Anna Giunchi Blog Personale

lunedì 29 dicembre 2008

GUARITA!!!!!


La montagna mi fa proprio bene, non c'è dubbio.
Stamattina, causa sci, sentivo una piacevole indolenzitura generale in zona dorsale. Causa ripetute in salita, sentivo una piacevole indolenzitura a gambe e polpacci. Ma non mi faceva più male il piede, inutile: dovevo rassegnarmi alla sua totale e completa guarigione.
1h di corsa con 12 allunghi, in una cornice invernale padana. Le gambe andavano, i quadricipiti spingevano, reduci da allenamenti tirati di mountain bike. Non ho portato il Garmin, ma stavo sui 4'30.
Ho respirato aria buona, oggi, e ho potuto gridare a me stessa (non agli altri, sennò mi pigliavano per matta)di essere pronta a correre. Ancora a correre...

domenica 28 dicembre 2008

SCI DI FONDO

Un amico di Arezzo...

E le tanto sospirate vacanze di Natale sono già a metà del decorso...
Per quanto riguarda un discorso esclusivamente fisico, non sono iniziate bene, per niente...Il piede fatidico fino a ieri mi impediva ancora di correre, e andavo in bici con continuità.
Al quadro clinico mancava una cosa, che da un pò non si faceva sentire, ovvero il virus intestinale, comparso per due giorni, piacevole compagno della notte di Natale. Forse era un semplice colpo d'aria, dato che il clima romagnolo, rispetto a quello romano, è ben più freddo.
Non ho più corso, ma ho PORTATO a massaggiare il piede, e il massaggiatore mi ha incitato a sbloccarmi: devo provare a correre, almeno per capire se sono guarita o no...diceva che dovevo cercare di stimolare un pò questi nervetti in otium. A suo parere sono guarita, ma ho troppi timori. Non ho seguito il suo consiglio e ho fatto bici: ero convinta di aver male.
Così mi son fatta una settimanella soft, fino ad oggi, giorno in cui non ho resistito e sono andata a provare lo sci di fondo. Così...alla cieca, senza averlo mai fatto, mi son buttata nell'anello. 3 ore, stamattina, in mezzo ad un bosco unico, mentre la neve fioccava. Sensazioni bellissime che mi han fatto poi affrontare un pomeriggio spettacolare: 10 minuti di corsa, poi ripetute in salita ripidissima sulla neve fresca, nel bosco, una cosa spettacolare: -7 i gradi. Stavo bene, benissimo, non mi vedevo, certo, ma mi brillavano gli occhi. L'allenamento è proseguito con accellerazioni nel bosco, alternate a camminata veloce: non ho perso poi così tanto fiato, temevo peggio. Mentre mi allenavo sentivo l'articolazione podalica che si sbloccava, sentivo che il piede si stava risvegliando. La neve, dopotutto, era soffice, e spingevo soprattutto con i quadricipiti.
Adesso sembra guarito, e non so se sia stata l'aria di montagna o il secondo giorno di Voltaren, pomata che ho sempre giudicato inutile.
Forse era ora, ecco tutto.

martedì 23 dicembre 2008

LEZIONI DI BICI

Noi eravamo i blu...

Me ne rendo conto solo ora, di quante cose ho lasciato perdere solamente per correre...Ma la vita, in tutti i suoi lati, merita di essere vissuta, e non ristretta a poche cose, magari fatte male (e sicuramente qualcosa di male ho fatto, se mi sono fatta male...).
Venerdì mattina, dopo una serata da spatacco con i miei nuovi coinquilini, mi son ributtata nel vascone del Foro Italico e ho nuotato, nuotato, nuotato. Tutti gli stili, 1h 20, con l'ausilio degli occhialetti prestatami dal prof Robert, cui devo il benefico acquisto di due bottiglie di vino e dell'olio vinto quando correvo...La palestra è pane quotidiano: pressa, leg extension, affondi, pettorali, dorsali, addominali, bici da spinning.
Ma è da sabato che sono rinata, in quanto ho trovato un maestro di ciclismo, Roberto, che mi ha prestato una mountain bike, e che mi sta insegnando a pedalare e a usare il cambio. Sto facendo ripetute in salita in percorsi infangati, in mezzo alla natura, sto iniziando a capire come e quando alzarmi dalla sella. E mi son resa conto che sono indietro, veramente indietro, e che devo imparare veramente tanto...insomma, devo pedalare. Sicuramente, quando riprenderò a correre, se riprenderò, avrò ancora fiato da vendere, perchè i colli romani non scherzano.
Situazione casa: mercoledì sera entro in suddetta e mi ritrovo sola. Anche i miei due cari coinquilini, con cui andavo d'accordissimo, se ne sono andati. E mi è preso male, veramente male, perchè ritornare a casa e parlare con loro era un attimo di svago. Venerdì, macchebello...mi han tolto lo stendino: tutti i miei panni per terra. Eccerto, tanto, se li avevo stesi, dovevano esser per forza sporchi, nooo??
Domenica sera, però, me la son spassata: CALCETTO, zona Talenti, o Montesacro, non ho capito bene. Non ho forzato e il piede è stato buono lì, ma tanto, io, a calcetto, sono una pippa...
Serata a mangiare la pizza e gli arrosticini al Gallo Nero, tavolo da venti. E la mattina dopo in sella, con 16 gradi.
Questa la cronaca del calcetto:

Incuranti del freddo intenso, domenica 21.12.2008 alle ore 17 dieci impavidi contendenti hanno dato vita ad una combattutissima partita disputata sul campo coperto, denominato "Er pallone", del Cosmos Club di Via Nomentana in Roma.

Il pubblico è accorso numeroso per assistere a quella che si annunciava come la sfida del secolo. Anche la stampa non ha potuto non presenziare ad un evento di tale rilevanze mondiale. E alla fine nessuno tra i presenti sul campo da gioco è rimasto deluso. Giocate spettacolari, grinta e qualche intervento rude: tutto questo è football.

La squadra dei blu parte subito forte: mette a segno una rete e schiaccia i propri avversari nella loro metà campo, complice anche il ritardo di Castiello, che, presentandosi al campo con qualche minuto di ritardo, costringe i suoi a giocare i primi minuti in inferiorità numerica. I bianchi tengono duro e riescono e rimettersi in partita, imbrigliando il gioco più offensivo dei blu. Nel secondo tempo, dopo qualche minuto di studio, saltano tutte le marcature e i blu sembrano prevalere piuttosto facilmente. Ma quando la partita sembra ormai in ghiaccio, i bianchi hanno un moto di orgoglio e, sganciando in fase offensiva anche il proprio portiere, riescono ad acciuffare un meritato pareggio.

Veniamo ai voti assegnati a giocatori in campo da Rino Tommasi:

Squadra dei blu

Anna: giocatrice dalle comprovate capacità tecniche ed atletiche e dall´invidiabile curriculum (serie B per lei), si posiziona con disciplina tattica sulla fascia destra, facendo particolare attenzione alla fase difensiva. Si propone in avanti prediligendo lo scambio stretto con i compagni, che però a volte non sembrano in grado di assecondare le sue giocate geometriche. Pregevole la bandana alla "Capitan America". Voto: 8

Troppo buono, il giudizio...

martedì 16 dicembre 2008

LO SCOOTER

All'Università in AUTOBUS (notare l'arcobaleno sullo sfondo)...

Martedì mattina. Roma. Piove.
Vediamo un pò cosa mi han tolto, da casa, stamattina...
Il riscaldamento è spento e mancano le ultime posate rimaste, mabbene; i letti, invece, se ne sono andati il pomeriggio prima...
Allenamento ciclistico in palestra, piuttosto tirato, poi mattinata dedicata allo scooter, che non mi ha mai dato problemi. Trascinato a mano per tutto il vialetto del residence, fatto poi assistere dai miei mitici meccanici di fiducia, venuti per me. Non era un problema di batteria e se lo son portati in officina, facendo una cosa assurda: uno andava con la sua moto, l'altro veniva spinto da dietro sul mio motorino. Si sono addentrati nello strappo bestiale in salita, fuori dal residence dove vivo, poi non ho saputo più nulla: in bocca al lupo, ragazzi...
Il piede continua a dolermi ma ci ho messo una pietra su. 2009: ciclismo.
Aggiornamenti recenti scoter: rotta la centralina. Costo centralina e cambio serratura: 400 euro. E dunque, per un pò, facciam senza moto.
Controllori, attenti a me...

lunedì 15 dicembre 2008

ASPETTANDO IL TIBER

Domenica 22, sulla Nomentana...occhio occhio...torno al CALCETTO!!!!

No so cosa ci sia poi così di bello nel vivere a Roma, soprattutto quando piove...
Venerdì, dopo aver salutato il QUADERNO, che tutt'oggi rimane in pianta stabile appoggiato al termo, mi son spalmata di palestra, dopodichè ho seguito un'interessante lezione di ENDOCRINOLOGIA. Di Luigi, il prof. Un personaggio...veramente, non solo bravissimo, ma troppo forte anche come persona. Sembra Di Pietro quando faceva il magistrato, a volte.
Ottima forma ciclistica, me l'ero già detta, ma ancora non in condizione per correre. Poi, lo confesso, il Tevere così minaccioso mi ha fatto venir male, e ho passato il pomeriggio del venerdì a casa; ciò fa presupporre ad un inizio di esaurimento psichico...A CASA, io, a cercare annunci immobiliari a me convenienti, studiando i fusi muscolari. Sono uscita per vedere una stanza, in piazza della Balduina, ma mi ha dato un che di triste: grande, dispersiva. Che angoscia, esser senza casa.
Sabato di allenamento in palestra, ottimo, e visita in un'altra casa. Monte Mario. I battiti van bene e la seconda seduta di allenamento mi ha tenuto su una media di 135-140: tutti in piedi, sulla sella. Domenica: il progetto era di andare a Laurentino-Acqua Acetosa, se non per correre, per lo meno per vedere gli altri, ma...lo scooter non è partito.
Lo scooter, che non mi ha mai dato problemi, ha deciso di non andare più. Esatto, di punto in bianco, non è più partito, e son dovuta scendere da casa a piedi, provando a corricchiare, alternando gli allunghi a passo svelto. Il piede faceva meno male del solito. 3 ore di mountain bike, comunque. Bellissime.
Pomeriggio di autobus, dove mi son ritrovata l'Anna ELUSIVA DEI CONTROLLORI di una volta, senza dimenticare la solita parentesi culturale in libreria, via del Corso.
Primo pomeriggio a Tor Sapienza, a vedere una...casa, con Sara, una ragazza veramente in gamba.
A casa mia, tutto bene: ieri sera non ho più trovato i piatti.
E oggi? Con mia somma sorpresa, Roma è sotto la pioggia e son riuscita a tenere 37 minuti sul tapis roulant, anzi, sul NASTRO TRASPORTATORE. Ritmo basso, dolore al piede sopportabile. La mattinata si è conclusa con le esercitazioni del pronto intervento, con un prof simpatico, Pigozzi.
Bello, ho fatto qualcosa di utile: so soccorrere un manichino. Ogni tanto, nel blog, lo posso scrivere, che faccio qualcosa di utile. E fuori piove. Il Tiber è ancora lì che aspetta...

