Anna Giunchi Blog Personale

mercoledì 25 febbraio 2015

Malta, la vacanza...

E dopo quasi 10 anni, un'isola cambiata...Più ricca, più edificata, con l'edilizia che va avanti, e il turismo da ogni parte del mondo che la scopre, la vive, la spreme.
Il mare è sempre quello, gli autobus sono cabinati e si sono uniformati a quelli europei, gli autisti di bus, nervosi, fanno la gimkana tra i pedoni e le macchine, che sono un pò truccate, un pò imbranate, un pò a noleggio (occidentali a disagio con la guida a destra). Avevo piacere che Fabrizio conoscesse Malta: e gli è piaciuta parecchio: ci siamo divertiti.

Ristori efficienti

Il volo all'andata, con qualche turbolenza, e' stato un po' più movimentato di quello che presi da Fiumicino nel 2005, tramite Air Malta, ma è arrivato con la puntualità di 40 minuti di ritardo.
Arriviamo sull'isola, insolitamente nuvolosa e climaticamente non eccezionale, dal momento che venivamo da giorni di sole emiliano romagnoli...
Qui i mezzi costano poco: 1 euro e 50 per un biglietto giornaliero, e con quello puoi girare tutta l'isola, dalla mattina fino alla sera tarda...il clima è mite, ma lo ricordavo migliore, a Capodanno 2005/2006, dato che presi solo sole e poco vento.


Vi erano parecchie salite a "La Valletta"

Il mangiare è stile anglosassone, soprattutto in zona Saint Julian, usano molto i fagottini ripieni, che sarebbero buoni se non fossero speziati. Non ho visto dolci: solo importazioni dalla Sicilia. Buoni gli arancini, spesso a base di pollo.
Il resto è stata una avventura: dalla fila per il ritiro dei pettorali, al taxi alle 6 di mattina per arrivare in zona partenza, ai giri serali nei locali, alle bussate notturne ai vicini di porta, che non capivano chi fosse.
Malta è un'isola a misura di chi vuole divertirsi, e vivere qualche giorno staccando dalla monotonia...

martedì 24 febbraio 2015

Malta...la Maratona!

Sapevo di aver fatto una preparazione invernale mirata più che altro alla resistenza organica e al potenziamento in salita, ma è stata proprio quella a consentirmi di terminare la gara in assoluto climaticamente più impegnativa che abbia mai corso. Un posto, l'isola di Malta, al quale porterò sempre gratitudine per quanto mi ha dato in passato...forse è stato proprio quello, l'essere a Malta, che mi ha fatto terminare la gara con determinazione.
Partita ad un giusto ritmo (tra i 4'25 e i 3'58 in discesa), consapevole della giornata che avremmo
 affrontato, dato che dalla mattina (si partiva alle 7:30) ci ha accompagnato un vento tra i 45 e i 52 km orari. Già al 10 km mi ero resa conto che l'altrimetria, la quale descriveva un percorso quasi tutto in discesa e solo leggermente ondulato, non sarebbe stata proprio da considerare...la gara era impegnativa e mi ricordava alcuni punti della Maratona di Gerusalemme...duri e anche durissimi.
Vento che girava come un vortice, e ci ha accompagnato per tutta la gara...poi una tempesta, pozzanghere per 15-20 km del percorso, con il solo desiderio di terminare quella che, ormai, avevo identificato più come una escursione che non come una gara da tirare a dovere, frutto di una preparazione per me impeccabile.
Mi accorgerò dopo di esser passata, non so come, ad 1h39 sulla mezza, chiudendo in progressione sul finale, fino al real time di 3h16.43...
Non ci credevo, ma ero sesta, prima italiana e prima di categoria...poteva essere, in effetti...mi ero solo rifiutata di guardare l'orologio, andando avanti nella mia corsa, nella speranza di trovare questo famoso percorso della mezza maratona, giudicata molto veloce (veloce???!!!).
La medaglia al collo, questa volta, pesava molto, e ne sono uscita come la mia miglior esperienza di corsa internazionale: ma l'importante, mentre correvo, per me era arrivare a Silema, con vista sulla Baia, al 42esimo. Ed eccomi in classifica. Arrivederci, Malta...





mercoledì 18 febbraio 2015

Few days to Malta

Pochi giorni alla prima Maratona del 2015: ritorno in un luogo incantevole, che conobbi nel 2005-2006, allo scopo di riprendermi, per Capodanno, da una brutta scossa di anemia: Malta.
Quando l'aereo ripartì, mi commossi nel vedere l'isola (che poi sono tre) che si rimpiccioliva a poco a poco ai miei occhi. Fu quello il viaggio che mi riaprì alla salute, il viaggio dopo il quale sentii che quel periodo buio stava lentamente finendo, e stavo ricominciando a stare meglio.
Correvo piano piano ogni giorno, facevo delle grandi camminate: ho scoperto il mondo a piedi. Da lì a tre mesi avrei poi corso la mia prima Maratona, Roma, con 10.2 di emoglobina; un miracolo, per me che a novembre avevo 5.3...da lì è stato tutto uno scoprire un mondo per me affascinante: maratona di Trieste, Milano, la mia prima mezza a Bologna, Ostia, Maratona sulla sabbia a San Benedetto del Tronto, poi Padova, Salerno, New York, e poi ancora Carpi, Bari (personale in mezza e maratona), Madrid, Tokyo, Roma per altre tre volte, Gerusalemme, Cagliari, Torino, Buenos Aires, Sydney, Barcellona...solo per citarne alcune, fino alla più recente, Sabaudia, dove ho ripreso dei ritmi migliori. In mezzo esperienze di trail, gare in montagna, Stralugano, 20 km di Bruxelles, Marcialonga Running, Cortina-Dobbiaco, Vertical Vioz, trail nelle foreste Casentinesi e innumerevoli gare nell'appennino bolognese.


