Anna Giunchi Blog Personale


lunedì 31 luglio 2023

Lima cada vez más cerca

 


Mancano 23 giorni al mio viaggio in Peru', Lima.
E mi sto preparando bene: 4 vacanze brevi con spostamenti tra alberghi e regioni, con gare annesse, anche a temperature calde.
Ho preparato il Visto, le ricevute e un piano di viaggio a Miraflores, zona dove alloggero'.
Correro' la Media Maraton de Lima, e mi sto allenando bene, essendo meno caldo al mattino.
L'ultima gara alla quale ho partecipato è stata la Corsa de Noantri, 16 luglio: bellissima e caratteristica 7km in occasione della festa a Trastevere.
In quei 4 giorni ho ritrovato la Roma che amo, con gli amici, le chiacchierate e gli scherzi con coloro a cui voglio bene. La distanza a volte avvicina e, nei momenti in cui è possibile, si dona all'altro il meglio di sé.
E non voglio più perdere la qualità nei doni che ho ricevuto, doni che ho conservato e che possiedo ancora. Non voglio più perdermi in discussioni, pensieri inutili che altro non farebbero che rovinarmi il presente che mi accompagna ogni giorno.
Voglio, anzi, vorrei, vivere sempre nell'attesa di qualcosa di bello, che ancora non conosco, ma immagino.
E tornando al mio viaggio a Lima: non faccio un viaggio transoceanico da anni, e so che rivivro' e ricalchero' molte emozioni.
Il volo, gli scali, un nuovo territorio, le Ande, il clima, il mio arrangiarmi, tutto quello che riceverò e l'emozione quando riatterrero' a Malpensa, arricchita.
E poi, il raccontarlo. Anche questo non lo facevo da tempo. Riceverò molto e sto gustando l'attesa giorno per giorno.
Finché posso, mi piace vivere, e viaggiare è la linfa vitale del mio rapportarmi al mondo.










sabato 1 luglio 2023

Per Buccino...


E scriverò di questa splendida esperienza buccinese complimentandomi innanzitutto con i bravissimi organizzatori.

Tenevo particolarmente a questa gara...avevo visto il "percorso storico" del paese e, in seguito alla bellissima esperienza di Battipaglia, era forte in me il desiderio di conoscere meglio le zone ubicate sotto la vastissima provincia di Salerno.
Dal mare alla montagna, qua c'è veramente di tutto. La gente, signorile e ospitale, mi ha subito conquistato per il proprio garbo.
Come ho scritto più volte, ho visitato questi luoghi in diverse occasioni, anche se ormai le date risalgono ad almeno 10 anni fa. Mi innamorai di Salerno, di Paestum, e anche Battipaglia, trovata cambiatissima e al top nella modernità, è sempre stato per me un punto di riferimento.
Grazie a Sergio e agli amici dell'Aurora atletica, mi sono veramente sentita come a casa, e ho avuto l'opportunità per assaporare anche il clima che si respira a Buccino.
Una 10km impegnativa, come piace a me, con scorci che davano sul bellissimo dorsale appenninico, passando e arrivando in un centro storico in festa, completamente coinvolto per l'evento. Consapevole del livello agonistico della competizione, mi sono presa, con una fatica non da poco, un 5 posto assoluto, e non posso assolutamente lamentarmi del mio impegno in gara.
In compagnia dei miei nuovi amici battipagliesi, mi sono fermata a cena e ho gustato un'ottima pizza.
Dico e scrivo spesso anche questo: correre e, per l'occasione visitare posti nuovi, in cui è ancora viva la solidarietà e il calore umano, mi fa rivivere.
Protezione civile dei comuni limitrofi impegnata per l'evento, collaborazione da parte delle altre società per la riuscita della prima edizione di questa manifestazione: tutto questo ha contribuito a rendere l'evento perfetto. Indimenticabile per me.
E stamattina, correndo a Battipaglia, mi sono resa conto di come si siano estese e sviluppate queste zone.
Gli amministratori locali ricordavano, ieri sera, sul palco, i segni emotivi che ha lasciato il terremoto e la voglia di ricostruzione che ha spinto gli abitanti a riprendere, tra le altre cose, anche questa manifestazione.
È vero. Certe tragedie rimarranno sempre nella pelle, e penso che anche per me, fresca di memoria da un evento simile, sarà così. E allora che fare? Far scorrere il tempo?
Forse impiegare le proprie risorse per ripartire da capo, ma avendo il modello di quello che c'era prima, può essere la spinta motivazionale ad andare avanti. Perché forse sarà questione di tempo, e spesso questo può essere pure lungo, a tratti infinito, ma la mente umana ha il potere incredibile di credere e di sfondare ogni ostacolo con la convinzione di farcela, unendo la forza di più anime. Qui il valore umano, il valore della persona, è molto forte.
Ieri ho visto un paese risorto da macerie. E sono rinata un pò anche io.




