Anna Giunchi Blog Personale


giovedì 22 ottobre 2009

UN'ALTRA ROGNA

A Ciriè ci torno...stessa suite!!!

Io abolirei i lunghi...a parte che sono allenamenti che odio e che mi sanno più da passeggiata turistica che altro. Sono traumatici, inutile. Infatti è già la terza volta che, dopo un lungo, mi spacco. Certo, sicuramente non era il caso di farlo a 5', ma più lento...certo, le scarpe forse erano un pò andate (forse, perchè al negozio dove ho preso le nuove mi han detto che non erano ancora sfonde), certo, ho corso sull'asfalto (ero a Leinì, provincia di Torino). Fatto sta che per una settimana mi son stoppata dalla corsa per un'infiammazione al piede. Nulla di che, solo un edema, ma...ragazzi, che dolori...Il piede ha troppe terminazioni nervose, mamma mia...
Quattro sedute di ipertermia, drenaggio un pò brusco con punta di matita (ma la mia terapista sa il fatto suo)...forse si è sistemato.Ghiaccio, solo gran ghiaccio. Ho ripreso a correre da lunedì, ma roba blanda solo sul morbido.Ieri un medio di 7 km a 4'15. Pensavo peggio, ma il dolore mi ostacola ancora molto. E' solo questione di farlo riassorbire, 'sto edema, poi è finito tutto.
Intanto la mia vita romana trascorre a pieno regime: lezioni toste ma molto interessanti. Oggi una lezione di biochimica ha sfatato il mio mito della carnitina, amminoacido trasportatore di acidi grassi, definito come sostanza vitamino-simile. Pensavo che la sua assunzione favorisse tale processo, agendo quindi da substrato energetico per le attività di corsa prolungata, favorendo appunto l'utilizzo dei lipidi. Invece gli ultimi studi han dimostrato che la sua assunzione non solo non modifica la prestazione, ma addirittura indurrebbe una prematura fatica, in quanto consumerebbe gli amminoacidi ramificati. La carnitina, come farmaco, costa molto, e forse dietro la sua prescrizione vi erano interessi di tipo economico.
Tornando a me, ho ripreso a palleggiare a tennis: gioco con le persone cui insegno e mi diverto un mucchio; e inizio a dar le palle dal cesto come si deve.
Il tennis, dopotutto, è un amore...un vero amore, che faccio fatica a lasciare, anche in prossimità di una Maratona...

mercoledì 14 ottobre 2009

CIRIè...E VABBè (è IL RESTO CHE CONTA)


