Benvenuto sul blog di Anna...la maratoneta

lunedì 16 novembre 2009

PERSONALE IN UN PARADISO...CHE DIRE????

Bari...macchè New York!!!

Non so descrivere, in questo momento, quello che provo... Chi, come me, "partorisce" una maratona, sa cosa intendo.
Ho iniziato ad agosto, nel caldo di Serramazzoni, allenandomi già in condizioni non ottimali, dopo il lungo stop causato dalla periostite. Allenamenti all'alba, conciliati da ore sui campi da tennis; grosso calo fisico a settembre che, pian piano, mi ha rifortificato. Avrei da scrivere un libro su tutto quello che è successo in questo lunghissimo arco di tempo: sono cambiata in certe prospettive di vita, alternando momenti in cui davo priorità ad altre cose, quali lo studio o il lavoro, trascurando forse la mia passione...ma alla fine sono ritornata a correre, motivata, felice di farlo. Amo correre.
Forse sono maturata un pochino, e vivo la preparazione di una maratona con meno ansia...forse è bravo il mio allenatore...e BASTA!!! Ehssì, mi ha fatto fare il personale di altri tre minuti, portandomi a 3h.02.36. Per me è un record.
Ma non posso non considerare la cornice nella quale ho partecipato a questa gara: quella mi ha fatto forza. Nicola, un Re di Puglia, dimostrando un altruismo che, nelle persone che ci circondano è alquanto raro da trovare, mi ha servito e riverito come nessun altro avrebbe potuto fare, permettendomi di disputare la gara nelle condizioni ottimali. Ho visto Bari, che è veramente stupenda (pulitissima e artisticamente ricca di cultura; estremamente attiva e dinamica nella vita notturna), ho mangiato le focacce (evvaiiii!!!)...ho visto un mare da poesia. Mi son calata nella realtà di una terra magnifica: la Puglia.
Domenica mattina, lo ammetto, non mi sentivo per niente in vena. Un pò sarà stato il viaggio in treno, un pò lo strafogarsi di cibo (sanissimo, però, e ancora mi sovviene al palato il gusto dei taralli all'anice)...Colazione con latte e muesli, poi...via!
Nei primi 15 km un solo pensiero mi balenava in testa: continuare o no?Non guardavo l'orologio, e andavo avanti così, con una sensazione di pesantezza e svogliatezza insolita...Noia? Non so...ero condizionata dal fatto di aver fatto pochissimi lunghi. Un gentilissimo signore in biciletta, dal 15esimo, mi fa compagnia e mi rifornisce di acqua: ammetto che mi è servito tantissimo: riuscivo a impostare un ritmo, sentivo meno "noia", non mi sentivo sola. Ho sempre corso sola, infatti, e ho capito quanto conta correre con chi ti dà il passo e ti sostiene. Fatto sta che al 3oesimo mi sono sentita al pieno delle forze. Ho chiuso 1.31.12 alla mezza (l'ho visto dopo sul Garmin perchè, come ho detto, non ho voluto guardare l'orologio)e me la son trotterellata (si fa per dire) alla media dei 14 fino alla fine....malgrado una sosta a 2 km dalla fine causa...colite (e avevo pure preso un imodium!!!).
3h.02.36. No, non l'avrei mai sperato, nè previsto. Terza assoluta (anche se di diritto ero quarta, ma la seconda si è ritirata).
Com'ero a fine gara?Euforica, distratta, felice...boh...non so che avrei fatto, se non mi avesse assistito Nicola, in tutto e per tutto. "Grazie, a te il merito di questo mio risultato agonistico; grazie alla Puglia, alla gente e alla splendida organizzazione".
Forse è vero: per l'atletica sto rinunciando ad altre cose; dò poco spazio ad altre dimensioni del mio essere donna. Anzi, questo è vero sicuro. Ma, ora come ora, preferisco essere conosciuta come Anna La Maratoneta. La Maratona, in fondo, può simboleggiare la vita che, per ora, si è scelti...

sabato 14 novembre 2009

BARI -1...un'epopea giunta al culmine.

Daiiieeeee!!!

