Anna Giunchi Blog Personale

domenica 12 marzo 2017

Tragica Pieve...


Era una bella manciata di mesi che non conducevo una gara in maniera così pessima...
Sicuramente sarà stata la mia scarsa preparazione, a tempo finalizzata solamente ai cross, con totale assenza di lunghi e ripetute lunghe. Penso però che molto sia dipeso dai postumi del virus avuto dieci giorni fa, che mi ha ulteriormente debilitato.
Inutile dire che avrei sperato in una prestazione perlomeno "decente", cosa che non è avvenuta... Parto ai 4 al km e chiudo con 1'38 e rotti... Gara da me gestita molto male, soprattutto mentalmente: ho sofferto il vento, sentivo che le gambe non spingevano a dovere...concludo demotivata, "annoiata".
Peccato perchè era una gradevole giornata primaverile e, soprattutto, peccato perchè l'ambiente della mia società è sempre piacevole e allegro. Non vedevo l'ora di arrivare per ritrovare tutti insieme.
Che dire? Settimana di scarico e preparazione per la Magnifica Salodium. Essì...sto aspettando l'aria fresca di montagna!

                                            E comunque settima assoluta!

lunedì 6 marzo 2017

Amici da Nord a Sud: Campionati italiani di Cross

Terminata un'altra di quelle esperienze che avrei voluto fare a tutti i costi. E che ho fatto.
Fresca dell'amarezza nel non aver potuto terminare i regionali di cross con la mia societa', ho cercato in ogni modo di riscattarmi ai nazionali.
La sede, Ugento (Torre San Giovanni) era lontana, ma non impossibile: aereo da Bologna a Brindisi, pullman fino a Torre San Giovanni (grazie agli amici del Lumezzane, Brescia, che mi hanno accolto!), spostamenti a piedi o con le navette messe a disposizione dagli organizzatori.
Mi accoglie un clima ventilato, 16 gradi, ottimale per correre. Sono stata in Salento quasi dieci anni fa: Lecce e Novoli. Prima ancora corsi la mezza di Gallipoli. Inutile direi che ho conservato bellissimi ricordi: i Campionati italiani sarebbero stati un'ottima occasione per tornarci, visitando nuovi posti.
Ispeziono il percorso sabato, in mattinata: mi piace molto e, nonostante molti non le avrebbero usate, decido di mettere le chiodate.
Pomeriggio di sabato passato a Santa Maria di Leuca, bellissima, grazie all'ospitalità degli amici del Lumezzane. Serata a base di pasta semplice (volevo evitare ulteriori problemi virali).
In mattinata, seppur trasportata alla partenza dalla navetta, mi ritrovo a  fare un su e giù a piedi fino all'albergo in quanto i giudici Fidal, giustamente, chiedevano il tesserino cartaceo e non unicamente quello visualizzabile dal display del telefono (e sono cose che gli atleti dovrebbero sapere...). Forse era il riscaldamento giusto, perché conduco un'ottima gara, con il livello di attivazione giusto. Partita un po' forte, 3'45, mi risveglio sul finale tenendo lo stesso ritmo: 9 posizione, inaspettata, visti i postumi dello scorso Week end.
Dopo una ricerca per un passaggio in direzione aeroporto, vengo accolta da altri amici del bresciano: questa volta sono gli amici del Paratico. Il pullman mi scarichera' in tangenziale a Brindisi, dove potrò raggiungere l'aeroporto. Con la gente giusta e gli amici si può arrivare persino a New York, e io lo so bene...
Santa Maria di Leuca!
Esco da questa esperienza con un bagaglio umano più ricco, con la consapevolezza che basta trovare (e cercare) le persone giuste per conquistare serenità. E anche forma fisica...

mercoledì 1 marzo 2017

Formello e febbre...