Doverosa premessa: RIVIVREI TUTTO D'ACCAPO.
E' stato un week-end di esperienza di vita vissuta, questo a Ciriè, decisamente...
A cominciare dall'arrivo a Torino Porta Nuova, in serata, dove apprendo che di pullman per tale paese...NON CE NE STAVA ALCUNO!!! Che dovevo fare??? Arrivare a Porta Susa, poi prendere per Caselle, poi..."Non sappiamo", poi "Non ci sono punti informazione", poi "Devi prendere il trenino ma non so fino a che ora c'è". Un delirio. Supporto telefonico di Enzo, che mi spiegava in toto come muovermi e poi, colto da pietismo, mi invita ad farmi trovare a Fermi, dove mi raccatta e si fa non so quanti km per portarmi a Ciriè. Ma lui è speciale. Arriviamo a Ciriè, ci giriamo un pò il centro a vuoto e troviamo il posto da me scelto. Vedo impressa nella vetrata un'insegna di una corona con una stellina. "E' ad una stella!!" affermo felice, "Costerà poco!". Ed entriamo. Capisco dopo, vedendo le rifiniture di lusso, che avevo prenotato una suite con tanto di microonde, televisore al plasma, infissi di lusso, e mi accorgo che la stellina altro non era che elemento caratterizzante la corona che dava il nome al residence. 75 euro e neppure colazione, ma un angolo cottura che mi sognerò anche quando mi farò la casa seria a Roma. Il primo pensiero è: "Avevo prenotato due notti, e mo come scappo???". Trovo la faccia tosta di farlo la mattina della gara...Il problema è che, al mio rientro mattutino dopo aver ritirato il pettorale, rimango chiusa fuori, avendo lasciato la card su in camera. I proprietari del residence, carinissimi, tra l'altro, rientrano per le 9:10, e a momenti rischio proprio di arrivare alla partenza fuori tempo...Ma ce la faccio.
Pernotterò poi in un posto grezzo a Leinì, 25 euro a notte, sporchissimo, tipo camerata con 3 letti e bagno fuori dalla camera. Il posto per tipi come me, però.
La gara: stavo benissimo...la sera prima avevo mangiato focacce, calzoni farciti e yogurt, e la mattina avevo solo ingurgitato delle barrette e del latte prelevato da una macchinetta: roba da atleta, insomma...
Imposto un ritmo assurdo, almeno per me: 3:47-3:50 al km...temperatura ottimale. Peccato che un'addetta alla segnalazione del percorso ci indichi una strada sbagliata e ci faccia fare 2 km in più, a me come altri 100 almeno...chiudo in 1h 32 e, anzichè seconda, mi ritrovo 5, malgrado i tentativi di Guido di patteggiare la mia (ma non solo mia) causa...Mi resta la gioia di aver sentito di stare bene: 1h25.10 il tempo, per me ottimo, viste le salitelle presenti nel percorso.
Mi son trovata benissimo: la gente è stupenda e Guido è stato veramente troppo gentile, al punto da recuperarmi pure il costo dell'iscrizione. Ma anche i suoi amici sono splendidi, grandiosi...
Ecco perchè rifarei tutto...
Sera a Leinì, dunque...e poi dritta a Caselle, dove l' aereo decide di accumulare 2 ore di ritardo, causa tromba d'aria a Roma. E io avevo già avvisato di una mia probabile ulteriore permanenza a Torino...
Ci dirottano su un altro volo della stessa compagnia...13 gradi a Roma contro 22 a Torino...Atterraggio spettacolare malgrado il ventaccio...
Recupero valigia: almeno 45 minuti. Dritta a Termini, poi a Ottaviano. Lo scooter è lì, e mi aspetta. Non parte. E insisto... fa casino, sbuffa... tanto son solo le 23. PARTE. Arrivo a casa, ma nel momento in cui parcheggio lo scooter esso decide di cadere e con un fracasso bestiale sveglio tutto il vicinato ("Cos'è successo???";"Chi è??"...e quant'altro). La mattina appurerò che la marmitta, causa caduta e conseguente scorretto assestamento di postura dello scooter, ha bruciato un pezzo di plastica, emanando un odore alquanto caratteristico fino al Circolo tennis dove lavorerò la sera successiva, a circa 15 km, etichettandomi in maniera raffinata per tutta la Salaria come rozza inquinatrice...
Ho un male cane ad un piede per un edema, e di correre non se ne parla, ma le lezioni di specialistica mi impiegano il tempo.
Rivivrei tutto, tutto tutto, tranne il male al piede. Non solo per raccontarlo, ma per condividere ancora i bei momenti umani. Che ci son stati. Grazie, baby sitter...

mercoledì 7 ottobre 2009

CIRIè IN ARRIVO...

FORTISSIMI!!!!!

