Anna Giunchi Blog Personale


martedì 6 gennaio 2009

1h 40...

Dovete far forza sui quadricipiti?Corsa in salita con...LE CIASPOLE!

Il clima invernale non mi ha certamente tolto lo stimolo, stamattina, del correre...
Il progetto dalla quale ero partita era alquanto "free": corro quanto mi sento. Il primo impatto è stato un pò duretto: l'umidità cittadina è alquanto diversa dal freddo secco della montagna; tuttavia mi sono riscaldata in fretta. Il percorso era il solito: sterrato con saliscendi. Daiie e daiie, ho corso 1h 40...sicuramente lo sci di fondo è servito, come è servita la ciaspolata di ieri mattina, perchè correre con le ciaspole è alquanto duro, per i quadricipiti. Ho anche ripreso il peso forma, bella cosa.
Al mio rientro a Roma, prima di iniziare ancora con i ritmi e le ripetute, voglio fare un piccolo test, per vedere se rimettendomi i plantari carico meno il collo del piede destro. Per adesso...Eurostar Bologna-Roma. Ti mancavo, eh, Capitale...

lunedì 5 gennaio 2009

TRE GIORNI DI MONTAGNA

Luca, grande fondista, e il mio debutto con le ciaspole...

Partenza ore 6, si era detto...in tempo per buttarci sulle piste e iniziare una tre giorni di montagna full time. L'altopiano di Asiago mi ha mostrato una miriade di piste da fondo spettacolari, immerse nella natura: non potevo non provarle tutte, e così è stato. Il primo giorno ho sciato tre ore, alternando tratti di normale sciata alternata a corsetta sugli sci, soprattutto nei pezzi in salita: sentivo che lo facevo eccome, il fiato buono. Pomeriggio in centro ad Asiago, accarezzati da un freddo BURINO, alla ricerca disperata di un centro benessere. Mi scaldavo facendo gli allunghi.
Il secondo giorno, -15.8 la temperatura, mi son pappata circa 37 km di piste, dalle più facili alle più difficili, accompagnata da un sole spettacolare: avevo però ai piedi degli sci da skating, pertanto salivo con ben più difficoltà. Dopo le 16 ho corricchiato sulla neve, con una decina di ripetute in salita (alla sera, tanto, si mangiava in un agriturismo e sapevo che avrei recuperato le calorie perse). Lunedì mattina: tre ore con le CIASPOLE ai piedi, facendo un sentiero veramente molto bello e suggestivo. Anche qui, nelle salite, allungavo. In discesa il piede tirava un pochino. Tre giorni con una compagnìa da urlo, dove ho dato il meglio di me, anche a livello vocale (essì, perchè so fare spettacoli e imitazioni).
Al rientro, tutto quel che era rimasto di questa bellissima tre giorni era la nebbia di Rovigo: mi son però guardata le mani e ho notato una cosa bellissima: mi son cresciute le unghie...

venerdì 2 gennaio 2009

RISALIRE IL FONDO...

Ehi...ho una stagione da iniziare, io!

Oggi, malgrado la nebbia e il -1 ben visualizzato dall'orologio digitale sulla strada, ho corso: terza corsa seria della settimana.
Sentivo il piede ancora un pò ribelle, stamattina, così ho pensato bene di allenarlo un pò nella propriocettività. Ho corso 1h 15 su un percorso da motocross, intervallando cambi di ritmo a numerosi saliscendi. Alla fine stavo benissimo, e durante gli allunghi ho anche spinto un pò.
Nel tardo pomeriggio, poi, ho fatto una seduta di palestra DOC, con potenziamento di dorsali, trapezio, bicipiti e addominali. Sto riprendendo la forma e la voglia di allenarmi a piedi: stanno arrivando le endorfine, ehssììì!
Non so se, per una volta, ho fatto la cosa giusta, ma il percorso sterrato che ho fatto è stato meglio di un massaggio.
Domattina, ore 6, si parte per Asiago.
Buona Epifania a tutti...

BUON ANNO A TUTTI!!!!


Sarà un anno dedicato alle alte quote...

