Non è andato bene, il cross dei societari: 6km, ore 12:10, nel bellissimo ippodromo di Tor di Quinto.O meglio, non posso pretendere troppo, dato che la mia ultima gara risaliva al 9 novembre, dato che ho iniziato a correre da poco e scusanti varie...Resta però il fatto che non sono certo stata ferma, in questi due mesi, ma la bici, la palestra, il nuoto, lo sci di fondo, non sono la corsa. Inutile. Devo riprendere, con calma, i miei allenamenti. Con calma, però.
Ho usufruito di un gentile prestito di tacchetti 9, perchè c'erano dei punti melmosi, e ho tenuto una media di 4'15. No comment, ok, tanto sapevo che, una volta ripreso in mano il conteggio al km, avrei avuto sgradite sorprese. Stavolta non erano tanto le gambe a non andare, quanto la respirazione (resistenze ventilatorie e di diffusione alveolo-capillare): sentivo tirare gli addominali; eppure li faccio tutti i giorni!!!
Vabbè, è andata così. Resta però il fatto di aver ripreso a gareggiare, con la mia nuova squadra; resta il fatto di aver condiviso alcuni momenti della mattinata con gli atleti della mia vecchia società (e mi è preso un pò di magone, nel non vestire quella maglia, ma mi consolo sapendo di aver mantenuto rapporti splendidi). Ho rivisto Dario, un amico, uno dei primi amici che mi son fatta a Roma, persona che ho abbracciato a fine gara; insomma, è valsa la pena stare lì, stamattina. Marco, il mio nuovo allenatore (E GRANDEEE!!!)mi ha preparato il programma per la maratona di marzo, e da lunedì sarò operativa. Non vedo l'ora di spararmi due mesi di salite, ripetute, lunghissimi!
Il pomeriggio ho preso la bici e sono andata ai Parioli, dove ho studiato fisiologia.
Cosa devo ricordarmi?
Negli atleti praticanti attività di endurance aumentano le quantità di mioglobina, il numero dei mitocondri e la concentrazione degli enzimi nella catena respiratoria. Abbiamo inoltre lo sviluppo di nuovi capillari nel tessuto muscolare, fattore che consente di aumentare la superficie di scambio e di diminuire la distanza media tra il sangue e le fibre muscolari.
Negli sportivi che praticano allenamento aerobico abbiamo un'aumento delle camere cardiache, con conseguente aumento di massa sanguigna nel corso della diastole, ovvero da circa 120 a 200-220 ml.
Abbiamo inoltre un aumento di brachicardia a riposo, dovuta ad un più elevato tono vagale che inibisce le cellule pacemaker del nodo seno-atriale.
Dopo essermi ripetuta quanto scritto, me ne son ritornata su a Monte Mario dove, salendo sui colli della Farnesina, ho buttato l'occhio sull'infinità di luci che si vedevano in lontananza. Ho visto una collina stupenda, tutta illuminata, e mi son chiesta cosa fosse. "Era il Gianicolo...".
Quanto sei bella, Roma...