Anna Giunchi Blog Personale

giovedì 30 dicembre 2010

Here Comes The Sun...du du du du...

Sempre con la valigia...SONO IO!

Rientro in terra romagnola, dunque...ci voleva, dopo un periodo un pò pazzerello tra università, lavoro, studio, doppi allenamenti... Nella mia testa sempre la convinzione di stare male, malgrado viaggi sempre a mille fra duemila impegni, malgrado mi alleni due volte al giorno, fra corsa e palestra, pur sentendomi "lenta", malgrado abbia anche preso 27 all'esame di diritto dell'ordinamento sportivo. Romagna. Mi mancava il freddo...mi mancava la bassa padana, con le sue foschie...Amo la mia terra, amo i miei compaesani, amo la mia famiglia...
Il 26 dicembre, a malincuore, ho saltato la mitica Fabrona, gara che vinsi nel 2009, con circa 5 minuti sulla seconda; non ero in vena, residui del virus. Mi alleno, ultimamente, a ritmi blandi, senza spingere più di quello che il mio fisico potrebbe sostenere. In questo periodo mi manca un pò di continuità...Eppure, e questa è la bella notizia, le analisi del sangue danno un ottimo 14.2 di emoglobina, con 123,0 di ferritina e 41,7% di ematocrito. Basta questo per essere sereni, almeno per ora.
Sto lavorando, inoltre, ad un bel programmino i-phone, grazie all'ausilio di mio fratello, genio dell'informatica: "Anna Giunchi personal trainer"...in poche parole farò fare esercizi fisici tramite questa applicazione...
Ma per il 2011 la Maratona estera può essere qui annunciata: Gerusalemme, città ricca di storia e fascino: se ne parlerà a fine marzo, con la mia Società. Intanto mi preparo per un Capodanno in montagna, ad Andalo, dove allo snowboard e allo sci di fondo affiancherò i miei allenamenti di corsa...Dopo un mese circa, invece, tornerò sulle piste di Madonna di Campiglio, posto dove ogni anno lascio sempre un pò di me.
Insomma, l'effetto del 2011 si sta facendo sentire: ho una gran voglia di fare sport all'aria aperta, e di rivivere ciò che, per un certo periodo, ho perso....BUON ANNO, AMICI!!!!!

domenica 26 dicembre 2010

Buone feste!!!!!!!!

Ci mancava, il virus intestinale, ci mancava proprio...
Dopo l'ennesimo calo di ferro che mi ha tenuto fuori dalle competizioni per due settimane, ecco arrivare una mazzata di 5 giorni di virus intestinale che mi ha sottratto 3 dei miei preziosi kili. Forse era un segnale che si rendeva necessario un pò di riposo casalingo, con annesse visite e informazioni di ritorno quali: "Ma io, cos'ho?".
Il supporto di Luciano, in questo periodo, è di notevole importanza: sono mesi in cui non ne azzecco una e, appena sto bene, me ne capita un'altra. Lui mi aiuta, e cerca di capirne qualcosa. Adesso, che la borsite sembra dare tregua, arrivano rotture e imprevisti di ogni tipo...Spesso mi sono trovata in condizioni in cui mi sono vista costretta ad accettare un periodo di non forma: sapevo il motivo e cercavo di curarmi. Ma questa volta, sta durando veramente troppo, e confesso che non è facile, soprattutto quando non si capiscono le cause. Mah, grazie al cielo mi dedico ad altro...


Mi alleno per quello che posso...studio, scrivo la tesi, vado a vedere le sedute alla Camera dei Deputati e mi sfogo con la politica (che bello), ma non posso negare che attendo con ansia la fine di questo 2010. Basta, non ne posso più... 
Forse, il mio corpo sta dando il peggio adesso, perchè, con l'anno nuovo, risorgerà. Con la speranza che per voi tutti, amici, le festività siano meravigliose, vi faccio i miei più sinceri auguri...

mercoledì 8 dicembre 2010

Gran Galà Lazio Runners

Tavolo di premiati: Paolo Lodi, Marco Orazi, Anna Giunchi

Domenica 5 dicembre...
Al seguito di una mattinata disastrosa, sul percorso fangosissimo del Trial dei due Laghi, da me scandalosamente concluso solamente grazie ad un compagno di team che mi ha letteralmente raccolto da una pozzanghera, mi sono rifatta con una serata in compagnia degli amici della società, magnificamente diretta dal presidente Fabrizio, un personaggio unico, che in quanto a predisposizione per il palcoscenico ha da invidiare a Pippo Baudo. Sto imparando a prendere questi momenti "no" con filosofia, dando la priorità ai rapporti umani, dai quali sono quotidianamente avvolta e protetta. Mai come domenica è emerso quello spirito familiare del nostro team laziale, nel quale tutti sono atleti con la "A" maiuscola, accumunati dalla medesima, gloriosa maglia...nessuna rivalità fra noi, anzi...lodi e baci accademici verso chi di noi conquista risultati positivi. Mi hanno premiato per un' annata fatta di alti e bassi, ma in quel momento maturavo la consapevolezza che anche se non ne avessi azzeccata una, mi avrebbero premiato lo stesso. Ogni domenica i miei compagni di team mi premiano, sia che arrivi ultima, sia che raggiunga il podio... E' questo il bello di questo sport, l'ambiente che vi è attorno (perlomeno nelle mia società); è questo che conserverò nel cuore, in ricordo di questi bellissimi anni romani. Voglio un grande bene a tutti, e riesco ad esprimerlo meglio scrivendo, che non a parole. Ho ancora con me la giacca di Orazio, tanto per dire...
La preparazione prosegue: sono entusiasta e devo tutto a Luciano: un persona veramente qualificata e straordinariamente umana: svolgo due allenamenti in pista a settimana, sui 400 e sui 1000, e in diverse occasioni mi monitora la preparazione. Combattendo fra cali di ferro, intolleranze da ferrograd, integrazioni con lievito di birra, vitamina c, riduzione di latticini, borsiti retrocalcaneari, sto cercando di risollevarmi: day by day, non mi ferma nessuno, neanche la pioggia...

Con coach Luciano...

Ho anche iniziato a bere la Guinness: il fatto che abbia agenti antiossidanti mi sembra un ottimo pretesto per ubriacarsi...

domenica 28 novembre 2010

E per il secondo anno...vittoria a Bracciano!!

Si vede il castello?


Questa settimana ero parecchio stanca...fin troppo. Malgrado fosse la settimana di scarico, ho sofferto molto le periodiche pioggie, i ritmi universitari, i giorni di lavoro. Continuo fiduciosa con i miei allenamenti: la prossima settimana avrò due giornate da dedicare alla pista: martedì e giovedì. Inizierò, inoltre, a fare allenamenti bigiornalieri, senza stress dettati da ritmi da tenere, ma solo con il tentativo di riassaporare un pò più di km.
In particolare, dopo il medio variato di venerdì (2000 e 1000 di recupero, per tre volte) ho accumulato un pò di fiaccume, e ho cercato, sabato mattina, di dormire un pò di più. Il tallone, dopo il lavoro in pista del giovedì mattina, ha iniziato a dare molto fastidio e sabato, a pranzo, ho ceduto: una bustina di brufen.
E ovviamente Marcoooo!!!

