Anna Giunchi Blog Personale

lunedì 28 dicembre 2015

Fabrona 2015...poco fango!

Archiviata anche la Fabrona 2015, con tre minuti di miglioramento rispetto al 2014, probabilmente grazie alla mia minor incertezza di corsa in discesa (non avendo piovuto da settimane, sono riuscita a correre con continuità sia la salita che la discesa, usando, per di più, scarpe "da battaglia"), ci si prepara per una settimana di fuoco, con ben due gare: una a Roma, 31 dicembre, e una a Firenze, 3 gennaio.
Continua la mia preparazione finalizzata al cross, tra le ripetute nella pineta di Milano Marittima, lavori in pista e tonificazione in palestra, a scopo di rinforzare il "core". A Roma correrò la mitica 10 km del 31 dicembre: "We Run Rome", mentre a Firenze, in attesa dei societari a Formigine del 10 gennaio, correrò il cross Country nel parco delle Cascine, gara che mi incuriosisce assai.
Sto sempre meglio, nonostante mi sia un pò stancata della nebbia e dell'umidità che imperversa su Cervia, ma, nonostante tutto, mantengo in pieno la mia attività fisica...mi dispiace solo sapere che sotto la nebbia c'è il sole, ma non posso vederlo...
Se non ci sentiamo, Buon 2016 a tutti!!!!





domenica 20 dicembre 2015

Finalmente!!!

Fosse capitata, questa vittoria alla Forlì-Predappio, splendida gara di 20,5 km tra le colline sulle quali ho corso tantissimi allenamenti, in un altro periodo della mia vita, forse avrei dedicato il successo a chi mi allenava a suo tempo...
E invece, questa volta la dedico un pò a me, nuova allenatrice di me stessa, ma soprattutto ad Ivan, che mi ha supportato sia negli allenamenti che in questa gara, risparmiandomi anche dai disagi notevoli legati al trasporto post gara (evitandomi rischi di raffreddamenti ulteriori).
Una gara corsa il giorno successivo ad una ulteriore bella prova del mio cross preferito, quello di Classe: 3,8 km in un percorso stupendo, nel bel mezzo della pineta. In quella occasione, con la quarta posizione assoluta e la terza come atleta Open, mi sono aggiudicata il terzo posto nel Campionato Provinciale, con una media sotto i 4' al km (era ora). Sentivo, durante la gara, i benefici derivati dai 3x1500 corsi in pineta a Milano-Marittima: allenamenti motivanti e divertenti, in compagnia. E sentivo che, grazie alla corsa, il mio raffreddore stava andando via...
Tornando alla Forlì-Predappio, posso solo dire di amare quelle colline, colline nelle quali ho corso una infinità di allenamenti (Sadurano, Predappio Alta, Rocca delle Caminate). Un paese che mi piace particolarmente, con un'ottima qualità della vita. Quindi era una vittoria alla quale tenevo molto, forse per dimostrare a me stessa (ma soprattutto agli altri) che ci sono ancora, anzi, che sono pronta ad un 2016 con il botto!


                                                         Dopo mesi...un prosciutto!

martedì 15 dicembre 2015

Vado avanti, sempre meglio!

Certi destini appaiono inevitabili...
Ho deciso di chiudere una rete di contatti: certe cose, determinate non da cause quanto da Terra Bruciata fatta attorno alla mia persona, mi hanno dato una carica ancora più forte, un incentivo a migliorarmi, traendo da me stessa fonti che neppure sapevo di poter trovare.
Sabato 12 dicembre ho corso 3,5 km di Cross a Cotignola, nella mia seconda prova del Campionato ravennate Uisp: un lavoro di potenza aerobica che sicuramente mi ha condizionato la gara di domenica  a Savignano, ma che si rende necessario ai fini di un recupero di forza muscolare e cambi di ritmo. Mi sono trovata già molto migliorata rispetto alla prova corsa martedì, essendo il percorso anche più complesso e vario: 30 secondi meglio.
A Savignano, pur conducendo una gara ad un ritmo di 40 secondi inferiore del 2014, ho corso ad un buon ritmo, divertendomi.
E mi sono divertita alla cena della Festa del Podista di sabato sera, così come a supportare i miei ragazzi a Modena, ai regionali indoor.
L'atletica sta prendendo sempre più spazio nella mia vita: mi diverto a correre e ad allenare.
So di saper fare da sola.



            

mercoledì 9 dicembre 2015

Stagione dei cross

Dopo la disastrosa esperienza climatica di Panama, che mi ha comunque arricchito molto dal punto di vista culturale, ho deciso di correre, a scopo di ripresa del ritmo e di verifica se, dopo quei caldi, fossi regredita, la 21 km di Voltana, in provincia di Ravenna.
Freddo e umido, nebbia...eppure il mio 1h32.00 netto mi ha stupito. Sentivo di respirare meglio, come se Panama mi fosse servita più che Livigno. Contenta di questo test, insomma...
A scopo di preparazione, martedì 8 dicembre ho corso anche una tappa dei cross di Ravenna, 3,5 km. Era un pò di tempo che non mi cimentavo nei cross, e devo dire di essermi divertita, molto.
Questo solo a dimostrazione che continuo a correre, a divertirmi. Forse, da adesso, incomincerò a farlo per me, e non per altri...Certo, per la mia Società correrò sempre e avrò sempre una motivazione in più nelle gare del nostro Campionato, ma da adesso in poi mi allenerò senza dare meriti o demeriti a nessuno.
Ad ognuno di noi capitano periodi più o meno brillanti nella nostra carriera agonistica: diciamocelo, solamente atleti "dubbi" presentano un costante rendimento al 100%, come se il picco di cortisolo non esistesse, e chiunque studi la fisiologia sa quanto sia importante la supercompensazione, e quanto siano reali i rischi dell'overtraining. Anche gli allenatori dovrebbero capire che un atleta è sempre e comunque in evoluzione, e va seguito giorno per giorno, soprattutto nei momenti di crisi, che possono esser dovuti a problemi fisici, genetici, psicologici...Difficile ascoltare, ma quella è la base di un rapporto di fiducia.
La nave non si abbandona quando sembra che affondi. Quella nave andrà ancora più forte, sicuro...




sabato 5 dicembre 2015

Esta es Panama'!





Era un viaggio, questo, che avevo fortemente voluto. Totalmente organizzato da me, dalla scelta del volo, all'albergo, all'iscrizione alla Maratona. Quest'anno non ho resistito...pur tentennando un pò, dopo due anni, sono tornata a fare un volo transoceanico. Un piccolo premio dopo un'estate di lavoro.


E ho programmato una settimana intera, da giovedì a giovedì, con 6 notti in albergo e una in aereo. Meta: Panama. Per quale motivo? Beh, nessuno in particolare, se non che tutta l'America Latina mi affascina. E poi, perché no, per staccare un po' dal freddo... Già, il freddo...ho lasciato i 2 gradi di minima a Cervia per immergermi nell'umido/tropicale di Panama: sinceramente, non mi sarei mai aspettata un caldo così, pur avendo letto delle recensioni inerenti la Maratona nella quale ci si lamentava della grande umidità...

