Anna Giunchi Blog Personale

lunedì 24 aprile 2017

Un sollievo in pista...

Dopo una rilassante Pasqua romana, trascorsa a Tomba di Nerone, ho corso un rischio, nella giornata di lunedì dell'Angelo, correndo la 10 km a San Patrizio... Venivo infatti da 4 giorni di allenamenti collinari, abitando in una zona residenziale della Cassia, con conseguente carico sulle gambe. Ho svolto allenamenti nel bellissimo parco di Veio, con una seduta di tecnica e sprint in salita. Ed è una zona che mi è piaciuta molto: tranquilla e immersa nel verde. Rientro dal viaggio serale e conduco una 10 km pessima: ero stanca dall'inizio dei km e conduco fino alla fine giusto perchè è una gara organizzata benissimo e molto bella, con percorso vario a circuito. Sarò terza di categoria uisp nel campionato italiano di corsa su strada, ma il crono non renderà onore al piazzamento.
Meglio andrà il 3000 in pista sabato 22 aprile, a Serravalle, Meeting di primavera. Che strano effetto rientrare, dopo 10 anni, in quello stadio...l'ultima volta corsi proprio 1500 e 3000: prime esperienze in in cui provai il brivido della pista.
Era caldo, non mi sentivo sicura della prestazione che avrei potuto svolgere, reduce solo da un test di ripetute svolte mercoledì all'alba e della brutta gara di lunedì. Parto forte, 1'30 a giro, sopra le mie possibilità, e chiudo in calo: seconda posizione in 12'12. Un primo passo verso la velocizzazione, e...va bene così.
Domenica non ho corso, ovviamente: ho fatto da volontaria presso la 21 km di Cervia, dopo settimane estenuanti di preparazione. E devo dire che è meglio correre che organizzare...


lunedì 3 aprile 2017

Predappio e i suoi monti

E' perchè ritengo che siano tra le colline più belle che abbia mai visitato, che ho deciso di correre una delle gare più dure del panorama romagnolo.
Avevo letto di questo Ecomaraton trail, 42,5  (che si riveleranno poi 44,5), con partenza da S.Savino di Predappio, e avevo letto del suo dislivello di 2400 mt. Ma ho deciso di correrla comunque, pur avendo alle spalle solo un lungo di 34 km e la 19 km di Salò, che però si sarà rivelata utilissima come approccio alla salita.



Sono partita (ore 8) unicamente con indosso la mia canotta e la cintura con due boccette da 250 ml di acqua, 4 squeeze gel e, finalmente, scarpe da trail...nulla a che vedere però con l'abbigliamento tecnico dei veri trailers, con tanto di bastoncini (utilissimi come appoggio) e magliette termiche. Salite ripidissime già dal secondo km, vetta sul monte Mirabello, 600mt...discese pendenti e un pò impegnative in certi tratti, ma meno di quelle presenti a Salò, in quanto non vi era presenza di fango. Arrivo al 19esimo km con 40' di distacco sulla seconda donna(non lo sapevo, però) e il mio passaggio è migliore della prima classificata alla 19 km. Purtroppo una caduta su asfalto mi compromette un pò la spericolatezza. Corro con una mano e un gomito sanguinanti e ferite sparse tra rovi e radici...poco importa perchè arrivo anche al secondo monte, il monte Colombo. Peccato però che, sbagliando strada, aumenti il tragitto di 2 km (mi salverà il cellulare, obbligatorio, con il quale chiamerò uno dei gentilissimi organizzatori)... Ultimi km impegnativi più per un discorso mentale, dato che correvo da quasi sei ore.
Chiudo in 6h13, prima donna e nelle prime posizioni assolute. Al di là della soddisfazione per l'esito, ho apprezzato molto lo spirito presente nel trail, del tutto differente rispetto a quello che trovo nelle competizioni su strada, ove si corre con il coltello tra i denti, non sempre in clima di amicizia tra differenti teams.
Forse cercavo proprio questo: mezza giornata da dedicare a me e alla mia corsa in solitaria, tra le meravigliose colline di Predappio, riscoprendo i sani valori sportivi...

Anna Giunchi la maratoneta

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