Questa domenica, malgrado fulmini e saette, non ho certo rinunciato a partecipare ad una gara, fra l'altro vinta da me l'anno scorso: Corrilaghi, Bracciano, 8,5 km. La giornata è stata bellissima (tempo a parte), grazie alla compagnia del mio superteam dei Lazio Runners... Anche quest'anno ho vinto, seppur con ben 3 minuti di tempo peggiore rispetto all'anno prima (nel 2009 vinsi con 33'34...). Ho faticato, in effetti, e durante gli ultimi 2,4 km di salita sentivo "i tremolini" tipici di quanto sei in affaticamento. E' un periodo così, so che passerà... Domenica prossima correrò ad Anguillara al Trial dei due laghi, gara che vinsi l'anno prima.
 Al ritorno pioveva a manetta e sono rimasta in macchina per una mezz'oretta con Orazio, molto premuroso nei miei confronti, a guardare la pioggia cadere a raffica, sperando si placasse... E alla fine un pochetto si è placata, ma Orazio, da atleta premuroso qual'è, mi ha donato la sua giacca a vento, affinchè, in motorino, non mi bagnassi troppo.
 Era da molto che non tornavo a casa con una bella coppa, e questa gara è servita a rimotivarmi un pò. E comunque, non mi stancherò mai di dirlo, sono veramente fortunata, perchè faccio parte di un gruppo fantastico...

domenica 21 novembre 2010

ER CROSS!!!

Era da inizio settimana che si temeva un diluvio universale nel week-end...

 Marco, Anna, Jampier...

Beh, la nostra amata città ci ha permesso di correre il Cross al parco di Aguzzano sotto una calda giornata di sole, seppure i nuvoloni fossero lì intorno belli pronti.
I carichi di lavoro, questa settimana, sono aumentati...mi sento sempre meglio e, cosa importante, mi alzo la mattina con la voglia di iniziare una nuova giornata, non solo di allenamento.
E la giornata di oggi è stata bellissima, come sempre...in compagnia dei miei compagni di team, seguita dal mitico Luciano, entusiasta nell'aver rivisto molti amici, tra i quali il grande Marco Testero (una persona unica), Orlando, Ademo, la fortissima Anna (ci siamo confrontati anche i talloni)e chi ne ha più ne metta. Un grazie enorme a chi era ai bordi a tifarmi...in questa gara erano previsti solo due giri (circa 4 km), ma le voci di chi mi incitava le sentivo veramente spesso. Ho fatto fatica, perchè il cross è una gara dura...era da molto tempo che non terminavo una gara con l'affanno. Avevo portato con me le chiodate, che ho usato, e malgrado i chiodini da pista, hanno avuto un notevole effetto placebo e non, dato che si scivolava parecchio(sabato, infatti, aveva diluviato di quel pò).
Grazie a Jampier sono riuscita a tornare in tempo al circolo tennis per lavorare, e visto che c'ero ho approfittato della palestra per fare addominali e dorsali.

Fatica...

Peccato che sul ritorno verso casa quei nuvoloni minacciosi...si siano espressi appieno sulla mia tuta, sul mio scooter, sul borsone... Ma in fondo è bello, no?

domenica 14 novembre 2010

Alti e Bassi...

Alti e bassi...up e down. Questo è il periodo che sto attraversando. Giornate di euforia e corsa sciolta, seguite da altre di fiacchezza...Mah.
Questa settimana, a Roma, è stata duretta, tra allenamenti alle 6 di mattina, pomeriggi di lavoro, aqquazzoni presi dalla testa ai piedi, studio, lezioni universitarie, primi freddi in moto. Sono consapevole che, purtroppo, devo dare alla corsa un ruolo marginale, e attualmente essa, per me, sta assolvendo più un compito di mantenimento fisico. Vorrei allenarmi, solo allenarmi, agli orari che piacciono a me, seguendo minuziosamente il programma che mi ha fatto Luciano, programma che già sento darmi grossi benefici muscolari. Ma non posso. Non sono a Roma per vacanza o similari...ho altre priorità, purtroppo.
Mercoledì ho incontrato Luciano, e parlare con lui è stato un vero toccasana: mi ha rassicurato sulla fisiologicità di questo calo di forma, mi ha reso la corsa (1 ora con accellerazioni) molto piacevole e meno monotona. Mi ha anche sconsigliato di uscire dai "regimi": in questo periodo devo divertirmi con i cross o, comunque gare veloci. Alla Maratona, se mai vorrò riaffrontarla, penseremo alla fine dell'anno. Devo solamente evitare di chiedere troppo al mio fisico, e rispettarlo quando mi chiede di riposare.
Così è stato venerdì...Sarà stata la nottata in viaggio per Forlì, sarà stato il cambio di clima, sarà stato il CICLO che non mi lascia mai, ma venerdì ho preso la saggia decisione di riposarmi. Un pò di palestra e tanto riposo, a casa... Sabato andavo già meglio e ho corso un'oretta, con le scarpe Asics nuove ultrapesanti (però, complici anche un olio d'erbe miracoloso e un gel, la borsite si è molto attenuata). Domenica alla fine ho preso la decisione di correre una collinare di 12 km a Gabicce: una gara bellissima, passando da Gabicce Monte, fino a Gradara (salite che spaccano), per poi ridiscendere lungo il mare... Volevo vedere Gabicce (sono anche passata davanti alla Baia Imperiale), volevo sentire il profumo del mare e farmi un giro turistico a fine corsa. Finalmente sono riuscita a partire sotto i 4'10...buona gara, a parte un testa a testa con la terza arrivata sul finale, che mi ha staccato di pochissimi secondi... Quarta... Dopo tanto tempo...


La mia maglia della Lazio ha incuriosito i presenti, e mie compagne romagnole di corsa mi han chiesto il perchè di questo calo di forma. Fisiologico. A febbraio sarò un leone, anzi, una leonessa...Luciano docet.

domenica 7 novembre 2010

Predicare bene e razzolare...

Belli...

Sono io, quella che assila amici-compagni-conoscenti sul fatto che prima di affrontare una competizione bisogna fare il pieno di carboidrati. Sono io, quella che dice che due ore prima della gara bisognerebbe fare (daiiie) il pieno di carboidrati. Sono io quella che dice che, in prossimità di certi fisiologici eventi "mensili" bisognerebbe andare un pò cauti e limitare gli sforzi.
Perfetto. Ho affrontato un trial di 21 km, sotto il sole (caldo, garantisco) di Ostia (pineta di CastelFusano), facendo colazione alle ore 6:30 con un mandarino (inizio gara ore 10), in un corollario di giorni in cui il mio corpo mi stava facendo capire in tutte le lingue che oggi, domenica 7 novembre, mi sarebbe venuto IL CICLO.
A questo punto non c'entra nè la borsite (che su quel terreno non mi ha dato problemi), nè il ginocchio. Non ho la testa... inutile, nè la consapevolezza dello sforzo fisico che mi appresto poi ad affrontare. Inevitabile che al 6° km sia crollata, passando dalla media di 4'25 (che sentivo, muscolarmente, di poter tenere), ad una media a ridosso dei 5 al km. Gara particolare, saliscendi, sterrato...e tutto quello che vuoi, ma inevitabile una riflessione mi sovviene: in questo periodo non ne ho. Punto. 7 la posizione. Mah...

Correndo sulle strade...per andare lontano...

I momenti più belli? Quelli con Marco (ancora rosico sul fatto che sia in curva Nord, in questo momento, a vedersi "ER DERBY"), Fabrizio, Vincenzo (cinema???)... Eppoi, udite udite: ho rivisto Yogi, il mitico, sempre gentilissimo e brillante, e il grande Paolo Chessa, in grande forma, come al solito sempre efficiente nei servizi fotografici...

CURVA NORD...ARIA DI DERBY!!!
E' tutto quello che c'è attorno che mi piace, e continua a non stancarmi. Anche adesso, momento in cui alterno ghiaccio ad acqua e sale...Non vi sto a riossessionare sul perchè lo stia facendo...

sabato 6 novembre 2010

A parte la borsite...

