Anna Giunchi Blog Personale

martedì 3 giugno 2014

Mountain Mama

4 giorni in montagna fanno solo bene. Se poi si parla di Alto Adige e, soprattutto, della Cortina-Dobbiaco, i 4 giorni diventano terapeutici!
Luoghi incantevoli, giornate ideali per correre, posti dove prima viene il rispetto per la natura e l'ambiente, del quale gli abitanti sono parte.
E' il terzo anno cui partecipo a questa gara, e anche quest'anno il tempo ci ha graziato: sole e temperature decisamente gradevoli.

A un passo dal cielo

Nel 2011 arrivai 23esima con 2h17. Vestivo i colori della Lazio e ricordo che fui soddisfatta del mio tempo. Saltai l'edizione del 2012 causa infortunio che ricordo bene (lacero-contusione ginocchio destro).
Nel 2013, causa sassolino nella scarpa e altre condizioni, arrivai 41esima: 2h25. Quest'anno, 2h15, tornerò ad avere un pettorale con il 20, dato che sono arrivata 26esima assoluta (in questa gara la griglia va guadagnata di anno in anno, altrimenti si parte da fondo).
 Ignorando il 2013, ho calzato le stesse scarpe dell'anno prima, con la conseguenza che un malcapitato sasso, spero non lo stesso che mi disturbò a suo tempo, mi ha fatto compagnia per tutta la gara, con dolore e sosta nel tentativo vano di toglierlo. Nonostante questo sono stata veramente soddisfatta della posizione e del tempo: meglio non avrei potuto fare e, del resto, penso proprio che con le scarpe pesanti sarei andata più piano. Terza di categoria e premiazione sul palco: fa piacere. 4523 iscritti in una gara organizzata al meglio: dal servizio navetta ai ristori (con tanto di serata finale in piazza a Dobbiaco).

Differenze tra me e te...

E' stata una esperienza del tutto particolare, dal pettorale con il nome per me e Fabrizio (o meglio, Giuseppe) e l'ingresso in griglia a 2 minuti dalla partenza, con tanto di ripresa dal responsabile dei top runners, che non ci trovò neppure al momento del raduno di tutti noi "pettorali bianchi" (in ritardo anche in quella occasione), al momento dell'arrivo, dove Fabrizio osò opporre resistenza  nientepopodimeno che  a Fulvio Massini, che lo invitò più volte ad uscire dall'arrivo (stessa scena del 2013).
Un'avventura dove, ogni anno, ritrovo amici di tutta Italia, da Roma, Napoli, dalla Lombardia, dal  Veneto...e ovviamente tanti amici di Bologna e Emilia Romagna.
E' durato tutto troppo poco, e quelle piste ciclabili, il lago di Breiss, le megapizze al confine con l'Austria, i treni colorati e le vallate verdi rimarranno nei miei ricordi almeno per un anno, quando ci tornerò...Le Dolomiti sono un patrimonio solo nostro, del quale dobbiamo essere orgogliosi...

3 commenti:

nino ha detto...

una sicurezza!!!!!

Anna LA MARATONETA ha detto...

Ciao, Nino! Ci sei mai stato?

Fabrizio Calabrese ha detto...

La Cortina - Dobbiaco é sempre bellissima! Complimenti ancora x la tua gara, direi che i colori del GS Gabbi ti hanno portato molto bene! Peccato sia durato tutto troppo poco... Grazie ancora

Anna Giunchi la maratoneta

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