IL QUADERNO DI FISIOLOGIA

Marco: è lui che ha raccolto e drenato il quaderno. Io non ce la facevo

Non era iniziata nella maniera più disciplinata,la giornata romana dell’11 dicembre…vuoi per la nottata a ritmo di tuoni, vuoi per il pensiero del cerca casa…fatto sta che non ho fatto il test salviette per una ricerca nella quale sono “cavia”, rituale obbligatorio ogni giovedì ore 7:20. Mannaggiaammme.
La città è completamente allagata, mi dicono, e via Tor di quinto è bloccata. Dunque la passeggiata con il cane mi salterà sicuro. Abbandono casa, dove, con somma sorpresa, appuro che oggi mi han tolto il tappeto e…il cane, un San Bernardo, pertanto ben visibile, e mi reco in università.
Ottimo allenamento ciclistico, non c’è che dire…lattato puro. Mi sento veramente okkei, un po’ Arnaldo Pambianco sullo Stelvio, dove vinse la tappa del Giro (Pambianco, che nostalgia…nella mia vita, fatta a sorta di piramide (come le vie) Pambianco figlio occupa gradini alti). Vabbè, non nascondo che sto cercando un bel cicloergometro da corsa, e che mi ci rimetto di brutto a breve, in bici. Lezione di osteopatia, chiamiamola così, ma sarebbe “Attività motoria preventiva e adattata”. A tal proposito, ieri, son tornata dal neurologo per raccontargli le mie sensazioni dopo la terapia, sensazioni catterizzate da indolenzitura totale domenica e ottima sensazione sabato, quando ho corso su sterrato, malgrado il piede ancora leso. Nel pomeriggio di ieri ho fatto pure il test da sforzo, meritandomi un OTTIMO per la spirometria e l’elettrocardiogramma. Il cuore, ieri, era a 41 battiti, ed è salito a 125. Lezione di osteopatia, dunque, allenamento pomeridiano (ottima bici, ancora un’ora, media di 135 battiti, salita e discesa dalla sella), e arrivo alle terme di Caracalla, dopo una tregua dalla pioggia. Nessun ragazzo da allenare, e dunque c’è il presupposto per rientrare a casa prima. Un piccolo tentativo, scavando nella mia memoria che mi sollecitava a cercare il quaderno di fisiologia, mi sovviene. “Dai, proviamo a cercarlo, questo quaderno”, che nel giorno di martedì avevo lasciato solo soletto adagiato sul prato. Chissà, magari qualcuno lo ha ritrovato e riposto da qualche parte. Incrocio Marco, che lavora con me, e lo invito a supportarmi nella ricerca del mio attrezzo di lavoro. Gli andavo indicando il luogo dove lo avevo lasciato quando…MIRAGGIO, E’ ANCORA LI’!!!IL MIO QUADERNO, CON TUTTA LA FISIOLOGIA CONTEMPORANEA, E’ ANCORA LI’I’I’I’!!!
Lì per lì, come reazione riflessa, attacco a ridere come un’isterica, mentre Marco lo raccoglie e lo sdrena dalla pioggia. Bisognerebbe dedicargli una canzone, a questo quaderno, che con coraggio teutonico ha sopportato le intemperie (da martedì ad oggi a Roma si son susseguite tutte le possibili condizioni metereologiche: pioggia, sole, vento, grandine…e non ne dico altre perché non ce ne sono più). Il quaderno era ancora lì, che mi aspettava. E gli appunti interni?Intatti!!!Il tutto grazie ad una copertina in cartoncino rigido eccezionale e ad un fascicolo che mi era arrivato a casa, interposto fra la copertina e gli appunti, non ancora scellophanato, con su scritte le mete per andare a sciare nelle festività. E dirò di più: c’era ancora il mio disegno dell’OMUNCULUS sensitivo, in copertina: neppure il freddo lo ha cancellato. Ho riso, certo, ma avrei pianto: mai avuto un quaderno così temerario. Se lo avessi lasciato ancora lì per anni, dopo secoli le nostre progenie avrebbero ritrovato le lezioni di sapere umano del professor FELICI. E mi son risfogliata i miei appunti, tutto d’un fiato: dalle prime lezioni sugli adattamenti metabolici, eppoi la soglia lattato, il muscolo che fa SPLIT. Al rientro a casa, al quaderno, spetterà il termosifone, sempre che non me l’abbiano tolto. Attualmente peserà 5 kg di acqua: ottimo per esercizi isotonici.
E dunque, dopo la gioia del quaderno, avrei sopportato tutto, anche la disgrazia di rompere la chiave dello scooter, com’è successo. Stavo chiedendo a Marco un aiuto per lo specchietto ballerino, che mi ha rimesso a posto con professionalità, e per il baule che non si apriva bene quando, al tentativo di aprire il baule, la chiave si incrina. Lo scooter non parte più. Abbiamo provato di tutto, per rimettere in condizione la chiave, ma nulla, e…strano, non avevo il ricambio. Ce l’ho, il ricambio, ma non va. Vi ricordate l’incidente al fatebenefratelli?La chiave è sempre quella, e non va ancora. E non avevo fatto duplicato alcuno. Errore, mea culpa.
Dopo svariati tentativi giungo ad una conclusione: “CERCARE UNA FERRAMENTA”. E mi va bene, perché su viale aventino, raggiunto a piedi, c’è, la ferramenta. Ma non fa duplicati di chiavi. I duplicati si fanno oltre via Ostiense, sempre che sia aperto, perché è un artigiano e va a letto come le galline. E’ nel casino, via Ostiense, e io dovrei:
-1) arrivare sul posto e farmi duplicare la chiave;
-2) tornare a Caracalla dove mi aspetta lo scooter, fermo;
-3) vedere se la chiave va.
A questo punto, come a diagramma algoritmico, si aprono due possibilità:
-se la cosa ha successo, torno a casa;
-se non ha successo devo tornare laggiù e farmi fare un altro duplicato.
Ma il Fato a me non è mai avverso, e in queste situazioni mi fa sempre trovare persone eccezionali.
La padrona della ferramenta mi carica in macchina e mi porta sul posto, un cunicolo anni 20, che mai avrei trovato da sola…mi porta poi allo scooter. CHE VA, CHE VAAA!!!
La ringrazio di cuore, e provo ad aprire il baule. Non si apre. Devo prendere il casco, però, sennò mi fanno la multa. Ci metto dentro l’altra chiave, che giro e rigiro, ma non si apre. Si rompe la chiave e ne rimane un pezzo nella serratura, chiamiamola così, del baule. Ok, il baule si può aprir solo con la forza, a questo punto. Lo apro con la forza e prendo il casco. Ovviamente c’era mezza Roma incollonata che mi guardava, ma ormai ho reso i miei show pubblici, da Roma Nord a Roma Sud.
Torno a casa, la mia casa.
A casa, la mia casa…come no, appuro un’altra, bellissima notizia: HO PERSO IL SECONDO QUADERNO, CHE USAVO PER LE LEZIONI DI ENDOCRINOLOGIA. L’ho lasciato allo Iusm e infatti, al mio ingresso in facoltà, eccolo lì, in portineria, con tanto di foto di Ariedo Braida (gran cultore di arte moderna) presa da "Il GIORNO", all’interno.
Sto pensando a cosa scrivere, stavolta, in sto maledetto blog…Non ho mai argomenti!

mercoledì 10 dicembre 2008

I MALANNI....

ma veramente correvo, una volta???

Tre giorni di rientro a casa, avevo scritto, dove non ho fatto proprio nulla di quel che mi ero premeditata. Niente Motorshow, niente gara a San Luca, niente cross...
Solo riposo, relax, freddo. Però suggestivo, ritrovare la nebbia.
Roma mi ha lasciato con la pioggia e ha pensato bene, quando non c'ero, di sparare un bel sole. Faccia lei.
Il rientro. Intercity delle 15:22, stranamente partito e arrivato puntuale, seppur costernato di persone. Pieno di gente, ad ogni pertugio, con una densità maggiore della riviera adriatica in estate. Ma a Roma ci sono arrivata, in compagnìa di una piacevole sensazione che, quando non ho abbastanza rogne, arriva puntuale: il raffreddore. Eccolo, oggi, più presente che mai... Che angoscia, son tutta intoppata...
L'arrivo in casa, la mia casa ormai ex, dove la padrona di casa mi accoglie con un "Chi è?????"....ommamma, già non mi riconosce più, eccheddevo fa???
Valigia di piombo, pesantissima, con dentro tutta la fisiologia degli ultimi decenni, trascinata a fatica al mio piano, dove ho trovato, a sorpresa, un frigorifero con freezer annesso piazzato lì, onde facilitarmi il passaggio.
Martedì mattina, ore 8, lezione di rugby. Prof malato. Vabbè, tanto dormo sempre, io, per una volta mi son svegliata presto...

E quindi palestra, in compagnìa di Eleonora, poi lezione di calcio, con il piede che, ad ogni allungo lieve, mi ricordava di non essere a posto. Lo odio, sto piede...io, che ogni sera lo massaggio con la pomata all'artiglio del diavolo e gli metto l'aceto!
Acquagym ore 12. Tutto bene fin quando la prof, inaspettatamente, intorno alle 13, offesa, riavvolge lo stereo e se ne va. Fanno così, i prof, quando hanno altri impegni: fan finta di offendersi e se ne vanno; tu puoi anche esser stato in totale, epicurea astensione da ogni gesto simbolico, ma loro inventano comunque un pretesto per offendersi. Che forti, i prof.

Lo fece anche quello di fisio, il famoso mio prof preferito, nella lezione sulla termoregolazione, ma in quel contesto aveva ragione, perchè l'aula a ponte Milvio era diventata una piccionaia.
Beh, riesco comunque a mangiarmi un finto piatto fighetto, spacciato per sogliola con salsa di peperoni, che invece altro non era che filetto di platessa scongelato e arrotolato su se stesso.
Passeggiata straordinaria al cane dalle 15 alle 16 per emergenza dei proprietari, poi lavoro, Caracalla, 17 alle 18:30, dove ho fatto fare ai bambini i 400 mt, test di resistenza. Mi illumino, ogni volta che lavoro con loro, perchè sono splendidi, e il loro entusiasmo non ha termini di paragone. Quindi mi è passato dalla mente che lo specchietto destro dello scooter, dal Circo Massimo, ha perso un pezzo e si è messo a ballare fino a prima (ancora non l'ho messo a posto), ma mi è anche passato di mente che avevo lasciato laggiù il quaderno di FISIOLOGIA!!!!NOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!Fuori, al freddooooo!!!!!!
Rientro a casa, dove ho avuto la notizia dello sfratto certo (mi si erano aperte delle speranze che ieri sera sono cadute di botto), dove mi son resa conto che mancava il quaderno, dove ancora sentivo un freddo burino per tutto il corpo, altro che termoregolazione. Eppure, all'arrivo al portone, ho esultato dalla gioia.

E' tanto che non corro, ma gareggio tutti i giorni.

domenica 7 dicembre 2008

DAIIE

Carpi...bei ricordi, con Franco e Piero!

