Anna Giunchi Blog Personale


venerdì 23 gennaio 2009

CHE GIOIA CHE DA IL FARE LE RIPETUTE

Arieccolo!!!

Non ci credevo, ma l'orologio non mentiva certo...

Giovedì: esordio mattiniero romano con i 3x5000, sotto un timido sole che mi avrebbe accompagnato per tutto il giorno. Obiettivo: stare sui 4'20, almeno almeno, ma per la verità ero partita dicendo: "Vado in base a come sto, perchè ancora non so come sto!".

Primo 5000 su una media di 4'16, 4'15, controllando bene che ai numeri del Garmin corrispondessero le misurazioni effettive, allo stadio dei Marmi. Bene, ero già arcicontenta, ma il duro stava nel mantenerli per le altre due serie...E invece, cosa combino?

Secondo 5000: miglioravo in progressione: da 4'13 agli ultimi due a 4'06...

Eppoi, il terzo: 4'08-4'03-4'09-4'08-4'03...SUBLIME, e stavo bene. Poi, si sa, è un discorso di endorfine: vedi che vai bene, ti carichi, vai ancora meglio...Fatto sta che, dopo questo allenamento, mi è andato tutto alla grande, perchè ero felice. Lo sento, che sta iniziando un periodo positivo, e da ora mi impegnerò fino in fondo, se non per fare la maratona in tre ore (non voglio illudermi), per lo meno per migliorare il personale. Stando bene.

Domenica da 22km mozzafiato: faccio la TRE COMUNI!!!

martedì 20 gennaio 2009

IN PIENA PREPARAZIONE


E ci siamo...nel clou totale della preparazione per questa maratona di Roma, gara voluta dalla mia società...
Una domenica a 4' al km (per la verità andavo a 3'55, ma all'inizio ero intruppata)alla corsa di Miguel, stando bene. Bella, quella corsa: corre tutta Roma, ed è uno dei tre eventi ormai abituè: 10, 2 km della Miguel, appunto, che feci però solo nel 2007, 21 km di Roma-Ostia (quanto dolore, in quella gara), Maratona di Roma (tutti gli anni dico di farci il personale ma faccio sempre prestazioni orribili).
Ho rivisto Franco, uno storico maratoneta, e gli son piombata addosso euforica, al punto che siam finiti per terra...ma non ho avuto infortuni e ce l'ho fatta, a correre domenica...Poi un'infinità di altra gente, ho ritrovato, e hanno corso pure dei miei professori.
Martedì mi son fatta i 10x500 in salita:parco naturale di Monte Mario. er massacro...veramente la ripidità in persona. Salite e discese, ovvio.
Lunedì di maratona in università, con una lezione sul doping del dott. Pigozzi, un'interessantissimo seminario del dottor Marini sul destino del lattato e le mie riflessioni con il prof. Mi credo già fisiologa...

sabato 17 gennaio 2009

UN BEL LAVORETTO...

il cielo è blu sopra le nuvole...

Bella giornata, oggi, con le varie tappe culturali in occasione della CORSA DI MIGUEL, di domani, alla quale parteciperò, ma tapasciando, per recuperare un bel lavoretto di fartlek eseguito come da programma, che andrò a narrare.
Bella giornata, oggi. Sta ritornando il bel sole, a Roma: basta quello per farmi stare di nuovo bene, per farmi ritrovare energia. Sempre con il mio libro di fisiologia sulle spalle, che apro in giro per Roma ogniqualvolta mi dimentico qualche nozione. Il 5 febbraio avrò l'esame, ma anche se dovessero promuovermi penso proprio che saranno studi che non abbandonerò; il dottorato, un obiettivo.
Lavoro di fartlek, dunque: 20' riscaldamento, poi 16 km con questa modalità: 5 veloci+1 recupero+4+1 rec+3+1 rec+2+1 rec+1+1rec+2+1 rec+3+...e via così, a decrescere e a calare. Ho tollerato benissimo il lavoro, pur essendo alla mia seconda settimana di allenamento post infortunìo, e tutt'ora sto benissimo, soprattutto a livello mentale. Per adesso, la mia più grande gioia, è quella di essermi ripresa ad allenare. E ritrovarmi, domani, tutta Roma alla corsa di Miguel. Speriamo ci sia il sole.

mercoledì 14 gennaio 2009

E' INIZIATA LA PREPARAZIONE!!!!