Il volo, Iberia, mi ha fatto rimpiangere Emirates ma, del resto, come il gruppo Emirates con i suoi fazzolettini caldi serviti prima del pranzo/cena non c'è alcuna compagnia... Nel bel mezzo di un virus intestinale, ho ingerito a fatica i fusilli scotti e non ho neppure sfiorato il tramezzino a tre piani: solo un assaggio di yogurt e muffin di marmo. 10 ore di volo, partito mezz'ora dopo, con una andata Bologna-Madrid su un aeroplanino esile esile, ma veloce. 10 ore molto pesanti a reggersi: non sono proprio più abituata a certe imposizioni sedentarie... Scendo a Tocumen e, dopo la trafila dei controlli, mi preoccupo di trovare un taxi "vero" che con trenta dollari mi lasci in albergo, dopo uno slalom tra le calle piene di prostitute. Il telefono non va, al che approfitto della tariffa da 6 euro al giorno per tutta la mia permanenza.

Arrivo in albergo (pensione), dove mi accoglie un materasso completamente fradicio, regalo dato dal condizionatore che, emettendo suoni alquanto vari, mi rende la notte piuttosto inquieta. Piccoli animalini scorrazzano per il bagno: un telo formato bidet dovrà farmi da telo doccia, accappatoio, asciugamani e ogni altra funzione. Bidone non svuotato e bustine di prodotti di profumerie sotto al letto completano il quadro. Nulla di che, se non che, al mio arrivo, ho dovuto aspettare 40 minuti, non so per cosa, per confermare la mia permanenza. Ovviamente, pagherò 10 dollari in più, per tasse, mi dicono. Nessuno parla inglese.

Non sapendo cosa fare in camera, esco a correre: sono le 20 ed già e' buio...mi perdo e chiedo indicazioni ai poliziotti. Riesco a ritornare solo dopo aver fermato un presunto podista. Mi colpiscono le ambulanze, spesso in giro di notte, che fanno il verso come quelle che da noi andavano 20 anni fa: "Oueeeeeoooo".

Mattina di ambientamento: caldissimo: a fatica riesco a fare 40 minuti, ma do' la colpa al digiuno e al virus. Rientro in albergo e trovo un tipo che fa il palo proprio li' davanti: decido cosi' di nascondere i soldi sotto la suola della scarpa. Ritiro il pettorale e incontro due romani, nonché Jacqueline, con la quale girerò con bus turistico per un po' tutta Panama, visitando il canale, la zona antica, quella moderna, la zona bassa di Ancon e, soprattutto, un mercato malfamatissimo...comprerò pure del platano fritto che mangerò alla sera insieme ad un pane con uno strato di formaggio indecifrabile e una donuts piena di una salsa dolce tipica delle loro zone, salsa della quale mi sfugge il nome. Non sapevo se, il giorno dopo, sarei riuscita a correre 42 km con 32 gradi...

Si partirà alle 5, quando nell'albergo inizierò a sentire i primi rientri dalla notte dedicata al Patrono (in albergo bisogna suonare per farsi aprire, un suono semplice ma molto acuto: onde sonore in direzione-stanza 001 (la mia))...

Mi incammino per le calle buie e non nego che un paio di persone mi abbiano rotto le scatole, ma mi piacciono le zone malfamate, e ho subito preso la cosa con allegria. 

Location della gara ottima, molti partecipanti: parto sottosoglia e nella prima parte sto benissimo, soprattutto quando transitiamo davanti al mio quartiere malfamato preferito: El Chorrillo. Non mancano i ristori di acqua, e per la prima volta la trovo dentro dei sacchettini: ottimi per poterla bere e per rovesciarsela in testa. Fino al 15esimo tutto ok, poi leggo i gradi: 29... Al levarsi del sole inizia una corsa alla sopravvivenza: reggo fino al 30esimo, poi inizio a camminare e correre, consapevole dell'essere arrivata al limite della sopportazione. Niente crampi o dolori: la testa dice "No". Ad un certo punto una persona mi urla: "Animo!!! Unites States of America!" e mi chiedo perche'. Solo dopo realizzero' di aver corso tutta la gara con la bandiera americana in testa: proprio la bandana adatta per la Repubblica di Panama avevo scelto al mattino!


Premiazione!


Gente a pezzi: acqua ad ogni km: gli organizzatori non potevano fare di più (forse, dare qualche gel a base di maltodestrine). Chiudo in 3h57, dopo aver sbagliato strada e aver doppiato gente della 21 km, esausta più di me.
Quando mi chiameranno sul podio come ottava atleta straniera comprenderò di aver fatto meglio delle mie colleghe europee, chiudendo nelle prime 15 posizioni assolute. Consapevole delle difficoltà, mi sono goduta il momento della premiazione, orgogliosa di quella medaglia, una delle più belle che abbia mai visto. 22 nazioni, e io ero li' sul podio, per l'Italia.
Nei giorni successivi non ho lesinato, compatibilmente con il caldo veramente insopportabile (e, detto da me, e' cosa grave, dato che adoro tutto ciò che è estate), a godermi un po' la città e i dintorni, osservando bene anche le zone cosiddette "malfamate" come El Chorrillo (già citato), Ancon, San Miguelito.
Ho mangiato l'ananas più buono che ricordi in vita mia, e non ho disdegnato le impanadas e i miei adorati latti alla fragola. Ma sono pure andata da Mc Donald's, per ben due volte.
Il ritorno, durato un giorno e mezzo, e' stato favorito dal viaggio Panama-Madrid in notturna, nel quale ho avuto ben due sedili liberi a fianco. 6 ore di sosta a Madrid, nei quali ho girato senza senso come una disperata e, in tarda serata, arrivo a Cervia. Come festeggiare il ritorno se non con un allenamento notturno? Mi pareva di volare, senza tutta quella umidità attorno. Penso che, in fondo, quattro stagioni siano meglio che due...bentornato, inverno!
Mi aspetta ora una preparazione mirata al recupero di un po' di forza ed energia, e allo smaltimento del jet lag!

venerdì 20 novembre 2015

Last week before Panama City

Forse nella preparazione qualcosa ha funzionato... Non tanto per la velocità di base mia, che è ancora piuttosto squallida (del resto non posso aspettarmi di meglio in preparazione per una Maratona), quanto per la mia voglia di correre e il mio recupero post Firenze-Reggello.
Ho ripreso con la palestra e con lavori intervallati nel pomeriggio, con lo scopo di aumentare la mia frequenza cardiaca sotto sforzo. Sperimento, poi vedrò...
Per il resto, ho svolto lavori importanti (3x5000, ripetute sui 400, 3x3000 come ultimo lavoro di ripetute) stando bene e senza riportare alcun danno. Non so il ritmo che terrò, nè se risentirò dei 30 gradi panamensi, ma so per certo che sarà una esperienza bellissima, come lo sono state tutte le mie maratone all'estero.
Pettorale n.17, che nel mio caso porterà bene... Ormai ci sono!


The Past and the Future

giovedì 12 novembre 2015

Pronti al decollo...

Pronti al decollo? Ora come ora, non saprei... Se fino a pochi giorni fa, soddisfatta della mia determinazione e del mio buon ritmo tenuto alla gara Firenze-Reggello, avrei giurato di poter concludere la Maratona di Panama con una buona prestazione, adesso...non saprei.
E' un periodo nel quale vado a fasi alterne: nella settimana prima di quella che sarebbe stata la mia peggior "Vallazza"(Molinella), dopo 4 anni che la corro, avevo svolto un bellissimo allenamento di ripetute brevi con mille in progressione finale poi...un crollo. Un raffreddamento, solito calo di pressione, ed eccomi a correre una 14 km a 4'19, cedendo di km in km. Il tempo era splendido e ottimo per correre. Sento di aver poca forza, così mi sono organizzata una programmazione nella quale inserisco ripetute brevi e lavori di potenziamento, anche in palestra, ma ho comunque un impegno con una 42 km, che voglio portare a termine.
Oggi, gli ultimi 3x5000 andati anche troppo bene, dato che confermano la mia previsione di una media tra i 4'25 e i 4'30 (tempo e percorso permettendo). Nessun lungo di 3h15 come previsto, ma solo, alle spalle, la 30 km dell'Alzheimer e la 33 Firenze-Reggello. Dal 33esimo in poi starò a vedere.
Onde evitare i soliti problemi invernali, ho anche provveduto a vaccinarmi. Il resto prosegue come sempre, di corsa...Buon week end a tutti!



lunedì 2 novembre 2015

Stiamo tornando!!!