domenica 18 giugno 2023

Battipaglia ed emozioni


 Conservo dei ricordi bellissimi di Salerno.

Città incantata, viva e in ordine, dalla quale mancavo da almeno 10 anni.

Corsi la Salerno-Paestum e ricordo come fosse ieri quando vi soggiornai, in pieno centro storico, bellissimo.
Ricordo quanto fosse particolare assaporarne tradizioni e sapori alla sera. Città unica.
Fu veramente tutto molto bello.
E ci sono tornata oggi, anche se ho soggiornato a Battipaglia (ringrazio anche la struttura "Dal Gallo"), per correre una 10km cittadina.
Volevo, in occasione del mio stop scolastico, tornare in Campania, per rivivermela da cima a fondo, anche se come regione è bella grande...
E così ho deciso di fare questa trasferta, con sosta itinerante a Roma, per buttarmi a capofitto nelle emozioni del grande Sud.


Tutto questo mi ha fatto proprio bene.
Rivedere luoghi ancora scalpitanti nella mia memoria, riprovare le sensazioni di calore umano e amore per le tradizioni del territorio che solo certi borghi tipici sanno donarti è stato, e lo ripeto spesso, terapeutico.


Ritoccare a piedi questi territori è stato rigenerante.
Ricordo quella 42 km sotto il sole...la strada statale Battipaglia-Eboli, quel cartello urbano, che mi ha ricordato un po' la via Emilia.
Ho corso oggi una 10km ottimamente organizzata. Confesso che l'ospitalità di queste persone mi è di grosso supporto...sempre.
Sergio, l'organizzatore, mi è passato a prendere dalla struttura e mi ha consentito il deposito borse e l'uso della doccia e, non da ultimo, tutte le persone che ho conosciuto sono state veramente accoglienti con me.
Francesco, purtroppo infortunato, è stato gentilissimo e mi ha aiutato in maniera cruciale nel gestire la gara, descrivendomi bene i vari punti difficili e facendomi da supporto in bici.
Il percorso prevedeva due giri di 5km ed era misto, con diversi punti di pendenza. Il caldo, inevitabile, si è fatto sentire, ma la partenza alle 8.30 è stata un'ottima scelta da parte dello staff organizzativo.
Particolarmente sentito da parte degli abitanti è il valore delle forze dell'ordine, e mi ha fatto veramente effetto la quantità di persone che desiderava farsi una foto con noi.
Con Gaetano e Francesco ho trovato lo spirito del team, e non dimenticherò mai di dire e scrivere che la mia squadra è la migliore di tutte.
Rientro a Roma per due giorni, ospite di Nati per Correre, trasmissione di lunedì sera, e poi inizierò a pensare ad una programmazione estiva di allenamenti.
Oggi è andata bene: 42'22 per me è un inizio di un ottimo percorso, sicuramente caratterizzato da questa voglia di "fuga" che mi porto ancora nelle ossa.
Nella mia terra c'è ancora lo scheletro di quello che è successo. Le cose vanno meglio, le strade sono ripulite, ma qualcosa che spinge c'è ancora.
E quindi ringrazio anche Battipaglia, perché mi ha permesso di correre 10km pensando unicamente alla gara, a chi mi avrebbe potuto superare, alla progressione finale che sono riuscita a fare.
In ogni tappa della vita vorrei chiudere in progressione, e chissà che non mi riesca, prima o poi...ci proverò.






domenica 11 giugno 2023

Casalmonastero e ricordi...