A parte la borsite, che come ho già detto è tornata bella pimpante, al punto che potrei metterci dentro qualcosa, le cose procedono bene.
Questa settimana ho iniziato la seconda parte della mia preparazione invernale, sotto la guida (anche psicologica) di coach Luciano.
Luciano ha introdotto nella mia preparazione lavori di tecnica quali skip in salita e corsa balzata, oltre a farmi lavorare su medi variati e ripetute sui 100 con lavori finali sul mille. Ripeto che la cosa che conta è affrontare gli allenamenti con la voglia di farli... cosa che, e lo ripeto, non mi accadeva da mesi. Mi piacciono tantissimo. Domenica correrò l'ecotrail di CastelFusano (Yoghi, aspettami...): so che per me è un periodo di non efficienza atletica, ma non riesco comunque a rinunciare a delle competizioni, soprattutto per il piacere di ritrovare amici podisti e condividere una mezza giornata con i miei amici della società (ancora una volta mi sosterrà il grande Marco).

L'Università mi gratifica molto, e a breve prenderò parte ad uno studio inerente la coattivazione muscoli agonisti-antagonisti nel cammino (fisiologia, la mia passione...). L'Università mi prende molto, al punto che stanotte ho sognato questo: avevo una ventina di studenti da seguire per il Tutorato, ma non trovavo le chiavi per aprire l'aula. Essi iniziavano ad innervosirsi e a guardarmi con minaccia (a Scienze motorie c'è anche chi fa boxe) e io, sudando freddo, dicevo loro che avrei risolto la questione al più presto. Sono corsa al piano -2 per cercarle nei laboratori e....
Tutto questo alla prossima puntata, fuori c'è ancora un pò di luce che mi aspetta...

lunedì 1 novembre 2010

EMBE'...

Periodo fatto di troppi alti e bassi...e, alla lunga, ho anche il diritto di stufarmi.
Forse sbaglio ad usare le gare come tester: sento che fisicamente sto bene, e tuttosommato sono serena: dovrebbe bastarmi.
Certo, sto bene relativamente alla borsite retrocalcaneare e alla periartrite rotulea: fastidiosa e sempre presente la prima...un pò più latente la seconda.


Sono tornata a casa giovedì 28 ottobre: a casa a Forlì, intendo... Allenamenti bigiornalieri (corsa e palestra), e domenica di scarico in previsione dellla gara di oggi: Giro podistico della Serra, 14,4 km a Castelbolognese. Non è andata bene, per nulla: un pò per la borsite ('nnaggia, oh...), un pò perchè...boh...ho fatto fatica e basta. 6 la posizione...ma sofferta. 1h 07 il tempo: non mi par vero. Gara collinare molto partecipata, come piacciono a me, in una giornata uggiosa, che però ci ha risparmiato la pioggia. Sto valutando se sia il caso di fermarsi un pò e curarsi per bene...ma paradossalmente, dopo che corro, il dolore passa... Torna la mattina dopo, quello sì. Vedremo fino a che punto andare avanti...

domenica 24 ottobre 2010

GP di Grottarossa...Altro prosciutto VENDUTO...

LUI!

Settimana di carico, quella trascorsa... Vengo da un lunedì con 4x100 in salita per 4 volte, un martedì con lavori di forza...mercoledì con 4 cross da 1500...giovedì con lavori di forza resistente...venerdì con variazioni...sabato con 4x1000 in salita... Ultima settimana a crescere, cui ne seguirà imminente una di scarico. Reduce dalla gioia nell'aver corso, il giorno prima, i 4x1000 in salita a 4' al km (dopo mesi...), ho deciso comunque, oggi, di affrontare il gran Prix di Grottarossa, gara di 11 km che vinsi nel 2006 con il tempo di 43 minuti. Oggi è andata, cronometricamente parlando, molto peggio (44'15), e devo inoltre ringraziare Marco, che ha corso al mio fianco incitandomi ogni momento...Tutto questo pur potendo, dato il suo stato di forma, tirare la gara e concluderla con un tempo dignitoso. Invece no, ha preferito aspettarmi...GRAZIE!


Reintegro carboidrati...Amatriciana, poi pane con nutella...

Ho sofferto molto, ma la cosa era in previsione, dato la settimana di carico molto intensa nella quale, fra l'altro, ho ripreso le lezioni universitarie, gli allenamenti all'alba, e ho lavorato tutta la settimana, venerdì compreso...La borsite, ahimè, è tornata...e di brutto (ho avuto male dall'inizio alla fine).
Quarto il mio posizionamento...giornata nella quale era in previsione pioggia, mentre invece ci ha accolto un bellissimo sole...Ho conosciuto Stella, simpaticissima ragazza torinese. La mia amata Torino mi è sempre a fianco, anche a Roma.
Il bello è stato dopo, quando, con la complicità di Orazio e Fabrizio, sono riuscita (lo han fatto loro per me, a dir la verità...) a vendere l'ennesimo prosciutto, 50 euro, ad un signore cui facevo pena (i miei complici han detto che non potevo mangiarlo perchè musulmana...ne hanno certificato il peso di 6,8 kg...non han concesso sconto alcuno in quanto i soldi: "Le servono per pagarsi l'affitto")...Come al solito, grazie a loro, il week end è volato... Molti amici, in questa manifestazione con oltre 600 partecipanti: il gruppo di Monte Mario, Ademo (cui chiedo scusa per non aver contattato prima per la vendita del prosciutto), Orlando...
Orlando continua a volare...5 assoluto, ma non riesce a vendere i prosciutti, perchè gli manca il mio carisma.
La prossima settimana si corre in Emilia Romagna...sempre con la mia maglia...

Avrò pur vinto la coppa...ma c'ho perso la macchina...

domenica 17 ottobre 2010

TORNARE A RIDERE

Un week end memorabile...che è già finito...
Non è un periodo facile per me, questo... problemi inerenti al futuro, agli affetti lontani, che si ripercuotono poi a livello fisico (il mio corpo è un efficiente termostato)...

Tematiche, queste, alle quali una persona può reagire in differenti maniere. Per me, che sono una persona fragile, e lo ammetto, certe situazioni portano un pò a sofferenze e malinconie, alle quali reagisco vivendo una vita particolarmente attiva e "sociale". Vivo in una città meravigliosa dalla quale ho tutto (amicizie, lavoro gratificante, studi stimolanti, luoghi incantevoli), eppure... gli affetti lontani, a volte, annebbiano tutto quello del quale, anche ora, sto godendo. Un lungo preambolo melenso, anche questo, necessario però a farmi rendere conto di come delle persone, animate dalla mia stessa passione, possano far tanto per me, al punto da costituire una seconda famiglia... Sto parlando dei membri della mia società, la Lazio Runners team, con la quale sono stata protagonista di un sabato pomeriggio il cui ricordo ancora mi ballonzola nel cuore. Ho riso a crepapelle dall'inizio alla fine, e la cosa può essere confermata anche dal filmato che Orazio ha inserito nel sito dei Lazio Runners. Abbiamo patecipato alla maratona a Staffetta, evento a sfondo benefico all'interno del parco di Villa Borghese, quattro squadre ben amalgamate. E' stato tutto bellissimo, a partire dalla gara vera e propria, 8,4 km ciascuno(nella quale io e i miei frazionisti Luigi, Paolo (a lui un grazie particolare per la comprensione e l'ascolto), Fabrizio e Massimo siamo arrivati decimi assoluti su 120 squadre), molto impegnativa, al momento di smontaggio del Gazebo della società (con Orazio e Biagio, stremati, che aiutavano Enzo)...
La gente sa darti tanto senza rendersene conto, e questo è bellissimo, perchè vuol dire che lo fa senza finzioni o forzature.