Buon anno a tutti i miei amici, a tutti quelli che mi vogliono bene, eccetera eccetera...gente che ho avuto modo di conoscere in questi miei lunghi anni di vita, e di riconfermare per le festività.
Ho passato un bel periodo festivo, anche se il bello deve ancora arrivare: partenza per Asiago, 3 giorni di sci di fondo.
La corsa. Ho eseguito un buon fartlek, nei giorni scorsi, su strada, alternando tre minuti veloci a due più piano: ero un pò indolenzita dalla corsa del giorno prima, ma tutto sommato è andata bene, fin troppo. Certo, il fisico deve riabituarsi ad un movimento piuttosto dispendioso e differente dalla bicicletta, ma...a tutto il suo tempo. L'ultimo dell'anno è stato dedicato alla montagna: sci di fondo, dunque, corsetta con variazioni in salita. Penso che allenarsi nel bosco, con la neve, sia una delle cose più belle della fine 2008 che ho fatto.
Ieri ho scaricato in palestra, con tanto di sauna, bagno turco, idromasaggio, tutto fatto con cautela, in quanto il ritorno dalla montagna mi aveva dato un pò di calo di pressione. Il piede ha bisogno del suo tempo: non fa male ma ha ancora esigenze di riassestarsi un pò, ed è poco elastico. Devo ancora capire se sbagliai o no, nel far fare i plantari, perchè da un lato sento di correre meglio senza (la caviglia è più libera), ma dall'altro lo sento meno protetto.
Intanto, visto che c'è un anno nuovo alle porte, ho anche pianificato l'attività del 2009, ma è tutta in completo "forse", perchè non sono ancora in condizione fisica e psicologica per parlare di agonismo. Però, dal momento che è molto più importante pensare a studiare fisiologia e lasciar da parte elementi distraenti, stamattina, che non avevo niente da fare, l'ho buttata giù...

gennaio 2009: campionati provinciali e regionali di corsa campestre (la prima l'11!!!);

1 marzo: Roma-Ostia, 21 km;

15 marzo: campionati italiani individuali di corsa campestre Porto Potenza Picena (MC);

22 marzo: Maratona di Roma o 29 marzo Maratona di Treviso (Campionati italiani assoluti);

26 aprile: Maratona Madrid;

16 maggio: Campionato italiano su pista;

24 maggio:campionato italiano assoluto di corsa in montagna Capracotta(CB);

31 maggio:campionato italiano 21 km, Ravenna;

2 giugno: Saint Vincent(AO) cronoscalata;

6 giugno: Campionati individuali corsa in montagna Tarvisio (UD);

4-5 luglio: campionati italiani di società su pista;

26 luglio: Campionati italiani di corsa in montagna, seconda fase (Campodolcino, SO);

23 agosto: (Domodossola)Campionati italiani assoluti di corsa in montagna, 3 fase.

15 novembre: Maratona città di Palermo

Per adesso a leggere tutta 'sta roba mi vien male...

lunedì 29 dicembre 2008

GUARITA!!!!!


La montagna mi fa proprio bene, non c'è dubbio.
Stamattina, causa sci, sentivo una piacevole indolenzitura generale in zona dorsale. Causa ripetute in salita, sentivo una piacevole indolenzitura a gambe e polpacci. Ma non mi faceva più male il piede, inutile: dovevo rassegnarmi alla sua totale e completa guarigione.
1h di corsa con 12 allunghi, in una cornice invernale padana. Le gambe andavano, i quadricipiti spingevano, reduci da allenamenti tirati di mountain bike. Non ho portato il Garmin, ma stavo sui 4'30.
Ho respirato aria buona, oggi, e ho potuto gridare a me stessa (non agli altri, sennò mi pigliavano per matta)di essere pronta a correre. Ancora a correre...

domenica 28 dicembre 2008

SCI DI FONDO

Un amico di Arezzo...

E le tanto sospirate vacanze di Natale sono già a metà del decorso...
Per quanto riguarda un discorso esclusivamente fisico, non sono iniziate bene, per niente...Il piede fatidico fino a ieri mi impediva ancora di correre, e andavo in bici con continuità.
Al quadro clinico mancava una cosa, che da un pò non si faceva sentire, ovvero il virus intestinale, comparso per due giorni, piacevole compagno della notte di Natale. Forse era un semplice colpo d'aria, dato che il clima romagnolo, rispetto a quello romano, è ben più freddo.
Non ho più corso, ma ho PORTATO a massaggiare il piede, e il massaggiatore mi ha incitato a sbloccarmi: devo provare a correre, almeno per capire se sono guarita o no...diceva che dovevo cercare di stimolare un pò questi nervetti in otium. A suo parere sono guarita, ma ho troppi timori. Non ho seguito il suo consiglio e ho fatto bici: ero convinta di aver male.
Così mi son fatta una settimanella soft, fino ad oggi, giorno in cui non ho resistito e sono andata a provare lo sci di fondo. Così...alla cieca, senza averlo mai fatto, mi son buttata nell'anello. 3 ore, stamattina, in mezzo ad un bosco unico, mentre la neve fioccava. Sensazioni bellissime che mi han fatto poi affrontare un pomeriggio spettacolare: 10 minuti di corsa, poi ripetute in salita ripidissima sulla neve fresca, nel bosco, una cosa spettacolare: -7 i gradi. Stavo bene, benissimo, non mi vedevo, certo, ma mi brillavano gli occhi. L'allenamento è proseguito con accellerazioni nel bosco, alternate a camminata veloce: non ho perso poi così tanto fiato, temevo peggio. Mentre mi allenavo sentivo l'articolazione podalica che si sbloccava, sentivo che il piede si stava risvegliando. La neve, dopotutto, era soffice, e spingevo soprattutto con i quadricipiti.
Adesso sembra guarito, e non so se sia stata l'aria di montagna o il secondo giorno di Voltaren, pomata che ho sempre giudicato inutile.
Forse era ora, ecco tutto.

martedì 23 dicembre 2008

LEZIONI DI BICI

Noi eravamo i blu...

