Anna Giunchi Blog Personale

lunedì 16 gennaio 2017

I benefici del viaggio...

Sentivo il bisogno di fare un viaggio, ma non pensavo che mi portasse a tanti benefici fisici e mentali...
Venivo da un periodo di influenza continua, al punto che non riuscivo più a correre ai miei ritmi: evitavo le gare che non fossero di società, alle quali partecipavo per attaccamento alla maglia. Prestazioni scandalose: la peggiore di tutte a Savignano, conclusa con un concerto di tosse. Ho poi voluto correre una faticosissima Forlì-Predappio: non andava e facevo fatica nelle salite che amavo tanto: così ho deciso di fermarmi. Antibiotici per una settimana: io, che li ho presi solo una volta nella mia vita e che evito persino la tachipirina...
Prima ancora dello stop, ricordo due prove di cross andate a ritmi deludenti, nonostante stessi andando meglio in quel genere di percorso che non in quelli più lunghi. E devo aggiungere che, dopo il ritiro a Livigno, ero uscita da un sovraccarico che mi aveva portato a correre la Maratona Alzheimer ad un ritmo non soddisfacente, e a non correre per nulla quella di Ravenna.
Dopo uno stacco di 5 giorni a Roma, dove non solo mi sono consultata con tecnici esperti, ma ho anche svolto il lungo di 34 km e ripetute in salita, sentivo già di stare meglio. Ma è dopo l'esperienza in Florida che mi sono sentita trasformata: in allenamento svolgo già ritmi migliori delle mie ultime gare del 2016, e ho ripreso a fare le ripetute in salita, seppur sotto la neve.
Il motivo del miglioramento può essere un discorso mentale, oppure una "purga" ai polmoni durante il volo... quel che so è che, dopo anni,  correrò la Tre Comuni e, finalmente, preparerò con la mia società i campionati regionali di cross....
A volte basta prendere il volo, staccare un attimo, e si torna più carichi che mai...

martedì 10 gennaio 2017

An American dream came true

È una scena che rimando spesso alla mia mente: un viaggio lungo, una maratona internazionale, una narrazione nel mio blog, durante l'attesa del volo di ritorno.
E anche la Walt Disney Marathon di Orlando e' andata: uno scalo in Canada, uno a Francoforte, poi il mio rientro in Italia.
Inizierò con il dire cosa mi è mancato: mi è mancato il gatto, il cibo, la facile locazione dei posti, i miei allievi, ovviamente la famiglia. Non mi è mancato un brutto clima di rapporti lavorativi che mi sta danneggiando, il freddo, la monotonia della piccola città. Ma amo il mio paese e sono convinta che sia il più bello al mondo.
Anche la medaglia era stupenda!