Sta iniziando il recupero. Lento, molto lento, troppo, per me. Ma con la prospettiva che sta arrivando. Il ritorno.
Ormai la filosofia dell'infortunio mi è entrata dentro, e potrei scriverci un trattato; per adesso ci scrivo un blog, eccheddevofà?
Venerdì mattina la giornata è iniziata con una valigia di peso SPROPOSITATO, carica di libri di esami passati, che han deciso di fare il rientro a casa, Forlì, per rimanerci (non ha senso farli rimanere in una casa che non è mia).
30 minuti di corsetta su prato alla Farnesina, doloretto ancora presente, ritmo blando. Fermata autobus, BIGLIETTO in tasca, TIMBRATO immediatamente alla salita del bus 32 (ho smesso di lottare). Autobus folle, che d'improvviso si è inventato un giro assurdo, a mò di visita guidata attorno ad ogni cm cubo del Ministero degli Esteri...risultato: arrivata a pelo alla metro e a Termini.
Termini: il treno è al binario, lo danno in partenza, faccio uno scatto da centometrista (con i miei dovuti limiti..)e la valigia percuote mezzi viaggiatori (sento anche degli "Aò" e insulti gergali di ogni tipo), sfaldando non so quanti piedi (così la gente sa cosa si prova, ad aver male ai piedi!).
Nn mi trovo il cellulare, che intanto suonava a vuoto nel fondo valigia (ancora oggi nn so chi fosse), salgo sul treno, vittoriosa.
Era il treno dei disperati, che si fermava ogni 20 minuti.
41 minuti di ritardo, alla fine. Ah, yeah. Bonus assicurato.
Mi studio, durante il viaggio, "Neurophysiological basis of movement"di Latash; capisco talmente bene la fisiologia che ho pensato bene di studiarmela in inglese. Comodo, no?
Viaggio interminabile, stavolta veramente un calvario, con l'acqua piovana che entrava, come da copione, dalla mia parte, e arrivo in quel freddissimo di Bologna.
Un treno sul binario, per Rimini. Bello e pronto. Prima classe declassata.
Che bello, magari parte subito...NNNOOOO!!!Fermo mezz'ora sul binario.
Comunque, alla fine rientro a casa, sana e salva.
Progetti per il week-end ne avevo, ma mi son saltati tutti.
Ho corso 50' minuti su un percorso sterrato, ma ho azzardato una cosa troppo rischiosa, per la mia condizione...
Ho un libro, qui con me: "Crescita e maturazione di bambini e adolescenti praticanti atletica leggera". Me lo han dato ad un convegno tenutosi all'Acqua Acetosa, martedì scorso, interessante, malgrado abbian riservato al fisiologo De Angelis 20 minuti scarsi, con mia somma delusione.
Oggi palestra, e una visita filosofica al mare, che d'inverno fa meditare...

giovedì 4 dicembre 2008

HO CONOSCIUTO UN GENIO


Siamo arrivati al terzo set, io e Piero Chiambretti!!!

Una notizia spettacolare mi ha aperto la settimana: HO PASSATO ANATOMIA DUE.
Beh, non ho reso quanto avevo studiato, ma ho sofferto talmente tanto l'attesa e l'esecuzione di tale esame, che tutto avrei pensato meno che a rifiutare il voto. Io voglio laurearmi subito, diamine, mica fare la perfettina, o no????
Sto cercando casa e domani mi tolgono frigo, freezer, microonde...AH!AH!!!Si ride per non piagneee...
Il piede ha continuato a farmi male, seppur in calando, ma ieri sera, finalmente, ho incontrato un vero luminare, alla facciaccia di quella medicina tradizionale fatta solo di antinfiammatori, tac, risonanze e robacce varie.
Un neurologo, Annibaldi, troppo bravo, che mi ha visitato in toto, rifacendomi un test baropodometrico completo, esaminandomi il mio scorretto assetto del bacino (ho, anzi, avevo un arto leggermente più lungo di 7 mm), affascinandomi con il suo modo di lavorare. Questa è gente che il sistema nervoso lo conosce come i propri bulbi oculari (come scrivo???)e vedendo quante ricerche affascinanti possono esserci dietro una conoscenza di questo settore mi apro ancora di più verso lo studio neuroscientifico.
Mamma mia, in una seduta istantanea mi ha rimesso "in riga": i due malleoli si sono riallineati, le mie spalle ricurve si sono riaddrizzate. Un miracolo, mi sembrava. Eppoi: il piede. Il piede, dolorante, causa di uno scompenso posturale, sintomo di un problema a monte corretto in una seduta. Tecnica di agopuntura auricolare...Insomma, dopo questa seduta andavo nettamente meglio e il dolore, oggi, è nettamente calato, con una progressione impensabile.
Mercoledì gli farò il resoconto delle mie sensazioni, e sarà un piacere ritornare in via Veneto "in veste natalizia". A Via Veneto vorrei vivere, davanti all'ambasciata americana. C'è un che, a via Veneto...
Il nostro neurologo, dunque...
Un grande, veramente un grande, cari medici tradizionalisti....E non ha voluto una lira. Puro sapere, umile e gratuito.
Non sapevo, poi, che GIUNCHI fosse un cognome di gran tradizione fisiologica...
E daiie...Ad maiora, dunque!

lunedì 1 dicembre 2008

UN WEEK-END ANOMALO...

Anatomia:BBBASTA!!!!

Mi ha preso di sorpresa, l'aver saputo di dover sostenere l'esame di anatomia 2 di martedì anzichè di venerdì.
E già mi si apriva davanti un week-end fatto di appartamenti da visitare con in testa però la mappatura celebrale e i restringimenti esofagei. Grazie, Università.
Così mi son fatta un altro, ennesimo week-end culturale, ma ormai sono diventata una sedentaria doc, con gastriti e cefalee tipiche del settore.
Venerdì una bella soddisfazione: HO PASSATO L'ESAME DI WORD, interamente suggerito dall'amico a fianco. Gli darò un prosciutto, quando gareggerò, se mai gareggerò ancora, nella mia vita.
Sabato palestrato, e domenica spettacolare.
Partenza mattutina, dopo una notte insonne di grandine che ha riempito la Cortina d'Ampezzo di una pappina tipo neve (che bella, Roma, alle 7 di mattina!), con Alessio, un grande, e l'amico della PAGLIATA, dritti alla Corrilaghi a Posta Fibreno, 11km. Ho detto, fra me:"Mo vediamo come vado, al massimo rimango in paese e mi godo il posto".
2 ore di macchina, con una precedente foratura in piazza Irnerio e manco un gommista da lì a Frosinone e oltre. Si arriva sul posto, nonostante un Garmin satellitare un pò "Free", nel senso che ci diceva le strade che facevan comodo a lui.
Poggio il piede a terra: ho male. Non gareggio. Attacca a piovere. Mi chiudo in macchina e guardo i goccioloni che scendono.Penso al cardias e al piloro.
Rientro, dopo un bellissimo viaggio di ritorno in cui, dopo anni e anni e anni, ho raccontato anche di me ai miei due amici, troppo forti. Mi son proprio sentita bene.
Riprendo lo scooter parcheggiato sull'Aurelia, arrivo a casa, guardandone il portone con malinconia, dato che la lascerò a breve, ma non mi ritrovo le chiavi. Rimango a guardare il portone senza poterci entrare.
Non mi sarei ritrovata neppure il portafoglio, ma ho fatto tutto il raccordo senza saperlo (il 125 NON PUO' andare su raccordo), dopo essermi persa per Boccea, andando oltre Casaletto (delle buone anime mi han poi avvertito che stavo uscendo da Roma da un pò di km).
Chiavi e portafoglio erano adagiate nella macchina di Alessio, che era già arrivato a casa, dall'altra parte di Roma: proprio la più opposta che c'è, rispetto alla mia.
E così, di nuovo sull'Aurelia, dove c'eravam dati appuntamento in mattinata, per la consegna del malloppo. Grazie, Alessio, e scusa per i casini che ho fatto...
Pronta per visitare una stanza, almeno con bagno singolo, piazza Igea. Qualcosa troverò sicuro, e male che vada mi faccio ospitare a Ponte Milvio. Sottar ponte.
Fine serata culturale, sempre Feltrinelli, un libro su Fini e saggi di politica.
E domani, ovvero oggi, è un altro giorno.

mercoledì 26 novembre 2008

ANATOMIA e FISIOLOGIA, ANCORA LI' STO...

Io non son mica normale...

Non mi ci volevano proprio, tutte queste rogne, in questa fredda settimana di novembre: il piede, seppure migliori di giorno in giorno, ancora non mi consente di correre; sto cercando casa e mi sto creando una rete di collegamenti con amici: da qualche parte, a dormire, andrò.

Intanto proseguo con le mie ripetute in bici, la mia palestra, le lezioni di Acquagym e, soprattutto, continuo dannatamente a studiare anatomia, pronta (si spera)per l'esame del 28 novembre. Esame cui tengo particolarmente, anche perchè, una volta toltomi questo "macigno"posso poi dedicarmi ad approfondire e a studiare la fisiologia.

Oggi, a fisiologia, abbiamo fatto un'esercitazione inerente alla relazione forza/velocità. Abbiam parlato della contrazione isometrica (muscolo che non si accorcia, con estremità bloccata) e isotonica (accorciamento muscolo con carico mantenuto costante).

Si è visto che la ridotta capacità di forza nei fusiformi per ogni data variazione di lunghezza deriva da un minor accorciamento di ciscun singolo sarcomero. Da tutto questo, dunque, consegue un'aumentare della velocità di accorciamento circonferenziale.
La relazione forza-velocità, devo ricordarmelo, dipende dalla lunghezza iniziale.
All'aumentare della velocità di accorciamento la probabilità che si formi un complesso actina-miosina è minore: dunque diminuisce la forza centripeta.

E si è parlato di sforzi pliometrici: ora li vado a provare in palestra...

martedì 25 novembre 2008

PORTA PORTESE


L'estate è lontana...

Sfrattata. Non avevo mai pensato al problema della casa...Ora sì. Son sfrattata, e devo cercare disperatamente casa entro fine dicembre.
Un prospetto per un anno 2009 all'insegna dell'ottimismo, direi...
Allenamenti: proseguono, ma non come vorrei. Sabato, sul rivale forlivese, ci ho provato, a correre un'ora sul morbido, ma il piede, il giorno dopo, mi ha fatto vedere le stelle. Palestra e bici fino ad oggi, seppur con soddisfazioni cardiovascolari. Si arriva, ora, ai 140 battiti, e la gamba spinge, eccome se spinge. Oggi alternato rapporto duro e agile, con salita sulla sella, poi 12 scatti (10 secondi, tanto da non produrre lattato), per concludere con la lezione di Acquagym, vascone del foro italico.
Ieri una seduta di ipertermia mi ha portato notevole sollievo plantare, ma, in questo momento, il dolore si è acuito...
La terapista mi ha imposto riposo fino a giovedì, ma con la pioggia romana di questi giorni non mi rammarico più di tanto; l'ho già presa tutta ieri...
Verranno tempi migliori e peggiori...

venerdì 21 novembre 2008

FISIOLOGIA DUE

Verso la guarigione...

