia posizione assoluta è stata mantenuta, nonostante l'errore di percorso, che ha coinvolto diversi di noi. Sono molto competitiva e lo so bene.

La domenica successiva, dopo una bella settimana di allenamenti, condita dai 4x4000, duri ma tempranti, ho svolto il collinare in occasione della mezza maratona a San Marino. Percorso bellissimo. Soffro le salite, perché purtroppo non ho modo di allenarle, ma non dimentico che erano proprio quelle il mio vero punto di forza.
Con quasi 300mt di dislivello positivo, chiudo ancora al 4 posto assoluto con 1h41, tempo del quale sono decisamente soddisfatta.
Domenica correrò la mezza Maratona a Pisa, con lo scopo di farmi un altro bel weekend in una città che ricordo molto bene dai tempi delle elementari, ma che non ho più visitato.
Lo sport, soprattutto quello di resistenza, si basa sulla "costruzione". Partendo da una base organica, ci si struttura a poco a poco, con un programma di allenamento finalizzato.



Io ho in programma una maratona a febbraio, e sono al secondo blocco di carico di tre settimane.
Il fisico sta resistendo a km su km, la perfusione polmonare e la hrv sono molto buoni, grazie allo stile di vita e (grazie!!!) alla genetica.
Con la gara di oggi ho capito che questi 6 giorni in cui sento l'appoggio buono e frequente non sono un caso. Sta arrivando il picco di forma.
Ho dato una regolata alla alimentazione (mangio di più) e ho introdotto i carichi di forza, che fanno veramente la differenza.
Ma sono veramente contenta dei due aspetti di me, che vanno a braccetto: atleta e allenatrice.
Il mio sport è il mio equilibrio. 

Settimana conclusa con 106km. Oggi ho anche svolto un bel lavoro in pista, con sveglia alle 4.30 del mattino. Quando si ama qualcosa o qualcuno, si è disposti a tutto...

domenica 30 novembre 2025

I miei Grazie sensoriali







Lavorando a scuola, rifletto spesso su questo concetto: la nostra cultura si sta restringendo sempre di più verso l'immagine.

La vista è il nostro senso più "diretto" (non quello più sviluppato) e conseguentemente il sistema scolastico sta privilegiando insegnamenti legati all'uso di supporti tecnologici, che non i metodi classici, basati sulla manipolazione, l'olfatto o la fonetica. Ritengo che questa sia la causa principale legata all'incremento di alunni con difficoltà di calcolo, di linguaggio, di grafìa. Certo, programmare una lezione con un abaco è molto più complesso che non mostrare ai ragazzi un tutorial su come contare, ma quanto abbiamo imparato, ad esempio, dalla sillabazione?
Tutto questo per collegarmi ad un discorso autoriferito: per quanto io mi imponga di sviluppare tanti aspetti del pratico, utilizzando i 5 sensi, mi rendo conto che la "potenza" del visivo ha catturato anche me.
Il "vedere" le persone, piuttosto che il sentirle o, peggio ancora, lo scriverle via messaggio, rinforza i legami, li rende più forti e vivi.
Perché quando si vede qualcuno, soprattutto se quel qualcuno non abita vicino, si arriva persino a chiarirsi su punti in sospeso, perché vi sono tanti aspetti del non verbale che chiariscono e tolgono dubbi ai legami.
Questo weekend abbiamo avuto la cena con i miei colleghi della società sportiva dell'Esercito Cecchignola, e dopo quella bellissima serata sento che i legami tra noi si sono ancora più rafforzati.
Perché il vedersi fuori dagli schemi "imposti" ha un alto impatto emotivo.
E io, dal mio canto, do grosso valore a chi, oltre che a sentirmi, trova lo spazio e la voglia di vedermi.
Corriamo per l'autismo, Villa Ada.
Ho corso una gara bellissima, alla quale non manco da anni, e pur non essendo nel mio periodo di forma, ho corso con la voglia e l'onore di rappresentare tutte quelle persone che hanno in comune con me quella bellissima divisa.
Ieri sera Ivano mi ha dato modo di cercare di esprimermi su quello che provo, su come mi sento, e sono grata a lui per avermi chiamato apposta, facendomi sedere, per farmi parlare del mio attaccamento a questo gruppo sportivo.
Oggi poi ho vissuto altre belle esperienze: la riflessione che mi ha fatto Paolo sulle mie esigenze caratteriali agonistiche (e ha ragione da vendere), la bellissima compagnia di Maria Laura, sempre sorridente e genuina.
Mentre ripartivo per l'ennesima volta con un treno velocissimo, pensavo alla mia voglia di rimettermi in gioco nel 2026.
Perché Roma ormai è la mia casa a colori, nella quale vivo e coltivo speranze.
Grazie a queste persone che mi hanno reso più fiera, più forte in questo weekend.
A volte basta poco, ma quel poco per me è veramente tanto.

domenica 23 novembre 2025

Grottammare e le Amicizie




Mi sono guardata il tempo di 2 anni fa alla mezza di Grottammare, e ho portato alla luce quei 6 minuti in più rispetto a quest'anno, nella mia peggior prestazione in mezza di sempre.

