Anna Giunchi Blog Personale

domenica 8 settembre 2019

RTU 2019. Obiettivo: finirla.

E corro ancora…
Questa estate 2019 verra' da me ricordata con molta nostalgia. Un po' per i rapporti umani stabiliti, le soddisfazioni lavorative che mi hanno dato una visione più chiara del mio futuro, i brevi ma intensi momenti di “fuga" dal lavoro, un po' per la sensazione che sia veramente volata.
Farei la vita che sto facendo per tutto l'anno, senza problemi. E questo vuol dire molto di quella che sono diventata adesso.
Unico neo: ho trascurato molto la corsa, non concedendomi neppure una gara domenicale.
Mi sono si' allenata, ma senza spingere particolarmente, constatando pure il decesso definitivo del mio povero Garmin….correvo solo a tempo.
Mi sono goduta, però, un po'di giorni a La Villa, Val Badia, allenandomi prevalentemente in salita (leggendarie le mie ripetute sul Muro del Gatto, 19% di pendenza) con mattinata e pomeriggio di lunghe escursioni.
In montagna ritrovo me stessa, e in quei posti ho aperto gli occhi a quadri di paesaggi dolomitici mai visti prima: un massaggio per la vista...


E venne Settembre.
Settembre sarà per me un mese di controlli, alcuni già fatti, poi avrò il rientro a Roma e, forse, una settimana di respiro.
Ho fatto molta fatica ad allenarmi, a causa di dolori continui ai polpacci dovuti al farmaco che sto assumendo per la tiroide il cui dosaggio, tra l'altro, mi è stato raddoppiato causa esito analisi TSH piuttosto stazionarie.
Ma domenica, oggi, avevo promesso a me stessa che avrei corso la Run Tune Up. Come avrei fatto con così pochi km sulle gambe? Non lo sapevo...mi annebbiavo la mente con previsioni circa tempi intorno alle due ore o immediati ritiri. E invece sono riuscita a terminarla appena sotto l'1h40 (1h39.56)...del tutto inaspettato, vista la condizione di partenza.
Mi son ritrovata a sentire la voglia di far girare le gambe in frequenza, di ritrovare, dentro di me, quella voglia di combattere che mi ha contraddistinto negli anni. Soffro l'instabilità momentanea che mi dà questa tiroidite, e ogni tanto metto a nudo le mie fragilità. Forse è per questo che mi sono accorta di avere tanta gente vicino, cui sono grata perchè costituisce il mio piedistallo, il mio palco, il mio podio.
Sono arrivata al traguardo con fiato da spendere, limitata da questo intorpidimento muscolare che mi accompagna da mesi. Ero felice per aver compiuto una progressione, alla faccia dei polpacci...e ho ripetuto e mi ripeto ancora, che le malattie autoimmuni non sono niente di grave. Il problema è che ti mettono le redini, guidandoti spesso verso l'oblio. Devi esser tu ad esser tanto rapida e veloce da fuggire, correndo a rotta di collo verso una meritata libertà...So di essere forte, e forse lo sono davvero.






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