Me ne rendo conto solo ora, di quante cose ho lasciato perdere solamente per correre...Ma la vita, in tutti i suoi lati, merita di essere vissuta, e non ristretta a poche cose, magari fatte male (e sicuramente qualcosa di male ho fatto, se mi sono fatta male...).
Venerdì mattina, dopo una serata da spatacco con i miei nuovi coinquilini, mi son ributtata nel vascone del Foro Italico e ho nuotato, nuotato, nuotato. Tutti gli stili, 1h 20, con l'ausilio degli occhialetti prestatami dal prof Robert, cui devo il benefico acquisto di due bottiglie di vino e dell'olio vinto quando correvo...La palestra è pane quotidiano: pressa, leg extension, affondi, pettorali, dorsali, addominali, bici da spinning.
Ma è da sabato che sono rinata, in quanto ho trovato un maestro di ciclismo, Roberto, che mi ha prestato una mountain bike, e che mi sta insegnando a pedalare e a usare il cambio. Sto facendo ripetute in salita in percorsi infangati, in mezzo alla natura, sto iniziando a capire come e quando alzarmi dalla sella. E mi son resa conto che sono indietro, veramente indietro, e che devo imparare veramente tanto...insomma, devo pedalare. Sicuramente, quando riprenderò a correre, se riprenderò, avrò ancora fiato da vendere, perchè i colli romani non scherzano.
Situazione casa: mercoledì sera entro in suddetta e mi ritrovo sola. Anche i miei due cari coinquilini, con cui andavo d'accordissimo, se ne sono andati. E mi è preso male, veramente male, perchè ritornare a casa e parlare con loro era un attimo di svago. Venerdì, macchebello...mi han tolto lo stendino: tutti i miei panni per terra. Eccerto, tanto, se li avevo stesi, dovevano esser per forza sporchi, nooo??
Domenica sera, però, me la son spassata: CALCETTO, zona Talenti, o Montesacro, non ho capito bene. Non ho forzato e il piede è stato buono lì, ma tanto, io, a calcetto, sono una pippa...
Serata a mangiare la pizza e gli arrosticini al Gallo Nero, tavolo da venti. E la mattina dopo in sella, con 16 gradi.
Questa la cronaca del calcetto:

Incuranti del freddo intenso, domenica 21.12.2008 alle ore 17 dieci impavidi contendenti hanno dato vita ad una combattutissima partita disputata sul campo coperto, denominato "Er pallone", del Cosmos Club di Via Nomentana in Roma.

Il pubblico è accorso numeroso per assistere a quella che si annunciava come la sfida del secolo. Anche la stampa non ha potuto non presenziare ad un evento di tale rilevanze mondiale. E alla fine nessuno tra i presenti sul campo da gioco è rimasto deluso. Giocate spettacolari, grinta e qualche intervento rude: tutto questo è football.

La squadra dei blu parte subito forte: mette a segno una rete e schiaccia i propri avversari nella loro metà campo, complice anche il ritardo di Castiello, che, presentandosi al campo con qualche minuto di ritardo, costringe i suoi a giocare i primi minuti in inferiorità numerica. I bianchi tengono duro e riescono e rimettersi in partita, imbrigliando il gioco più offensivo dei blu. Nel secondo tempo, dopo qualche minuto di studio, saltano tutte le marcature e i blu sembrano prevalere piuttosto facilmente. Ma quando la partita sembra ormai in ghiaccio, i bianchi hanno un moto di orgoglio e, sganciando in fase offensiva anche il proprio portiere, riescono ad acciuffare un meritato pareggio.

Veniamo ai voti assegnati a giocatori in campo da Rino Tommasi:

Squadra dei blu

Anna: giocatrice dalle comprovate capacità tecniche ed atletiche e dall´invidiabile curriculum (serie B per lei), si posiziona con disciplina tattica sulla fascia destra, facendo particolare attenzione alla fase difensiva. Si propone in avanti prediligendo lo scambio stretto con i compagni, che però a volte non sembrano in grado di assecondare le sue giocate geometriche. Pregevole la bandana alla "Capitan America". Voto: 8

Troppo buono, il giudizio...

Anna Giunchi la maratoneta

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