Anna Giunchi Blog Personale


domenica 30 agosto 2026

Prove di efficienza...

La corsa è sempre stato il mio indice di salute e la devo ringraziare per avermi dato un ascolto ultrasonico agli indici del mio corpo.

Ormai è trascorsa una estate dalla mia crisi partita in occasione della gara di Bibione...un momento in cui mi sono rifiutata di fare la cosa che più amavo: correre. 

Erano i primi caldi, uscivo da un periodo di studio per concorsi (due), avevo del malessere lavorativo al campo di atletica (le solite invidie)...da lì ricordo allenamenti andati bene, e gare disastrose. Le gare partivano tutte ad orari per me troppo caldi: non ho imbroccato una salita, a conferma che non avevo forza muscolare.

Scrivevo proprio che ho avuto dei giorni in cui mi sono rifiutata di correre...mi sono rifiutata di fare la cosa che più mi fa stare bene, e da lì ho iniziato ad indagare più a fondo su cosa avevo. Mi alzavo stando male.

Analisi, controlli, una ciste al seno, trattata in un mese...un periodo di ascolto, in cui i miei ormoni hanno deciso di fare quel che pareva loro. Non mi riconoscevo ma nessuno se ne è accorto, perchè le malattie autoimmuni agiscono "dentro".

La tiroidite, purtroppo, è ancora lì che aspetta, e gli anticorpi sono ancora alti. Mi sono concessa due settimane a Cervinia, dove ho iniziato a stare veramente bene: attiva e felice. Mangio di più, perchè sono sempre i carboidrati che riempiono testa e muscoli.


Ho ripreso a fare allenamenti più lunghi, anche se i ritmi ancora sono da recuperare. Il caldo, almeno al mattino, mi lascia respirare. Lo dico a bassa voce, ma sto meglio: mi alzo al mattino serena. Evito le gare che non mi vanno...sono selettiva negli incontri, che sono molto rari in questo periodo. Mi carico con i Rolling Stones.

Sto prendendo integratori di supporto, e proverò a gareggiare il 6 settembre, per la Marcialonga di 26,5km, da Moena a Cavalese.

Sarà una gara di prova, sperando il fisico si adatti all'orario, alla quota e al possibile caldo. Ho un pò di timore, anche se in fondo mi chiedo: "Timore per che cosa?"...paura di camminare, come ho fatto alla Speata, dove mi superavano tutti?

Penso che il fisico, in ogni fase della vita, non vada mai mascherato o nascosto, così come non vada nascosta l'onestà nell'accettarsi per quello che si è al momento. 

Non si guarisce, dicono, ma con l'autoimmunità si può convivere. Un passo alla volta: quella che vedete fuori non è quella che sono dentro, ma chiamatemi sempre per nome.



domenica 23 agosto 2026

La Vetta che mancava...Cervinia 2026


Le vacanze durano sempre troppo poco, soprattutto per chi, come me, sa sempre cosa fare e non fa mai abbastanza. Mi ero scandita varie "mete": nuotare (mai fatto), più servizi in protezione civile, serate a più non posso (mai abbastanza), gare al Sud...E invece ci sono sempre intoppi che ti invitano a cambiare meta. La mia malattia autoimmune si è rifatta sentire, causandomi il fallimento nelle ultime gare, sicuramente incentivato dal caldo che un fisico con metabolismo molto veloce non tollera più. Ho effettuato controlli, analizzato campioni di sangue e assetto ormonale e tutt'ora, dopo 13 giorni di montagna a Cervinia, incomincio a stare meglio, nonostante gli anticorpi dichiarino aperta guerra alla mia tiroide.


Ho ripreso a correre oltre 10km, arrivando anche a 20 in quota. La temperatura di Cervinia (un posto incantevole) mi ha rigenerato e dopo una settimana dal mio rientro, sento un corpo che risponde molto meglio agli allenamenti. Mi allenavo al mattino presto a 10 gradi e al pomeriggio mi rimettevo con trekking e circuiti. Un paradiso vivere così.

Il calo fisico di giugno-luglio è stato intenso...imputo tutto al caldo, ma sicuramente c'entra anche una fatica fisica nel regolare uno squilibrio che, seppur sfoci in eutiroidismo, c'è e mi fa limitare le energie nella corsa.

Ho cercato di aumentare il mio introito calorico, al fine di riuscire a chiudere un allenamento senza cali fisiologici. Mi sono iscritta alla Marcialonga Running del 6 settembre, principalmente per chiudere questa estate di "ascolto interiore" con un'altra tappa in montagna, Moena.

Un'estate in cui ho corso una pessima Cortina-Dobbiaco, una pessima Pistoia-San Marcello, una pessima Speata...e pure una pessima Bormio-Stelvio.

Chissà se a settembre potrò ritrovare ottimismo e ripartire per la mia stagione. Ho ben compreso che questi squilibri richiedono tempo, così come ho capito che per ora ha vinto Hashimoto.

Non voglio perdere e chissà...potrei anche accontentarmi di un pareggio. Ce la sto mettendo tutta.


domenica 2 agosto 2026

Salite e...discese a picco

È la quarta gara che sbaglio, e qualche domanda è lecito farmela.


Il caldo c'è per tutti, e non è una scusa valida.

Ho avuto un crollo dalla gara di Bibione, che in effetti è stata la prima che ho corso avvertendo temperature difficili.
Ho poi corso una discreta 10km a Castel Romano, per poi soffrire la Cortina Dobbiaco (26 gradi alla partenza), una disastrosa Pistoia Abetone (28 gradi alla partenza) e una ancor peggiore Speata (30 gradi alla partenza).
In mezzo ho corso la 21km dello Stelvio, anch'essa molto deludente.
Il caldo ha accompagnato tutte queste gare, ma diversa gente le ha concluse molto meglio, perlomeno riuscendo a correre.
Aggiungo che sto svolgendo allenamenti alle 5.45 della mattina, con ritmi pure buoni.
Forse le gare, partendo tre ore dopo i miei orari di corsa, creano in me uno shock termico.
Ricordo che anni fa non soffrivo così tanto il clima, non avevo così scarsa capacità di adattamento.
Oggi, alla Speata, ho sperato in una prestazione buona, che invece si è rilevata disastrosa, al punto da impedire al mio fisico di correre: gambe pesanti, energia assente.
La gara era bellissima, la classica gara da me amata: 12km di splendidi tornanti, fino al monte Licata, partendo da Subiaco.


Non ha senso correre per poi demoralizzarsi.
Tutto ciò mi fa pensare.
Continuare a correre o smettere?
Ci sto pensando...
Grazie comunque ai miei amici, la vera calamita che mi attacca ancora a questo sport.

Anna Giunchi la maratoneta

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