Anna Giunchi Blog Personale


giovedì 1 luglio 2010

LA CURA TORINESE...

Metallara per una sera...

Avevo pianificato gare troppo presto e, con eccesso di ottimismo, avevo messo in conto, per fine giugno, di riuscire a essere pronta per gareggiare nel canavese. Ma perchè, una volta tanto, non mi metto in testa che può esser bello viaggiare e rilassarsi senza aver per forza una scusante della gara??? E così ho fatto: 4 giorni a Torino, comunque. Adoro Torino...un pò perchè ci sono mia zia a e i miei cugini, e pertanto ho non pochi ricordi infantili, un pò perchè correre sul lungo Po è una sensazione meravigliosa. 4 giorni di sole e caldo umido (altro che Roma...), giorni che hanno decretato la mia GUARIGIONE UFICIALE. Il primo giorno è stato inaugurato con una corsetta sul lungo Po e al parco del Valentino: 1 0ra e 12 allunghi. Il secondo giorno la corsa si è prolungata ad 1h 30, il giorno dopo ancora 1h 10...La gamba, pian piano, riprendeva a girare come si deve; la mente era distratta dal paesaggio...la borsite via via scompariva. Mi sono anche concessa un concerto heavy metal a Collegno, che mi ha riempito di adrenalina.
E ieri, a Roma, ho comprato le scarpe nuove, pronte per la ripresa degli allenamenti. Oggi, al parco di Santa Maria della Pietà, 12x400, senza spingere. Ma li ho fatti!
Che gioia incredibile...posso pensare alla prossima Maratona. Sìììì!!!!

domenica 6 giugno 2010

Terapia...


Stavo controllando la mia attività agonistica di questo periodo, nello scorso anno: la medesima ad adesso. Ferma per infortunio, la periostite, di preciso. Sicuramente c'è un problema di mio assetto posturale perchè adesso, ancora adesso, combatto con una borsite retrocalcaneare (stessa gamba) che, a suon di laser e ultrasuoni a freddo, sta passando. Ma mollto lentamente. E intanto, in me, sta tornando una gran voglia di correre, pian piano. Quella voglia che, dopo il brutto risultato della Maratona di Tokyo, stava un pò calando. Sto preparando l'esame di anatomia e, comunque, la testa e' alquanto immersa nello studio. Inoltre, e questo è bello, ho ripreso a giocare a tennis, ad andare in bici e, da oggi pomeriggio, riprenderò a nuotare.
Non so se preparerò un'altra maratona, nè so come e quando riprenderò a correre. Cosa bisogna fare, in questi casi? Aspettare: non c'è alternativa...

domenica 16 maggio 2010

QUANT'è DURA FERMARSI...QUANT'è DURA RICOMINCIARE...

I MIGLIORI...COMUNQUE...
N.B.: Intervista con il Podista, blog di Pasteo: mercoledì è toccato, con immenso piacere, a me. Andate a leggere!!!

E' il solito iter...stop per infortunio, ripresa...lento recupero. Per la verità questa è una fase di mio riinizio transitorio, in quanto so già da ora che dovrò ancora fermarmi per le cure, che intraprenderò dalla prossima settimana. Questa mattina il dolore era alquanto noioso, ma con una corsetta di riscaldamento già mi sentivo meglio: saranno le endorfine, nostro antinfiammatorio naturale, sarà l'aumento di viscosità sierosa che porta l'esercizio fisico... Ma qui non ci piove: se corro, sto meglio, anche di umore.
Oggi, l'avevo detto, le velleità agonistiche dovevano assolutamente passare in secondo piano. E' stata una giornata bellissima all'insegna della solidarietà, e devo fare tanto di cappello all'organizzazione di questo bellissimo evento sociale: la Race for the cure. Eravamo in 40, della mia società, e il nostro bel gazebo emergeva spavaldo all'ingresso al biscotto (il biscotto: quanti ricordi...). Il tempo ci ha graziato, anche se non lo fa da almeno tre settimane, e abbiamo corso senza scrosci d'acqua. Mi mancava l'atmosfera, inutile. io, senza le mie escursioni domenicali, senza i miei compagni di società, non riesco proprio a stare, anche a costo di portarmi appresso un doloretto cronico. Sensazioni? Pessime, assolutamente pessime. Quando mi son vista in prima griglia, dopo aver fatto un riscaldamento ai 6' al km, mi son chiesta proprio cosa ci facessi, lì...E in effetti, chiudere 5 km in 21 minuti, soffrendo quel tanto da capire di non poter dare di più(non solo per il tallone), è prova evidente. Solo un briciolo di competitività mi è sorto, gli ultimi 100 metri, quando avverto un impeto agonistico da parte di una ragazza, nel superarmi. "Eh, no" ho pensato "siam qui per solidarietà, questi sprazzi di agonismo non mi piacciono", e ho spinto.
Ho spinto...Cavolo, allora ne avrei potute avere, di energie...ho solo paura: non ho voglia di lottare, ora come ora (non solo su strada)...
Tempo al tempo. Giornata bellissima. Conta quello. Tornerò.

sabato 15 maggio 2010

Tryin' to come back...