Ho voglia di vederlo, questo paesino...ormai sono tre settimane che sono fissa a Roma, dove sto benissimo, a parte alti e bassi inevitabili. Ho voglia di tornare a Torino, insomma. Il lungo in programma (3 ore) lo farò lassù: tra il lungoPo, il parco del Valentino, e quant'altra meraviglia incontrerò.
Qua a Roma è ancora caldino, malgrado l'escursione mattina-giorno; a livello climatico si sta da meraviglia.
Il lavoro...che caos. Sembra abbia trovato lavoro al Circolo tennis della Guardia di finanza (dico sembra perchè quando si parla di lavoro NULLA è dato per certo): oasi incontaminata, contaminata solo da finanzieri e "gente importante"(e io checcestoafààà???), posta sulla Salaria, oltre l'aeroporto Roma-Urbe...moolto lontano da casa mia, a ridosso del Tevere. E poi continuo a lavorare per l'Ufficio stampa allo Iusm, mi preparo per fare tutorati all'Università, mi alleno all'alba, la prossima settimana inizio le lezioni per la Specialistica...
Ho adocchiato un concorso da ricercatore, ma è a Tor Vergata e i 12 assegni hanno titoli troppo specifici, quali fossero stati preparati per metterci lì qualcuno che già sanno...Meritocrazia, no?
Sarà un anno veramente da farsi le ossa, e ancora non sono entrata a pieno regime con questi ritmi assurdi...
Stamattina dovevo fare un lavoro neppure troppo duro: 3x3000, poco più veloci del ritmo gara. Sono venuti bene: media 4'04-4'05, a parte una colichetta sull'ultima serie (oh, come mi mancavano, le colichette!!!), ma stamattina avevo la testa che vagava, e già pensava a:
-lo scooter da portare dal meccanico;
-il lavoro alla Stampa;
-la roba da vendere vinta domenica;
-il dottor Ferrara al Fatebenefratelli che mi deve visitare;
-conflitti casalinghi (è brutto convivere con chi NON SCEGLI);
-l'articolo da pubblicare per la mia tesi, tutto in inglese;
-trovarmi un albergo a Torino per il week-end;
-NON DA ULTIMI, I CONTROLLORI.
Dico sempre che avrei voglia di farmi una vacanza, ma so bene che, se anche fossi in vacanza, adesso, terrei questi ritmi. Sono i miei ritmi, e ormai fanno parte di me.
Giovedì sarà il giorno più duro, con lezioni fino alle 14, allenamento all'alba, lavoro fino alle 20 al circolo. Poi a casa...ma a casa si cucina e si pulisce.
Sono i miei ritmi. E' come se fossi ancora a Serramazzoni; ehssì, come se fossi ancora a Serramazzoni, stesso posto, stessa gente.
Seee...come no...

domenica 4 ottobre 2009

ABRUZZO PORTAFORTUNA...

felice!

Mi è dispiaciuto, e tanto, non essere stata a Pescara, oggi... Tre mezze nel giro di un mese sarebbero state decisamente troppe, e non devo perdere di vista il mio obiettivo da qui a 1 mese e mezzo, che non è certo fare una buona mezza, quanto piuttosto fare una maratona decente a Bari.
Ieri ho fatto un altro emocromo (sto continuando a fare da cavia per quella ricerca in Università)e il quadro è sempre quello, identico: 11.3 di emoglobina. So bene che l'anemia è un disturbo con il quale si deve convivere, e così sto facendo: la mattina è dura alzarsi dal letto ma, una volta che si carbura la giornata si riempie di colori. Poi, figuriamoci a Roma, dove oggi la giornata è stata decisamente...MAGNIFICA.
Niente Pescara, dunque, ma mi son divertita comunque, anzi...di meglio non avrei potuto: gara di 10 km a Colle di Tora, in provincia di Rieti, insieme ad Alessio, Jampier, i Lazio Runners tutti, che dire che sono troppo forti è dire poco...E' andata bene, per me, a parte la sveglia alle 6 e l'arrivo in anticipo di 1 ora e mezza (ottimo l'autista, molto prudente sulla Roma-L'Aquila...): ho vinto con 37.15, e di settimana in settimana mi sento sempre più contenta della mia condizione. Il posto, poi, ci ha deliziato con una visione magnifica sul lago di origine vulcanica. Mi son chiesta il perchè di questa giornata fortunata, dato che la settimana è stata pessima, se non altro per motivi lavorativi...ma poi mi son data una risposta. Il posto è a pelo pelo al confine con l'Abruzzo, da quale siamo passati, e Abruzzo per me vuol dire positività, fortuna. Risalita.
Pomeriggio all'EUR, una delle zone più belle di Roma, dove mi sono riempita di tutto il sole che c'era, e, sul finale, salto alla Feltrinelli, mio luogo di lettura di classici: "Sulla strada" di Kerouac, che lessi alle superiori.
E ho visto una chitarra elettrica a 99 euro, proprio lì. Quasi quasi...

mercoledì 30 settembre 2009

SIMPATICHE AVVENTURE AL CONI...