E così, eccoci al giorno antecedente la Maratona...
Mi sembra così strano. Una preparazione iniziata ad agosto, a Serramazzoni, quando mi svegliavo all'alba per andare a correre, prima di fare 8 ore sui campi da tennis. Una preparazione intervallata da acciacchi, da pensieri di rinuncia, da delusioni inevitabili, percezioni maniacali sulla condizione fisica...Eppure, eccomi qua. Ci sono arrivata, al giorno prima, e domani correrò.
Una settimana di scarico, con l'ultimo lavoretto di 3x2500 a 4'15, martedì scorso.
Lavoretti di preatletismo durante le lezioni, con esercitazioni di ritmica sugli ostacolini, molto utili.
Ottime sensazioni fra giovedì e venerdì. L'ultima mezz'oretta fra poco, poi dritta dritta a Bari, in tempo per ritirare il pettorale e assaporare appena un pò il clima della città. Non so come andrà: spero solo di stare bene e di portarmi quest'ennesimo week end come altra esperienza positiva da raccontare. A voi.
Ciao, a presto!!!!

domenica 8 novembre 2009

...NEMI... E MENO SETTE

Eccoci...anche con il freddo e la pioggia!!!

Che periodo, mamma mia...
Allenamento anticipato alle 6 pressochè tutti i giorni...lezioni all'università fino alle 14, pomeriggio di lavoro tennistico. E' dura, ma per adesso reggo. E mi piace, perchè l'ho scelta io, dopotutto, questa vita. Certo, sto dando priorità allo studio, lo ammetto, perchè le lezioni mi piacciono veramente tanto, e per adesso ritengo sia la scelta più saggia, per il mio futuro.
In settimana ho svolto i 3x3000 previsti dal programma a 4'10. Affronterò questa Maratona con maggiori incognite rispetto alle precedenti: non so, effettivamente, il mio grado di forma per la 42.
Per le gare brevi e collinari, ora come ora, sento di essere al top.
In questa freddissima domenica piovosa, in compagnia di Orazio, sono andata a correre la 8,4 km sul lago di Nemi...e l'ho vinta con somma gioia: media di 4'22, nulla di che, ma con gli ultimi 5 km in una salita da spaccarti le gambe. Sento di avere forza muscolare, ma questo non è assolutamente predittivo per una gara di 42 km.
Che bel clima si respira, in queste domeniche podistiche: Jampier, una forza della natura strappata dal professionismo calcistico, è andato a palla i primi km in discesa, conducendo in testa su tutti: sta prendendo una forma strepitosa e la cosa mi preoccupa non poco, perchè in Maratona, presto, mi castigherà di brutto...
Da oggi pomeriggio è scarico totale: fisico e mentale. Pronta per il prossimo week-end...
Devo dirlo che sono felice???

domenica 1 novembre 2009

I'm BACK!!!!

Dopo Bari back to...Torino...

Oggi...ci voleva. Finalmente ho corso una gara sentendomi bene, ma bene veramente (a parte il solito piede, in via di guarigione, che doleva in discesa)...
Il giro dei Gessi, gara ormai cult del cesenate...1700 partenti, giornata freddina, di sole. Sono partita sentendomi bene e ho concluso sentendomi ancora meglio: seconda, mai successo per me in quella gara, ad un minuto dalla prima. A parte il risultato, cui tenevo, più che altro perchè era tanto che non rientravo in "patria romagna"e volevo fare una buona figura, sono stata contenta del netto miglioramento, 7 minuti, dall'anno scorso. Gara di 15,7 km molto impegnativa, facente parte del Gran premio della montagna, con due salitone piuttosto incisive, soprattutto quella su all'Eremo. 4'09 la mia media. Contentissima, soprattutto per la condizione muscolare. Forse allenarmi all'alba (ho le lezioni dalle 8 e mi tocca allenarmi dalle 6)a digiuno fa bene (correre alle 9:30 diventa una pacchia)...forse sono felice perchè l'Università mi piace tantissimo e fra poco inizierò a buttarmi nel laboratorio di fisiologia...forse sono felice perchè da domani lavoro con contratto al circolo tennis Canottieri Roma, cosa a cui manco speravo, o forse....e' tornato il periodo buono, suvvia, e teniamocelo stretto.
In settimana ho svolto i 3x7000, dalle 5:45 alle 8:15, al ritmo scarsetto di 4'30, ma dormivo da in piedi e mi giustifico....Un fartlek venerdì di 10 km, molta tecnica in università per le lezioni (e dunque un tutt'uno di andature, balzi e controbalzi), perfezionamento tennistico per cose mie personali di lavoro e studio di articoli sull'affaticamento del sistema nervoso centrale...
E stasera, al mio rientro a Roma, ho trovato tutte le coincidenze degli autobus fatte a puntino. Grazie a LORO, ovviamente.
Mamma, che gioia...ho anche portato quaggiù le piadine da far mangiare al mio prof Mariani...