Tempo di tennis...se smette di piovere...

Era un pò che non scrivevo, e mi scuso fin d'ora per il lungo silenzio...MA CI SONO!!
Non che mi fossi alienata completamente dal mondo virtuale, per carità, ma il periodo degli esami sta bussando alle porte e il tempo cronologico, aimè, non aumenta mai: sempre 24 ore sono...
Sto convivendo con una borsite retrocalcaneare, che, malgrado tekar, Fastum gel, Lasonil, tre settimane di stop, continua a farsi sentire. Ho ripreso a correre da una settimana, e il male, ormai, è diventato sopportabile: cerco di usare poco le scarpe rigide, e utilizzo delle suolette in silicone. Il ghiaccio, ovvio, è il mio pane quotidiano. Ricordo quando ho avuto la fascite plantare: un male fastidioso, che ho curato allontanandomi dalla pista, continuando ad allenarmi regolarmente. Essì, perchè anche questa volta, la pista, o meglio, le chiodate, mi hanno fatto un bello scherzetto. Ma ci corro lo stesso, in pista, allo Stadio dei Marmi...nel pistino adiacente. Così me la vedo bene da vicino, quella meraviglia in tartan (un pò bucata, ma meravigliosa comunque). Qualche accellerazione, dopo la quale, incredibile, vado meglio, e tanto ricondizionamento: addominali, dorsali, squat, affondi. Tre settimane di mountain bike che non auguro a nessuno, dalla fatica che ho fatto (oh, sembra assurdo, ma la bici, in salita mi sfinisce in maniera pazzeca: ho perso 2 kg...). Confesso che mi sento più tonica e forte: il lavoro concentrico l'avevo scordato da un bel pò, ma è assolutamente necessario in una preparazione.
Domani, in punta di piedi, mi ripresenterò alle Terme di Caracalla per la 5 km di beneficienza, la Race for The Cure. Saremo in tantissimi, malgrado la pioggia. In quelle occasioni è importante esserci, e basta...

lunedì 19 aprile 2010

TUTTA LA PUGLIA IN DUE GIORNI...

I TRULLI!!! Finalmente li ho conosciuti!!

Gallipoli. Sullo sfondo, proprio lui: IL TACCO.

Risulta alquanto strano sapere che, per attraversare una regione, ci vogliono 4-5 ore...
La Puglia è lunghissima. Mi mancava, nel mio curriculum, visitare la zona salentina. Adoro la Puglia, e avevo già maturato splendidi ricordi da Bari e Cagnao Varano. Domenica mi sono decisa a correre la mezza maratona dello Jonio, invogliata da Nicola, l'amico pugliese sul quale so di poter sempre contare. Una persona fantastica, orgogliosa della sua terra: buono e accogliente come si conviene ai pugliesi Doc. Che panorami che ho visto: spettacolari, semplicemente spettacolari. L'entroterra di Altamura, i fantastici trulli di Alberobello, la riservata spiaggia di Torre Santa Sabina (nel quale, pensate un pò, ho ritrovato un amico vicentino che fece i centri estivi di tennis con me a Serramazzoni). E poi...Gallipoli, dove ho corso la mezza.
E il mangiare??? Focaccia, orecchiette con cime di rapa, riso con patate e cozze.
Una vacanza, insomma, dove Nicola e Maria Pia mi han veramente trattata da reginetta...
Una domenica di sole, fantastica...oltre 20 gradi, per una gara tutta sul lungomare, dove si scorgeva un mare azzurro limpido e un panoramico pezzo di tacco.
Molti iscritti: 800 agonisti, malgrado molta gente corresse anche in zona Bari una tappa del Corripuglia. Di me...lasciamo perdere. Non vado, e son decisa a dare uno stop momentaneo con le lunghe distanze, per dedicarmi seriamente ad un miglioramento di base sul breve e, soprattutto, voglio cercare di lavorare sulla forza.
Dalla partenza sentivo che non andavo per nulla; mi son semplicemente adagiata a correre, vivendo a pieno regime questa esperienza unica, in quella magnifica terra. Perchè quella terra, la Puglia, è qualcosa di meraviglioso: immersa nel verde, completamente coperta di ulivi...con oasi naturali e paesaggi rurali da fotografia. Mi fa strano, ora, ritrovarmi nel caos romano, dopo aver visitato e vissuto quelle atmosfere così...filosofiche. E' gente, quella pugliese, con un profondo rispetto per la propria terra e per chi la visita; ho notato una pulizia encomiabile, e lo stesso aeroporto di Bari, rispetto a Fiumicino, viaggia decenni più avanti (non me ne voglia Fiumicino...anzi, la mia borsa-bagaglio, pazzesco, è uscita a tempo record...). E' un aeroporto modernissimo; domenica era mezzo spoglio causa chiusura aeroporti del nord (la nube...).
La gara, insomma...
Sono partita in testa, ma poi mi son fatta fregare 2 volte. E dunque terza, ma sorvoliamo sull'1h 33.57, che testimonia solo che per le lunghe distanze, ora, non ci sto.
Però è stata una splendida idea, quella della gara. Ho festeggiato il compleanno mio, e quello di Nicola. Mi son portata a casa anche il pane pugliese di Altamura. Che però, fuori dalla sua terra, ha un sapore amaro...

