Anna Giunchi Blog Personale

lunedì 20 luglio 2020

Allenamenti alternativi. Trekking al Satanasso

Io mi sono sempre sentita una persona "da montagna". Sarà perchè mio nonno era un alpino, sarà perchè preferisco il contatto con la natura alla frenesia della vita urbana, sarà perchè sui monti vi si troveranno sempre degli angoli non ancora battuti dal piede umano, pronti per essere scoperti, sarà perchè "montagna" vuol dire sempre impegno fisico, sarà perchè lassù il paesaggio muta ogni volta, e tu con esso...
Beh, tolta questa riflessione, il risultato non cambia: amo tutto ciò che voglia dire "alta quota", ma inizio ad emozionarmi già all'incontro con le prime colline.
Cadeva proprio in questo periodo il Campionato Italiano di Corsa in Salita che vinsi nel 2016, corso a Castelluccio (appennino bolognese) e, chissà perchè, ogni volta, in questo periodo, si risveglia in me qualcosa di ancestrale.
Domenica scorsa ho partecipato ad un trekking meraviglioso, un Vero trekking estremo. Partiti dal passo della Calla, guidati da una persona veramente esperta, nonchè profondo conoscitore di ogni punto delle immense Foreste Casentinesi, abbiamo toccato tappe mozzafiato, quali il sentiero del torrente Satanasso, passando dalle Fontanelle, salendo dall'Aggio Grosso fino al Monte Falco, con punti ripidissimi (mi aggrappavo a sassi e radici). Un trekking di 9 ore insieme ad una bellissima compagnia, trascorso vedendo mutazioni della vegetazione (abeti, faggi, faggi familiari), camminando sul sentiero zero del crinale, respirando le sensazioni della vera montagna, fatta di contatti intimi e di complicità con essa.


Ho corso diversi trail in tutta Italia e camminato per tantissimi sentieri, ma devo ammettere che questa giornata mi ha emozionato più delle altre...ne conservo ancora le immagini impresse nella memoria, consolidate anche dalle bellissime foto che i miei compagni di avventura hanno fatto.
Una giornata così è il rimedio naturale per i problemi del nostro quotidiano, per tutti i pensieri pesanti che ogni giorno ci portiamo addosso. In mezzo a quei quadri naturali tutto ciò che è superfluo scivola via, e ci si ritrova come piccoli puntini in mezzo ad un oceano di vegetazione. E pure il tempo pare fermarsi...e ti accorgi che nove ore volano in un attimo. Grazie a chi mi ha dato questa splendida opportunità, grazie di cuore a chi mi ha permesso di assaggiare una pillola di questo mondo sublime.
E dunque questo Risveglio mi ha dato ancora più carica per questa estate che spero non finisca mai.
Non mi manca nulla di ciò che ho lasciato alle spalle e, ogni giorno, scorrono in me immagini di una vita meravigliosa che ho davanti. Mi alleno, ho tempo per farlo, vado in spiaggia, spesso pranzo in spiaggia con gli amici della mia squadra, mi alleno in pista e alleno persino adulti e ragazzi.
Potrei chiedermi cosa mi manca, ma non lo faccio, perchè vorrei stringere forte tutto quello che ho la fortuna di godere in questo momento. Per non lasciarlo sgusciare via.


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