Mi sto un pò lasciando andare...scrivo sempre meno, e non va bene. Perchè scrivere è lo specchio dell'anima, come lo sono gli occhi. Con la scrittura si comunica agli altri e a sè stessi: spesso la scrittura è come parlare ad un amico, è uno sfogo, è un mettere a nudo una parte di sè.
Fin da piccola sono sempre stata brava a scrivere: avrei potuto fare giornalismo, e ci ho anche provato facendo corsi, scrivendo articoli per quotidiani e mensili e stilando progetti per trasmissioni televisive. Ma ho sempre avuto il limite nel parlare molto meno, con il risultato che finivo per scrivere anche quello che avrei voluto dire.
E' forse per questo che da un pò di tempo ho cercato di "chiudermi" un pò meno nella scrittura... Tuttavia, a distanza di una decina di giorni nei quali non scrivevo nel blog, ho sentito il bisogno di rimettermi davanti alla tastiera, e trovare tempo per me, ma anche per chi mi legge.

Sono tornata a Roma, lo scorso week-end, dove ho corso un trail meraviglioso in una valle unica, la Valle del Sorbo. In compagnia di Matteo, accolta da Ismaele e dalla sua simpaticissima moglie, ho trascorso una mattinata di sole immersa in un paradiso che neppure potrei descrivere...E poco importano il fango, le discese tecniche, la fatica: rifarei tutto domani. Mi manca, mi manca il profumo di ogni foglia di quel posto. Un week end schizzato via, poi il ritorno a casa.
Settimana di lavoro, stress (tutti hanno capito che ce l'ho), virus intestinale che mi ha bloccata a letto con quasi 39 di febbre, saltando la 10 km di Misano.
Difese immunitarie basse. Se ne sono accorti i miei compagni di squadra, i miei amici, chi mi vuole bene. Si attraversano alti e bassi nella vita, e questo è un periodo un pò "No". Ma non ho perso la voglia di correre, ho ripreso quella di scrivere e, malgrado un paio di kg in meno, sono pronta a partire per Ugento e correre i campionati italiani di cross. Amo la vita soprattutto per questo: si è sempre in gioco...



venerdì 17 febbraio 2017

Dai trail alla strada...

Peccato...la mia società ha deciso di non proseguire i Cds di cross. Pertanto la tappa di Imola, purtroppo, resterà ferma solo nella mia immaginazione. Cercherò comunque di correre le campestri rimaste in calendario: mi piacciono e sono allenanti. Peccato, dicevo, perchè è stata una bellissima esperienza di gruppo.
Domenica, per cambiare ambiente, anche se sarà un ambiente a me familiare, correrò a Formello un trail di 11 km: a vedere le foto sembra molto suggestivo e panoramico, oltre che perfettamente corribile (ho dei brutti ricordi legati ai trail laziali...). Dopo questa esperienza dunque tornerò a correre su strada.
In questo periodo cerco di limitare i lavori di quantità e provo a recuperare un pò di velocità con lavori specifici in pista anche se, per paura il tendine peggiori, non spingo come vorrei.
Continuo ad andare avanti, non mollo...e la corsa aiuta a non mollare!



giovedì 9 febbraio 2017

Nel fango dei cross...

Ho corso la prima tappa dei Cds a Castenaso: partita ad un ritmo di 3'38, mi sono trovata a crollare nelle collinette del secondo giro, a ridosso del terzo km: massima potenza aerobica. Sono stata però contenta: ho corso per la squadra e siamo arrivate quarte: cross corto di 3,5 km: 12'36 il mio tempo. 
Ed eccoci arrivati a febbraio...Con la testa verso la seconda fase dei Cds, ho corso, come consuetudine, il trofeo Lolli Auto, prima gara sociale dell'anno. E ho corso la gara con il mio peggior tempo di sempre, ma mi prendo come scusa il fatto che piovesse, tirasse vento e fosse freddo. Certo, queste condizioni c'erano per tutti... Le mie previsioni facevano sperare in una media di 4'15, cosa che non si è realizzata, dato che ho chiuso in 1'34.39. Steso il velo pietoso, ho affrontato la settimana, molto intensa dal punto di vista lavorativo... La preparazione settimanale per il cross di Correggio non ha decretato buoni tempi: si è aggiunta inoltre una contrattura al soleo che mi sto autosciogliendo. 
 Dato che la corsa è lo specchio dell'anima, un po' come lo sono gli occhi, ho compreso come i miei cali di rendimento siano dovuti a contesti ambientali per me difficili. Me ne faccio una ragione. So per certo che il mio fisico, non ritoccato artificialmente, ha bisogno del suo tempo per riassestarsi. Un po' come la testa...

