Partenza ore 19:30 (20:15, per la verità...), arrivo...19:30 del Giappone...
Ehssì...ho volato un bel pò. 9 ore di differenza (da me, ora sono le 9:18, mentre da voi, in Italia, è l'1 e 18 di notte...9. Malgrado l'angoscia nel partire (ne sa qualcosa Alessio, che non smetterò mai di ringraziare per l'amicizia che mi ha dimostrato) sono riuscita ad arrivare sana e salva, dormendomi anche un 3-4 ore del viaggio, tra un film di Michael Jackson e l'altro. Volo tranquillissimo, a differenza delle 2 ore in Limousine Bus (non pensiate...è un pullman normalissimo) in mezzo ad un traffico assurdo. Ma in quelle due ore sono riuscita a vedere la città: magnifica, futuristica, pulitissima...3 volte New York. Appena arrivata in albergo mi accerto di potermi connettere con il laptop: tutto ok: Skype mi funziona e riesco a chattare con Enzo. Bene, non sono più sola. Ah, prima, ovviamente, ho corso 45 minuti, sotto una pioggerellina fine, attorno al mio New City Hotel, incontrando 3 pseudo maratoneti. La gara, qua, è molto sentita, e ho già incrociato parecchi europei. Saremo 35.000 partenti.
Oggi, sabato, 35 minuti lievi lievi con allunghi, poi ritiro pettorale dall'altra parte della città (è tre volte Roma...).
I giapponesi sono veramente gentili e la prima colazione in albergo è stata decisamente esauriente. Non vedo l'ora di buttarmi nei negozi sui manga, ma già mi sono automunita di maglia con Lupin III. Direi che ora, 9:28, sono pronta per buttarmi nella metropoli...
Non prima di ringraziare di cuore, ancora una volta, la mia società per il "tributo" che mi ha fatto: correrò con il cuore. Mi fa effetto portare i vostri colori quaggiù. Vi garantisco che è veramente lontano. Alessio aveva proprio ragione: non mi perdo in montagna, figuriamoci a Tokyo...