Domenica, giornata nella quale avevo in previsione un lungo, ho corso la 12,9 km di Passo Corese, assieme ad otto membri della mia società. Ero un bel pò appesantita, per la verità (57 minuti), ma per il secondo posto (dopo mesi un secondo posto!) ho vinto un prosciutto, un salame e prodotti locali. E qui devo ringraziare di cuore Ademo...per il passaggio, per la gentilezza e...per l'acquisto del prosciutto!!! Ho anche conosciuto Claudia, ragazza simpaticissima e di buon cuore. Complimenti ad un Orlando... keniano e ad un Presidente Fabrizio che è veramente una "bestia", e c'ha un cuore enorme, ma non solo perchè atleta...


Vi voglio bene, romani...
video maratona a staffetta

venerdì 15 ottobre 2010

Week end di fuoco...


A Roma il tempo consente ancora di correre in calzoncini e maniche corte. Nel Nord, da quel che sento, stanno arrivando i primi nebbioni. Io amo questa città, al punto che ne ascolto i colori, ne vedo i suoni...assurdo, no? Gli allenamenti vanno sempre meglio, e l'aver introdotto nel mio programma i lavori di forza e forza resistente sta dando ottimi riscontri a livello fisico. Lo Stadio dei Marmi è sempre la meta designata per i miei allenamenti mattutini.
Questo week end mi concedo qualche cosina in più: la maratona a staffetta sabato pomeriggio, dove correrò con validissimi frazionisti quali: Macellaro, Lodi, Saffioti e Bianchi, e domenica, invece, 13 km a Passo Corese. Continuo ancora a non reggere psicologicamente lavori lunghi e quanto sto facendo, primeggiando la qualità sulla quantità, non può farmi che bene.
Il resto, come sempre, va alla grande. Anche la borsite, a cui evidentemente mancavo, è tornata a darmi dei cenni. Dolce, piccola borsite.
E, a proposito di discussioni universitarie, vi riporto qui un interessante sunto del mio amico, nonchè collega, Hermann, a proposito di una discussione con le mie studentesse del tutorato di fisiologia, sul "destino" del famigerato acido lattico:
"La costante del Michaelis "Km" definisce la concentrazione di substrato necessaria per arrivare al 50% della velocità massima di reazione.
Ogni enzima ha una sua costante compresi anche la LDH (lattato deidrogenasi) e la PDH(piruvato deidrogenasi), dunque è la concentrazione di substrato a determinare l'attivazione o meno di questi enzimi che portano il piruvato prodotto dalla glicolisi in una direzione(produzione di lattato-"LDH", reazione che è reversibile) o nell'altra (trasformazione in acetil-CoA-"PDH", reazione che è irreversibile).
Nella glicolisi i prodotti e reagenti son:
GLUCOSO + 2ADP + 2Pi + 2NAD > 2 PIRUVATO + 2ATP + 2NADH + 2H
solo il NADH passa nel mitocondrio attraverso gli shuttle del glicerolo-3P equello del malato-aspartato, solo grazie a questi due sistemi gli elettroni (sotto forma di idrogenioni) prodotti dalla glicolisi e legati al NAD
possono attraversare la membrana mitocondriale ed entrare nel processo di fosforilazione ossidativa, per meglio dire di catena di trasporto degli elettroni.

Il piruvato prodotto, (a seconda della sua concentrazione, come detto prima, e ciò dipende dall'utilizzo del sistema glicolitico ovvero dal tiipo di esercizio) segue tre vie:


  •  può essere trasformato in acido lattico, ma ricordiamo che nel plasma la forma indissociata HLa non esiste e dunque questo esiste esclusivamente sotto forma di anione La (ione lattato).
Il lattato può essere riutilizzato sotto forma di piruvato, ma non dalla stessa cellula, bensì da una limitrofa grazie ad uno shuttle del lattato, in questo passaggio il lattato porta fuori dalla cellua 1H e dunque plausibilmente fa aumentare il pH intracellulare e diminnuire quello extracellulare, che poterebbe essere causa dell'insorgere della fatica.

  • puo essere trasformato in acetil-CoA dalla PDH
  • può prendere un gruppo amminico dal glutammato e diventare alanina, che andrà poi nel fegato dove ricederà il gruppo amminico(piruvato) ed entrarà poi nel ciclo di Cori . il gruppo amminico entrerà invece nel ciclo dell'urea.

Dunque, riassumendo, il lattato è sempre prodotto dall'organismo in attività, in quanto probabilmente la LDH possiede una costante più bassa, risultando piu attiva della PDH, (il che porta ad una maggior formazione di lattato rispetto ad una conversione ad acetil-CoA). Accade però che, se i sistemi shuttle del lattato e quello ossidativo di tutte le cellule sono abbastanza efficenti nonostante questa maggior produzione, il lattato non si accumuli tanto facilmente.

Spero che vi siate così appassionati di biochimica...
Tornando a me... Oggi ho eseguito il test massimale al cicloergometro, fino all'85% della mia frequenza cardiaca massima: lo scopo era quello di controllarmi il prolasso. Allo Iusm i medici, molto professionali e disponibili, mi han analizzato da capo a piedi. E' risultato che il prolasso della mitrale non mi dà alcuna, minima aritmia. Che bello. Sono idonea...

domenica 10 ottobre 2010

DEJAVU'

Avete presente quando incontrate delle persone...e vi sembra di averle conosciute da sempre???????
Vi è capitato?? A me sì, oggi!
L'occasione per incontrare due persone favolose, tali Emanuela e Stefania, si è avuta oggi, alla 12,5 km di Macerata Feltria...una gara di vera e propria montagna, seppur il dislivello fosse intorno ai 350 metri...


Era da una settimana che facevo il countdown all'evento: non vedevo l'ora di guardare negli occhi due persone che, fino ad allora, avevo conosciuto solo tramite la tastiera di un computer, animate dalla stessa passione per la corsa. E, purtroppo, ci siam viste troppo poco, oggi, causa il mio immediato viaggio in partenza per Roma, con breve sosta a Forlì. Ma in quel poco ho capito molte cose: persone speciali ne esistono, eccome... Negli ultimi mesi ne ho perse, ma da ieri ad oggi ne ho guadagnate. Grazie, ragazze, e scusate per i "cagotti pre-gara", che mi hanno condizionato...
La gara??? Durissima!!
Ho scoperto di essere peggiorata alquanto in discesa...in effetti, è proprio in discesa che mi son fatta recuperare e superare da 6 persone. La cornice naturale nella quale abbiamo corso (sterrato e parchi naturali) è stata veramente suggestiva, e ha alleviato un pò la fatica in una gara decisamente molto dura. Il mio posizionamento è stato riconfermato al n. 9... e va bene, no??
E' stata una giornata talmente carica emotivamente che mi brillano ancora gli occhi. Devo molto alla corsa: ciò che mi ha permesso, oggi, lo porto nel cuore: c'è gente che ama profondamente la vita, come me.

lunedì 4 ottobre 2010

Lazio Runners therapy...