Un viaggio che mi è valso qualche anno di esperienza da ora in avanti, perché mi sono arrangiata in tutto, nonostante tanti piccoli inconvenienti, molti dei quali dovuti alla mia frettolosità negli eventi. Ora, guardandomi indietro, mi viene da sorridere ("Sometimes will look back on this and it will all seem funny").
Andata. Un volo perfetto, con sosta in Austria, Fischamendorf, dove non ho perso occasione per correre al mattino presto in una splendida cittadina. Freddo, ma neppure tanto: zero gradi.
Giungo ad Orlando da Francoforte giovedì sera: trasporto e meta in albergo ok.
Al mattino mi accoglie un caldo umido di 28 gradi, mentre nei due giorni successivi un freddo decisamente "unusual" per quelle zone. Passo due giorni interminabili tra bus (una corsa ogni 45 minuti), aeroporto per cambiare i soldi (nessuna banca lo fa) e, in compagnia di turisti americani, giungo all'ESPN sport, dopo aver percorso tutta Disneyworld: il centro e' qualcosa di meraviglioso per chi ama lo sport (pista a 9 corsie e un'infinità di aree verdi nelle quali correre, impianti per tutte le attività', compreso il fitness, che non è uno sport...). Il posto, dicevo, si trova dentro a Disneyworld, dal quale non ero poi locata così distante (soggiornavo in un residence con piscina-mai-usata a Kissimmee) ma essendo esso raggiungibile solo con i mezzi (la città è tagliata dalla Highway 192) si è trasformato tutto in un travaglio.
Non risultavo iscritta, non so perché: ho dovuto ripagare con carta di credito, nonostante tutti si sentissero: "so sorry" per la mia situazione. Alla chiusura delle iscrizioni, ore 16:10, ricevo il mio pettorale: ultima tra gli ultimi. Dopo aver sbagliato un po' di linee di autobus e aver patito troppo freddo, torno in albergo: la cena più veloce che potessi fare e' stata al mc Donald's: filet O'fish, 4 chicken mc nuggets e 4 cookies.La compagnia shuttle presso la quale avevo prenotato e pagato la trasferta in zona partenza mi fa sapere, dietro mia telefonata di conferma, di non potermi trasportare perché non c'era nessuna persona con me alle 4:20 del mattino, così chiamo un taxi e me la cavo con 20 euro.
Mattinata gelida....un freddo mai patito prima a causa del vento forte: decido di correre con la giacca della tuta, una maglia a maniche lunghe e la canotta. Mi scaldoSentivo il bisogno di fare un viaggio, ma non pensavo che mi portasse a tanti benefici fisici...
Venivo da un periodo di influenza continua, al punto che non riuscivo più a correre ai miei ritmi: evitavo le gare che non fossero di società, alle quali partecipavo per attaccamento alla maglia. Prestazioni scandalose: la peggiore di tutte a Savignano, conclusa con un concerto di tosse. Ho poi voluto correre una faticosissima Forlì-Predappio: non andava, così ho deciso di fermarmi. Antibiotici per una settimana: io, che li ho presi sono una volta nella mia vita, da bambina...
Prima ancora dello stop, ricordo due prove di cross andate a ritmi deludenti, nonostante stessi andando meglio in quel genere di percorso che non in quelli più lunghi. E devo aggiungere che, dopo il ritiro a Livigno, ero uscita da un sovraccarico che mi ha portato a correre la Maratona Alzheimer ad un ritmo non soddisfacente, e a non correre per nulla quella di Ravenna.
Dopo uno stacco di 5 giorni a Roma, dove non solo mi sono consultata con tecnici esperti, ma ho anche svolto il lungo di 34 km e ripetute in salita, sentivo già di stare meglio. Ma è' dopo l'esperienza in Florida che mi sono sentita trasformata: in allenamento svolgo già ritmi migliori delle mie ultime gare del 2016, e ho ripreso a fare le ripetute in salita, seppur sotto la neve.
Il motivo del miglioramento può essere un discorso mentale, oppure una "purga" ai polmoni durante il volo... quel che so è che, dopo anni,  correrò la Tre Comuni e, finalmente, preparerò con la mia società i campionati regionali di cross....
A volte basta prendere il volo, staccare un attimo, e si torna più carichi che mai.Sentivo il bisogno di fare un viaggio, ma non pensavo che mi portasse a tanti benefici fisici...
Venivo da un periodo di influenza continua, al punto che non riuscivo più a correre ai miei ritmi: evitavo le gare che non fossero di società, alle quali partecipavo per attaccamento alla maglia. Prestazioni scandalose: la peggiore di tutte a Savignano, conclusa con un concerto di tosse. Ho poi voluto correre una faticosissima Forlì-Predappio: non andava, così ho deciso di fermarmi. Antibiotici per una settimana: io, che li ho presi sono una volta nella mia vita, da bambina...
Prima ancora dello stop, ricordo due prove di cross andate a ritmi deludenti, nonostante stessi andando meglio in quel genere di percorso che non in quelli più lunghi. E devo aggiungere che, dopo il ritiro a Livigno, ero uscita da un sovraccarico che mi ha portato a correre la Maratona Alzheimer ad un ritmo non soddisfacente, e a non correre per nulla quella di Ravenna.
Dopo uno stacco di 5 giorni a Roma, dove non solo mi sono consultata con tecnici esperti, ma ho anche svolto il lungo di 34 km e ripetute in salita, sentivo già di stare meglio. Ma è' dopo l'esperienza in Florida che mi sono sentita trasformata: in allenamento svolgo già ritmi migliori delle mie ultime gare del 2016, e ho ripreso a fare le ripetute in salita, seppur sotto la neve.
Il motivo del miglioramento può essere un discorso mentale, oppure una "purga" ai polmoni durante il volo... quel che so è che, dopo anni,  correrò la Tre Comuni e, finalmente, preparerò con la mia società i campionati regionali di cross....
A volte basta prendere il volo, staccare un attimo, e si torna più carichi che mai.Sentivo il bisogno di fare un viaggio, ma non pensavo che mi portasse a tanti benefici fisici...
Venivo da un periodo di influenza continua, al punto che non riuscivo più a correre ai miei ritmi: evitavo le gare che non fossero di società, alle quali partecipavo per attaccamento alla maglia. Prestazioni scandalose: la peggiore di tutte a Savignano, conclusa con un concerto di tosse. Ho poi voluto correre una faticosissima Forlì-Predappio: non andava, così ho deciso di fermarmi. Antibiotici per una settimana: io, che li ho presi sono una volta nella mia vita, da bambina...
Prima ancora dello stop, ricordo due prove di cross andate a ritmi deludenti, nonostante stessi andando meglio in quel genere di percorso che non in quelli più lunghi. E devo aggiungere che, dopo il ritiro a Livigno, ero uscita da un sovraccarico che mi ha portato a correre la Maratona Alzheimer ad un ritmo non soddisfacente, e a non correre per nulla quella di Ravenna.
Dopo uno stacco di 5 giorni a Roma, dove non solo mi sono consultata con tecnici esperti, ma ho anche svolto il lungo di 34 km e ripetute in salita, sentivo già di stare meglio. Ma è' dopo l'esperienza in Florida che mi sono sentita trasformata: in allenamento svolgo già ritmi migliori delle mie ultime gare del 2016, e ho ripreso a fare le ripetute in salita, seppur sotto la neve.
Il motivo del miglioramento può essere un discorso mentale, oppure una "purga" ai polmoni durante il volo... quel che so è che, dopo anni,  correrò la Tre Comuni e, finalmente, preparerò con la mia società i campionati regionali di cross....
A volte basta prendere il volo, staccare un attimo, e si torna più carichi che mai. dopo 45 minuti. Eravamo 42mila partenti, con griglie dalla A alla Z. Io, seppur inserita nella C, parto dalla I perché imbottigliata. Fuochi d'artificio ad ogni start... emozioni uniche, dentro il parco più grande del mondo. Start alle 5:30.
Correre vedendo l'alba è stato veramente bello: incantevole il castello delle fiabe illuminato, splendide le aree verdi, trascinante la musica, simpatici i personaggi lungo le strade. Non ho guardato l'orologio ma solo cio' che ruotava intorno a me, tra il quale i km, perché le miglia mi mettevano in crisi (erano segnati ad ogni 5 percorsi).
Organizzazione eccellente, tanto, tanto tifo anche dentro il parco (impegnativo correrci). Ristori a volontà, anche in previsione del caldo, ben più comune ad Orlando. Sul momento di crisi, 28esimo circa, mi ritrovo a correre dentro il centro sportivo già citato e, alla visione che ci stavano portando anche dentro la pista a 9 corsie mi sono sentita emozionata. Splendido anche l'ingresso nello stadio del baseball, con tifo e cheerleders.
All'arrivo il mio garmin segna 43 km...stanchezza muscolare a causa della temperatura rigida: 3h32 il mio tempo. Un tempo che in Italia mi avrebbe deluso, ma del quale sono più che soddisfatta. Arrivo 14esima su 1506 donne di pari categoria, prima europea e trentesima su 10.000.
A causa del freddo non assisto alle premiazioni e mi passo un pomeriggio in bus tra il ritorno in aeroporto per cambiare i soldi che finivano di continuo, l'attesa delle linee, lente per il blocco del traffico, non prima però di aver lasciato la sacca con dentro i soldi nella zona opposta di Disneyworld e essermela fatta riportare da un autista gentilissimo, da me avvisato (ringrazio il mio inglese americano).
Ore 5:00, Epcot