Il lungo, tanto atteso, è arrivato...non ho corso 3h15 come avrei voluto, ma direi che mi sono impegnata parecchio, in una gara tutt'altro che facile, anzi...
Partenza da Firenze, città raggiunta in tarda serata la sera prima, cena a base di...un panino e mezzo e, alla mattina, 33,5 km, dei quali gli ultimi 14 in incremento di pendenza, fino ai 400 mtri slm di Reggello.
Avrei potuto dare di più? Non lo so, ma sono contentissima, in mezzo a quasi 1000 concorrenti, di aver raggiunto il 5 posto assoluto femminile. Come dire, sto tornando ai miei livelli, e non avverto più il "timore" del dover correre una maratona. 2h40 di corsa, in un percorso, come dicevo, molto vario e impegnativo.
Per il resto...sono stata contentissima di tornare in Toscana, e rivedere il lungoArno, le cascine, le colline riempite dagli ulivi mi ha dato ancora più carica, gioia nel trovarmi immersa in panorami naturali. Un albergo spettacolare, con arte moderna e classica fuse insieme.
W l'Italia!
Finalmente io e Luisa!!!

martedì 27 ottobre 2015

Verso il Lungo

Manca un mese alla maratona di Panama, e sono in un vortice di sensazioni.
Ho ritrovato e rivissuto esperienze del passato, e mi sono riavvicinata ad uno stile di vita che mi rendeva felice. Rientrata ai climi un pò più freddi della mia cittadina, mi sono ritrovata subito con un piacevole raffreddore, che mi ha fatto capire che l'inverno sta arrivando, purtroppo...
Dopo la 10 km di Roma ho svolto allenamenti conditi da maggiore motivazione: forse, ma solo forse, sto tornando ad un discreto livello.



Domenica correrò 33 km di Firenze-Reggello: a detta del mio allenatore sarà una bella gara, con pendenze molto gradevoli. Il clima della Toscana mi farà solo bene...
Grazie allo sbloccaggio del bacino da parte del grande Gianni Lolli, è pressochè sparito il mio dolore sul posteriore, dolore che mi impediva una completa distensione della gamba a causa di una mia anteroversione dell'anca destra. Adesso corro meglio: non sono veloce ma sento che sto tornando a discreti livelli. E non smetto di divertirmi, che è quello che conta di più.


domenica 25 ottobre 2015

Tornare a Roma. Quando?



Quando, in macchina, mi sono rivista in un solo botto la Farnesina, il Foro Italico, Il Palazzo di Giustizia, Trastevere, Piramide, ma anche solo quando ho rivissuto l'esperienza di girellare per la città di sera, ho capito quanto ho perso e lasciato.

So bene che, di questi tempi, bisogna guardare molto a necessità contingenti e che certi "sogni", per il momento, e' meglio tenerli nel cassetto, ma in questa città ho vissuto 7 anni, e ne porto viva ogni emozione. Ho provato a costruire rapporti umani nella mia permanenza triennale emiliano romagnola, ma molti sono andati in fumo. E quindi?
E' bello essere scaldati dal sole romano, così come e' bello ritrovare il "ponentino" delle 17 e guardare il cielo che alla sera si tinge di rosa. E' bello studiare anche le zone periferiche, da me dette "malfamate", nelle quali si percepisce  un altro vissuto della metropoli.
Ricordo e rivivo ogni colore della città Eterna: si è stanziata nel mio cuore e non penso proprio che se ne andrà mai.
Ma la vita non è fatta di sogni, e ad ogni partenza segue sempre (o quasi) un ritorno alle proprie routine.
Ho passato 4 giorni bellissimi, tra riprese per uno spot pubblicitario inerente l'atletica, esperienza condivisa con persone spettacolari, anche molto competenti, e una 10 km molto impegnativa muscolarmente, ma nel mio quartiere preferito, i Parioli.
Una gara, la Corri con Giulio, organizzata dalla Palatino-Campidoglio (una società storica romana nella quale ho corso e allenato nel 2008, dove tuttora coltivo splendidi rapporti) davanti allo storico liceo, che io ricordo soprattutto dalle parole del suo ex studente Antonello Venditti. Due giri da 5 km nei quali, finalmente, ho ritrovato la voglia di spingere: posso ritenermi veramente soddisfatta del mio secondo posto in 41'05. E, a quanto pare, ho compreso che i miei cali di forma fisica recenti siano stati dovuti al freddo che ha interessato già da alcune settimane la mia zona.
Contenta, dunque, di esser tornata in una città dove la gente mi ha dato tanto, dove ho ritrovato amici, quali Marco e Elisa, che mi hanno fatto passare una serata ridendo come non facevo da tempo, ormai.
Mi conosco...conosco i miei stati d'animo e so qual'e' il mio antidoto per essere felice. Per adesso e' ancora un sogno, ma ci sto lavorando bene...

mercoledì 21 ottobre 2015

La mezza di Assemini: dura sempre troppo poco

Tra Mare e Mare...

Un appuntamento al quale non rinuncerei mai, per nulla al mondo... 
E infatti, nonostante l'impegno sociale del Gs Gabbi fosse destinato al "Giro dei Tre Monti", ho deciso di fare esplicita richiesta al mio presidente e avere l'autorizzazione ad andare, per il 4^anno consecutivo, ad Assemini, in occasione della Mezza Maratona della Ceramica, gara nazionale fidal. 
Volo con partenza da Parma, con un piccolo calvario tra treni e autobus che fermavano in punti diversi con gli stessi numeri...Ma l'importante e' arrivare.
Che dire? E' bellissimo ritrovare tutti gli anni i miei amici del GP Assemini, ogni anno sempre più efficienti ed esperti nell'organizzazione. E, in effetti, l'evento, di anno in anno, raccoglie sempre più consensi, con 1500 iscritti tra non competitivi e competitivi, nel 2015. 
Evento consolidato:  è' stato spostato solo  l'arrivo della gara, con il risultato di avere la visione di splendide tavolate a ridosso del palco, consentendo a molte persone di godersi in largo spazio l'ottimo pranzo (quest'anno non ho rinunciato alla sa panada, ma neppure agli squisiti biscotti).
Le giornate, estive, ci hanno accompagnato per tutti e tre i giorni di questa "toccata e fuga" sarda...30 gradi e sole come io stessa non vedevo da mesi.
E nella gara ho sofferto il caldo, ma soprattutto ho avvertito una contrattura all'adduttore e un calo di pressione, fattore che mi ha fatto iniziare a correre a buon ritmo solo dal terzo giro (erano tre giri da 7 km). Chiudo ottava, beneficiando comunque del ricco montepremi da gara FIDAL.
I miei amici, come sempre, hanno dimostrato la loro splendida ospitalità e il loro grande cuore: un evento del genere va solo preso ad esempio da molti organizzatori, in quanto in nessun posto come ad Assemini vi è' un totale coinvolgimento del paese, ma non solo del paese...della stessa Regione, con atleti provenienti da ogni parte.
Sabato, a pranzo, siamo stati ospiti nel Self Service Mordi e Fuggi: piatti deliziosi a prezzi minimi, dove ho anche assaporato la trippa, come non ricordavo da anni...ci tornerei adesso, perché erano squisiti anche gli gnocchi.
Inutile dire che partire e' sempre un'amarezza: e' amaro lasciare alle spalle quel calore umano, quei momenti dove sport e amicizia entrano in un connubio perfetto. Amo questa gara, amo Assemini: e' un onore, per me, essere parte ogni anno di un evento unico...
Il 2016 non è lontano. Lo aspetterò.

lunedì 12 ottobre 2015

A posto il fisico, a posto la testa...