 La curva forza-Velocità



Anna e Marco

Mano a mano, piede a piede...iniziamo a migliorare. Ci vorrà tempo, ma iniziamo a muoverci... Oggi, lunedì 5 ottobre, iniziano molte cose, per me... Il lavoro (ottimo primo giorno al tennis ai Parioli, in cui posso lavorare in totale autonomia), la preparazione per i cross, l'applicazione universitaria. Lo so, dovrei saperlo, che i periodi bui volgono al termine...poi ritornano, certo, ma finiscono anche, per un pò...Stanno finendo.
Non stavo bene, domenica. Assonnata, stanca, ma contentissima della compagnia di Marco (egli è a -11 dalla maratona di Amsterdam), e del ritrovo domenicale di tanti amici podisti, tra cui il mitico Er Moro...
Poi, non mi stancherò mai di dirlo, ma ogni giorno la mia società mi stupisce...più ne conosco i membri, più mi accorgo di voler loro bene: Alessio, Jampier, Luciano, Mauro, Biagio, Massimo, Fabrizio, Orazio, Vincenzo (che mi conosceva...ma io non conoscevo lui!!). Che fortuna, quando incontrai Orazio anni fa, alla gara del 25 aprile di Fontenuova, che vinsi (stavo bene). E poi lo rividi a Fiano...quanti ricordi, mamma mia...
Domenica...
 La mezza maratona dei Castelli romani: gara inserita all'interno di una cornice paesaggistica unica, dove ti trovi a correre (salendo, salendo, salendo) circondato dalla visuale meravigliosa dei laghi e della verde vegetazione. Per non parlare delle incursioni nei centri storici di paesi culturalmente ricchissimi (Genzano, CastelGandolfo, Albano, Ariccia). Una gara da fare, gara che consiglio, non certo per il crono (10 km di salita...anche se per la verità, si sale per tutti i 21), quanto per tutto quello che porta a chi la corre. Come stavo? Meglio della domenica prima, seppur non abbia più alcuna base di fondo lungo (partita a 4'10, per poi crollare materialmente con l'aumento di pendenza del percorso). Il tempo cronometrico è pessimo, 1h 39.49...seconda di categoria, 9 assoluta (roba da vendere)... Per me è stato comunque un piccolo spiraglio verso il ritorno...
E il resto? Il resto va avanti: una città che amo, una società meravigliosa che mi è sempre vicina (e a tal proposito continuo a ringraziare Luciano), un'università che è ormai divenuta la mia seconda casa e un lavoro, cosa non da poco, che mi sta dando grandissime soddisfazioni personali. E poi...la salute che sta ritornando...piano piano, come sempre...
A chi mi aspetta...

sabato 2 ottobre 2010

UN ECOCARDIOGRAMMA UN PO' PARTICOLARE

C'è chi si laurea...

Curioso...vivere per anni pensando di avere una patologia che non si ha...
Devo prendere atto del fatto che la mia università, dal punto di vista medico-sportivo, non lascia passare nulla. Ci sono professionisti, insomma, che ti seguono veramente con cura, e monitorano ogni tuo minimo stress fisiologico. Professionisti, appunto.
Veniamo al dunque...Mi reco in ambulatorio per effettuare l'annuale visita per la prova da sforzo e la dottoressa (udito fine) percepisce un leggero soffietto al cuore. Al che le dico che nel 2006 mi trovarono un prolasso della mitrale con minimo rigurgito, e ho sempre pensato che il soffietto (che pochi medici mi riescono a sentire) potesse esser dato da quello. I dottori mi invitano dunque a fare avere loro il mio eco di 4 anni fa, cosa che faccio, via fax, onde ripetere poi l'esame. Nel referto del 2006 stavano scritte un pò di cosette, che potevano far pensare ad un cuore con qualche difettuccio: si parlava di un'ipertrofia ai limiti del patologico, di un'ectasia dell'aorta, di un prolasso della mitrale, appunto... Ormai non mi stupisco più di nulla, e a tutto ciò ho sempre creduto...
Confesso che, mentre mi ispezionavano il torace con il sondino, pensavo le mie condizioni fossero bruttine (il cardiologo, poi, faceva facce perplesse), invece... Cuore sanissimo... Addirittura il prolasso è roba minimamente percepibile, data la quantità di sangue che il mio cuore da maratoneta deve pompare. Gli atri sono grandi, ma il cuore ha proporzioni perfette: questo rientra in un quadro di cuore di atleta che i medici di allora non seppero identificare... Un' altra preoccupazione in meno, dunque...Ero raggiante.
Inoltre si stanno delineando ottime premesse per il futuro: inizio a stare meglio e di giorno in giorno corro più sciolta; ho ampie motivazioni in quanto, da lunedì, supervisionata da Luciano, partirà la mia preparazione invernale, con deliziosi lavori di forza e forza resistente, tra le altre cose... L'ambiente di lavoro (lunedì inizio a fare preparazione atletica per la scuola tennis del Circolo Antico tiro a volo) sembra bellissimo: simpatici colleghi e logistica ottima. Sto anche riprendendo a studiare e, al mio fianco, ho un bel libro di fisiologia sottratto al prof: stasera si studia il controllo motorio...
Tutto ciò non bastava...avevo bisogno di altre novità: domani, infatti, io e Marco andiamo a correre la mezza dei Castelli romani, e sarà una giornata di pieno sole, come oggi. Non basta, tutto questo, per stare bene??

mercoledì 29 settembre 2010

Patience...

Amiciii!!!

Ancora in fase di recupero...recupero nell'attesa di ritornare in forma...
Non va bene, non va bene per nulla...
Domenica ho corso la gara a Colonna sapendo di non essere in condizione, ma così male, sinceramente, non pensavo andasse...Parita a 4'15, mi sono trovata a concludere la 10 km ad una media di 4'30...terza di categoria. Facendo fatica. Certo, la compagnia dei miei fantastici amici della Lazio Runners è bastata a rendermi la domenica bellissima (e, guardacaso, a Grotte Celoni, sulla strada per Colonna, ho reincontrato il mio amico Pier), e queste "gite" domenicali mi mancavano, eppure...
Constatare di essere un pò a fondo non è proprio piacevole... Attualmente sono in scarico, nell'attesa della preparazione invernale. Luciano mi dà una gran forza e sono convinta che ne uscirò fuori. I miei amici della Lazio Runners, come scrivevo, sono un traino notevole...sto benissimo con loro, e mi aiutano molto. E, tornando in atmosfera universitaria, il mio prof di fisiologia ha iniziato la preparazione che lo porterà dritto dritto a New York. Devo prender forza da lui. E' un grande.

sabato 25 settembre 2010

STOP MARATONE...PER ORA

Ogni tanto bisogna "soffocare" la passione con il raziocinio. E quando riesco a farlo, mi inorgoglisco. il solito scontro cuore-ragione.Veniamo al dunque...Ho iniziato una preparazione finalizzata nel portarmi a concludere una Maratona sotto le 3 ore, reduce però da tre mesi di stop e da una ripresa molto graduale, a causa di svariati infortuni che non sto ad elencare (ma che ben conoscete).

 Tra cene e ritrovi con le amiche...

Ho provato comunque ad iniziarla: mi piaceva molto, seppure vedessi ben chiaro sulla mia condizione atletica: faticavo a raggiungere i 4'25 al km sulle ripetute lunghe, quando il programma richiedeva 4'06 al km.... A quel punto dovevo fare una scelta: o continuare la preparazione consapevole del fatto che alla prossima maratona non solo non avrei fatto nulla di che, ma avrei accumulato km nelle gambe, oppure... Cambiare tutto. Diminuire il kilometraggio e dedicarmi a qualcosa di breve, per la cui preparazione sarebbero stati necessari richiami alla forza. Ho chiesto consiglio a Luciano, che mi ha aiutato molto, anche psicologicamente (GRAZIE)... La conclusione che ho tratto è questa: "Non sono in condizione, punto. Devo ascoltarmi. Psicologicamente non reggo oltre i 15 km...vorrà pur dire che sono un pò satura?".
E così, anche sotto recente consulto del coach Marco, ho stoppato in anticipo la mia annata sulle 42 km. Una brutta annata agonistica, senza dubbio (ho corso solo la Maratona di Tokyo peggiorando il personale, e di parecchio), ma non mi importa...a tutto c'è una fine.
Nelle ultime due settimane facevo sprint in salita al lunedì (10x60, 10x30), 400x300x200x100 per 5 serie, medio con variazioni (totale di 4+5 km)...lavori più brillanti, uniti da lavori di definizione in palestra. Ho avuto il solito calo di ferro, segnale comunque di eccessivo affaticamento seguito da poco recupero, e mi son vista ridurre i tempi di veglia, a favore di quelli di sonno...
Non c'è nulla di male nell'ammettere che non si è in forma: non mi preoccupo e vado avanti...
A breve inizierà la mia preparazione per i cross.
Sono tornata a Roma, direttamente da Milano Marittima, e in testa già volano pensieri su esami, tesi di laurea, tirocini (ci mancavan solo quelli), ma anche pensieri su convegni politici (a Roma ci si diverte), musei, camminate e allenamenti all'aperto...
E ho anche trovato lavoro in un attimo, malgrado la crisi economica attuale: Circolo Antico Tiro a volo, Monti Parioli... il circolo più bello che abbia mai visto: a me la preparazione atletica del tennis. Bel colpo.
E domani, domenica, ritornerò alle mie piacevoli corse domenicali...si va a Colonna, Casilina e poi e poi, con i miei amici della Lazio Runners, che mi son mancati come non mai. Correrò serena, per divertirmi.
Ci son tante cose che mi gratificano e mi rendono contenta...il resto verrà da sè. O no?