Il giorno dopo viene dedicato a visite turistiche tra laghi e parchi: meritano, queste zone meritano davvero. Peccato per la sparatoria a Miami, vissuta con indifferenza ad Orlando, ed i ricorrenti usi di armi da fuoco anche tra poliziotti (c'è stato un evento proprio ieri).
Il ritorno, pianificato a Montreal, si e' poi spostato a Toronto, essendo l'aereo pieno... Vengo a sapere dal personale dell'aeroporto che per il solo transito in Canada e' necessario un visto con pagamento via carta di credito, così imparo anche questo e mi organizzo all'istante.
Partiro' per Toronto un'ora dopo rispetto a Montreal e arrivero' in una coltre di neve...L'aereo accumulerà sempre più ritardo, fino a rischiare di farmi perdere la coincidenza per Bologna. All'uscita dall'aeromobile mi trovo di fronte gli addetti Lufthansa che, per vie segrete, conducono me e altri 4 italiani direttamente all'aereo, che partirà comunque con mezz'ora di ritardo causa neve e aria calda da buttare sulle ali. Arrivo a Bologna serena e tranquilla, ma poi scopro che il mio bagaglio ha deciso di rimanere a Toronto,godendosi il freddo canadese... Chissà, forse sapeva che un ramo della mia famiglia ha vissuto a Montreal?
La sto ancora aspettando, con amore...

