Anna Giunchi Blog Personale

domenica 3 luglio 2011

In the name of...

Rientrata in terra romagnola, ma subito pronta per ripartire per Roma, dove c'è ancora tanto da fare, e dove ho lasciato la moto.


Rimini-Verrucchio 2011


A presto, revisori dei conti...


Ho traslocato giorni fa, in una giornata calda e parecchio "carica" di vissuti e magoni...
Sono riapprodata a Milano Marittima, accolta da un clima più mite e variabile, circondata dalla mia pineta, in dimora nella mia casa. La casa, intesa come espressione di libertà individuale, mi è mancata: 6 anni di chiusura in svariate stanze di palazzine romane, per uno spirito libero come me, sono stati pressochè innaturali, e li ho vissuti, spesso, come una necessaria e inevitabile forzatura. Casa, dunque, patria. Ho ritrovato gli amici decennali, e mi sono ritrovata cambiata: non sono in grado di dire se in meglio o in peggio. Cambiata, e basta.
Allenamenti attuali...pressochè inesistenti. Li inizio e, dopo poco, li mollo. La scomparsa prematura e improvvisa del mio allenatore Luciano mi ha provocato delle ferite profonde, e penso che per me sarà ancora molto dura riprendere ad allenarmi senza il pensiero di vederlo o sentire la sua voce incitarmi, ad ogni km. Sono molto riservata nei vissuti che portano dolore personale. Di fronte al dolore mi chiudo e non parlo: non ne ho la forza, non lo condivido neppure con gli altri. Per me, che ho sempre visto e inteso l'atletica come primo tetto familiare romano, una perdita così importante lascerà segni importanti, che diverranno cicatrici. E, paradossalmente, i risultati agonistici, migliori sono, più danno dolore. Ieri, sabato sera, ho conquistato il 3 posto alla Rimini-Verrucchio, gara in salita di 21 km 400 molto sentita nella regione, una gara molto impegnativa, evento della Notte Rosa riminese. Un risultato inaspettato, 1h 34, un miglioramento personale di 10 minuti dall'ultima edizione da me corsa. Eppure, se non avessi trovato mia mamma all'arrivo, a strapparmi un sorriso, per me sarebbe stato un motivo di sofferenza in più il non poter condividere con chi mi ha portato ai miglioramenti che sto raggiungendo giorno per giorno, attimo per attimo. Il sapere che, al digitare il suo numero dopo le gare per raccontargli quel che ho fatto, bello o brutto che sia, lui non possa più rispondermi, è una sofferenza grande, che stordisce. Il sapere che non potrà sapere dei miei stati d'animo, delle mie sensazioni, delle mie futili gioie per dei mille venuti veloci, mi fa chiedere spesso: "Ma per chi corro, allora?". Non trovo gioia nel festeggiare un bel risultato sola con me stessa...Tutto quel che sono, in buona parte, è per merito di altri, che mi hanno costruito.
So che non avrò il coraggio di fermarmi. So che anche il dolore, in fondo, è un nemico da sconfiggere...

12 commenti:

theyogi ha detto...

il dolore può essere un alleato prezioso, capace di trasmutarci: correrai invece, come se lui ti guardasse ancora.....

Anna LA MARATONETA ha detto...

Grazie, Yogi. Sei proprio buono, tu...

Davide R. ha detto...

Corri per chi crede e ha creduto in tè, corri per tè, per chi non può farlo. Ci saranno dei momenti in cui bisognerà tornarsene a casa sconfitti, in cui non si avrà la forza necessaria neanche di uscire di casa. Ma sarebbe troppo brutto buttare via tutto. Hai presente quando la corsa dà raramente quelle sensazioni fantastiche? quei rari momenti magici...? corri per quelli... non ho mai avuto un rapporto così profondo nel condividere i miei bei risultati con qualcuno.. ma sono sicuro...Luciano se aveva questa bella passione, era proprio perchè conosceva anche quei bei momenti. Corri ancora per quelli, corri ancora per lui.

Grezzo ha detto...

Il dolore non passerà, ma si trasformerà in dolce ricordo, l'importante è quello che ti ha lasciato come eredità, come essere umano e allenatore.


1h34' in una mezza in salita??? @_@

Stai andando fortissimo!

theyogi ha detto...

'buono' non me l'avevano mai detto, 'stronzo' spesso! :) sorridi, c'è ancora tanto da fare....

Anna LA MARATONETA ha detto...

Grazie, Davide...So che tu mi capisci perfettamente, e quello che scrivi mi dà forza, e voglia di continuare. Grazie, li sto rivivendo, quei momenti. Non potrei farne a meno. MAI.
Ciao, Grezzo!!! Bellissime parole, grazie. La gara è andata benissimo, ma è stato un caso del quale mi sono stupita anch'io: sarà stato l'effetto-casa.
Yogi, ma che dici mai!!! Sei una persona buona con la B maiuscola, tu...Voglio raccontarti un bel pò di barzellette, per far ridere anche voi!!

Anonimo ha detto...

falsa

Anonimo ha detto...

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Anonimo ha detto...

Anna la falsa!!

Anna LA MARATONETA ha detto...

Almeno avessi l'intelligenza di nn mettere commenti alle 3:30... Così, tanto per camuffarti un po', come se nn sapessi chi sei. Nn ce la fai proprio ad ignorarmi, eh, e a nn entrare in cio' che riguarda me, e che dunque nn devi permetterti di giudicare. Divertiti. Io ho altro da fare.

Anonimo ha detto...

Non ti curare degli sterili commenti di chi evidentemente non ha altro da fare... vai per la tua strada; ora hai un motivo in più per correre forte.

Anna LA MARATONETA ha detto...

Grazie, Marco...

Anna Giunchi la maratoneta

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