Venerdì mattina. Ore 6 e 20. Sveglia, valigia da riempire, poi partenza per la fermata autobus. Occhio attento ai controllori...arrivo a Lauro de Bosis. Salva.
Allenamento di 1h 40 in bici:20' riscaldamento, 10 intensi di 4' intervallati da 4' in rapporto agile. Buono, oggi il cuore tiene i 130. Buono, per una brachicardica. Fisiologia: si parla dei fusi, gran lezione, il mio prof preferito. Vacca boia, che peccato che oggi fosse l'ultima sull' SNC... e non abbiam mai parlato del cervelletto.
Finisce la lezione e mi reco alla Farnesina. Obiettivo: provare a correre una mezz'oretta sul prato, in compagnìa degli altri atleti IUSM, la mia nuova società per il 2009 (ottenuto nulla osta ieri, seppur con molto dolore e malinconia). Dopo 18 minuti uno della Farnesina mi impreca contro perchè il prato era seminato, e io non dovevo correrci sopra. Ok, si torna in palestra: ultimo scioglimento in bici.
Poi...AUTOBUS. Con biglietto. Proprio così, cari controllori: ero munita di biglietto, per di più obliterato. Esercito i miei fusi muscolari cercando di tenermi in equilibrio sul bus, ma a volte colpisco a mò di birillo gli altri passeggeri. Sento che il piede inizia a stare meglio.
Treno. Intercity lento, a sufficienza per farmi richiedere il bonus.
Bologna. Non si può più fare il supplemento intercity dal treno regionale. Bene, ci salgo lo stesso, sull'intercity, ma mi chiudo nei bagni fino a Forlì. Su e giù dai bagni dei maschi e delle femmine per tutti i 45 minuti.
Arrivo a Forlì. A casa. Pediluvio con sale e aceto, filetto e gelato (ahh!!!Ma non li ho messi nella bacinella, quelli!!!). Una sorpresa: è arrivata la medaglia degli Italiani, a Carpi. Ma è d'argento, non di bronzo: SECONDA, sono SECONDA AF30!!!!AYHEEE!!!!
Sera: mi manda Raitre: di politica in Tv non c'è nulla, ma tanto, mentre guardo la TV...leggo.
Oggi, infatti, non mi sono annoiata, perchè per tutto il tempo ho sempre avuto un amico con me: un libro di fisiologia. Anche domattina lo avrò con me: vado a Mirandola di Modena, nel miglior centro di nutrizione, a quel che dicono. Mi fanno una visita. Pomeriggio: palestra, anatomia, fisiologia.
Ad maiora!!!

giovedì 20 novembre 2008

INCUBO TRASTEVERINO

Ormai VIGILO io, su Roma...

Vorrei dannatamente che questo momento non finisse mai, perchè sono felice. E' un periodo che, malgrado infortuni al piede, preparazioni esami, cure ospedaliere e cavoli vari, sono dannatamente felice. E' il ferro, mettiamola così: sono in fase UP.
Ieri è stata una giornata assurda, in quel di Roma, ma la narrazione verrà dopo il mio reoconto atletico.
L'allenamento in bici va alla grande: sto mettendo su una tonicità assurda, lavorando sul recupero del lattato e la Fc. Tengo dei picchi di 140 battiti (non sale!!), ma devo pedalare a manetta, e un attimo dopo son già pronta per altri sprint. Lavoro molto in palestra sui distretti muscolari, e mi sento forte. Ieri pomeriggio, in preda al dubbio amletico su cosa avesse 'sto piede, mi son recata dalla mia terapista di fiducia. A tal proposito apro una parentesi: i luminari medici lo sono se han voglia di seguirti e se si prendono cura di te fin dal principio. Personalmente penso che come la mia terapista non ce ne sia proprio, dato che in pochi secondi di fibrolisi (dolorosa, okkei, ma ne valeva la pena) mi ha risolto questo problema di sovraccarcio al piede destro. Suddetto piede aveva accumulato un pò di "schifezze", ecco tutto (trauma da sforzo)...Grazie a Piera, perchè è veramente brava, ed è anche un'amica.
Oggi mi ha consigliato corsetta su prato, ma ho preferito ancora la mia seduta di bici...è grave questa vecchia passione rinata????Ho tirato come Moser.
Fa ancora male, 'sto piede, ma guarirà. C'è tempo.
E veniamo a ieri, mercoledì 19 novembre. Roma.
Mi reco al Fatebenefratelli per la cura del ferro, tranquilla e serena, dopo il mio allenamento bellissimo in palestra. Esco, saluto il mio medico di fiducia(mi circondo solo di gente di fiducia)e mi dirigo verso lo scooter ma...LE CHIAVI n'do stanno?!, mancano le chiavi!!!
Chiedo in portineria, all'ospedale, ma nessuno aveva riportato loro nulla, nel caso avessi lasciato le suddette attaccate al baule dello scooter. Giro e rigiro per la piazzola, rientro in clinica...non ci sono...Chiedo ad un vigile con occhi smarriti (IO avevo gli occhi smarriti, non il vigile), ma mi abbandona dopo un pò per calmare un tizio che sbroccava per una multa.
Triste soluzione: AUTOBUS. La città, lo vedo, è disseminata di controllori. ovunque, anche sugli alberi: non c'è scampo. Edicola: acquisto 2 biglietti. ACQUISTATI 2 BIGLIETTI.
Salivazione azzerata alla Fantozzi. Ore 12: c'è l'esercitazione di fisiologia, porca boia, e io sono ancora a Trastevere, e oggi si parlava del Lattato, nooooooo!!!!!!
Provo a correre, ma il male al piede (non era ancora stato curato, ieri a mezzodì)mi impedisce qualsiasi movimento di flesso-estensione della caviglia, al che arriva il benedetto autobus 271. Salgo. TIMBRO IL BIGLIETTO.Autobus troppo LENTO.
Soluzione problema scooter: prendere la chiave di ricambio da casa mia a Roma Nord, tornare all'Isola Tiberina, poi cercare aiuto per segare il lucchetto (la doppia chiave mi si era spezzata un anno fa).
Ingresso in aula ore 13:03. Uno scandalo...la lezione iniziava alle ore 12. Il prof ha pietà e, malgrado la mia richiesta di aiuto, mi dice di non saper come fare per segare la catena di un motorino. Entro in aula, poi torno, sempre in AUTOBUS, su a casa mia, per prendere la chiave di ricambio. Torno a Trastevere (dopo la seduta fibrolisica), RITIMBRO UN ALTRO BIGLIETTO e giro per tutto l'autobus facendolo vedere: "CONTROLLORI, sono onesta, oggi".
Chiedo al farmacista sul posto se qualcuno, per caso, gli ha portato un mazzo di chiavi, ma in maniera burbera mi dice di no, e mi invita a tornare a chiedere all'ospedale, all'ingresso. Chiedo all'ospedale se han dei tronchesi, ma non han nulla: gli operai van via in mattinata.
Interpello vigili, baristi, benzinai...Mi dicon di chiamare un carro attrezzi, ma manco morta pago 80 euro!!!
Poi, per Trastevere, un uomo amico, padrone di una trattoria, mi accompagna dal Ferramenta per prendere delle pinze, che però sono immense, alte la metà di me. Se non mi avesse accompagnato, questi della ferramenta, non me le avrebbero mai date, perchè sono attrezzi da scasso, altrochè...Il padrone del negozio mi scruta attento, e dopo l'analisi iconografica mi considera non delinquente.
Sta arrivando la soluzione al tutto, e me lo sento dentro; i battiti scendono...
Giriamo Trastevere con le pinzone e i turisti stupiti attorno a noi, e arriviamo sul posto.
In un attimo il lucchetto si spezza, ed esplodo di gioia, ringraziando il mio benefattore. Inserisco la chiave di riserva...Non va. NON VA!!!!
Eppure, in quel momento, mi appare un uomo in divisa alle spalle, che mi saluta. "Un vigile" penso, "che mi ha fatto la multa". Mi arrendo e abbasso lo sguardo. Ma... sembra buono.
Infatti suddetto uomo era il guardiano dell'Ospedale, che mi aveva lasciato un biglietto sullo scooter con scritto di rivolgermi alla vigilanza dell'ospedale. Avevo lasciato le chiavi attaccate al vano portacasco e mi sarebbe bastato chiedere a loro per ottenerle...
Lì per lì dico: "Noooo", ma poi, tutto sommato, penso che di danni non ne ho poi riportati tanti, perchè la lezione di fisiologia si può sempre recuperare, e per di più ho fatto anche due biglietti dell'autobus, in regola, ribadendo la mia serietà, assogettata al POTERE ATAC.
Non mi andrà mai nulla di storto, qua, perchè la città mi ama.
Mamma mia, che bello stare qua.

lunedì 17 novembre 2008

L'ABBICICLETTA

Tendinite?Microfrattura?

Rabbia. E' un periodo di profonda, immensa rabbia.
Da un lato, la cosa può essere considerata positiva: sto assimilando il ferro, e sarebbe anche ora: ho tempra e tigna da vendere. Ma l'eziologia di questa arrabbiatura va ricercata in un infortunio al piede destro, che mi impedisce di correre: risale a lunedì scorso: trauma da stress, presumo. Mi fa un male cane, e quel che più mi fa inviperire è che sembra vada meglio un giorno, ma il giorno dopo la manifestazione algica aumenta. Ieri pomeriggio ho pagato l'aver CAMMINATO (pensate un pò, l'aver CAMMINATO) e ho passato una serata dolorante al massimo. Non mi son neppure consolata con la cena, dato che, forzatamente, ho consumato delle fettine di fegato, per assumere il ferro, sempre per quello. DISGUSTOSE. Che serata, ieri, fra ghiaccio e studi degli acini epatici, passati poi alle cellule cardiali esofagee. Professor Mariani: " Fare ecografia e lastra".
Veniamo a noi sportivi praticanti. Soluzione provvisoria: bici.
Io andavo in bici, e andavo veramente bene, in bici. Avevo una Bianchi tour de France, con la forcella in carbonio. Me l'han rubata e non ho più fatto bici. Solo mountain bike, con una biammortizzata di 14 kg, una Lee Cougan.
Così, da circa 4-5 giorni, mi alleno da ciclista. Oggi ho fatto un lavoro intenso con 10 accellerazioni da 4 minuti, alternate a decellerazioni, sempre di 4 minuti. Ho quasi sfasciato una stramaledetta cyclette, anzi, uno stramaledetto CICLOERGOMETRO da spinning, con tanto di cardio Polar.
E così sto lavorando sul lattato e sulla mia FC.
Venerdì ho fatto un lavoro di lattato puro, con rapporto duro e salite sui pedali: tengo una media di FC a 125 battiti, con punte di 135-140. A riposo ho 36 (con somma sorpresa...fino a pochi mesi fa avevo 42), e non nascondo l'obiettivo di provare a innalzarla, questa soglia. Pantani, con 36 a riposo, la portava a 180. Tuttavia, ho notato che il lattato lo smaltisco molto in fretta. Domenica ho fatto un'uscita: 2 orette e 15, con parecchie salitelle.
Per il resto...studio e leggo.Ieri ho riscoperto Schelling e il suo idealismo trascendentale, "La critica alla ragion pura" Kantiana, il mitico "Formae mentis" di Gardner, in risposta al quesito "Da dove nasce il pensiero", che ha buttato là il prof di fisio. Sto rovistando tra i documenti di neuroscienze che ho qua a Roma (molto pochi) e ancora non ho trovato la dannatissima funzione del corno grigio laterale presente nel midollo, sviluppato particolarmente nella sezione dorsale.
Sto facendo il sistema nervoso, a lezione, e mi sto tornando ad illuminare di sapere.
Facciamo che per un pò non voglio sentire parlare di corsa. Fra i libri, ieri pomeriggio, alla feltrinelli di largo Argentina, ne ho anche sfogliati alcuni su Pantani. E ne ho comprato uno: "Il movimento umano. Storia di un concetto". Non vedo l'ora di salire in treno, che roba da fare ne ho...

lunedì 10 novembre 2008

A NEMI...PER VINCERE!!!!