Go on anyway!

mercoledì 4 gennaio 2017

Buon Anno: direzione Orlando!!!

Buon anno a tutti, seppure in considerevole ritardo...
Dopo un abbondante mese di malattia bronchiale, grazie agli antibiotici, che mi hanno fatto compagnia per una settimana, piano piano sto tornando a stare bene e in forze...
Mancano pochi giorni alla Maratona di Orlando, la Walt Disney Marathon, e ho un po' accelerato la preparazione, svolgendo molti fondi medi e due importanti lunghi nella settimana precedente, dal 26 al 30.
Dopo mesi, infatti, sono tornata a Roma. Ho passato quattro giorni nei quali, dalla Laurentina, ho corso 34 km. Ho anche svolto un po' di salite in zona Eur, con tanto di allenamento sui gradini di un palazzo.
Inutile dire che mi mancava sia il clima che la splendida gente: i progetti per tornare ci sono, la voglia anche...
Al rientro a Cervia, accompagnata dal freddo, ho corso 20 km e 4x2000.
Quel che è fatto è fatto: voglio godermi la vacanza, il caldo che sicuramente ci sarà e vedermi un po' di Florida.
Prima tappa sarà a Vienna, poi Francoforte e poi, finalmente, Orlando... Dopo farò scarico e mi immedesimerò nella veste di turista: voglio correre per divertirmi, nel parco Disney più grande del mondo!