Magliano dei Marsi

E' quasi una settimana che sono rientrata a Roma, e mi autoconvinco sempre più che questa è la città che fa per me: mi vuole bene, io voglio bene a lei, eccetera eccetera...
Non mi stanca mai: ha il sommo dono di rendermi felice con poco, di farmi un pò arrabbiare a volte, ma poi di commuovermi quotidianamente. E il suo caos, per me, è una sequenza ordinata di ottave...
Ho trovato lavoro, sembra, come maestra di tennis in un circolo intorno alle Mura Vaticane. Ben pagata, con contratto, 20 ore settimanali. Inevitabile che poi mi sia iscritta di corsa alla specialistica, qua a Roma, ma ciò non vuol dire "ARRIVEDERCI TORINO"... tutt'altro!
Il prospetto di giornata si prospetta duretto, di qui a poco: allenamento alle 6, lezioni dalle 8 alle 14, lavoro dalle 15 alle 19. Un pò come facevo a Serramazzoni, suvvia...E per il Dottorato, quando uscirà il bando, a novembre...proverò, nonostante gli "incitamenti" del carissimo prof.
Ieri pomeriggio, a parte qualche incavolatura extra atta a confermare che di certa gente si può cambiare opinione al punto da vederla all'opposto di prima, e dunque diventa più proficuo...IGNORARLA, ho avuto una piccola gioia economica al CONI, in zona UFFICIO del Presidente, la zona AUREA del CONI...Mi dirigo in zona "macchinette distribuisci cibi, bevande, caffè"...E COSA MI TROVO??? Una di quelle pennette da inserire nelle macchinette, con dentro i soldi, carica di ben 3 Euro, dimenticata da qualche povero dirigente CONI...E io, che faccio???
Istinto di sopravvivenza e LADROCINIO puro...la svuoto rimpinzandomi di roba (Loacker, Cannoli al cioccolato, Enervit) e lascio 8 centesimi. CONI, ti ho derubatoooo!!!
E alla sera, al rientro a casa...COSA TROVO??? Un mazzo di chiavi di uno dei miei coinquilini con LA CHIAVE NUOVA DEL CANCELLO, malauguratamente dimenticato sul tavolo della cucina!!! A quel punto, con impetosità, fuggo di casa e corro dalla ferramenta. E FINALMENTE SON RIUSCITA A FARMI LA COPIAAAA!!!
Veniamo ad oggi...
Allenamento: 3x6000, parco di Tor di Quinto, 7:45, prima di lavorare qua allo IUSM, in segreteria al Rettorato (senza gonna e tacchi a spillo, però, ma con la maglia della Turin half marathon). Ottima la voglia, 4'19 la media complessiva di tutte le serie, ma, soprattutto, gambe reattive. Che sia stata la scorta di cibo presa dal CONI, consumata la sera prima??
Per domenica sto valutando Pescara, più che altro per conoscere la città. Vedremo.
E intanto progetto dei bei voli Torino-Roma, ora che finalmente avrò un pò di soldi, e gare a tutto spiano lassù. Periodo buono, no???
Per di più, stamattina, su viale del Foro Italico, che scena mi vedo??? Un CONTROLLORE, alla fermata del bus (il che già era segnale di positività...come se un Manager stesse alla mensa con i suoi operai), che accarezzava soavemente i capelli di una donna, che ho pensato essere la moglie. Bella scena. Dovremmo imparare i valori della famiglia da LORO.

lunedì 28 settembre 2009

IL MONDO ABRUZZESE...


Ho debuttato ieri in una regione che conoscevo poco...anni fa visitai Sulmona, poi, dell'Abruzzo ne ho solo sentito parlare... recentemente per motivi ben noti. Forse proprio quanto è accaduto mi ha spinto a voler conoscere meglio quei posti e, soprattutto, quella gente. Splendida, operosa, accogliente.