La corsa mi ha cambiato la vita, e me la ha cambiata in meglio: mi ha aiutato, mi aiuta tuttora, mi rinforza e mi accresce l'autostima, costituendo un pretesto per viaggiare, scomprendo posti nuovi.
Chissà come ritroverò, Malta...non ci sarà più la lira maltese, ad esempio, per cui qualcosa di diverso ci sarà.
Ne conservo viva ogni aspetto: dal volo air Malta, la mia paura per una minima turbolenza, fino all'atteraggio in quell'aeroporto stile nord Africa. Ricordo tutto: dai fichi d'India ai bordi delle strade, alla straordinaria sensazione di essere su un'isola, perche si vedono le scogliere del lato opposto e il sole tramonta sempre e sorge dal mare. Ricordo la capitale, La Valletta, con il suo stile inglese, il giallo oro di Rabat, e le mie sere a passeggiare ascoltando il mare che si abbracciava agli scogli.
Non so come andrà la gara, non so come correrò, ma so per certo che correrò con gioia, ritrovando un posto che mi è rimasto radicato dentro al cuore.




lunedì 16 febbraio 2015

Bella avventura per il Muraglione, tra la Romagna e la Toscana

Ci tenevo, ad attraversare questo storico passo...
E così, domenica mattina, con partenza ore 6:30, eccomi in cammino verso Dicomano, Firenze, per correre la 15 km, percorso impegnativo con buona altimetria, tratti su asfalto e tratti in sterrato (la maggior parte). 100 km dei quali 60 di montagna, tra simpatici tornanti, passando per Dovadola, Portico, San Benedetto in Alpe: luoghi della mia infanzia.
Bellissimo percorso, giornata climaticamente gradevole, cosa usuale in Toscana.
Avrei dovuto svolgere un allenamento di 1h30, con finale in progressione, pertanto, con l'aiuto di Fabrizio, ho corso a 4'15-4'20, chiudendo in 3'45, sebbene vi fossero tratti in fango impegnativi; ho imparato il vantaggio nell'avere una persona che in gara tira e aiuta, e ti aiuta a tenere il il ritmo, e devo dire che la mia seconda posizione, combattuta fino all'ultimo, è stata resa possibile solo grazie a questo aiuto (anche se, diciamocelo, non è corretto in competizione). Gara, come dicevo, ottimamente organizzata, perfettamente corribile. 1h10 il mio tempo.
Splendido lo scenario che il Muraglione ci ha offerto, dall'alto dei suoi 902 metri di altitudine: il parco delle foreste casentinese si apriva in tutto il suo splendore...Ci tornerò presto...


Adesso rimane solo Malta e la Maratona...

mercoledì 11 febbraio 2015

Granarolo: discreto test

Non era un periodo di buona forma, il trascorso. Un po' il maltempo, che ha portato vento fortissimo nella riviera, un po' il freddo, che non ci abbandona ancora. Ora le giornate sono più belle, c'è il sole e incominciano ad allungarsi, rendendo ancora più piacevole la vita all'aria aperta.
Ho corso la 10 km a Granarolo nella speranza di fare un buon ritmo, ma non sono riuscita affatto. Partita a 3'50, ho concluso con una media di 4'04, con le gambe indurite dal freddo e dalla neve presente nelle strade. L'ottima organizzazione ha permesso comunque la riuscita della gara, con una bonifica del percorso, costituito da due giri, in un totale di 10,2 km.
Sesta da terza che ero partita, ma del resto ero consapevole della mia stanchezza settimanale e del mio calo di forma avuto in settimana.
La voglia di correre pero' c'è sempre: mi fa stare bene e mi piace ogni giorno di più. Domenica mi avventurerò nell'appenino tosco-romagnolo, dove correrò la 15 km a Dicomano (Fi). Un bel Carnevale, insomma, all'insegna della corsa.
Ultimi lavori in vista della maratona, e ultima corsa preMaratona. Io ci sarò, a Malta!


6 assoluta a Granarolo

lunedì 2 febbraio 2015

Trofeo Lolli auto 2015: buona forma, testa un pò meno...

Sabato pomeriggio, approfittando del pacchetto benessere vinto nella gara a coppie di Milano Marittima, ho usufruito di una giornata alle terme di San Luca, Bologna. Uno spettacolo tra percorsi cardiovascolari, acque caldissime, palestre grandi ed attrezzate, sauna e bagno turco. Unico neo: avere una 21 km, il Trofeo Lolli Auto, il giorno dopo... Per la verità la gara, vista la voglia che avevo al mattino, prima della partenza, è andata anche troppo bene. Peccato non sia stata in grado di tenere il ritmo (troppo spesso parto a velocità per me troppo forti) e non abbia mostrato capacità tattica, al punto che ho perso due posizioni dal 17esimo km, rallentando il passo. 1h29.55 il mio crono, sesta, da terza nei primi km.
Sono comunque soddisfatta, e ritengo che il lungo di 3h15 (36,6 km tra Cervia, Milano Marittima, Lido di Savio, Lido di Classe, Classe, Terme e strade di campagna) mi abbia dato un buon fondo di resistenza.
La prossima settimana correrò la 10 km a Granarolo, a scopo di velocizzarmi un pò prima della Maratona...
Buon lunedì a tutti!!


Anna Giunchi la maratoneta

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