See you soon...

martedì 14 settembre 2010

Above the roof of the world


4 giorni di montagna...Ci volevano, eccome se ci volevano!
Certo, ho viaggiato parecchio quest'estate...fin troppo, ma una tappa settembrina nelle montagne mi sembrava d'obbligo, dato che domenica rientrerò alle mie abitudini romane...


Destinazione Monte Confinale, con partenza dal rifugio Forni, escursione fino a 3370 metri. Nel 2008 arrivai in cima al monte Vioz, salendo da Pejo e dal rifugio Dos de Cembri, e conservo ancora ricordi meravigliosi di quella esperienza: quando arrivi in cima ad una montagna ti sembra veramente di dominare il mondo. Per non parlare, poi, di quando tu stessa vedi le montagne da lontano, e fatichi a pensare che ti trovavi eri lassù, sulla vetta. Esperienze da far venire la pelle d'oca.


Sono 9 giorni che, su consiglio di Luciano, faccio lavoretti brillanti per recuperare un pò il carico di lavoro: sprint in salita venerdì mattina sotto il diluvio cervese (10x60 e 10x60); oretta montanara tranquilla sabato mattina (dovevo ambientarmi, dopotutto), camminata dalle 7:15 alle 18 in montagna la domenica, sprint in salita lunedì, solite serie,  in montagna; 40 minuti con 10x100 martedì. Spero, in questo modo, di riuscire a riprendere la mia preparazione...e del resto, su consiglio del medico, ho rifatto le analisi del sangue, includendo il controllo della ferritina, per vedere se il livello di ferro è sceso ancora. Esito previsto fra due giorni. Sto comunque integrando il calo con le pastiglie di Ferrograd abbinato a Vitamina C. Devo dire che, fino adesso, non mi han dato molti problemi a livello gastrico.


Bivacco del Piero...3200 metri s.l.m.


Che dire della mia esperienza sulla vetta? Beh, penso che in questo caso le foto parlino da sole: giornata che più bella non si poteva avere (tanto che, come si vede, salivo in calzoncini corti), compagnia fantastica (e ringrazio DI CUORE chi mi ha premesso di vivere questa esperienza)...emozione incredibile (vedevo Bormio dall'alto, oltre alle 13 cime...).
La montagna è meravigliosa, e esperienze del genere ti fanno diventare più forte, più sereno, ancora più amante della natura. Al ritorno verso Forlì ho potuto riassaporare il clima di una Livigno già autunnale, perdere lo sguardo nella magnifica Val Mustair, in Svizzera, per poi illuminarmi gli occhi nel comprensorio da Merano, Bolzano...fino a Trento.

A ridosso dello strapiombo...area decisamente esposta...


E, ancora una volta...mi sono sentita troppo felice...

mercoledì 8 settembre 2010

GranFondo 5 laghi ad Ivrea

E qui mi accingo alla narrazione di questa 4 giorni Canavese, della quale dispendio ancor graditi ricordi.
Arrivo a Torino Porta Nuova alle ore 13.35. Treno in anticipo, ragazzi...roba da Stoccolma. Il mio ritorno a Torino dopo due mesi; ho già parlato dell'amore che mi lega a questa città da anni, vuoi per zii e cugini, vuoi per Chiambretti (già mi paparazzarono con lui una volta, ma è una lunga storia...). Ad aspettarmi il leggendario Guido, il quale mi ha fatto trovare, prima dell'allenamento di mezz'ora che poi è diventato di 50 minuti, una bella torta di ricotta e spinaci cucinata divinamente dalla sua dolce metà Eleonora...torta che ho pressochè sbafato, in una tavola imbandita per me. Ho conosciuto Maya, in quell'occasione appostata sul tetto della soffitta, ma qui non mi dilungo perchè il non sentirla ronfare al mio fianco mi fa venire un groppo in gola. E ci soffro. Allenamento a sensazione prima della gran fondo nel basso canavese: posti da altro mondo: campi di granoturco, prati immensi da calpestare, ciclabili ovunque...il paradiso per chi corre. Ci ho lasciato anche la borsite, là...infatti mi è guarita veramente.
E venne la mattina, con sveglia alle 6.06, dopo una cena a base di pasta al ragù (Yummm...Eleonora, come cucini bene!!!) e a seguito di una notte con l'imodium a fianco (effetto placebo) che mi raccontava le fiabe.


  LA GARA


Ci troviamo a Ciriè con gli altri (e qui chiedo a Guido, cortesemente, di elencarmeli tutti, onde non omettere alcuno)...una compagnia da spettacolo, da me intrattenuta con discorsi inerenti tematiche quali: "Cagotto pre-gara". La gara parte puntuale alle 9. Ero troppo gasata e intimorita dall'idea che potessero tirarmi le arance, che non mi sono tanto preoccupata della mia condizione fisica...Strapessima. Vuoi per le analisi del sangue ritirate venerdì e scese in due mesi di oltre due punti (MA COS'HO?), vuoi perchè...boh...non vado...
Gara meravigliosa di 24.5 km...saliscendi, costeggiando i 5 laghi di Ivrea (uno è Sirio, nel quale ho rilevato un meraviglioso impianto eolico). Alla partenza ho conosciuto la simpaticissima torinese Barbara: gran persona, allegra e...fortissima atleta. La ricordo con affetto e spero di rivederla al mio prossimo viaggio torinese. Il suo presidente è un mito: mi abbracciò alla gara della Pellerina...ma cercava un'altra. L'ho conosciuto così.

Ma a Ivrea c'è un castello? Ed Ivrea è sotto Biella???