Il 18 ottobre, con partenza dalla Villa Comunale, si svolgerà la Corsa di Miguel proprio all'Aquila...e spero proprio di incontrare anche tanti miei amici bloggers!!!

Ieri ho corso a Magliano dei Marsi, con un passaggio rimediato in extremis da Valerio, che ringrazio tantissimo, in compagnia del simpaticissimo amico argentino. L'idea era quella di fare l'oretta di scarico in un posto nuovo, ma, ovviamente ho tirato, perchè mi conosco. 10 km e 200, che ho chiuso a 41'37. Sono contenta, un pò perchè sono andata ancora meglio di Torino, malgrado soffrissi un pò le salite e i due giri di percorso; un pò per i soldi da secondo posto, che mi permettono di pagarmi l'iscrizione alla specialistica IUSM; felice un pò meno perchè la prima mi ha dato una manciata di secondi, ma, dopotutto, era più forte di me. Contenta per aver conosciuto un posto nuovo, soprattutto. E già mi sono iscritta alla mezza del Fucino, dove conoscerò il paese di Avezzano, mentre per il 4 ottobre devo trovare il modo di arrivare a Pescara, che mi han detto essere gran bella città. Devo però consultare la tabella degli allenamenti, però...non voglio esagerare. L'11 ottobre ho Ciriè...tutta per me, e non devo sciuparmi!
Continuo a suonare a tutti i coinquilini: di farmi una copia della chiave non se ne parla, e ormai mi sta odiando tutta monte Mario.
All'Acqua Acetosa ho rivisto alcuni maestri di tennis che han fatto con me il tirocinio di Serramazzoni: rivivere quei ricordi è sempre piacevole, seppur inevitabilmente ci si sia persi un pò di vista.
Ho rivisto molti prof, oggi...ottimi prospetti lavorativi (domani il colloquio per un lavoro da maestra di tennis) e un inizio di collaborazione ai corsi del CONI allo stadio dei Marmi, atletica leggera, già da venerdì.
E' ora di ricominciare a studiare fisiologia, comunque. Ma sul serio. Per qualcosa in cui credo.

sabato 26 settembre 2009

SONO ESSERI UMANI ANCHE LORO

Foro Italico...mi mancavi!