Sto accusando i sovraccarichi estivi, o forse gli allenamenti in altura, che mi hanno solo danneggiato. Mah.. mi sa che abbia solamente un calo di voglia determinato dal clima, un pò più "autunnale", seppur le temperature siano ottimali per correre.
Fatto sta che sono un'altra persona rispetto a quella che ero questa estate: so, del resto, che se si pianifica una stagione con l'obiettivo di arrivare a rendimento ottimale a giugno-luglio, è difficile mantenere lo stato di forma per 5/6 mesi.
Salite San Luca!

Tenevo molto a correre la Casaglia-San Luca: avrei tenuto anche ad avere un buon rendimento, non quello disastroso di ieri, che mi ha visto perdere posizioni fino ad arrivare alla 5 (sesta, poi, per i giudici, che han preferito dare vittoria a chi mi ha preso in rimonta, come regolamento Fidal).
Una gara bellissima che ho condotto in maniera pessima: molto, molto meglio la passeggiata per San Luca del dopo: più rilassante. Partita in testa per perdere posizioni, gestendo male quella che era il mio forte: la salita. E qui, la salita, non era dura come quella della cronoscalata di sabato scorso (pezzo che abbiamo corso in discesa): sarebbe stata una bella gara per me.
A pochi giorni dalla partenza della Sardegna, mi rendo conto che ci sono tante altre cose belle oltre la corsa, e che non occorre accanirsi su un periodo fisicamente non ottimale: è bello anche il contorno rispetto alla attività fisica fine a sè stessa.
Correre alle prime luci dell'alba è ancora bellissimo, e non si guarda al cronometro, ma al sole che sorge dal mare...

Casaglia-San Luca: prima di categoria

venerdì 9 ottobre 2015

Ritorno a San Luca!!!

Mi sono rimaste impresse molte immagini di quella Cronoscalata, disputata sabato scorso...la gara, corsa solo con me stessa, il tifo della gente, l'arrivo dopo la fatica. E sono arrivati anche i ricordi di quando, un anno fa, andai per la prima volta lassù, a San Luca, camminando sotto quei portici meravigliosi.
Prima di allora erano anni che ripetevo a me stessa di visitare quel luogo che, dall'autostrada: esso mi faceva sempre capire la vicinanza a Bologna. Quella basilica, per me, è unica al mondo.
E l'idea, domenica, di poter di nuovo percorrere quella strada, seppur in discesa, mi è subito piaciuta. Dopo anni, infatti, è stata riorganizzata dalla storica polisportiva "Aquadèla" la Casaglia-San Luca, 10 km, e io ci sarò, con la speranza, al termine della gara, di poter passare il pomeriggio in quei posti, senza rincorrere orari di treni o autobus.
E intanto sento profumo di check-in: venerdì prossimo, infatti, tornerò ad Assemini, quarto anno consecutivo, per la 21 km della Ceramica: una gara dove, oltre all'organizzazione, Giampaolo, Gianluigi e tutta la società, il Gruppo Polisportivo Assemini, ci mettono cuore e passione. E' sempre meraviglioso essere considerata parte della loro famiglia. Non ci sono barriere, di fronte ad un rapporto come quello che mi lega a queste straordinarie persone.


La Uisp mi ha dedicato la copertina di ottobre!

lunedì 5 ottobre 2015

"MAH"




La mia prima Cronoscalata, quella di San Luca, è stata una bellissima esperienza, se escludo i rilevamenti cronometrici dubbi che mi han visto arrivare prima, poi terza, poi seconda. So che la salita è la mia specialità, e certe manipolazioni mi sembrano un pò dubbie, ma poco importa. Ho corso in 11'35 (si partiva a 30" una dall'altra) e raggiungere la basilica è stato stupendo...un pò perchè quella basilica mi piace tantissimo, un pò perchè stavo bene, benissimo, e spingevo. Bello il tifo, soprattutto di Mirko Zanni che alla salita delle Orfanelle mi diceva "Forza, sono le salite di Livigno!". Bello, bellissimo esserci. Esperienza unica.
Il giorno dopo mi sono allenata con un lungo sul percorso collinare di Covignano, ed ero chiaramente indolenzita. Sento di dover recuperare il poco sonno degli ultimi mesi.
Per il resto sono soddisfatta del lavoro che mi approccerò a fare, orgogliosa dei miei ragazzi, che mi seguono nella mia nuova esperienza con l'Atletica Cervia. Ci sarà tanto da fare, e la voglia e le premesse ci sono.
E visto che oggi sono in vena di polemiche, dico che credo poco alla fisioligicità di certi incrementi di prestazione: chi si migliora a distanza di poco tempo di 5,6,7 minuti su 10, 12 km, soprattutto ad età che si avvicinano o superano i 40 deve solo smettere di prendere in giro sè stesso/a e gli altri. E non rubare premi a chi si allena con onestà.
Io, personalmente, non voglio morire giovane e mi godo questo periodo di calo di forma...


lunedì 28 settembre 2015

Centopassi...ma anche meno...

E' incredibile come il corpo ricordi certe sensazioni vissute l'anno prima...
Ieri sera, a cena, si parlava di memoria cellulare e di comunicazione intracellulare: il corpo ricorda, rivive, rimodella le sensazioni e i vissuti trascorsi. E si adatta, inconsciamente.
L'anno scorso corsi questa gara ad una settimana dalla sedici miglia dell'Alzheimer: ricordo che rimasi delusa della mia prestazione, comunque migliore di 46 secondo rispetto a quest'anno: mi trovavo a disagio lungo lo sterrato, ma sentivo anche di spingere molto meno rispetto alla settimana precedente. Quest'anno l'ho corsa a sette giorni dalla 30 km: nonostante tutto ho sentito le stesse sensazioni del 2014. Certo, sono calata per un discorso mentale legato a questioni di lavoro, ma sentivo, mentre correvo, che il mio corpo si "ricordava" delle emozioni, positive  e negative, vissute nell'anno precedente. Non è andata come speravo, ma non fa nulla: rivelocizzarsi sarà un obiettivo imminente.
Un calo di velocità generale che mi fa rendere conto dell'inutilità del mio allenamento in altura: mi avevano dato molti più benefici i 4 giorni di Dobbiaco a giugno: probabilmente trovo maggiori vantaggi quando corro a 1200-1300 metri, chissà...
Sabato tornerò a dedicarmi alla mia specialità: la corsa in salita, anche se correrò solo 2 km di Cronoscalata a San Luca. Non ho mai corso una cronoscalata: attendo con ansia...


Molto premiata la Centopassi: 11,3 km. 

domenica 20 settembre 2015

Bologna, Borello-Cesenatico...suon di km!