domenica 25 ottobre 2009

CUORE ABRUZZESE


A prescindere da come sarebbe andata la gara, a prescindere se mi fossi sentita di farla...a prescindere da molte cose...ne sarebbe comunque valsa la pena, eccome, arrivare in questo posto!!!
Meta del week-end: Avezzano, obiettivo: mezza del Fucino, o meglio....mi ero iscritta un mese fa, e la gentilissima Oriana si era proposta di sua spontanea volontà nell'ospitarmi la sera prima...
Premessa: il piede è guarito da mo' (gergo romano), ma l'edema rimasto mi comprime i nervi e mi fa male, limitando molto la mia corsa. La mia terapista mi ha fatto fare un'ultima seduta di ipertermia, la quarta, dopodichè ha...forato il piede con la punta di matita...Ma l'avevo già scritto...Mi ha invitato a correre ancora, malgrado le mie paure, così venerdì ho corso 1h e 10 su prato, facendo gli ultimi 25 minuti a libero fartlek. Sabato non ho corso per precauzione: solo bici, e 4 ore e mezzo di tennis per lavoro.
Parto dalla stazione Tiburtina intorno alle 17:45, e arrivo ad Avezzano alle 20, dove Oriana, ovviamente, mi aspettava dalla parte opposta da quella dov'ero uscita io. Ma l'entrata giusta dove dovevamo trovarci era la sua. Non so quanta gente ho conosciuto questo week-end: bellissimo, sul serio...mi son sentita proprio a casa, e mi han presentato di tutti...Sabato sera abbiamo mangiato da Maria Assunta, troppo forte, che mi ha anche portato a vedere il circolo tennis Avezzano. Sono splendidi, questi marsicani, niente da dire: ero già una di loro, lo sentivo!! Hanno case meravigliose, tra l'altro, e per la prima volta nella mia vita ho dormito in un letto con lo scaldotto. Che bello!!!
La gara: organizzata benissimo, e il lavoro svolto l'ho potuto già "vivere" in prima persona a casa di Oriana, dove gli organizzatori si son veramente dannati per preparare pacchi gara e quant'altro necessario per un evento che accoglieva almeno 700 competitivi. Alla fine della competizione l'Hotel il Camoscio ha presentato il più bel ristoro che abbia mai visto da quando corro: verdure locali quali carote, zucchine, melanzane, patate, finocchi, radicchio, con tanto di preparati a base di ricotta, besciamella...E poi pasta a volontà: maccheroni pasticciati, pizza ripiena...Una roba pazzesca...mi sembrava di essere in un albergo di lusso...Fantastico. E buonissimo.
C'era anche il fisioterapista, anche osteopata (2 in uno), che mi ha sbloccato la caviglia prima di partire (il mio edema è dovuto a caviglia lassa e conseguente difficolotà di drenaggio)...e mi ha permesso di chiudere la gara (e non esagero)...bravissimo...e mi ha trattato anche dopo! Qua i "grazie" si sprecano!
E poi c'erano i dolci per la gara di corsa dei ragazzi: buonissimi...
Insomma, vale la pena formare una bella comitiva e tornarci, anche solo per conoscere quella gente meravigliosa.
La gara è assolutamente da personale: piatta e veloce. Un pò di vento contro nei primi 10 km, ma un paesaggio circostante unico: non ero al massimo, come previsto, ma poteva andare peggio, e mi tengo stretta quest' 1.27.44, quarto posto(colite ultimi 4 km, ma ha influito poco).
Son partita intorno a 4'00, e nella seconda parte il calo è stato senza dubbio dovuto allo scarso allenamento. Il piede si è mantenuto in quel dolore costante, come ad avere un livido che ti batte nel metatarso. Sono contentissima, a' voglia...pronta a riprendermi per Bari!!!
A fine gara mi han letteralmente riempita di panini, succhi di frutta, brioches...e ne avrò da mangiare per un bel pò...
E alla partenza, stazione di Avezzano, dopo l'ultima conversazione con Oriana, una evidente nostalgia: torno a Roma, grande città...torno ad essere una macchietta in mezzo a tanti, mentre qua, ad Avezzano, son stata trattata da regina...
Già mi mancate, ragazzi, ma dopotutto mi avete promesso un giro sul Monte Velino, ricordatevi....