mercoledì 14 dicembre 2016

Dolce Bronchite

Una settimana, quella trascorsa, nella quale ho corso un numero di gare, con esiti disastrosi, nella stessa frequenza con la quale ho accusato sintomi influenzali...
Giovedì 8 dicembre cross a Ponte Nuovo (Ra): il mio stato di raffreddamento è stato il freno allo spingere in gara: brutti ritmi, ma dopo respiravo meglio. Ero contenta per la presenza di due miei allievi: il pensiero era per loro.
Essendo cinque tappe, ed essendo solo 3km, ho deciso di fare uno sforzo e correrle comunque tutte. Sabato, al cross di Cotignola, ho condotto una gara pessima: la tosse, infatti, ha limitato molto la mia respirazione. Tuttavia, come sempre, a fine gara stavo meglio, e saliva l'adrenalina.
Domenica: sarebbe stato da correre come non competitivo...Decisamente la peggior Maratonina di Santa Lucia (Savignano) mai corsa: complice l'umidità, la tosse, il "far tardi" della sera prima alla Festa del Podista a Lugo e, forse, anche i due cross corsi in settimana.
Un ritmo neppure sufficiente a correre la maratona che mi sono prefissa, ma, essendo l'ultima gara sociale della Gabbi, ho fatto di tutto per esserci: stavo lì: oltre non andavo, ma ho partecipato per la mia squadra. Nonostante fosse decisamente troppo presto correre una gara di oltre 10 km (questa ne aveva quasi 14) ho corso un fondo medio, con calo finale.
Ora, nell'attesa di guarire del tutto e poter fare il vaccino antinfluenzale, sto riprendendo con i cambi di ritmo. Niente salite e circuiti, per ora: tornerò a farli quando starò meglio...


lunedì 5 dicembre 2016

Tra raffreddori e cross

Anche questa settimana il raffreddore mi ha condizionato la settimana...
Niente Maratonina di Voltana, sostituita però da un lungo di 30km: Cervia-Savio A/R. Un allenamento partito bene e concluso male: vuoi per la tosse, vuoi perchè il giorno prima avevo corso la terza tappa dei provinciali di Cross a Rimini...
Un cross ben organizzato, in quello che mi hanno detto essere il più bel parco di Rimini: 3 giri per un totale di 3,3 km. Sono arrivata terza e penso che il raffreddore mi abbia limitato relativamente.
In settimana in programma altre prove di cross provinciale, questa volta a Ravenna. Per la gara domenicale non mi pronuncio finchè non mi passa la tosse..


martedì 29 novembre 2016

Malanni...

Pronta per la mezza maratona Memorial Cardinelli, Pontelagoscuro-Ferrara (al punto da aver già effettuato il bonifico), mi ritrovo con la febbre la notte prima della gara. Risultato: salta tutto.
Colpevole di aver rinviato il vaccino di settimana in settimana causa impegni, combatto con le difese immunitarie basse. Peccato perchè, a circa un mese dalla mia partenza per la Florida (Maratona di Orlando) una mezza avrebbe fatto proprio bene.
Confesso, però, di preferire una preparazione più dinamica, mirata ai cross, e di evitare tutto ciò che riguardi il capitolo "corsa lenta"... Una volta a settimana, infatti, mi reco a Bertinoro, dedicandomi a ripetute in salita come si deve: si fatica ma mi diverto un sacco: oggi, ad esempio, quando sono arrivata al paese il termometro segnava -1...
Mi diverto sempre molto, ma voglio anche cambiare regimi e gare, per ritrovare ogni volta la passione delle lunghe distanze, dove sono sicuramente più portata...


lunedì 21 novembre 2016

Week end di Cross!

Sabato e domenica sportivi, in questa mia domenica di rientro ad una forma più che accettabile, perlomeno nei cross.
Avevo bisogno di uno stacco dalle lunghe distanze, al punto che ho corso solamente 21 km anzichè l'intera maratona a Ravenna, sebbene mi fossi iscritta per tempo. Ho preparato, con salite e circuiti, questo week end di fuoco, nel quale ho corso i 3 km a Porto Fuori (RA) e, il giorno dopo, i Campionati Regionali di Cross a Castellarano (RE).
Contenta del mio quarto posto ai Regionali ma, soprattutto, contenta della mia voglia di correre, del mio divertirmi in questo genere di competizioni.
Domenica, a Castellarano, si è corso in una cornice paesaggistica unica: percorso impegnativo, ma con attimi di emozione unici. Il cross permette anche di scoprire zone che mai avresti pensato di poter vedere...
Sento, inoltre, di recuperarli molto bene, potendo così permettermi un allenamento settimanale a regimi migliori.
Forse è la strada giusta: più breve e più divertente.


Anna Giunchi la maratoneta

Benvenuto sul blog di Anna...la maratoneta