Strana sensazione, in questo periodo: sento di stare bene e di avere una gran voglia di correre, ma non sono per nulla veloce e brillante. Sento, cioè, che la preparazione in altura mi ha dato una ottima base cardiovascolare, ma che mi ha fatto perdere velocità.
Sono tornata, pertanto, a correre in pista...
La Run Tune Up, evento come sempre bellissimo, dove Fausto Cuoghi ha dimostrato ancora una volta la sua gentilezza e disponibilità, mi ha visto correre ad una media deludente, soprattutto non coincidente con quella del Garmin, che dava 800 metri in più... La tempertura era insolitamente più gradevole di quella del 2014, e le gambe mi pareva girassero bene...entro nelle 20 assolute, ma secondo il satellitare avrei chiuso la 21 km in 1h29, non in 1h31...
La domenica successiva, quella di oggi, invece, ho tenuto una media di 4'29 al km alla Borello-Cesenatico, maratona Alzheimer, 30 km: anche qui ottime sensazioni (tranne negli ultimi km), terza posizione, ma velocità...così così...
Forse ho superato il mio periodo "Top" e sono in una fase di leggero calo dovuto alla riduzione di lavori brillanti, e dovrò dedicarmi ad un pò di potenza aerobica. Nessun problema: si farà anche quella...


Terza assoluta alla 30km dell' Alzheimer!!

martedì 8 settembre 2015

Trail dell'Abbazia 2015, Campionati provinciali

Reduce dalle due settimane in quel di Livigno (che, ad essere sinceri, ancora non danno benefici cardiovascolari) ho deciso di correre la seconda edizione di questo bellissimo, impegnativo trail.
Premetto di aver sottovalutato la difficoltà del percorso, seppur avessi preso visione del percorso e dell'altimetria...un trail è sempre un trail e sono ben consapevole di perdere molto nelle discese tecniche e nei fondi sassosi e sconnessi.


Il percorso, splendido, si snodava tra le campagne e i sentieri ripidi delle colline di Zola, paesaggi che, se non avessi corso la gara, non avrei mai conosciuto. Gara organizzata ad hoc da chi si allena su quei percorsi, con variazioni di pendenza e cambi di ritmo decisamente allenanti.
Terza posizione per me, con un pò di rammarico per aver perso per poco il secondo posso causa discesa...
La gara, valevole come Campionato provinciale di Trail, mi ha dato un'altra bella soddisfazione: sono campionessa provinciale con 1h18.52, che spettacolo...La corsa, come sempre, sa sempre come sorprendermi e darmi nuove emozioni.
Si prosegue con la preparazione per Panama: domenica la Run Tune Up, in pieno centro a Bologna, con percorso differente causa lavori: sarà sempre una esperienza stupenda...


martedì 1 settembre 2015

10 km estivi...

Secondo appuntamento, questa volta al 2015, ad una 10 km ottimamente organizzata dalla Sidermec Vitali, società con una vitalità ed un entusiasmo rari a trovarsi. L'organizzazione è stata impeccabile, ma non avrei avuto dubbi, e mi ha accolto con calore e vera amicizia sportiva.
Quest'anno l'alto livello tecnico si è dovuto scontrare con un caldo estivo, 32 gradi e umidità, e si è corso con maggiori difficoltà.
Personalmente non sento di aver colto ancora i benefici della montagna: partita a 3'45, ho tenuto una media di 4' al km, arrivando seconda, ma percependo le temperature un pò più alte della stagione.
In teoria ho tempo 12-15 giorni per il ricambio dei globuli rossi, e per verificare il livello di ossigenazione raggiunto. Ancora le temperature sono alte , ma l'escursione termica consente comunque di allenarsi a condizioni climatiche favorevoli. Attualmente ho svolto due lunghi da due ore, con il secondo andato decisamente bene (PARTENZA ALLE ORE 5:40/ ARRIVO ALLE 7:20).
Panama è sempre più vicina, e prima di Panama ci sarà la 30 km dell'Alzheimer e, ad ottobre, la mezza di Assemini, evento per me imperdibile...

mercoledì 26 agosto 2015

Val Carlina anno quarto!

Ormai non manco più a questa gara splendida dell'Appennino bolognese: un pò perchè l'organizzazione è eccellente, e dunque gli organizzatori sono gentilissimi e ospitali, un pò perchè è molto allenante, e un pò perchè e' semplicemente splendida, inserita in un contesto che merita visione da parte di chiunque ami la corsa in montagna.

Sicuramente farò tesoro dell'esperienza che, dopo 13 giorni di altura, sono necessari circa 7/10 giorni per avere beneficio...nel caso in cui si corra immediatamente dopo il ritorno si ha un effetto parallelo a quello dei primi tragici giorni del passaggio dal livello del mare al 1860 mt slm. E così, domenica, mi sono resa conto di fare fatica e di non essere brillante come speravo, con la prova chiusa in 1h31.51 (seconda posizione assoluta), prova, quest'anno, che prevedeva un km in più. Tempo di gara, comunque, più che soddisfacente, dato che, a volte, si creano ad hoc situazioni "contro Gabbi", che francamente non capisco. Ma io so di essere un'atleta onesta e chi non lo è per me non ha valore.
Non ero brillante, dunque, e ho sofferto le salite e il pezzo nel bosco, e ho realizzato successivamente l'errore di pianificazione commesso. A distanza di pochi giorni, dopo un massaggio totale di quasi due ore (Bologna) e un bell'allenamento collinare a Terni, posso ritenermi pronta nella mia preparazione per la Maratona di Panama, novembre 2015.
Gare meravigliose come la 5 Passi mi mantengono una sana voglia di correre...E il bello inizia adesso. Si riparte con la 10 km a Sant'Angelo di Gatteo...



giovedì 13 agosto 2015

Da Pinarella, a Maciano, a Livigno...

Era un po' che non scrivevo...tutto questo nonostante abbia corso due gare, abbia iniziato la mia preparazione in altura e abbia definito i miei programmi nei mesi a venire. 
Potrei dire che non ho avuto tempo, idee e voglia. Per la verità, non ho ben chiari i motivi per cui non abbia trovato spazio per quello che è ormai il diario di una vita di corsa: forse ho preferito dare spazio ad una vita vissuta "in streaming" che non ad una trascritta "in differita" su un passato da poco trascorso...


In questo momento, seduta su una panchina che si affaccia sulla vallata di Livigno, mi ritrovo ad aggiornare il mio tanto amato blog.
Ho corso giovedì scorso, 6 agosto, una 8 km nelle mie zone, a Pinarella di Cervia, presso il Bagno Delfino, vincendo un prosciutto. Una gara impegnativa causa il percorso che si snodava tra pineta e spiaggia, ma soprattutto resa sofferta causa l'umidità. 
Ho impostato un fondo medio, onde evitare di arrivare in affanno, ed è andata comunque benissimo. Prosciutto venduto. Gara organizzata molto bene che, nonostante l'esiguo costo di iscrizione, ha garantito sia un ricco ristoro che una coinvolgente lotteria.
Domenica pomeriggio ho invece corso per la prima volta la podistica delle 7 Borgate Macianesi, a Maciano di Pennabilli, 2 giri di 6 km durissimi, quasi interamente in sterrato, resi ancora più complicati dallo scroscio d'acqua avuta nel pomeriggio. Arrivo terza in 55'50, contentissima di aver preso parte ad una gara così ben organizzata e sentita: rinnovo i complimenti agli organizzatori. Sono arrivata sul posto nella mattinata e ho potuto vedere l'ottimo lavoro di chi lavora con passione. Una gara resa ancora più bella dall'ottima compagnia.