Avevo appena preso lo pneumococco (non ne ero ancora consapevole) ed Esso mi accompagnerà per 2 lunghi mesi, tra due trattamenti antibiotici e il cortisone (primo utilizzo nella mia vita).
Oggi, basandomi su quel parametro, posso esser contenta del mio 1h39 alto, ma sono pienamente convinta che il freddo abbia giocato la sua parte, con una frequenza cardiaca media di 157, che non si ostinava a salire. Freddo, vento, ma graziati dal tempo perché se avessimo corso sabato ci avrebbero aspettato condizioni ben peggiori.



Grazie a Stefano e al suo massaggio con la pomata a base di artiglio del diavolo, le gambe hanno risposto bene e dopo 11km ho iniziato a recuperare un pò di ritmo, con progressivo.
Insomma, ripeto che non mi lamento, considerando che in settimana ho corso i 4x5000 (giovedì) e i 30km (domenica). Difficile mantenere brillantezza mettendo su i km, ma in questa settimana farò un breefing di ritmo veloce.
A parte il mio stato di forma, sono stata al Top: la struttura in cui alloggiavo a Grottammare mi ha trattato veramente bene, così come gli organizzatori e gli amici della Associazione Carabinieri.
Ogni weekend in cui viaggio riscopro il piacere del condividere lo sport con persone belle che possiedono i miei stessi valori: tutto questo mi rilassa, mi fa bene, mi rende partecipe di un mondo in cui a volte non mi ritrovo, ma che sa darmi ancora brividi di vita.
Ho dei punti di vista, degli ideali che possono non essere capiti, e spesso non esterno quello che porto dentro. Capita però che qualcuno mi sappia leggere e sappia trovare in me quello che non comunico.
Sono sempre dell'idea che non si debba per forza piacere a tutti, ma ci si debba prendere la libertà di capire piuttosto chi veramente potrebbe piacerci.


domenica 9 novembre 2025

15k per le strade della Capitale




Sono sempre in viaggio. È vero. Eppure, non solo tutto questo non mi stanca, ma mi dà più energia.

Vedere posti nuovi, o comunque cambiare aria, andando spesso verso Sud, mi rigenera realmente.
Sto bene dove sto, ma la mia vita è improntata sul dinamismo, sul condividere momenti di sport, su correre in luoghi a me cari e migliorarmi nella cosa che più amo.
Ogni volta mi accorgo di imparare qualcosa in più, di crescere nel rapporto con gli altri.
Provo gusto nel fare fatica. Mentre corro mi rendo conto che il mio non è un gioco, ma una disciplina, non devo segnare nella porta avversaria, ma unicamente correre bene. Da sola.
Niente di più semplice, in apparenza.
Oggi ho corso altri 15km a Roma, lungo un percorso bellissimo che mi ha fatto ritrovare Caracalla, il Lungotevere, il centro storico. Sono partita bene, sotto i 4'30, ma ho poi pagato i sampietrini, chiudendo comunque in un ottimo 4'33, che mi fa sperare in una buona mezza di Grottammare tra due settimane.
Il weekend è stato piacevole, vivo e stimolante. Prendo tutto quello che ricevo come grande dono, perché le persone che scelgo sono sempre regali che mi capitano per caso. Regali che non scelgo, ma sento a pelle.
Non si scelgono mai i regali.




domenica 2 novembre 2025

Tra 4 basiliche e la Storia

Quando ripeto a me stessa che "Roma mi manca", ecco che puntualmente ci ritorno.

E devo dire che ci sto tornando spesso, per viverla come piace a me: nei weekend,  corollati di sport all'aria aperta.




Le gare sul suo territorio mi incorporano di tantissime emozioni, e anno dopo anno mi accingo a volerle ripetere.
Con il tempo gli obiettivi agonistici cambiano: ancora mi diverto e mi appago quando finalizzo un buon periodo di allenamento.
Sabato 1 novembre ho corso la 19,5 km dei Santi, in un percorso impegnativo, dato che Roma ha la sua pavimentazione ben nota, quanto stupendo, correndo tra San Pietro, San Paolo, San Giovanni, Santa Maria Maggiore, 4 basiliche uniche al mondo.
Sono stata molto contenta della mia gara, sopratutto per la progressione avuta negli ultimi km.
In partenza ho forzato un pò, ma dopo ho preso fiato a pieni polmoni.
La soddisfazione nel finire una gara in mattinata (si partiva alle 7.30) mi ha permesso di godermi tutta la giornata, nei luoghi che ho vissuto e che mi appresto ogni volta a vivere.
Roma mi ha consolidato amicizie, luoghi, cultura, istruzione universitaria e sprazzi di vita.
Sarà sempre presente nel mio cammino: ogni volta che ne calpesto il terreno, mi sento più ottimista e serena.
Il weekend lungo è stato veramente produttivo: per gli spunti di riflessione, lo spessore dell'amicizia Vera e i valori che condivido e mi porto dentro. 




Anna Giunchi la maratoneta

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