giovedì 22 ottobre 2009

UN'ALTRA ROGNA

A Ciriè ci torno...stessa suite!!!

Io abolirei i lunghi...a parte che sono allenamenti che odio e che mi sanno più da passeggiata turistica che altro. Sono traumatici, inutile. Infatti è già la terza volta che, dopo un lungo, mi spacco. Certo, sicuramente non era il caso di farlo a 5', ma più lento...certo, le scarpe forse erano un pò andate (forse, perchè al negozio dove ho preso le nuove mi han detto che non erano ancora sfonde), certo, ho corso sull'asfalto (ero a Leinì, provincia di Torino). Fatto sta che per una settimana mi son stoppata dalla corsa per un'infiammazione al piede. Nulla di che, solo un edema, ma...ragazzi, che dolori...Il piede ha troppe terminazioni nervose, mamma mia...
Quattro sedute di ipertermia, drenaggio un pò brusco con punta di matita (ma la mia terapista sa il fatto suo)...forse si è sistemato.Ghiaccio, solo gran ghiaccio. Ho ripreso a correre da lunedì, ma roba blanda solo sul morbido.Ieri un medio di 7 km a 4'15. Pensavo peggio, ma il dolore mi ostacola ancora molto. E' solo questione di farlo riassorbire, 'sto edema, poi è finito tutto.
Intanto la mia vita romana trascorre a pieno regime: lezioni toste ma molto interessanti. Oggi una lezione di biochimica ha sfatato il mio mito della carnitina, amminoacido trasportatore di acidi grassi, definito come sostanza vitamino-simile. Pensavo che la sua assunzione favorisse tale processo, agendo quindi da substrato energetico per le attività di corsa prolungata, favorendo appunto l'utilizzo dei lipidi. Invece gli ultimi studi han dimostrato che la sua assunzione non solo non modifica la prestazione, ma addirittura indurrebbe una prematura fatica, in quanto consumerebbe gli amminoacidi ramificati. La carnitina, come farmaco, costa molto, e forse dietro la sua prescrizione vi erano interessi di tipo economico.
Tornando a me, ho ripreso a palleggiare a tennis: gioco con le persone cui insegno e mi diverto un mucchio; e inizio a dar le palle dal cesto come si deve.
Il tennis, dopotutto, è un amore...un vero amore, che faccio fatica a lasciare, anche in prossimità di una Maratona...

mercoledì 14 ottobre 2009

CIRIè...E VABBè (è IL RESTO CHE CONTA)