Percorso molto tecnico, caratterizzato da ripide salite e altrettante discese (le soffro di più), con molto calore di pubblico alla partenza come all'arrivo, allestite in uno scenario molto suggestivo.
Finita questa esperienza sono partita per Livigno, dove mi trovo tuttora per allenarmi in altura. Posti meravigliosi che mozzano il fiato. Appena arrivata in sede, verso sera, ho subito corso, percependo quella splendida sensazione di "cuore alla gola" nel passaggio brusco dal "livello del mare" a 1816 di altitudine. Il giorno successivo ho ancora apprezzato il Giro Baldini, meta tanto amata da chi si prepara per la stagione, per poi salire a 3000 metri sul Carosello. Da li', dominavo parte del mondo...
Terzo giorno in cima al Mottolino, tagliando in verticale per il bosco e le montagne...quarto giorno di relax in zona lago, con temperature sempre intorno a 20 gradi.
In programma una gara il 15 agosto, zona Castello d'Acqua, dopo un giorno a Saint Moritz...sono in fase di organizzazione logistica.
In queste ferie sto ritrovando me stessa: mi sento parte della montagna, e nessun altro posto mi rapirà mai il cuore come queste vallate immerse nel verde.

lunedì 3 agosto 2015

Titolo italiano archiviato: corsa in salita

Le dovute premesse, legate al fatto di "giocare pressochè in casa" e quindi di confrontarsi soprattutto con atlete locali, il fatto che venissi da un'ottima preparazione e una forte motivazione legata alla vittoria alla recente Porretta-Corno (e dopo 30 km fatti sotto quel sole battente, posso garantire che qualunque gara possa poi essere fattibile, se non addirittura "semplice") mi hanno dato la possibilità di portarmi a casa il titolo italiano Uisp di Corsa in salita.

 
                                                                           Emozione...

Venivo da una settimana buona dal punto di vista preparatorio, seppure percepissi di non essere del tutto brillante, causa aumento di peso legato ad una alimentazione ricca e abbondante (ma va bene così)...
E invece stavo bene, nonostante abbia sbagliato a partire eccessivamente veloce nei primi 2 km. Sono poi comunque riuscita a tenere la mia posizione in testa alla gara, vincendo in 45'40.
Percorso molto duro, soprattutto per la pendenza media dell'8/9 %, con punte di 10/12%. Al momento dei primi segnali di fatica, ho temuto per un attimo la mancanza di allenamento legata al fatto che erano parecchi mesi che con mi preparavo in specifico con pendenze continue pressochè costanti... Eppure, mentre correvo, mi sono giunti in mente quei giorni a San Candido, quando correvo sotto la neve con un obiettivo: 6 km di salita costante, appunto. Li avevo fatti e li conoscevo, per cui non potevo temerli.


Un'altra macchinetta del caffè...

Sapevo, dunque, cosa mi aspettava, anche se, lo ammetto, non avrei pensato proprio di vincere. Vittoria che si è fatta sempre più reale alla discesa dal parco che ci avrebbe poi portato nel bellissimo scenario di Castelluccio: mancavano pochi metri e lì ho capito di essere ad un passo dal titolo, a conferma di una annata eccezionale.
Un'altra domenica, un'altra vittoria, quindi...e devo dire che le gare organizzate dal team LumegAltoReno-Bernagozzi mi portano sempre bene. Un pò perchè sono ottimamente organizzate, un pò perchè i percorsi sono entusiasmanti, e quindi mi permettono di dare il meglio. E poi, non da ultimo, gli organizzatori si impegnano come dei matti e riescono sempre ad esaudire ogni richiesta. Bravi, quindi, e grazie per la bellissima esperienza. Questa, più di ogni altra, mi rimarrà impressa...


Primo uomo e prima donna...



venerdì 31 luglio 2015

Porretta-Castelluccio: Campionati italiani Uisp di corsa in montagna

L'estate è ancora viva, la voglia di correre, malgrado il caldo del quale tutti si lamentano, ancora viva più che mai. Sono contenta dei risultati che sto ottenendo, anche se sono convinta di aver avuto il picco di forma nel giugno-luglio appena trascorso. Tuttavia nulla mi impedisce di sperare anche in un bell'agosto...
Ho in programma una maratona internazionale a novembre, anche se, ora come ora, lavoro per obiettivi a medio termine.
Domenica mi aspetteranno i Campionati italiani Uisp di corsa in salita: 9 km da Porretta a Castelluccio: ricordo il percorso, se è quello che ho visitato e perlustrato un annetto fa: bellissimo, con pendenze che si fanno dare del Lei.
Ho sempre considerato un limite alla corsa in montagna il vivere al mare, avendo poca possibilità, tolti i sentieri saliscendi presenti in pineta a Milano Marittima che ho scoperto da poco, di allenarmi ad alta quota. Eppure ritengo che l'umidità delle mie zone costituisca un ottimo allenamento, nonchè un sollievo quando ci si sposta in luoghi con temperature più miti.
Domenica andrà come andrà...comunque ci sarò.




domenica 26 luglio 2015

Rocca di Roffeno...anno secondo

Un'altra bella soddisfazione in montagna... 12 km, Rocca di Roffeno, gara che ogni anno riscopro sempre più piacevolmente...dura. Giornata discretamente calda, voglia di correre, dopo una settimana di stop su richiesta dell'allenatore il quale, giustamente, vuole che eviti di "logorarmi" tirando una gara ogni settimana.
Non vedevo montagne e colline da 15 giorni, e la voglia di valicarle era tanta, così sono partita ad un buon ritmo (3'27-3'40), per concludere con una vittoria la mia fatica: 48'40 il tempo.
Molte cose sono successe, molte scelte e decisioni sono state prese. Non ho paura della cattiveria intorno a me, dell'invidia o di voci e malelingue. Queste sono caratteristiche negative di certe categorie del genere umano.
Gara quindi andata a buon esito, dopo un sabato pomeriggio piacevole ove ho partecipato alla Staffetta della Memoria, per non dimenticare il 2 agosto, partita da Bologna e con tappa a Cervia. Esperienze belle, da provare.
Per il resto...non mi fermo e vado avanti per la mia strada: una settimana mi separa dai Campionati Italiani Uisp di Corsa in salita: Porretta-Castelluccio. Corro sempre a testa alta: chi volesse mettermi i bastoni tra le ruote farebbe ulteriore fatica, perchè non ho le ruote, ma ali ai piedi.




lunedì 13 luglio 2015

La Campigna mi basta...

Ricorderò questa estate come “L’estate della montagna”, un po’ per le gare che sto facendo e che ho in programma nelle prossime settimane, un po’ per la mia imminente vacanza-allenamento a Livigno, ad agosto.
Così domenica scorsa ho deciso di correre in Campigna, all’interno del parco naturale delle foreste casentinesi, riprendendo con i trail, da anni sospesi in seguito al trauma post infortunio del 2012. Sinceramente speravo che vi fossero meno discese tecniche ma, data la mia “fobia”, o presunta tale, tutto posso fare meno che lamentarmi…


Una gara impegnativa, immersa in un panorama fantastico, partendo dal paese, percorrendo 4 km in sterrato per poi risalire da Fonte del Raggio, passo della Calla (1296), gli splendidi Prati della Burraia (1540), fino a Sodo dei Conti, la vetta più alta (1590). Certo, la discesa dalla pista da sci era un punto critico nel quale ho perso posizioni, ma non sono poi così scontenta del mio quarto posto, considerando che sulle gambe portavo ancora la Porretta-Corno.
Sto bene, e sono convinta che in questo periodo per me un po’ particolare, dove ho compiuto delle scelte, stia riprendendo ad essere felice come un tempo. Forse ho il rammarico di non aver capito prima i miei errori, ma quelli insegnano sempre.