Nemi. Un posto magnifico. E' valsa la pena andarci.

Ormai ho iniziato a conoscere a memoria il mio corpo, con i miei cali di ferro, le mie paturnie, i periodi di forma e così via.
Ho un medico eccezionale, che mi sta seguendo, e che mi ha controllato, martedì scorso, l'emoglobina: 10.3, 30 di ematocrito. Ma ormai lo sento, il calo di ferro, e distinguo ben bene quando c'è un problema di indolenzimento o, al contrario, qualcosa di ferroso.
A parte il ciclo, che poi, nel mio caso, è il problema principale di questi cali...ciclici, probabilmente ho fatto poca assunzione di vitamina B12, cosa che mi limita fortemente l'assorbimento anche di quello endovenoso.
Così, questa settimana, son stata tranquilla tranquilla (a parte le ore di acquagym, in palestra..., e qualche mille), e domenica ho gareggiato. Con la compagnia di Orazio, un grande. Ho regalato un berretto della Diadora vinto alla gara proprio a Ferrara, il mio medico, che ha poi esibito con ironia al Pronto Soccorso, al Fatebenefratelli. Alla Patch Adams, per intenderci.
Nemi, 9km, gara mozzafiato attorno ad un lago, a 400 di altitudine. Freddo boia all'inizio, poi la giornata si è aperta. Ho vinto, 35 minuti il tempo e, soprattutto, primi km a 3:35,3:40...poi ho peggiorato in salita, ma la salita era di tutto rispetto. Che bello, quel momento.
Mi basta poco per sentirmi affogata da una gran voglia di vivere...

domenica 2 novembre 2008

SETTIMANA DI CARICO

Martedì, dunque, si è svolto un lavoro piuttosto intenso sui gradoni. Lavoro che mi sono portata fino ad oggi, domenica 2 novembre, al Giro dei Gessi, gara collinare di 17,4 km nel Cesenate, con partenza dall'Ippodromo. 1h 12, gambe pesanti, 5 assoluta, ma per niente reattiva come ero a Bologna più di un mese fa. Ho pagato l'aver caricato il venerdì, con un lavoro in pista così suddiviso:
20' riscaldamento;
-3000;
-4x700;
-1000;
-15 minuti defaticamento.
Inoltre il cambiamento di clima mi ha sballato un pò, ma son tutti fattori naturali che tengo in considerazione.
Tra poco il treno mi riporterà a Roma, con una sporta piena di cibarie, tra cui 3, dico 3 salami, una lonza, pasta, caffè, tonno, merendine.
Il mercato romano, domattina, si riapre, e dalle 11:30, con lo IUSM, avremo anche un gradito incontro con il sindaco Alemanno.
Roma, arrivo alle 19 a Termini!!

mercoledì 29 ottobre 2008

GRADONI

Non sto mangiando leggero, in questo periodo...

Le giornate romane, adesso, sono un pò lunatiche:pioggia, vento, poi sole, umido, caldo torrido.
Ieri mattina son riuscita ad allenarmi in tempo: 20+fartlek, o meglio, 3 minuti veloci e due minuti più soft. Intanto mi preparo per il 2009, contando di arrivarci il più in forma possibile. Purtroppo dovrò fare una scelta molto sofferta, che mette un pò in conflitto il cuore con la ragione, ma penso che certe opportunità, in un mondo così poco renumerativo come l'atletica, vadano colte.
Oggi, mercoledì, mi proiettavo nel fare dei 2000 un pò spinti, ma la nottata travagliata (mi si è letteralmente ALLAGATA la casa, e ho dovuto asciugare tutto, con l'aiuto di amici) mi ha fatto svegliare con poca inclinazione verso un lavoro del genere. Mezz'ora più tre serie di gradoni: lavoro di forza.
Poi sono andata da un mio amico medico al Fatebenefratelli, per il mio ciclo di cure. Lì mi son resa conto di quanto sto bene...

domenica 26 ottobre 2008

IL MEDIO A 4'30

Pezzi da museo...

Non so se sia il ritmo maratona che ormai si è insinuato in me, o il pressochè digiuno mattutino, ma stamattina, dopo 4 km di riscaldamento, mi son buttata nel medio, 12km, 4'30...schifosetto.
Correre senza plantari mi dà una sensazione diversa, molto più positiva. Riesco a completare meglio la spinta della gamba sinistra e, cosa non da poco, tengo meglio sottocontrollo quella dannata supinazione. Questo week-end senza gare ci voleva proprio.
Ieri ho fatto un'oretta e i polpacci, molto più sollecitati senza plantari, si son fatti sentire, ma forse risentivo della pesantezza di 5 ore di treno.

A proposito...

Venerdì ore 6 e 20. Non riesco proprio a stare a letto e mi alzo, preparo la valigia, valigia extralarge, e mi incammino verso la fermata dell'autobus. Cerco con impetuosità il biglietto ATAC, onde posizionarmi vicino all'obliteratrice, scrutando gli eventuali controllori mattutini. Ma...non ho il biglietto. A questo punto, visto che nella mia zona non vi è alcun punto vendita di biglietti, si improvvisano due soluzioni:
1)utilizzare un biglietto Cotral, utilizzato per Rieti ai societari, a luglio, e far finta, con l'imperturbabile controllore, di essermi sbagliata ad utilizzare biglietto, obiettando inoltre che pensavo l'obliteratrice non andasse;
2)scendere alla fermata più vicina e investire un Euro per il biglietto;
3)sedermi, con rassegnazione, improvvisandomi normale passeggera, e sconvolgermi alla richiesta del controllore di esibire il biglietto, quando poi appuro di non averlo trovato.
Si arriva in zona Foro Italico, di controllori neppure l'odore, sebbene mi sia alzata in piedi sul bus, un pò tesa, individuando ad ogni fermata possibili uomini ATAC. La soluzione che avevo in mente era un'ipotetica 4: la fuga alla loro vista.
Scendo, serena, con qualche kg di angoscia in meno.
Farnesina, allenamento: 12x400.
Termina l'allenamento, mi incammino verso l'aula: mi aspetta fisiologia e non posso perderla.
Un poco di foschia, sguardo verso sinistra, una fermata dell'autobus, tre sagome scure, con borse. C'è anche una donna. Sono loro e ridono. Ridono sempre, in branco. Ore 9:45: si sono svegliati i controllori.
"Buongiorno, ragazzi, vado a lezione a piedi", penso. Il tempo di perderli all'orizzonte e i miei pensieri sono già fagocitati dai sistemi aerobici-anaerobici-alattacidi.

sabato 25 ottobre 2008

WEEK-END DI RIPOSO

Oggi palestra, palestra, palestra...

E' una parola che non sentivo da tempo, ma me l'ha suggerita la mia coscienza: riposo.
Questa settimana ho corso solamente tre giorni e domani, domenica, il programma prevedeva una 21 km a Cotignola (RA). Niente di tutto questo.
Il piede sinistro è pressochè guarito, ma mi rimanda ancora a lievi risentimenti, dunque, anche per oggi, sabato, attività molto cauta. Il test baropodometrico che ho svolto mercoledì ha rilevato un plantare sinistro eccessivamente rialzato verso la fascia esterna del piede, con il risultato che ho sovraccaricato eccessivamente quella zona, portando l'infiammazione a suo compiere. Un errore corretto per tempo, spero. Ho fatto il test con appoggio da fermo con plantare, con scarpe e suola normale. In seguito, con le stesse tre modalità, ho deambulato sulla pedana. Il risultato non ha lasciato dubbi: eccessiva sollecitazione zona sinistra. Cavolo, sono supinatrice e mi rialzano quella parte stessa????
Mi aspetta un periodo, quindi, di corsa senza plantare, che mi richiederà probabilmente un adattamento di qualche giorno. Ieri ho corso 12x400 in pista, con le chiodate. Sono ancora molto lenta e devo smaltire questa Maratona con i tempi giusti.
Il periodo universitario romano mi sta riempiendo di stimoli, e ho ritrovato la mia vecchia passione per la neurofisiologia, materia che approfondii con passione ai tempi di psicologia. Forse sto trovando il percorso formativo giusto e mi piacerebbe buttarmi nella ricerca inerente le basi neurofisiologiche dell'esercizio fisico.
E' un periodo dove sono più illuminata intellettualmente che non fisicamente, ma Cartesio docet...

martedì 21 ottobre 2008

Week-End UMBRO

Corri Gubbio...Grana Padano e Speck...

E' da qualche settimana a questa parte che mi immergo in posti meravigliosi, e mi sento sempre più orgogliosa di essere italiana.
Questo week-end mi son fatta una gara, in scioltezza, a Gubbio, 21km, CorriGubbio.
Ritmo soft, 4'32, ma del resto non sono ancora in grado di dare di meglio, e l'ho impostata come una corsetta turistica, in mezzo alle campagne di una cittadina medievale che non è bella, ma BELLISSIMA. Mi son portata a casa un pezzone di Grana Padano che ho regalato al mio prof. di fisiologia, Francesco Felici, se lo merita perchè è veramente bravo e grazie a lui adoro fisiologia; poi ho vinto un pezzo di Speck, venduto a 7 euro, sempre in Facoltà.
L'albergo nel quale mi hanno ospitato (grazie, Michele!!) era un autentico GIOIELLO: Park Hotel dei Cappuccini...una roba mai vista, e una piscina da 25mt a 4 corsie la dice tutta. Letto a baldacchino, palestra stellare, anzi, palestrE stellari, campo da tennis, salone congressi, collocato a due passi dal centro, e gestori di una cordialità esemplare. Magnifico.
Un piccolo male al piede sinistro mi ha un pò messo in allarme, ma oggi, nel fare 6x1200 in pista, con le chiodate, non ho sentito particolarmente male.
Ieri ho riposato, o meglio, ho fatto solo palestra, ma oggi il medico Parisi Attilio, che è un grande anche lui, mi ha detto di fare una verifica degli appoggi con i plantari perchè c'è rischio me li abbiano alzati troppo. Così, domani, farò una visita podometrica allo IUSM.
Di qui a fine anno ho in progetto di velocizzarmi un pò, fare una mezza decente e qualche gara di cross...Eppoi devo dare Anatomia 2. Devo laurearmi in fretta se poi voglio fare il FISIOLOGO!

venerdì 17 ottobre 2008

TANGENZIALE EST

SCIOPERO!!!