Anche oggi ho soddisfatto i miei piaceri culturali comprando un nuovo libro di fisiologia...
Lunedì 12 gennaio: inizia la mia preparazione per la maratona che andrò a fare a marzo: Roma o Treviso...deciderà il presidente del mio gruppo sportivo. Il mio coach è Marco, e mi ha già preparato tutto, per filo e per segno.
Intanto la settimana è partita con un bel lunedì di 8x500 in salita, dal parco naturale di monte Mario: salite da spezzare il fiato, garantito. L'allenamento però è stato svolto perfettamente, e al termine di esso ho ritrovato quella gioia, quella scarica neuronale che solo la corsa sa dare. A tal proposito ricordo che in salita si sollecita maggiormente il gastrocnemio, mentre in discesa, invece, il muscolo soleo. Martedì ho fatto una corsa tranquilla, dai marmi alla Farnesina, sul prato, mentre oggi era il turno delle mie prime ripetute post-infortunìo: 3x4000, su un ritmo di 4'20 circa. Un pò ci vorrà, per rimettersi al top, ma sono già sulla buona strada; inizio a sentirmi forte.

domenica 11 gennaio 2009

SA VUT AD DEGA...

Non è andato bene, il cross dei societari: 6km, ore 12:10, nel bellissimo ippodromo di Tor di Quinto.O meglio, non posso pretendere troppo, dato che la mia ultima gara risaliva al 9 novembre, dato che ho iniziato a correre da poco e scusanti varie...Resta però il fatto che non sono certo stata ferma, in questi due mesi, ma la bici, la palestra, il nuoto, lo sci di fondo, non sono la corsa. Inutile. Devo riprendere, con calma, i miei allenamenti. Con calma, però.
Ho usufruito di un gentile prestito di tacchetti 9, perchè c'erano dei punti melmosi, e ho tenuto una media di 4'15. No comment, ok, tanto sapevo che, una volta ripreso in mano il conteggio al km, avrei avuto sgradite sorprese. Stavolta non erano tanto le gambe a non andare, quanto la respirazione (resistenze ventilatorie e di diffusione alveolo-capillare): sentivo tirare gli addominali; eppure li faccio tutti i giorni!!!
Vabbè, è andata così. Resta però il fatto di aver ripreso a gareggiare, con la mia nuova squadra; resta il fatto di aver condiviso alcuni momenti della mattinata con gli atleti della mia vecchia società (e mi è preso un pò di magone, nel non vestire quella maglia, ma mi consolo sapendo di aver mantenuto rapporti splendidi). Ho rivisto Dario, un amico, uno dei primi amici che mi son fatta a Roma, persona che ho abbracciato a fine gara; insomma, è valsa la pena stare lì, stamattina. Marco, il mio nuovo allenatore (E GRANDEEE!!!)mi ha preparato il programma per la maratona di marzo, e da lunedì sarò operativa. Non vedo l'ora di spararmi due mesi di salite, ripetute, lunghissimi!
Il pomeriggio ho preso la bici e sono andata ai Parioli, dove ho studiato fisiologia.
Cosa devo ricordarmi?
Negli atleti praticanti attività di endurance aumentano le quantità di mioglobina, il numero dei mitocondri e la concentrazione degli enzimi nella catena respiratoria. Abbiamo inoltre lo sviluppo di nuovi capillari nel tessuto muscolare, fattore che consente di aumentare la superficie di scambio e di diminuire la distanza media tra il sangue e le fibre muscolari.
Negli sportivi che praticano allenamento aerobico abbiamo un'aumento delle camere cardiache, con conseguente aumento di massa sanguigna nel corso della diastole, ovvero da circa 120 a 200-220 ml.
Abbiamo inoltre un aumento di brachicardia a riposo, dovuta ad un più elevato tono vagale che inibisce le cellule pacemaker del nodo seno-atriale.
Dopo essermi ripetuta quanto scritto, me ne son ritornata su a Monte Mario dove, salendo sui colli della Farnesina, ho buttato l'occhio sull'infinità di luci che si vedevano in lontananza. Ho visto una collina stupenda, tutta illuminata, e mi son chiesta cosa fosse. "Era il Gianicolo...".
Quanto sei bella, Roma...

sabato 10 gennaio 2009

MO LE COSE INIZIANO A GIRARE PER IL VERSO GIUSTO

La montagna è servita, a quanto pare...

Finalmente sto raggiungendo un pò di pace dei sensi, e tutti quei problemuncoli in più stanno sparendo: lo scooter, il trasloco, il piede...Basta, sto ritornando alla mia vita normale, e sto riprendendo i miei tanto ricercati bioritmi.
Venerdì, malgrado alcuni problemini federali, son riuscita ad ottenere il mio nuovo tesseramento: Polisportiva IUSM, e ieri le prof mi han letteralmente vestito: tuta, polo, maglietta, completo...e sono veramente dei colori magnifici, che ricordano anche l'INTER.
Nella mia nuova casa sto benissimo e la sto già personalizzando appendendo le mie medaglie, la foto del Vioz, il poster di Baldini, le analisi del sangue...Ho anche un bel libro di neuroscienze che mi fa compagnìa, seppure abbia perso da un pò un quaderno con gli appunti di endocrinologia...
Lo scooter è stato riparato da un meccanico serio per soli 80 euro: non andava per colpa della batteria, nulla più...Ovviamente, quando sono andata a ritirarlo a Palmarola, 12 km da casa mia, con il solito Santo Roberto, ho poi pensato bene di lasciare le chiavi della mia nuova casa (e anche della vecchia)nel suo baule...ma che devo farci?Odio le chiavi, e se fosse per me dormirei all'aperto.
Venerdì mattina: 20 minuti di riscaldamento, poi fartlek guidato: 3 minuti veloci, 2 più lenti: stadio dei Marmi. Piede guarito perfettamente da quando ho rimesso i plantari...Ore 12, con il gruppo sportivo IUSM, ho fatto 3x400, tanto per provare, e mi son venuti a 1'25, per cui così fiacca non sono. Ci vorrà tempo, ma son felicissima così, anche perchè domani mi cimenterò nei societari di cross corto, 4km: proprio la mia gara, non ho dubbi!!!
Sabato, ovvero oggi: ritorno a quel paradiso che si chiama Villa Ada, 1h 10 tranquilla; pomeriggio a Montecitorio per una mostra, terminata la quale ho provato clandestinamente a girare per il palazzo, ma una segretaria mi ha beccato e ho rischiato grosso...Poi, San Pietro...
Cosa voglio di più???