Eravamo tanti, e il clima era ottimale. Io, inutile dirlo, sentivo proprio di non andare: pessimo tono muscolare, poca scioltezza...terrore nelle discese causato dal ginocchio destro, che un pò doleva. E' andata malissimo, peggio di quello che pensavo. Superata da tantissimi. Ricordo solo un 5 di categoria, dove premiavano le prime 4. Ma non mi importa: lo sapevo, e mi ero preparata già prima ad una grossa delusione. Sono andata ad Ivrea per divertirmi e per tornare a vivere l'emozione di una gara: lo rifarei 10.000 volte, e ancora adesso rimpiango le emozioni che ho vissuto nel partecipare a questa magnifica manifestazione. Devo ringraziare ancora una volta Guido ed Eleonora, che hanno saputo accogliermi come se fossi parte della famiglia (e dell'arredo, visto che dormivo in un letto a due piazze). Mi manca il calore della loro casa dove, tra l'altro, mi sono fatta una cultura musicale della quale farò tesoro.
Nel dopo gara ci siamo "accampati" al lago di Sirio, dove qualche temerario faceva pure il bagno. Nel frattempo ho aperto un simposio con Maria, ultramaratoneta nazionale simpaticissima, inerente l'utilizzo del ferro per via parenterale...sembra argomento di settore, ma c'è tanto da dire.
Nel viaggio di ritorno ho incantato il pubblico nell'imitazione delle mucche di quel di Ivrea, mentre, con sommo stupore, mi sono resa conto di non aver mai visto il castello, attorno al quale abbiam corso tre volte.
Sera paesana a Tedeschi di Leinì, dove mi son mangiata il mondo (penne al salmone, tortino di carote, due dolci)...non toccando mai il portafogli (GRAZIE...). Il giorno dopo è stato dedicato al mio amico Pier, con preparazione psicologica al suo incontro tramite 1h 20 di corsa con allunghi...Roba politica. Voglio tanto bene al mio Pier, e Guido ha tratto grossi insegnamenti da quel pomeriggio...Sera a base di agnolotti, carne tritata squisita, profitterol e...MERINGHE GIGANTESCHE CON PANNA IN MEZZO. Buoneeee!!!
Martedì piovoso...55 minuti di corsa mattutina, con imprevisto già segnalato (colichette...e non c'era Imodium) e radicate abitudini cittadine... Ho desiderato dispensare a Guido delle perle di saggezza. Vorrei interrogarlo per sapere se le ha tenute a mente e se le applica mentre si reca al lavoro. Si parla di macchine, di autobus, di MOSAICI. E nel mio palmarès di imitazioni degli animali ho scoperto di saper imitare benissimo l'asino...quanta ne so. Tempo di un'asciugata veloce, un saluto a Maya (snifff, adagiata sulle ciabatte che usavo...) ed era già ora di tornare a Porta Nuova...
4 ore a guardar fuori dal finestrino: fuori era tutto grigio, ma dentro avevo il sole...

martedì 7 settembre 2010

PECCATO CHE TUTTO DEBBA FINIRE...

Una 4 giorni nel Canavese. Semplicemente MERAVIGLIOSA...

 FRASI CELEBRI:

"Allora facciamo cambio del mio gel scaduto con il tuo più recente, Guido?"
"Stanotte guarderò l'Imodium, allora..."
"Ecco, Ivrea...ma che bello, che beeeelllo!!!!!!!!!!!!"
Ivrea: "Ma non ditemi che lassù, su quella montagnetta, c'è l'EOLICO??"
"No, ma non si fa, dai...la natura va rispettata..."
"Ma Ivrea è sotto Biella?"
"Ma ad Ivrea c'è un castello?"
"Muuuuuuuuuuuuuuuuuuu"
"Hai visto, Guido, che qui al lago di Sirio c'è, l'Eolico?"
"L'amore è universale"
"Comunque Ivrea è sotto Biella"
 "Che belle le macchine...dentro ci sono vite vissute differenti, che noi non conosciamo. E queste stesse vite, queste diverse realtà, sono state rese neutre da queste scatole che si muovono. Affascinante".
"Succede di tutto, nelle macchine. Ma noi non lo sappiamo (e qui si apre un elenco che non riporto)".
"Ah, la Wolksvagen sborona che fa l'Audi..."
"Ma avete mica saputo di quel nuovo modello di lavatrice lanciata sul mercato?"
"Dai, però...basta offrire...sono un parassita!"
"E dunque, dopo quella litigata, ho tenuto il muso al Pier..."
"Vuoi parlarci, Guido? Lo so che non vedi l'ora di parlare con Pier"
"Ma secondo te, Guido...lui con me ha interessi politici?"
"Hi hoooo, hiiii, hoooo"
"Allora, Guido, pensa e rifletti sull'autobus, su che cos'è, e tienilo a mente...è come un mosaico di macchine, tanti vissuti che si intrecciano là dentro...per non parlare del treno..."
"Certo che qua è un altro mondo...sei in mezzo alla natura..."


Troppe cose dovrei scrivere, troppe emozioni che vanno a zonzo qua e là e si disperdono... Ho riportato solo alcune frasi significative di questa tre giorni da spettacolo, ospite di Guido ed Eleonora (con la compagnia notturna di Maya). Premetto: viaggio spesso, forse troppo. Ma raramente mi capita di sentire il magone, alla partenza. Mi capita quando mi trovo bene, quando mi sento a casa, quando vedo posti e conosco gente fantastica: Guido ed Eleonora (Eleonora...persona unica, nonchè tuttofare e di straordinaria cultura). E mi è capitato oggi, alla partenza, il magone nostalgico (tipo mal d'Africa). In una cornice piovosa (che non ha risparmiato a me e Guido un allenamento mattutino, seppur con qualche imprevisto...), ho lasciato il Piemonte. Quattro giorni nei quali ho imparato tantissimo: da tradizioni e usi locali, a musica di nicchia, a cultura enogastronomica...a tanto, tanto altro. Sono stata accolta in casa da principessa, e mi sono sentita veramente parte di quei posti bellissimi (canavesano, Mathi la dimora di Guido ed Eleonora), dove in un attimo ti trovi nelle vette che circondano la valle a guardare Torino dall'alto, ma se lo preferisci puoi correre in totale libertà dallo sterrato, ai prati, alle piste ciclabili. Sono stata benissimo, e quanto scrivo, comunque, non renderà certo merito a quanto è stato fatto per me.
Certo, c'è anche la gara da narrare... c'è stata anche la gara (magnifica). Dedicherò ad essa un post a parte. Queste poche righe pensavo semplicemente di doverle a delle persone splendide, che lavorano a ritmi pazzeschi, che però han trovato tempo per le mie frenesie e i miei casini. I miei Casini. Questi sono gli splendidi regali che la vita mi offre... E mi arricchiscono.

mercoledì 1 settembre 2010

SI PROCEDE...


Settimana del check in: dentista, con tanto di anestesia locale, medico sportivo e emocromo. Così, per ripartire per Roma in rodaggio...
Ultime due settimane nella verde Romagna, con la testa che già pensa agli esami, al lavoro, alla prosecuzione degli allenamenti e...a quant'altro. Oggi, 3x7000...niente di meglio di 4'32 al km, mentre lunedì ho svolto un 10x500 in salita non da poco. Mi sono recata a Villa Silvia, zona ben nota a chi segue le giovanili del Cesena calcio, in quanto sede storica delle partite del sabato pomeriggio della Primavera. Ho passato diversi anni lì, a vedere giocare i ragazzi (giocavo a calcio, ma penso di averlo già detto), con freddo, pioggia... Conservo graditi ricordi di Cesena, sede dei miei 5 anni universitari in Psicologia. E lunedì mi son fatta 10 volte il salitone spaccaquadricipiti verso Lizzano. Dura, durissima, ma bellissima sensazione. Io amo la fatica, alla follia.


Riprendendo il discorso di apertura, oggi ho terminato le sedute con il Winform, dal mio medico, per sfiammare ginocchio e tallone. Questa settimana devo vedere un pò come vado. E già mi accorgo che il ginocchio è guarito, mentre il tallone è nettamente meno gonfio. E mancano 3 giorni alla mia partenza per Ivrea, dove Guido mi ha preparato un programmino niente male. Proprio niente male, con tanto di gita al lago annessa... E se tutto va bene mi rivedo pure il mio amico Pier, che non avevo riincontrato a Milano Marittima, sai che sorpresa... Il week end prossimo, invece, me ne vado in montagna, fino a 3000 metri.
Sono felice. Per tante cose.

domenica 29 agosto 2010

NON SO SE RIESCO A DESCRIVERVI LA GIOIA DELLO SVEGLIARSI LA MATTINA SENZA LA BORSITE RETROCALCANEARE CHE MI IMPEDISCE DI CAMMINARE...