domenica 11 aprile 2010

E NOI CHE CI PREOCCUPIAMO DI CORRERE...

Sullo sfondo le case di nuova costruzione...

Sapevo che la trasferta di oggi sarebbe stata un'esperienza molto forte. E così è stata. 10 km, L'Aquila-Onna. 2000 partenti per un evento di solidarietà nei confronti delle popolazioni dell'Abruzzo che ancora lotta per andare avanti, e vive così...giorno per giorno.
Vedere un paese completamente distrutto, dove fra un frammento di muro e l'altro si possono scorgere affetti personali, e vedere una città storica completamente transennata mi ha sconvolto. Sconvolto: il termine giusto. Si respirava un'atmosfera strana, oggi; tutto questo malgrado fossimo tutti insieme, ancora una volta, per la nostra garetta domenicale. Clima freddo (a differenza di quello che abbiamo ritrovato rientrando a Roma), vento per tutto il tragitto, intervalli di pioggia. Un'esperienza veramente toccante, che penso abbia fatto riflettere molti dei presenti. Fortuna che, durante l'andata e il ritorno, sono stata in compagnia di Orazio: parlare e confrontarsi con persone intelligenti aiuta, e fa stare meglio. Ma ancora ho un groppo in gola...
Ho anche rivisto Francesca, e tanti, tanti altri, tra cui Giancarlo Casentini, con cui ho molto volentieri scambiato due battute al volo. Il tempo? E che importa, il tempo? Lo scrivo solo perchè, guarda un pò, ancora il mio non è uscito...41.18. Ottava.
Residui di indolenzimento dai 6x1800 svolti in pista venerdì e gambe plumbee.
E poi, lo confesso, non avevo proprio la testa, e mi scuso con chi ha parlato con me se sono apparsa un pò "assente".
Per il resto: la mia preparazione prosegue: questa settimana, martedì, ho svolto 2 serie da 5 ripetizioni di 80-100, e devo dire che mi sto velocizzando. Con le chiodate, comunque, devo andarci piano, perchè la borsite retrocalcaneare potrebbe tendere un agguato...
Sono contenta, di come sto reagendo a questo programma brillante; sono contenta.
E fortunata...accipicchia quanto sono fortunata...

lunedì 5 aprile 2010

Prato Pasquale...

Ce n'è una forte forte, in mezzo...

Già finite, le vacanze di Pasqua... Pasqua con chi vuoi, si dice...
Bene, io l'ho trascorsa con chi volevo.
Ho fatto un pò di caos con il mio programma di allenamento; è un periodo in cui non ci sto: nè con la testa, nè con il fisico. Facciamo che è la primavera? No, sono io e bsta. Or come ora mi gira così.
Le tanto attese analisi del sangue sono risultate ottime: 14,3 di emocromo non l'ho mai avuto, e neppure 43% di ematocrito. Bene, vuol dire che tutte quelle lenticchie vanno bene (in compenso un bel 200 in acido folico non me lo leva nessuno). Ma non è quello, che determina lo stato di forma, no-nnno!!!
Ho condotto 5x500 a 3'40 al km: ancora molto lenta, non c'è che dire.
Il lunedì di Pasqua, come ho detto, l'ho passato con chi volevo io: con i miei compagni di team, seppure li abbia raggiunti solamente nella serata del sabato: obiettivo mezza di Prato, ma solo per farsi una vacanzina correndo. Tante cose da raccontare, ma mi limiterò a dire che ho un ottimo TOM TOM cerebrale, e che mi han rubato l'ombrello. Chi lo trovasse...
Il ritmo mio, ancora molto lento, non mi ha permesso di fare meglio che 1h30.42. Pazienza: dopotutto volevo solamente divertirmi, e così è stato. Ho conosciuto Monica: simpaticissima, che mi ha pure permesso di farmi praticare un massaggio in stile orientale (a Prato, di orientali...nemmeno l'ombra!!!).
Finite le feste, riaprono le piste. Di atletica. E la vera Primavera è nell'aria...

Anna Giunchi la maratoneta

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