domenica 22 gennaio 2017

Tre Comuni 5 anni dopo

E così, dopo una settimana travagliata alla ricerca di un passaggio (grazie a Marco, a Roberto e a Francois; quest'ultimo ha realizzato materialmente il passaggio) sono riuscita, dopo 5 anni, a correre la Tre Comuni, Nepi.
Mi sono un po' allontanata dall'ambiente locale, promettendomi di correre in zona più che altro le gare societarie.
Necessitavo ritornare a Roma: periodicamente mi piace confrontarmi con altri tecnici, osservando differenti metodi di allenamento. E non perdo occasione per ritrovare amici e correre gare "storiche", come questa.
Partita indietro, 2300 partenti, risentiro' molto dei primi km corsi ad imbuto, prendendo sempre più ampiezza nella falcata a mano a mano che la strada si liberera'.
Mentre correvo il passato mi riportava a molti ricordi legati allo splendido percorso: ricordo il salitone di 3 km, le discese e gli ingressi nei paesi. Clima ventilato, freddino ma ottimo per correre. Molto soddisfatta della salita del 13esimo km, corsa intorno ai 4'30 al km, e della media complessiva di 4'15 su tutta la gara, a testimonianza che i ritmi rallentati degli ultimi mesi stanno lentamente diventando un ricordo.
Bello ritrovare la gente del posto, bello rivedere la mia università e i miei luoghi di allenamento del passato. Amo Roma.
Domenica prossima sarà dedicata ai cross, prima tappa del campionato regionale, e dunque prima gara sociale con la Gabbi...
Il motore e' stato scaldato!!

lunedì 16 gennaio 2017

I benefici del viaggio...

Sentivo il bisogno di fare un viaggio, ma non pensavo che mi portasse a tanti benefici fisici e mentali...
Venivo da un periodo di influenza continua, al punto che non riuscivo più a correre ai miei ritmi: evitavo le gare che non fossero di società, alle quali partecipavo per attaccamento alla maglia. Prestazioni scandalose: la peggiore di tutte a Savignano, conclusa con un concerto di tosse. Ho poi voluto correre una faticosissima Forlì-Predappio: non andava e facevo fatica nelle salite che amavo tanto: così ho deciso di fermarmi. Antibiotici per una settimana: io, che li ho presi solo una volta nella mia vita e che evito persino la tachipirina...
Prima ancora dello stop, ricordo due prove di cross andate a ritmi deludenti, nonostante stessi andando meglio in quel genere di percorso che non in quelli più lunghi. E devo aggiungere che, dopo il ritiro a Livigno, ero uscita da un sovraccarico che mi aveva portato a correre la Maratona Alzheimer ad un ritmo non soddisfacente, e a non correre per nulla quella di Ravenna.
Dopo uno stacco di 5 giorni a Roma, dove non solo mi sono consultata con tecnici esperti, ma ho anche svolto il lungo di 34 km e ripetute in salita, sentivo già di stare meglio. Ma è dopo l'esperienza in Florida che mi sono sentita trasformata: in allenamento svolgo già ritmi migliori delle mie ultime gare del 2016, e ho ripreso a fare le ripetute in salita, seppur sotto la neve.
Il motivo del miglioramento può essere un discorso mentale, oppure una "purga" ai polmoni durante il volo... quel che so è che, dopo anni,  correrò la Tre Comuni e, finalmente, preparerò con la mia società i campionati regionali di cross....
A volte basta prendere il volo, staccare un attimo, e si torna più carichi che mai...


Anna Giunchi la maratoneta

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