Esperienza bellissima, quindi, quella di domenica: e penso che da questo momento in poi dedicherò maggior parte del mio tempo alla riscoperta di questi posti naturalmente fantastici.

sabato 11 luglio 2015

Residui post Corno...

C'è ancora tanto da fare, e l'estate (per fortuna) è ancora lunga. Malgrado il caldo, che, personalmente, gradisco più del freddo, gli allenamenti proseguono regolarmente, con motivazione e divertimento.
Dopo lo sforzo della Porretta-Corno, mi sono concessa una settimana di scarico, con tanto di gara in montagna del week-end.
Difficile descrivere le sensazioni che mi dà la corsa, l'entusiasmo che provo quando partecipo a delle competizioni e quando le programmo. So solo che ogni giorno mi rendo conto di essere veramente fortunata, perchè sono felice e faccio le cose che mi piacciono. E, soprattutto, perchè ho le possibilità di farle.
Mi alleno sempre nel mio mare, a Cervia, tra lungomare e pineta, e lavoro. Tutti i giorni, e mi piace molto.
In programma una Maratona ad ottobre/novembre e i Campionati italiani di Corsa in salita, a Castelluccio. E poi...un viaggio all'estero...





lunedì 6 luglio 2015

Nell'albo d'oro della Porretta-Corno, 30 km

"Decisi di correre questa gara 5 anni fa...conoscevo il Corno alle Scale solo in inverno ma tu, il giorno prima, al Convegno, hai avuto la pazienza di spiegarmi nei dettagli il tragitto... Mi hai accompagnato domenica mattina, con la premura di fermare la tua Fiat 500 ai km da me suggeriti, per rifornirmi di maltodestrine. Ricordo che, mentre correvo e mi facevi le foto, ti ripetevo che la gara era durissima, ma che sarei stata convinta di arrivare in cima.


Dopo 5 anni, ho ricorso questa gara...ed era molto, molto più caldo di quel giorno di settembre, ma il percorso era bello, bello come l'ultima volta...e mi sono ricordata dei "punti critici a Lizzano, della salita de La Ca, degli ultimi 2 km terribili che ti mozzano il fiato". Ma non c'eri tu a rifornirmi di maltodestrine, non c'eri tu a farmi il tifo, a ripetermi, dal finestrino, che ce l'avrei fatta. Sai, avrei tanto voluto trovarti sul percorso, sentire i tuoi incitamenti, poter vedere le tue foto e riderci su.
In 5 anni ci siamo persi, ma tengo a mente tutto, e non lo dimentico. Ho corso con le gambe, con il cuore, e con la testa. E sono convinta, ora che sei più in alto del Corno, che tu sia un po' fiero di me. Ogni goccia di sudore, ogni passo di questa vittoria, è dedicato a te, che hai lottato e, purtroppo, hai perso contro un avversario sleale..."




Questa è una dedica che ho voluto fare in occasione della splendida gara che ho corso domenica. E' passato in fretta il tempo di attesa verso questa manifestazione, corsasi in una caldissima giornata di luglio. Io stavo incredibilmente bene, nonostante la difficoltà del percorso: ho corso fino alla cima con un passo che neppure avrei mai pensato di mantenere, sempre in solitaria e, tolto il gentilissimo Roni, la mia compagna di team Silvia e qualche ciclista di buon cuore, in totale autonomia idrica (rifornendomi ai ristori) e senza alcun supporto. Che, non nego, mi avrebbe fatto piacere, soprattutto tenendo conto di quello avuto 5 anni fa da un generoso amico. Una gara corsa facendo leva sulla mia testa e sulle mie gambe, consapevole del periodo buono che stavo attraversando, fresca dall'ultimo test corsasi a Reggio, nel Giro della Pietra di Bismantova. Non so quanti liquidi abbia perso, ma so che al Cavone sono arrivata in 2h35, 1 assoluta femminile e 10ima nella classifica totale. 
Una gara per me molto importante, in quanto offerente il più bel percorso della zona, interamente su asfalto, con uno scenario di arrivo formidabile.
La vita va avanti, la corsa continua, i periodi buoni si alternano a quelli brutti. Adesso mi godo quanto di bello mi sta accadendo. Me lo tengo stretto. Poi si vedrà.

sabato 4 luglio 2015

Tra gli scenari di Reggio...


Penso di aver fatto capire in più occasioni di essere una appassionata di montagna...
Da anni desideravo conoscere quella famosa Pietra di Bismantova, citata e visitata anche dal Sommo Poeta. Per la verità, ho deciso all'ultimo di avventurarmi in questa corsa, in quanto sarebbe caduta a soli 7 giorni dalla Porretta-Corno. Ma ho deciso per farla.
Ho comunque deciso di buttarmi, e devo dire che l'esperienza è stata bellissima.
17 km impegnativi, passando per scorci nei quali la Pietra splendeva nella sua maestosità.
Partita nelle retrovie, ho comunque tenuto una buona media, concludendo terza assoluta in 1h11.15.
Più che soddisfatta, direi, considerando il caldo e la presenza dei partecipanti.
Bellissimi scenari, quelli dell'Appennino emiliano...li conobbi anni fa, quando, per un corso di tennis, mi allenavo in zona passo del Cerreto. Il paese, Castelnovo ne Monti, è un piccolo spettacolo tra le montagne, qualcosa che vale la pena visitare, anche solo per l'ospitalità della gente.
Adesso, a ridosso della Porretta-Corno, mi preparo al meglio: so di poter anche volare, se voglio.

Il podio
                                                                    L'arrivo in pista

martedì 23 giugno 2015

Ridracoli...another day, another victory

La giornata, domenica 21 giugno, era climaticamente gradevole. Pareva persino freddo, alla mattina, in zona Capaccio. Tornare a correre quella gara che per me, nel 2011, fu una scoperta di "riscatto", è stato un piacere, oltre che una ulteriore conferma del mio stato di forma. Scoperta di riscatto, in quanto, nei miei anni delle elementari (penso fossi in terza), saltai la tanto attesa gita a Ridracoli a causa di uno stato febbrile.
Aspettai quasi trent'anni, e, con l'occasione della gara, visitai la diga. Non male, no?
Ora corro questa gara da 4 anni: ne ho vinte tre edizioni. Quest'anno, però mi sono migliorata di 1'30, vuoi per il tempo, vuoi per circostanze fortunate, vuoi per il periodo che va così...
Non so cosa stia cercando, nè da cosa stia cercando di fuggire: sono solo certa che so cosa mi fa stare bene, adesso.
Sabato, in occasione dei Campionati regionali di prove multiple a Bologna, ho anche avuto il piacere di vedere primeggiare un mio allievo, Matteo: il suo (e non solo il suo) impegno e passione mi stanno facendo innamorare sempre di più di questo meraviglioso sport.
Non so dove sarò, domani, ma per adesso mi godo tutto quanto di meraviglioso mi circonda...perchè va bene così e non voglio altro.


martedì 16 giugno 2015

Trofeo Cisalfa, parco Angeletti...