Oggi sciopero totale, qui a Roma, e non voglio pensare a come sarà ridotta la tangenziale, visto che ieri, essendomela fatta, ho appurato che era TOTALMENTE ingolfata. Un traffico assurdo, con via dei Fori imperiali tutta bloccata. Macchine che suonavano a tutto spiano, scooter impazziti, vigili che urlavano per dirigere il traffico e che fischiavano per parlare comunemente, un CONTROLLORE che, contro ogni regola, ha attraversato la strada (l'ho fatto passare perchè STIMO MOLTO la sua carica e il suo ruolo), per poi fermare un autobus piazzandosi davanti ad esso, alzando il braccio, quindi IN UNA ZONA FUORI dalla fermata(malefico, questo controllore, che esibiva dei baffi alla Bismarck).
Da martedì un fastidio al piede sinistro mi ha messo in allarme, e mi son fatta un mercoledì di riposo, solo in palestra. Giovedì mi son fatta un fartlek, e stavo divinamente, piede a parte.
Un acquisto eccezionale dal mio negozio di fiducia: scarpe SAUCONY, A2-A3 (se voglio salvarmi non posso continuare ad allenarmi con le A2, le Speedstar, un pò perchè le consumo in un mese, un pò perchè rischiano di saltarmi fuori acciacchi a tutt'andare), azzurre e bellissime, interiste.
Oggi le ho provate e mi son trovata benissimo: si sono meritate un progressivo 1h15, e non ho avuto alcun male, durante la corsa.
Intanto, in università, mi sto appassionando sempre di più della materia di fisiologia, con i suoi Vo2 max e BMR, e penso proprio che prenderò poi una laurea in medicina.
Il lavoro di rifinitura si completerà nel pomeriggio, dove darò una sistematina ai plantari, poi sono pronta per l'uscita di domenica, la CorriGubbio.

mercoledì 15 ottobre 2008

IO LI HO VISTI

STANNO TORNANDO

Tirava un'aria strana, martedì mattina, sul lungotevere.
Inforco (?)lo scooter per recarmi alle terme di Caracalla, e durante il tragitto, piuttosto lungo e trafficato, sentivo che tirava un'aria strana, a Roma. "Che siano tornati?". Penso.
Ponte sul tevere, bellissimo.Un'Audi grigia, di quelle fighette, mi supera. La raggiungo. "C'è un politico, dentro", penso. Guardo dentro, c'era una ragazza ben vestita con, sul cruscotto, ben visibile una scritta inequivocabile:ATAC. "Allora sono tornati", penso.
La via del Senato, bellissima, eppoi i Fori imperiali, magici. I Fori, proprio loro, mi riserbano una sorpresa. Traffico, semaforo, e qualcosa in lontanananza sulla via. Mezzi illuminati dal sole, eccoli che arrivano. 4, dico ben 4 controllori, tutti diversi, che camminano sereni, scherzano. Due sono più larghi che alti mentre uno, in testa al gruppo, probabilmente il leader, esibisce dei bellissimi baffi. Ridono, loro. Non sanno delle angosce e sofferenze che procurano alla gente. Ridono, giacchetta al vento. Mi sincero di essere sullo scooter e non sull'autobus, poi mi dirigo, tranquilla, verso Caracalla. Un piccolo pathos mi prende: un uomo, che cammina, con un qualcosa di echeggiante, fluorescente, attaccato alla camicia, probabilmente un cartellino ATAC. "Un altro, non è possibile", penso. Non era un controllore, era un turista. Con la colpa di avere una telecamera, al collo, molto luminosa.
Imbocco il viale delle Terme di Caracalla e, felice, mi godo questa bellissima giornata di sole, autentico inno alla gioia.
Ho 3h10 in Maratona e, come spuntano i fiori, son tornati i controllori. Sono felice.

lunedì 13 ottobre 2008

E' ARRIVATO ER PERSONALEEEE!!!


3h10.43
Non potevo chiedere di più: mi bastava questo, un personale. Un personale che mi ripagasse da tutti gli allenamenti estivi, gratificanti ma anche faticosi; dal lento recupero post infortunio Roma-Ostia.
Ora sono pronta per migliorarmi: ho appurato di essere ritornata al mio stato di forma ottimale, sono ottimista e serena.
Sabato mattina: mezz'oretta per le campagne forlivesi, poi la partenza per Modena, da dove mi son recata subito a Carpi, per il ritiro pettorale. Con piacere ho ritrovato i miei amici modenesi con cui sono andata sul Vioz, che mi han portato a Maranello (GRAZIE!!!)), difficilmente raggiungibile con il pullman (i problemi delle gare dove si parte da un punto e si arriva in un altro: navette solo dalla partenza all'arrivo, e non viceversa). Mi rifarò a Roma, se verranno!!!
Alimentazione serale:DUE STRIE, due barrette, fette biscottate, marmellata. Stop. Zanzara in stanza. PRESA.
Maranello, partenza (dopo una colazione davanti al GP, in TV).
Bella giornata di sole, con temperatura, ore 12, di 29 gradi.
Sono partita velocetta (4'17, 4'23...)per la prima parte, ma il percorso in leggera discesa spingeva ad una mggiore velocità. Passaggio alla mezza 1h33.50. Ci poteva stare, 3h08, ma ho pagato il non aver fatto un lungo oltre i 30km. E' lo stesso.
Un pò di crisi dal 30esimo, a causa dei ponti (6 in totale), nella seconda parte della gara, ma...maltodestrine a volontà (nessuna colite, grazie all'imodium).
All'ultima curva, nel vedermi 3h10 sulla schermata, mi è salito il cuore a mille: personale, obiettivo ragginto. Decima italiana, felicissima.
Fantastico il ritorno, con gli amici del Monte Mario Franco, Piero, Cosimo: grazie a loro della compagnia e della suspance quando, in tangenziale, ci si è fusa la macchina e siam rimasti bloccati, con i romani che ci suonavano e Piero che sbroccava.
Le cose belle dello sport sono anche queste, grazie a tutti. Veramente GRAZIE a tutti quelli che han tifato per me, con il cuore, amici da ogni parte d'ITALIA, e TICINO!!!

sabato 11 ottobre 2008

MENO UNO

il mio primo tifoso

Le ferrovie dello stato .

Viaggio di ritorno Roma-Bologna.
Tranquilla, carrozza 12, posto 62 finestrino.
Arriva il controllore, gli consegno il foglio di prenotazione effettuato con internet, promozione Cartaviaggio. Nel foglio manca il codice PNR ed è come fossi senza biglietto.
Rischio una penale, a Firenze, se non risalgo al PNR. Provo disperatamente, al telefono, a chiedere a mia madre, dal mio computer, di risalire al codice, ma la mia linea fastweb, a casa, va a strascichi, il computer chiede una marea di password che non mi ricordo. Ci rinuncio.

Scendo a Orvieto e il controllore, dal treno, mi chiede cos'è successo, perchè son scesa. "Non son riuscita a risalire al PNR", rispondo sconsolata, "per cui cercherò un treno qui". Abbasso lo sguardo, in segno di resa.
Con aria di compatimento mi dice che sarebbe passato un treno tra mezz'ora, e di prendere quello. Sguardo amareggiato, empatico. Era severo, prima; ora è diventato buono.
Due interminabili ore e mezza di regionale, passando per tutti i meandri della Toscana. Ubriachi nello scompartimento a fianco che urlano e lanciano bottiglie, io che studio l'intestino tenue mesenteriale.
Firenze. Eurostar per Bologna. Aria condizionata nell'orecchio, incastrata da una giapponese: due posti in linea, neppure messi a quattro, così di fronte a me ho uno schienale, neppure una persona. Tra i due schienali vedo uno che scrive al computer: mi viene un'idea e faccio un giochino nel cellulare, dove devi costruire una diga d'acqua. Mi stufo subito perchè perdo punti in continuazione. Faccio gli origami...beh, origami è una parola grossa, faccio un aeroplanino con il biglietto. La giapponese lo guarda: teme voglia lanciarlo. Vorrei lanciarlo, ma c'è lei che mi guarda e non posso, perchè potrebbe fare la spia. Però i giapponesi sono bravi con gli origami e forse era solo incuriosita del mio bel CONCORDE. Non riesco a prendere la valigia lasciata in alto, nel treno, quindi niente studio del tessuto del fegato, e mi passo l'ora fissandomi nel finestrino, perchè è buio e per di più ci sono le gallerie.

Bologna. Regionale che mi porterà a Forlì. Pieno di gente, puzzolente. Afoso. Una tipa di fronte a me parla sottovoce per tutta l'ora al cellulare, ma la sentono tutti. Storie di amanti. Storie che odio. Ma non mi va di studiare la capsula connettivale che ricopre la fascia viscerale dello stomaco.
Forse sto scontando una pena con i controllori.


MARATONA DI CARPI MENO UNO


Come mi sento???? Boh, prima di una maratona, come ci si sente? Strani. E' da 5 giorni che scarico solo e mi sembra di aver perso tutto il tono, ma allo stesso tempo ho le gambe pesanti come se avessi corso una 30km. Non vedo l'ora che questo week-end maledetto finisca, non vedo l'ora di essere seduta sul treno che da Modena mi riporta a casa, a Roma. E' normale, per carità, essere tesi, ma se mi guardo indietro e penso agli allenamenti che ho fatto, dico che non posso non mettercela tutta, per lo meno per provare a fare questo maledetto personale. Coliti, globuli rossi, contratture, zampe d'oca...quel che è fatto è fatto, basta. Domani si è all'autodromo, e questo devo sentirmi: una macchina da corsa. Vabbè, un diesel, ok, un diesel da corsa. Maltodestrine, amminoacidi, carnitina, arginina...niente sarà più determinante di me, Anna Giunchi, con la mia testa, la mia condizione fisica, per terminare la gara in maniera soddisfacente. Errori di allenamento, errori di valutazione, eccessi negli sforzi precedenti: se li ho fatti li pagherò ma da domani BASTA con queste paturnie. Si è a Maranello per correre, non per fare la turista.

mercoledì 8 ottobre 2008

UN ARTICOLO SUL TRIAL DELLE FORESTE CASENTINESI


Ho trovato questo articolo, sul trial che ho corso a settembre a Badia Prataglia.
Ed è vero: ero imbufalita come una iena!!!