Doverosa premessa: RIVIVREI TUTTO D'ACCAPO.
E' stato un week-end di esperienza di vita vissuta, questo a Ciriè, decisamente...
A cominciare dall'arrivo a Torino Porta Nuova, in serata, dove apprendo che di pullman per tale paese...NON CE NE STAVA ALCUNO!!! Che dovevo fare??? Arrivare a Porta Susa, poi prendere per Caselle, poi..."Non sappiamo", poi "Non ci sono punti informazione", poi "Devi prendere il trenino ma non so fino a che ora c'è". Un delirio. Supporto telefonico di Enzo, che mi spiegava in toto come muovermi e poi, colto da pietismo, mi invita ad farmi trovare a Fermi, dove mi raccatta e si fa non so quanti km per portarmi a Ciriè. Ma lui è speciale. Arriviamo a Ciriè, ci giriamo un pò il centro a vuoto e troviamo il posto da me scelto. Vedo impressa nella vetrata un'insegna di una corona con una stellina. "E' ad una stella!!" affermo felice, "Costerà poco!". Ed entriamo. Capisco dopo, vedendo le rifiniture di lusso, che avevo prenotato una suite con tanto di microonde, televisore al plasma, infissi di lusso, e mi accorgo che la stellina altro non era che elemento caratterizzante la corona che dava il nome al residence. 75 euro e neppure colazione, ma un angolo cottura che mi sognerò anche quando mi farò la casa seria a Roma. Il primo pensiero è: "Avevo prenotato due notti, e mo come scappo???". Trovo la faccia tosta di farlo la mattina della gara...Il problema è che, al mio rientro mattutino dopo aver ritirato il pettorale, rimango chiusa fuori, avendo lasciato la card su in camera. I proprietari del residence, carinissimi, tra l'altro, rientrano per le 9:10, e a momenti rischio proprio di arrivare alla partenza fuori tempo...Ma ce la faccio.
Pernotterò poi in un posto grezzo a Leinì, 25 euro a notte, sporchissimo, tipo camerata con 3 letti e bagno fuori dalla camera. Il posto per tipi come me, però.
La gara: stavo benissimo...la sera prima avevo mangiato focacce, calzoni farciti e yogurt, e la mattina avevo solo ingurgitato delle barrette e del latte prelevato da una macchinetta: roba da atleta, insomma...
Imposto un ritmo assurdo, almeno per me: 3:47-3:50 al km...temperatura ottimale. Peccato che un'addetta alla segnalazione del percorso ci indichi una strada sbagliata e ci faccia fare 2 km in più, a me come altri 100 almeno...chiudo in 1h 32 e, anzichè seconda, mi ritrovo 5, malgrado i tentativi di Guido di patteggiare la mia (ma non solo mia) causa...Mi resta la gioia di aver sentito di stare bene: 1h25.10 il tempo, per me ottimo, viste le salitelle presenti nel percorso.
Mi son trovata benissimo: la gente è stupenda e Guido è stato veramente troppo gentile, al punto da recuperarmi pure il costo dell'iscrizione. Ma anche i suoi amici sono splendidi, grandiosi...
Ecco perchè rifarei tutto...
Sera a Leinì, dunque...e poi dritta a Caselle, dove l' aereo decide di accumulare 2 ore di ritardo, causa tromba d'aria a Roma. E io avevo già avvisato di una mia probabile ulteriore permanenza a Torino...
Ci dirottano su un altro volo della stessa compagnia...13 gradi a Roma contro 22 a Torino...Atterraggio spettacolare malgrado il ventaccio...
Recupero valigia: almeno 45 minuti. Dritta a Termini, poi a Ottaviano. Lo scooter è lì, e mi aspetta. Non parte. E insisto... fa casino, sbuffa... tanto son solo le 23. PARTE. Arrivo a casa, ma nel momento in cui parcheggio lo scooter esso decide di cadere e con un fracasso bestiale sveglio tutto il vicinato ("Cos'è successo???";"Chi è??"...e quant'altro). La mattina appurerò che la marmitta, causa caduta e conseguente scorretto assestamento di postura dello scooter, ha bruciato un pezzo di plastica, emanando un odore alquanto caratteristico fino al Circolo tennis dove lavorerò la sera successiva, a circa 15 km, etichettandomi in maniera raffinata per tutta la Salaria come rozza inquinatrice...
Ho un male cane ad un piede per un edema, e di correre non se ne parla, ma le lezioni di specialistica mi impiegano il tempo.
Rivivrei tutto, tutto tutto, tranne il male al piede. Non solo per raccontarlo, ma per condividere ancora i bei momenti umani. Che ci son stati. Grazie, baby sitter...