Oggi, domenica 29 agosto (EHI, ma sta finendo l'estate... proprio ora che per me stava ricominciando!) ho fatto il mio primo lungo. 2h 15 (dovevano essere 2h, ma non avevo contato i 15 minuti per tornare a casa), tra Cervia e Milano Marittima, setacciando la pineta... Giornata magnifica dopo la tromba d'aria della sera prima (mi son barricata in palestra dalla  paura); allenamento svoltosi tranquillamente, sebbene lo temessi per il fattore noia. Bello... bello ritornare anche al lungo. Venerdì l'allenatore mi ha fatto fare un allenamento stupendo: 3,5 km di medio, seguiti da 5 km di fartlek. Un bellissimo lavoro che ho gradito molto...andavo a 4'07, nel medio...ho esagerato un pò. Mi sto divertendo, insomma, e tanto, con questa preparazione. Il tutto malgrado il caldo, insopportabile nei primi giorni della settimana (beh, non esageriamo...amo il caldo, e dopo gli allenamenti mi buttavo a mare che era un piacere). Ormai conosco a memoria il parco delle Terme di Cervia, sede ottima per svolgere i lavori, avendo il terreno sterrato...ne conosco perfino gli odori... Ad una certa curva sento odore delle barrette proteiche alla banana...ad un altro punto sento odore di sali minerali... Insomma, quando mi alleno e spingo un pò già penso a reintegrare...
 Tutti i pomeriggi faccio palestra...oggi, ad esempio, è toccato ai pettorali ed agli addominali. E ho sempre compagnie gradevoli, per cui non mi annoio mai (aspetto però che torni il mio amico Pier...). Il ginocchio, dopo una sola applicazione terapeutica, è pressochè guarito e la borsite ormai non è più invalidante. Ancora tre applicazioni da fare, ma ormai non ho più ostacoli infortunistici e sto riprendendo a spingere, come già detto.
E intanto mancano 7 giorni alla mia gara ad Ivrea... 

 Che bello pregustare un ritorno (amo infortunarmi per questo, ma lo scrivo in piccolo)...


Milano Marittima...

mercoledì 25 agosto 2010

UN CALOROSO BENVENUTO ALLA PERIARTRITE ROTULEA

Stamattina era in programma un bel 3x3000... Mi sentivo meglio, malgrado il caldo. Lo sento, che a poco a poco mi sento sempre meglio... Media orribile a 4'25, nelle campagne forlivesi. Ma non mollo: vado meglio, sempre meglio delle volte precedenti. Mi accontento: sono più serena e mi godo giornate di sole meravigliose, a Milano Marittima. Il responso del mio medico Valgimigli, riguardo al ginocchio, è che si tratta di una leggerissima periartrite rotulea, dovuta al fatto che, causa borsite, corro accentuando la lateralizzazione della gamba. Roba che si sistema in tre sedute (la prima mi ha già dato grosso giovamento). E' da dire che già in allenamento non sentivo dolore, e la borsite stessa duole un pò di più i giorni dopo allenamenti intensi. Ma sta passando...



Giovanissima...con mio fratello a Torino...

Ha detto che ho un problema somatico alla base, che curerò con inalazioni omeopatiche: ho paura. Paura di non essere all'altezza di certe situazioni, paura del futuro, paura di quello che farò. Paura di fare passi falsi, di intraprendere strade che temo possano nuocermi. Tutto ciò si può sistemare con una maggior fiducia in me stessa e nelle mie capacità. So che l'anno che incombe sarà l'anno delle scelte (rimanere a Roma? Tornare a Forlì? Laurearmi per la terza volta, e poi?). So che quella che farò sarà quella giusta... E intanto ho già programmati i miei week end: 24 km ad Ivrea, e dunque ritorno a Torino, per il primo... montagna, fino a 3000 metri, per il secondo... Che voglia di vivere, mommammma!!!

lunedì 23 agosto 2010

Mica facile!!



Livigno...

Non è per niente facile tornare a spingere un pò, dopo mesi di jogging!!!
Questo dannato infotunio (LA BORSITE RETROCALCANEARE SINISTRA), che continua a perseguitarmi, non mi permette una facile escursione del movimento: in poche parole il movimento della mia gamba è meno ampio, quindi spingo molto di meno. Adesso, però, mi sta tornando voglia di allenarmi seriamente, e sto provando un pò a contrastare questo dolore, correndo un pò più in frequenza.
Vedremo... Dopo il fartlek di 20 km a tasso di umidità alquanto elevato (pineta di Milano Marittima) mi sono resa conto che di voglia di correre ne ho, e tanta... Con calma riprenderò la forma, piano piano...Ne sono convinta perchè sono molto determinata, in questo periodo.

Mercoledì ci sarà l'ennesimo verdetto del medico sportivo, che valuterà anche la conseguente infiammazione al ginocchio... Questa settimana è di scarico e, pertanto, stamattina ho eseguito 4x500 in salita, mentre mercoledì mi aspettano 3x3000. Nelle settimane di scarico, per chi non lo sapesse, eseguo i lavori della settimana precedente dimezzati (da 8x500, a 4x500).
Ma in queste giornate di calura mi godo gli ultimi giorni di mare, e incomincio a pensare al ritorno romano... Anche questo, però, con calma...

mercoledì 18 agosto 2010

VOGLIA DI RICOMINCIARE COME SI DEVE

Un pò di uomini decenti...

18 agosto. Il mio allenatore parte per due settimane in USA, ma so che mi seguirà anche da là... Oggi era previsto il 3x6000. Mi sono svegliata con una gran voglia di eseguirlo...ma un pò meglio della settimana scorsa, dove il Garmin non dava niente di meglio che una media di 4'40 al km (tuttavia, temo debba essere riaggiornato...). La media fa ancora lezzo...il coach mi ha messo utopici 4'05 al km...magari...vorrebbe dire ipotetica maratona sotto le 3 ore, ma io, malgrado l'entusiasmo, sono molto indietro. Niente di meglio di 4'30 al km, dalle 10 alle 12, in Pineta a Cervia, semisterrato. La borsite non si è fatta sentire, mentre il ginocchio ha iniziato a rompere un pò negli ultimi km. Tuttavia, da qualche giorno (da quando sono tornata dalla montagna...diciamola tutta), sto ritrovando la voglia di allenarmi per bene...e anche di fare gare. Non gareggio da aprile, e mi sono posta come "debutto del ritorno" la 5 laghi di Ivrea. Piemonte, ovviamente. Adoro il Piemonte, l'ho già scritto.E ci sarà Guido!

                                           Riflessioni...
"Non sei te stessa"...così mi disse il mio medico sportivo, settimane fa. Era vero. Era un periodo bruttissimo, nero, nel quale non solo non sentivo forma fisica, ma apparivo svogliata, poco incline allo studio e alle relazioni interpersonali. Poca voglia di allenarmi e brutte sensazioni: pensieri tristi, come se un'ombra nera si calasse sopra di me. Eppure...fisicamente stavo bene, senza anemie o le robacce varie che, periodicamente, mi capitano. Sono periodi...periodi dei quali tu non sai dare, però, una concreta spiegazione. La borsite, mi disse il medico, era solo un sintomo del mio disagio interiore.
Da pochi giorni, e l'ho scritto sopra, sto tornando me stessa. Per qualche mese ho un pò rifiutato il mondo della corsa, perchè mi sentivo male a sentirne parlare non sentendomi parte attiva come i mesi precedenti. Stasera, invece, ho ripreso a stressare i miei soliti amici della palestra con i miei allenamenti: sto ricominciando a pianificare i mesi a venire. E il mio solito Arrigo ha persino detto che, se farò la mezza Maratona di Fusignano (suo paese natale), mi seguirà in bicicletta. Non posso mollare, a questo punto. Carica!

Anna Giunchi la maratoneta

Benvenuto sul blog di Anna...la maratoneta