Dominio romagnolo al 1°TRAIL DELLE FORESTE CASENTINESI a Badia Prataglia-AR-(erano quasi tutti di loro,in toscana questa gara non è stata pubblicizzata per nulla...) con vincitori Bernabei Andrea e Moroni Ugo(over50), tra le donne Cristina Murgia e Magdalena Ewa Wisziniewka (e come Kazzo si pronuncia 'sta polacca!oltretutto belloccia e che viaggia!).Simone brogioni è 51° ed io 59° con sbaglio di strada. Ma ha sbagliato strada la metà dei concorrenti (compresa Anna Giunchi 4° e Grazia Ranfagni 8°e messa in lasssifica come uomo, che dovevano essere 2° e 5°, imbufalite come iene...) causa frecce e segnali messi a pipa di cocco e scarsi. Scarsi, come numero, anche i premi di classifica e ci voleva 1 ristoro in più sul percorso .Cmq queste sono mancanze da "prima" perchè buoni sono stati l'organizzazione, il ristoro finale, il pacco gara*, il pasta party finale, le docce calde ed il resto. Molto bello ovviamente il percorso, con servizi come detto da migliorare, in faggete ed abetaie risalenti al tempo del Granduca Leopoldo II di Lorena detto "Canapone",passaggio vicino al convento benedettino dei fratacchioni dell'eremo di Camaldòli, di lunghezza giusta con salitaccia da aneurisma subito a stianto,ponticelli scivolosi da culata nei fossi ma nemmen tanto smotajato anzi, spesso, con soffici tappeti di foglie ed aghi di pino e col tempo che ci ha concesso una tregua con du'timidi raggi di sole. Poi 10 min dopo l'arrivo e' venuto giù dal cielo anche il ciborio! Ma ormai eravamo tutti a darci sotto di ganasce e, a proposito, complimenti ai cuochi per le abbondantissime penne al ragù,le bruschette i crostoni ed il vinello fresco ed anche alle signore del paese per i dolci. Tutti i commensali (300 e più) , tra competitivi e non, familiari, supporters, fidanzati,ganze, organizzatori, forestali e carabinieri volontari e servizio medico, sono rimasti contenti della manifestazione che, anche con qualche miglioria alla vigilanza e segnaletica sul percorso e al n° dei premi di classifica, l'anno prossi mo avrà sicuramente un ben più meritato successo. Concludendo: Bella giornata e complimenti all'organizzazione composta dall'Associazione Sportiva Dilettantistica Trail Romagna in collaborazione con il Comune di Poppi, il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi e il Corpo Forestale dello Stato.gambebuone a tutti: Raffaele Carli- ASD GP CAI PISTOIA *pacco gara contenente: maglietta e asciugamano Diadora, pacco di biscotti e di granetti, fialetta energetica(bombetta), spilletta, pubblicità e boccia di chianti finale. Se ci mettiamo la sgranata del pastaparty, i 20€ di iscrizion sono stati spesi bene.

martedì 7 ottobre 2008

CHE STRACCIO!

Forse risento della collinare di domenica, o forse sono semplicemente stanca, ma oggi ero veramente un derelitto.
Colazione misera (oggi niente carboidrati), 25 minuti di corsa blanda, poi variazioni sui 400, 10, ma a ritmo lento, solamente per sciogliere un pò questi tronchi che sentivo. Defaticamento, poi stop.
Non andavo bene, per niente, e non è tensione; stanchezza muscolare, non c'è altra spiegazione.
Da domani scarico totale: quel che è fatto è fatto; incominciano pure le lezioni allo IUSM e la testa deve orientarsi verso altro...

lunedì 6 ottobre 2008

ORAMAI C'HO PRESO GUSTO


Bella, Roma, la mattina. Sveglia alle 6:10, domenica, pronta per il treno per Orte.
Montalto di Castro, un paese nel Viterbese, mi ha incoronato PRIMA ASSOLUTA alla 10,6 km, seconda vittoria in due settimane, e la cosa fa ben sperare: siamo a -7...
Le gambe sono stanche e ieri, dopo la seconda salita, hanno iniziato ad accumulare un pò di acido lattico; ho condotto una gara irregolare, partendo a 3:55 e concludendo a 4'25...Ma volevo fare un pò i cavoli miei, ieri...
Grazie ad Ettore, per la giornata nel Viterbese, che mi ha fatto scoprire una città meravigliosa, e che mi ha risparmiato l'ennesimo stress con i controllori, avendomi fatto da navetta da e per Orte. Io, i controllori, non li reggo più. Non prendo più l'autobus e questa faccenda mi sta distruggendo a poco a poco.
Tuttavia, i controllori stessi, devono essersi coalizzati con i colleghi delle FS, applicandomi una sovrattassa per aver chiesto al capotreno di emettermi il biglietto sul treno stesso, non avendolo acquistato dal tabaccaio di Orte, che non lo aveva. Io, solitamente restìa a fare biglietti, punita per aver richiesto un biglietto. No, non ci siamo.Finchè non vendo la lonza vinta ieri, non potrò ritenermi consolata...

venerdì 3 ottobre 2008

APPUNTAMENTI ROMANI


Eccomi qua, Roma carissima...

Ieri, giovedì, sveglia alle ore 6:15, dopo essere arrivata alle 21:45 a casa, mangiando al volo. In tangenziale ho visto nascere l'alba, e quando mi trovavo in viale Parioli non girava anima viva: qualche coraggioso benzinaio iniziava già a lavorare, e alla villa c'era già chi correva.Grandissimi.
Avevo un incontro proprio a Villa Ada, con una mia cliente: una bellissima Golden Retriever, Ariel. Dopo, un allenamento blando di un'ora, poi il ritorno allo IUSM.
Pomeriggio di debutto come istruttrice di atletica, allo stadio delle terme di Caracalla, nei corsi tenuti dalla Palatino-Campidoglio; basta poco per farmi ritrovare l'entusiasmo nelle cose, e la voglia di apprendere e di divertirsi di questi bambini mi è bastata. Si respira un clima bellissimo, nella vera atletica.
Stamattina, come da programma:
-30';
-10x100 a villa Glori (punto più ripido, dove ci tirava Mennea);
-30'.
Le gambe sono pesantucce, e domenica mi aspetta l'ultima gara pre-Carpi: 10,4 km a Montalto di Castro, con Ettore!

mercoledì 1 ottobre 2008

ALLENAMENTO IN COMPAGNIA

Roma, I'm coming!

Sono abituata ad allenarmi da sola, ma in certi momenti, correre in compagnìa, si rileva molto più efficace...
Lunedì ho corso un'ora con il mio amico Sandro, su un percorso misto: 4'45 la media, 13,4 km: da sola non avrei fatto certamente meglio, viste le gambe ancora un pò rallentate...
Martedì, altra ora (peggio di lunedì, la condizione), mentre oggi, sempre con Sandro, uno dei miei amici "storici", dal momento che mi ha iniziato alla corsa, 10x1000 su un bel percorso nella zona di Meldola. Media sui 4'12, con ultimi intorno a 4'06, 4'09 l'ultimo. Non giravano bene, le gambe, ma correre con uno che ti spinge ad accellerare aiuta, eccome.
Ultimo lavoro lungo, poi si continua con le salite brevi venerdì, a Roma, una 10km a Viterbo o giù di lì, e l'ultimo lavoro di martedì prossimo: 12x400.
Giovedì, inoltre, rientro a Caracalla in qualità di istruttrice di atletica, e la cosa mi gasa, e, tanto per non stare ferma, faccio pure la dog sitter!!!
Flebo ore 15. Treno per ROMA TERMINI ore 16:54.

domenica 28 settembre 2008

MARATONINA DEI COLLI BOLOGNESI:PRIMA ASSOLUTAA!!!!!!!!!!!!!!

Ne è valsa la pena, arrivare quassù...

Avete presente quelle sensazioni bellissime, che capitano solo quando stai bene, in cui sei in pace con il mondo e in cui ti senti, ancora una volta, veramente in forma???
Tra oggi e ieri ero veramente me stessa, e penso proprio di aver condotto in assoluto una delle mie migliori gare, considerando la difficoltà del percorso, la sveglia alle 5:30, la colite che imperversava (lì, latente, per emergere gli ultimi km), le ottime avversarie...
Ma è andata alla grande: sempre in testa, conducendo la gara con un ritmo che non mi pesava per nulla. L'ultimo strappo, alla fine, mi ha un pò rotto le scatole, ma, oggi, cara Bologna, ero veramente al top.
Percorso bellissimo, e chi conosce i colli bolognesi non può che confermare: una discesona spaccafiato all'inizio, poi salita, salita...saliscendi, discesa totale fino a Bologna, ancora salita, salita; saliscendi, uno strapiombo, 2 km...ARRIVO!
Che gara, ragazzi!
1.41 (il resto non lo ricordo), 22km. A parte le cibarie che venderò al mercato romano, ho ricevuto una medaglia d'oro, veramente gradita,e la metterò al collo, sempre che qualcuno non se ne abbia a male...improbabile.
Aspettiamo Carpi, allora...

mercoledì 24 settembre 2008

6x2000. FATICA, MA SODDISFAZIONE

I più forti del Ticino...

Ho recuperato bene, i 30 km di domenica. In media ho visto che chi ha vinto ha perso 10 minuti rispetto ad un passaggio normale sui 30km, in pianura, per cui il mio ottimismo nel fare una buona maratona è salito ancora un pò, anche grazie alle previsioni dei miei due amici Youssef e Rachid, molto ottimiste, ma loro del resto sono professionisti...
29,5: la mia media secondo il tempo segnalato. Da qui al 12 la differenza, più che la condizione fisica, la farà la testa e la mia intelligenza nello scaricare.
Ieri ho rallegrato i miei muscoli con 20'+3'veloci-2'più lenti, per 45', il solito fartlek guidato, mentre oggi la tabella prevedeva i 6x2000.
Ottimo riscaldamento, da 5' a 4'28, poi le serie tenute sui 4'16-4'20, soffrendo un pò alla fine, a causa del vento e delle gambe ancora non proprio in pieno. Comunque molto soddisfatta, se non altro per la costanza del ritmo, che farà la differenza, in Maratona.
Avevo anche fatto un buon lavoro in palestra per bicipiti, dorsali, lombari, addominali. Mi sto impegnando, insomma...

domenica 21 settembre 2008

LUUUGANO ADDIO!

Ancora podio: premio come terza donna ATTIVA, ottava assoluta

Che spettacolo di posto, Lugano!!
Ci andai anni, decenni fa, e ne ho sempre conservato un bellissimo ricordo...Peccato i ticinesi odino gli italiani, ma dopotutto la storia ci insegna che tanto più a Nord si è, tanto più astio c'è verso chi è a Sud.
Beh, forse anche noi italiani qualcosa avremo fatto per esser mal visti, ma non entro in queste questioni, perchè con me i ticinesi son stati tutti gentilissimi.
Domenica era il giorno del LUNGO, che ho deciso di fare a LUGANO, in occasione della partecipatissima Stralugano, 30 km, una delle corse con il panorama più bello che abbia mai visto: il lago sulla nostra sinistra, le salite (bella quella al 23 esimo, a PAMBIO, parecchio ripida), la gente in centro che incita, l'ottima organizzazione (siamo in Svizzera, non scordiamocelo), l'alto livello dei partecipanti. Ho chiuso 8 assoluta e, francamente, non me l'aspettavo, vista la miriade di donne partecipanti, e, soprattutto, viste le gambe non proprio al top. Ho tenuto i 4'28, 4'30 al km, e la cosa mi fa sperare in un personale, a Carpi, sotto le 3h 12 di Padova 2007, ma non voglio sbilanciarmi, perchè nella corsa è più facile avere giorni no che giorni sì, almeno per me.
Mi son portata a casa 100 franchi di premio e son riuscita a rimborsarmi l'albergo, e ho goduto della piacevole compagnia dell'amica Jennifer, arrivata terza assoluta facendo una mega gara, con la quale ho ritirato il pettorale e concluso i due giorni al pasta party (sabato sera mi son fatta tre piatti, e niente colite).
Lugano, non è un addio, tornerò molto presto!

venerdì 19 settembre 2008

MO SI PARTE PER LUGANO!

Con Galante, per urlare FORZA INTER!