Dopo una settimana un pò stancante a livello lavorativo, ma non per questo sgradevole, la gara ideale è stata proprio questa: una "sparata" di 5 km nel caldo di Bologna, all'interno del parco Angeletti, a due passi dalla stazione centrale. L'estate, quel giorno, c'era.
Il trofeo Cisalfa, gara sponsorizzata dal negozio sportivo omonimo, è giunto alla sua terza edizione, decisamente partecipata e ben organizzata (del resto, vi era lo speaker Fausto Cuoghi!). Malgrado mi aspettassi di percepire stanchezza nelle gambe, causata anche dalla 21 km di domenica scorsa e dalla 30 km di quella prima, posso dire di aver fatto un'ottima gara in progressione, giungendo terza in rimonta, a pochi secondi dalla...seconda. Contenta, molto.
Percorso genere cross, vario e ghiaioso, comprendente due giri da 2,5 km. 19'44 il mio tempo, più che soddisfacente (10'00 nel primo giro), seppur mi piacerebbe testarmi un pò in pista.
Gli allenamenti sono piacevoli e motivanti, e spero di arrivare in buona forma alla leggendaria, almeno per me, gara di Ridracoli.
Il resto prosegue bene, come voglio e ho scelto io...Non ho rimpianti nè pentimenti. Su nulla.


giovedì 11 giugno 2015

Suviana anno secondo...

Cortina-Dobbiaco 2015: una gara impegnativa che ha dato i suoi frutti...Suviana, il primo.
Inevitabile, dopo 5 giorni di montagna, ritrovare ancora più forma fisica andando a vincere per il secondo anno... Un binomio che si ripete, forse perchè amo questo genere di gare, saliscendi con pendenze fino al 22%, tutte in asfalto (un solo tratto in sterrato).
Il tempo, 1h39.27, è all'incirca quello del 2014. La gara, come nell'anno scorso, è sempre bellissima, con molti più partecipanti rispetto all'anno passato. Mi piace ritrovare il mio Appennino bolognese, con i suoi fantastici scenari che fanno da cornice a gare organizzate benissimo, e con il cuore. La gente e' sempre disponibile e cordiale.
In questa settimana, tra il lavoro e impegni vari, sacrifico un pò gli allenamenti, ma sono pronta per la stagione estiva, caratterizzata da obiettivi quali la Porretta-Castelluccio e la Porretta-Corno alle Scale. Montagna a tutto andare, quindi, nonostante viva al mare...
Quello che voglio!


Premiazione con Assessore al turismo

martedì 2 giugno 2015

Cortina-Dobbiaco P.B.

Seconda F35: 2h14.10

Una splendida amicizia: Fulvio Massini!

4 giorni in montagna, in una cornice paesaggistica unica. Tornare a correre questa meravigliosa 30 km, per il quarto anno, è stato un momento piacevole e uno stacco da tutto il quotidiano.
Quest'anno, consapevolmente, ho calzato le mie A3, al fine di evitare, per il terzo anno consecutivo, le mie lamentele circa i sassi arrecanti dolore alla pianta del piede...e infatti ho colto la 20esima posizione assoluta, il mio personale di 2h14.10, la seconda posizione F35. Meglio di così...
Una gran gara, insomma, nonostante il calo glucidico dal 14esimo km (ho spinto molto più in salita, ma del resto le prediligo), in condizioni climatiche ottimali (16 gradi).
Per la prima volta nella mia vita, complice Fabrizio, ho fatto colazione a base di pasta con parmigiano, e devo dire che mi ha fatto anche bene... Per il resto, sono stati 4 giorni bellissimi, tra allenamenti e visite nei boschi, con tanto di un giro nella spettacolare pista a 4 corsie che si affaccia sulla vallata. Un paradiso terrestre, dove nessuno ruba, la gente si rispetta e vi sono infinite possibilità sportive.
Forse l'ho già detto, ma devo aver lasciato dei geni in montagna...
E dopo Cortina, si parte per Valencia...

martedì 26 maggio 2015

Dal Barbotto alla pianura


Non avevo mai fatto assistenza ad una gara e ho deciso di farlo in occasione della Nove Colli Running. Poco importa il fatto che il giorno dopo avrei avuto la 10 km di Castenaso, edizione che quest'anno avrebbe ospitato i Campionati italiani uisp. Una strana sensazione, quella di essere spettatrice: si vedono arrivare volti stremati, individui che a malapena riconoscono la loro sacca con il numero del pettorale, corridori affamati e accompagnatori fedeli. Anche ciclisti ibernati. Tutto questo mancava al mio bagaglio di esperienze, e mi è piaciuto molto.
Il giorno dopo, avendo smontato dopo la chiusura dei cancelli delle varie tappe, avevo alle spalle solo 2 ore di sonno...Non so se mi cimenterei mai in una impresa del genere, ma la farei solamente per vivere la sensazioni di correre in quelle colline bellissime e un po' sperdute, e per rifornirmi in un ristoro così! Bravi, bravissimi i volontari della podistica cervese.
E al mattino, quindi, mi attendeva la 10 km di Castenaso, come ho già detto. Non ho tenuto un buon ritmo e ho avuto un calo nella seconda parte, anche se mi è' andata bene perché sono arrivata 7 assoluta e 2 di categoria, dunque vicecampionessa italiana F35 (ci tengo a ricordarmelo e a ricordarlo). Ho accusato la mancanza di gestione di un buon fondo medio in allenamento, ma soprattutto la mancanza di ristori. E anche le due ore di sonno, forse...
Una manifestazione molto partecipata anche a livello giovanile, da ogni parte d'Italia.
Il maltempo intanto imperversa e spero non mi accompagni per il fine settimana e per i miei 4 giorni di Cortina-Dobbiaco: poi sarò 4 giorni a Valencia, e a quel punto non potrà non esserci il sole...

lunedì 18 maggio 2015

Tra la Pineta e il mare. Gara a Coppie 2015, team Musino


Tre week end, tre vittorie consecutive...

E anche la gara a coppie è finita, 2015 archiviato, altra vittoria…
A fine gara, ogni domenica, mi rendo conto di come passa il tempo: quel tempo  che controllo ad ogni km, quel tempo che spesso sembra così lento, sudato, sofferto, ma che il più delle volte vorresti rivivere e non fare mai trascorrere… Al 10 km di questa splendida gara a coppie, condivisa in ogni singolo dettaglio con Fabrizio, che si è adattato al mio passo e mi ha servito in tutto e per tutto, dai ristori all’andatura, mi rendevo conto che il tempo stava correndo troppo in fretta, troppo…
Angoli di natura tra i laghi di pesca sportiva a Porto Fuori, le pinete di classe, di lido di Dante, di lido di classe, di Milano Marittima; tutti posti che conosco bene, che amo, che vivo. E per questo tagliare il nastro all’ingresso delle “mie” terme, a pochi passi da casa, è sempre bellissimo.
Una gara impostata sul “colloquio” nei primi km, al punto che mi ero accorta di tenere un passo piuttosto turistico, dopodiché, dal 17esimo in poi, una bella progressione in quanto, erroneamente, ci era stato detto vi fosse un’altra coppia pochi metri più avanti. Nulla di tutto ciò, ma ormai eravamo a pochi km (2 circa) dall’arrivo e la nostra andatura era stabilmente più spedita.
Nessun problema particolare durante il percorso in quanto eravamo già preparati al fatto che la gara fosse più lunga di una manciata di km rispetto a quelli dichiarati, così come sapevamo come gestire la questione “ristoro in autosufficienza”.
Correre in mezzo alla natura, rispettandola, è una lezione di vita, ma anche una prova di dialogo, non solo di ascolto, con le meraviglie delle quali è fatta la terra.

Anna Giunchi la maratoneta

Benvenuto sul blog di Anna...la maratoneta