giovedì 8 gennaio 2009

FINALMENTE SI CORRE..

montagna...a presto!

Mercoledì Romano...del tutto impegnativo.
Rientro la sera prima dal freddo di Forlì, mezza congelata alla stazione di Bologna (mattinata di 1h 40, rammento), poi dritta a Termini, sul treno Alta Velocità Freccia rossa, in ritardo di 20 minuti, ma aveva freddo anche lui. Arrivo a casa, quella svuotata, con ancora un freddo burino addosso, freddo talmente pungente che i miei vasi hanno adoperato una costante restrizione. A tal proposito rammento che, durante le mie lunghe ore di sci di fondo, ripetevo costantemente le strutture dei FUSI neuromuscolari, l'EPOC, il VO2max e quant'altro...Ho stressato mezzo altopiano, insomma. Mercoledì mattina, infatti, ho cercato di tastare il pathos che si respira durante l'esame di fisiologia 2: pensavo di peggio, ma dopotutto me lo ripeto che è un esame cui tengo molto, e ne accresco l'importanza.
Allenamento ottimo, su asfalto: 20' di riscaldamento e 10 variazioni sui 500: un giro veloce, uno piano: totale, 20 giri. Buono, malgrado sia un pò rintontita dal solito calo di ferro dovuto al ciclo...non ci bado più e mangio bene, e basta.
Pomeriggio da raccontare: dovevo effettuare il TRASLOCO. La mia casa semivuota si era riempita di valigie, sporte, borse, borsoni, merce che avrei caricato sulla macchina ipervolumetrica (non c'entra però il volume di ventilazione polmonare)del grande santo Roberto, il mio nuovo padrone di casa.
Ovviamente ne avevo fatta una delle mie, ieri pomeriggio: avevo lasciato le chiavi della casa vecchia dentro la casa stessa...pertanto era necessario un intervento d'emergenza: 1: scassinarla.
Oppure, altre due soluzioni:
-2: telefonare ai miei vecchi coinquilini chiedendo loro se ne avessero avuto una copia;
-3: telefonare alla mia proprietaria ponendole la stessa domanda, ma di lei non avevo più i numeri, essendomi portata un altro cellulare.
Primo tentativo: lo scasso. Abbiam provato in tutti i modi, persino con le forbicione da potatura, ma...niente..era una porta incredibile, quella...Non funzionava neppure con la tecnica della scheda telefonica, che poi telefonica non era, ma bensì della palestra...Vabbè, ladri non siamo, noi; ne ero convinta dal momento in cui non riuscii ad aprire il lucchetto dello scooter, al Fatebenefratelli...
Così ho telefonato ai miei vecchi coinquilini chiedendo loro i numeri della proprietaria (loro hanno una copia della chiave, ma purtroppo abitano a 15 km da Roma) . Anche la mia ex propietaria, grazie al cielo, ne aveva una copia. Di corsa al suo negozio, a Castel Sant'Angelo, ritirate le chiavi dal garage dove ha posteggiato la macchina, poi di nuovo a casa, per aprire la porta...E Roberto non ha fatto una piega: nessuna manganellata in testa. Sono smemorature da anemia, lo so...oppure da mia deficienza, e basta...
Il trasloco, però, è avvenuto (manca solo la bici e, con questa pioggia, la vedo lunga) e mi sono già sistemata nel mio nuovo territorio. E ci sto benissimo, sempre che non cada dal letto a castello (ma in tal caso i FUSI neuromuscolari si attiverebbero, segnalandomi l'errore di esecuzione motoria), letto che è comodissimo e caldo. NON DORMO PIU' IN UNA BRANDINA!!!!!
Giovedì mattina: 1h di corsa con diluvio finale al Parco di Monte Mario: salite belle toste; peccato sia un percorso breve.
Mi mancava la vita nel caos, a me...

Anna Giunchi la maratoneta

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