Il lavoro di oggi, seppur fatto sotto un pò di pioggia, è stato piuttosto riuscito:
-20 minuti in progressione di riscaldamento, fino a 4' 40;
-1x3000 a 4'17;
-7x400, 1'34;
-1x1000: 4'02;
-3 km defaticamento, 5'12.
Ho fatto due flebo, mercoledì e giovedì, ed ero ancora un pò stordita, ma son riuscita a spingere, oggi, ed era un pò che non lo facevo.
Ieri pomeriggio ho fatto una bella serie di pettorali in palestra e domattina, prima di partire per Lugano, mi faccio un'oretta sciolta.
Sto bene.

giovedì 18 settembre 2008

PRIMA NOTTE DI BITE


Ieri ho fatto il bite, dal dentista. Un cosino in silicone che viene la botta di 200 euro. Mi è stato consigliato, in quanto la notte digrigno i denti (forse lo faccio anche in gara, chissà)e ho consumato molto lo smalto dei denti inferiori. Il rischio, in futuro, è di arrivare a consumare la DENTINA, con conseguente sensibilità maggiore al freddo, in quanto la dentina presenta un materiale poroso di colore giallognolo composto per il 65% di materiale inorganico, per il 22% di materiale organico e per il 13% di acqua. Essendo molto più tenero dello smalto (la sua durezza sulla scala di Mohs è circa 3), una volta esposto vi si creano facilmente delle cavità. L'esposizione della dentina è causa del fenomeno detto dei "denti sensibili". Lo strato di dentina funge da ammortizzatore e da sostegno per la corona del dente, per chi non lo sapesse e fosse interessato a saperlo.
Ok, basta questo, per dimostrare che sto studiando anatomia.
Comunque, stanotte, la mia prima notte di BITE, mi son svegliata a scatti: nei momenti di ghigno, di sicuro. Il mio MASSETERE è ancora molto contratto, ma lo rimetterò a posto.
Ho provato il BITE in allenamento, e non mi ha dato particolarmente fastidio. 1h tranquilla, allunghi, preatletici. Plantari e bite: ormai sono artificiale.

mercoledì 17 settembre 2008

5x3000 e non sentirli!

FISICO DA BOMBER

Un bel lavoro, quello di oggi...Soprattutto alla luce di quanto avevo fatto domenica, con il trial...
Ottimi 3000, tutti intorno ai 4'30, con alcuni a 4'28, senza forzare. In certi punti tirava un pò di vento, ma il lavoro è riuscito senza alcuna difficoltà.
Quanto durerà non so, ma fino a Lugano, domenica, ci arrivo sicuro. 30km di lungo attorno al lago passeranno in un lampo!
E intanto sto in attesa del 12 ottobre, e mi stupisco sempre di più dell'organizzazione della Maratona di Carpi: a parte le continue mail di aggiornamento, cosa molto gradita, addirittura un ristoro per celiaci: veramente ottima iniziativa: lo dice chi di coliche intestinali durante la gara se ne intende.
Mi sa che a Maranello troverò un'altra New York...

Intanto, però, è stato scritto un articolo che ha reso giustizia:


Resoconto dalle Foreste Casentinesi
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15/09/2008 21:51
Archiviata con successo la prima edizione del Trail delle Foreste Casentinesi È stato Andrea Bernabei reduce dal raduno della nazionale azzurra dei 100 chilometri a tagliare per primo il traguardo di Badia Prataglia dopo appena 1h29’13”, tempo impiegato per coprire gli oltre 18 km che dagli 830 metri di altitudine della piazza del paese casentino portavano ai 1397 metri di Poggio 3 Confini attraverso un percorso ad anello che abbracciava l’Eremo di Camaldoli permettendo di ammirare gli splendidi scorci di una delle più affascinanti e lussureggianti foreste d’Europa. L’andatura, non certo turistica – rallentata dalle cattive condizioni atmosferiche – ha comunque permesso all’atleta di Dozza di relegare in seconda posizione con un distaccco di 1’11” il sorprendente over 50 Ugo Meroni e in terza posizione l’atleta di casa Angelo Mattoni con 4’12” di ritardo. In ambito femminile successo mai posto in discussione per la fiorentina Cristina Murgia che ha fermato il cronometro dopo 1.55.15. Più incerta invece la sfida per la seconda posizione che ha visto prevalere la polacca dell’Atletica ‘85 Faenza Magdalena Ewa Wiszniewska, 2.04.42 il suo tempo, sulla ravennate Paola Fuschini (2.10.28) dopo il sorpasso della specialista Anna Giunchi, complice un errore di percorso di quest’ultima, eventualità non rara in questa disciplina che richiede, tra le capacità tecniche, anche uno spiccato colpo d’occhio e senso d’orientamento. Palesemente bagnati e contenti gli altri partecipanti che hanno affrontato il percorso lasciando in secondo piano l’aspetto agonistico, felici di abbandonare per una volta strade asfaltate e trafficate per immergersi completamente nella natura, in questi luoghi veramente incontaminata. Centotrentotto gli iscritti alla manifestazione organizzata dal Comune di Poppi, dal Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi e dal Corpo Forestale dello Stato con la collaborazione tecnico-organizzativa di Trail Romagna, giovanissima associazione sportiva nata da energie ravennati con l’intento di promuove iniziative sportive che coniughino sport e natura in perfetto “spirito trail” e quindi out-road. In ambito ravennate sarà infatti il prossimo appuntamento, un progetto che legherà Ravenna a Milano Marittima attraverso gli argini e le pinete che videro frequentatori illustri come Dante e D'Annunzio. Ufficio stampa
Grazie!!!

martedì 16 settembre 2008

ANDREBBE RESA GIUSTIZIA,PERO'

In bocca al lupo alla mia squadra di calcio: inizia la stagione per tutti!!!

Articolo sul trial di domenica:

Andrea Bernabei in cattedra nel 1° Trail delle foreste casentinesi, disegnato su 18 km di saliscendi. A fare da pacemaker ci pensa Ugo Moroni, seguito da Greppi e Bernabei. Almeno sino in cima alla salita, grosso modo a metà gara, perché dopo i panni del protagonista li indossa il centista dozzese: prima recupera il minuto di svantaggio che aveva sul battistrada, poi supera anche Moroni e va a vincere in 1.29’13”. Alle spalle di Bernabei, Moroni (1.31’24”) e il toscano Mattoni (1.33’25”), mentre fra le donne il successo va alla toscana Cristina Murgia in 1.55’15” su Wieszniewska (2.04’42”) e Fuschini (2.10’28”). Nelle categorie under 40, 50 e over 50 vittoria rispettivamente di Massimo Poggiolini (1.33’34”), Valerio Vincenzi (1.37’09”) e Paride Gardelli (1.47’16”), mentre in quelle femminili - under e over 40 - hanno la meglio Anna Giunchi (2.14’34”) e Maria Grazia Barboni (2.16’31”).

Se però precisassero che ho sbagliato sentiero perdendo 15 minuti, sarei un pò più felice...
Il lunedì è passato con un'ora, allunghi, addominali nel pomeriggio, con cyclette e step. Ottima forma, indolenzita appena appena.
Oggi ero già pronta per un farlek:20'+45' con 3 minuti veloci e 2 più lenti. Un fartlek imposto, insomma, seguito da allunghi.
Questo bellissimo trial non mi ha segnato fisicamente, e spero proprio di arrivare in condizione fino a Carpi, perchè, almeno fino adesso, non ho sbagliato un allenamento. Da domani un ciclo di 5 flebo. Intanto inizio a programmare la mia attività romana invernale e, salvo imprevisti, dal 1 ottobre sono fissa sicura. Francamente...non vedo l'ora di riimmergermi a Caracalla...

domenica 14 settembre 2008

BADIA PRATAGLIA: SBAGLIANDO SENTIERO.

Quarta assoluta...c'era il fisico ma non la testa...

Non mi sono comportata bene, prendendomela per una gara, ma l'agonismo è una brutta bestia.
Tuttavia, dalla rabbia che mi è presa e da come digrignavo i denti nell'ultimo km e mezzo (non a caso il dentista mi ha fatto il bite...), ho capito che stavo bene. Non è più come qualche settimana fa, dove mi accontentavo di riuscire a finirla, la gara. Ora no: l'ombra dell'anemia momentaneamente mi ha lasciato un pò stare, e posso pensare anche a spingere, e a metterci cattiveria. Oggi l'avevo!
Son partita con un pò di dolore al periostio, ma ci stava, perchè il giorno prima avevo calciato, e dovevo solo aspettarmelo. Gara trial (la mia prima)durissima, da 600 a punte di 1200 di altura: scarpe Speedstar, con annessi scivoloni in discesa. Abbiam passato tre monti, immergendoci nei sentieri del Parco delle foreste casentinesi che, diciamolo, è meraviglioso...semplicemente meraviglioso.
Ottima gara, ero seconda. Mancava poco alla fine, ma il caso ha voluto che, a neanche 2 km verso il termine, un sentiero fosse mal segnalato e finissi a ridosso del crinale del monte...15 minuti buoni persi, e lì ho perso anche la testa. Non c'è che dire: erano anni che non mi arrabbiavo così. Finisco quarta, ma tutto sommato mi è andata benone lo stesso, perchè in serata, grazie ad un'asta organizzata con la mia squadra, ad Acquapartita, ho venduto tutto quello che avevo vinto e mi son coperta un pò di spese..Mi è passata con un sorriso, la rabbia che avevo dentro...

RITORNO SUL CAMPO DI CALCIO


Quanto mi è mancato, il calcio...Quanto mi è mancata, la mia squadra...
Eppure, rieccomi tornare su un campo da pallone, in occasione del ritiro della mia squadra storica, l'Olimpia Forlì, serie C femminile, alla quale ho aderito con entusiasmo. A parte ottimi allenamenti, ho ritrovato il mio sense of humor (ho eseguito un'avvenente DOOR DANCE, imitato animali stimolando alla vita degli asini presenti nella vallata...e svolto un'asta di buona rendita), riscoprendo la mia indole socievole, che lo sport individuale e la lotta "romana" per la sopravvivenza in metropoli, avevano un pò assopito.
E dunque, tre giorni ad ACQUAPARTITA (BAGNO DI ROMAGNA), con il seguente programma di allenamento:
-venerdì:35 minuti collinare, 20 ripetute in salite molto ripide, di circa 80 metri, seguite da altri 30 minuti. Poi allenamenti di tattica, calcio, con la squadra.
Pomeriggio: allenamento di calcio con schemi e partitella, dalle 16:30 alle 18:30.
-Sabato: mattina: 1h con allunghi. Allenamento di calcio al seguito.
Pomeriggio, 16:45-19:00: calcio, tecnica, tiri, partitella.
Domenica ho avuto la gara di Badia Prataglia, ma aprirò un altro post, perchè questo lo voglio dedicare esclusivamente alla mia squadra di calcio e alle mie amiche, per ringraziare tutti, staff e dirigenti compresi, che mi han fatto sentire ancora parte di loro, come se nulla fosse cambiato. Un'infarinatura di sport puro, fatta di gente straordinaria, che prima ancora di porsi mete ambiziose pensa a stare bene e a divertirsi. E così riesce a vincere, e non è poco.

Anna Giunchi la maratoneta

Benvenuto sul blog di Anna...la maratoneta