Ultimo impegno inderogabile a Forlì...poi treno nell'immediato pomeriggio: si torna a Roma!!!
E subito alla mente mi sovvien il primo pensiero: "Manco da due mesi...ma CI SARANNO ANCORA? Esisteranno ancora? Faranno ancora quel lavoro lì??". Lì per lì la cosa un pò mi tormenta...entra nella testa, poi esce...Il viaggio prosegue bene: cambio immediato a Bologna, per poco, con valigia pesantissima e sporta stracolma di roba da vendere...treno Eurostar per Napoli. Viaggio perfetto, fino al momento in cui, a Settebagni, il treno decide di fermarsi: 45 minuti di ritardo (E ALMENO FERMATI A FIRENZE,NO???CHE COSì ILLUDI DI ESSERE PUNTUALE, E INVECE...). Arrivo in stazione alle 21 e 15, con la visione di facce un pò bruttine, essendo già buio. Autobus per Monte Mario, il mitico 907, che sta lì fermo bello piazzato, ma parte dopo 25 minuti (almeno non farti vedere che sei lì, no???). Di loro no, neppure l'ombra. Inizio un pò a preoccuparmi, e mi prende una vistosa tachicardia...cosa rara in una brachicardica...
Arrivo a casa, 22:15. Non si apre il portone. Han cambiato la serratura senza dirmi nulla, e sto lì fuori come una fessa. Poi suono ad un condomino che, con somma pietà, mi fa entrare. Valigia pesantissima fin su al secondo piano (non c'è l'ascensore), ingresso in casa. Stanza piena di polvere. Domani pulizie forzate. I miei pettorali delle gare disputate, attaccati alla parete con lo scotch, han ceduto per un 40%.
Ci penso ancora, a loro, però (non ai pettorali).
Il venerdì, a parte eventi alquanto brutti (ma... PANTA REI...), è stato un giorno di reinserimento in ambito universitario, con la visione di alcuni prof e colleghi, progetti, prospetti e via dicendo. Quasi tutti mi han trovata imbruttita e sottopeso, ma io apprezzo vivamente le cose dette in faccia.
Alla sera, per farmi aprire il portone, ho suonato ad un altro condomino.
Sabato di fartlek sulla mia affezionatissima ciclabile...20 km con riscaldamento, quasi 25 km totali...bellissimo. Punte di 4'34, 4'35...contentissima, soprattutto perchè è da due giorni che ho un pò la pressione sotto le scarpe. Clima spettacolare, SOLE splendente...pomeriggio che mi ha visto ritornare agli eventi politici...Piazza Navona...ho aperto gli occhi e osservato, eppoi ho sturato le orecchie e ascoltato. Rabbia. E ancora amo l'Italia, mannaggia...
Ma il mio pensiero fluttuante era sempre lì, verso di loro. Non li avevo visti da nessuna parte, neppure a Flaminio, neppure in centro, ma perchè???
Mi chiedo se si ricordino ancora di me...se ogni tanto, nella loro quotidianità, incrociano degli sguardi simili al mio e mi pensano. Io, a loro, ho pensato sempre tanto, senza nascondere a nessuno che mi sono mancati.
Questi pensieri nostalgici balenano nella mia mente...incrocio un uomo geniale che imbocca via del Corso con un casco in testa, e mi pianifico già la domenica pomeriggio: tutto il lungotevere con casco integrale in testa...passo poi per via Condotti, piena di gente tutta tirata, con tacchi e roba firmata (e io vestita da atletica, non passo inosservata; mi schifano...); giungo al Pantheon e mi addormento lì davanti, ma mi svegliano dei francesi casinari, finchè, ecco...zona Trinità dei Monti, ne vedo uno. AHHHH!!!! Brivido.
Ha appresso a sè una bambina...ci scherza, ci gioca. "Sicuramente è la figlia", penso... Ma allora... "Sono esseri umani anche loro!!". Siamo noi che sbagliamo: li dipingiamo famelici sugli autobus, pronti ad inveire contro passeggeri onesti che mai si aspetterebbero una loro sagace introsione...invece...SONO COME NOI.
Mi immagino la scena di questo CONTROLLORE con la sua bambina, intento a giocare con lei in un giardino fatato, tipo Mulino Bianco, circondato da cinguettanti uccellini e variopinte farfalle.
Mi incammino verso l'Olimpico commossa...Mi passa per la mente di prendere il 280, dopotutto con me ho un biglietto; è di Torino ma è simile in tutto e per tutto a quelli ATAC, se non che è più sottile, fatto di una carta diversa, ha un'altra sigla e in copertina splende vistosa la Mole Antonelliana...Deve avermelo regalato mia zia per il compleanno, se non addirittura per la laurea. No, non salgo...forse non si può obliterare, e oggi, dopo che ho riscoperto l'umanità dei CONTROLLORI, non voglio salire sull'autobus senza aver timbrato. Sta facendosi sera e Roma sta diventando tutta rosa. Tutta, da impazzire di bellezza. Ti amo, Roma... Ti amo alla follia...non l'ho mai detto a nessuno, tranne che a Gino Paoli e a Peppino di Capri quando avevo 8 anni. Guardo lassù l'Osservatorio astronomico di Monte Mario. Lunedì farò le ripetute, 10x500 in salita...aspettami, cara riserva Naturale.
Eppoi un ultimo sguardo al Tevere, immaginando già la scena futura: io, il fiume, un cane. Che mi comprerò. E un libro di fisiologia, se continuerò a studiare...proverò il Dottorato, prof Felici permettendo...
Monto sullo scooter (che si è acceso quasi al primo colpo, al mio rientro), e mi chiedo a quale condomino suonare, stavolta...Chi è rimasto??? Domani si va in Abruzzo: Magliano dei Marsi, 10km.
Sto tornando anche a scrivere boiate. Che stia meglio, forse????

Anna Giunchi la maratoneta

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