 

Sentimenti contrastanti oggi, a Casal Monastero.

Un weekend fortemente voluto, con spostamenti di treni, sensi di colpa e incastri scolastici...che volete che vi dica...se mi metto in testa che una cosa va fatta, la faccio.
E sono partita, arrivando nel primo pomeriggio. Roma, ancora tu.

Il weekend prevedeva una gara a Matera...meta del tutto difficile da raggiungere, avendo a disposizione così poco tempo.
La gara scelta è stata poi quella di Casalmonastero, 10.100km impegnativi, con un percorso veramente divertente, tra salite, un po' di sterrato e momenti in cui lasciare andare le gambe. Ho corso bene, non secondo le mie aspettative, ma addirittura meglio, dato che mi ero scaldata pochissimo.
Temevo il caldo, ma mi sono accorta subito che il caldo romano non è il caldo umido padano, che a quanto pare mi aiuta a modo a gestire spostamenti territoriali.
Mi manca un pò di continuità nel ritmo, ma sento che sto ricominciando a divertirmi. Tutto bello...amici, piacevolissima compagnia, fino all'aver appreso da Daniela, venuta apposta a salutarmi, una triste notizia riguardante Franco, che posso tranquillamente definire la prima persona che mi ha avviato alla corsa e che mi ha fatto entrare nel mondo del podismo romano.
2007...A quel tempo vivevo e mi allenavo a Montemario e ogni mattina mi incontravo con il gruppo dei podisti che avevano sede sociale al campo di Santa Maria della Pietà. Beh, tutti conoscevano Franco.
Abbiamo fatto tantissimi allenamenti insieme, trasferte a Rieti, Castelli, Viterbo, San Benedetto del Tronto...dove non dimenticherò mai le sue lacrime di rabbia perché non vinsi la 42km sulla Sabbia. Lui, che la sera prima mi studio' la tattica per gestire una gara del genere.
Mi aveva a cuore, Franco, e io avevo a cuore lui.
Lo rividi nel 2018, nella Roma Ostia, e lo abbracciai, in un abbraccio che mi fece ritrovare i miei primi, lunghi anni di vita agonistica nella meravigliosa città di Roma.
Mi sono contenuta emotivamente, quando ho guardato negli occhi Daniela.
C'era Saverio, per fortuna.
Mi conosco, so che nei miei momenti di solitudine gestiro' e lascerò andare questa botta di dolore che mi ha spiazzato.
Certe persone, me lo ripeto spesso, ci appaiono pressoche' immortali, perché non si può immaginare l'ipotesi che vengano a mancare. Franco, anche quando si dovette fermare dalla corsa per problematiche cardiache, rimaneva sempre nell'ambiente che più amava, dispensando consigli, allenando e spesso accompagnando nei suoi percorsi chi condivideva con lui questa sana passione.
La sua vita era la corsa e, forse, ci ha lasciati nella maniera per lui meno dolorosa...Beh, era sempre comunque troppo presto, e avrei avuto, e ho tuttora, una dannata voglia di rivederlo e di abbracciarlo.
Sono convinta che nessuna persona prenderà mai il posto di un'altra, perché ogni persona è unica, soprattutto per le percezioni di vita di ognuno di noi.
Non credo a più amori della propria vita, a due mamme o a due padri. Non credo a due migliori amici, e non credo alle sostituzioni nei legami...
Le esperienze che ho vissuto con Franco nei miei primi periodi di vita romana saranno sempre e solo mie e sue.
E alla frase di Daniela: "Almeno, se siamo qui, e' perché ci ha lasciato qualcosa di buono" non so come abbia fatto a rimanere bloccata come il marmo che porto dentro, in difesa dal mostrare chissà quale parte viva di me.
La vita va avanti, scorre, forse corre pure lei, e si porta via molti pezzi, anche di noi, come una alluvione che irrompe e fagocita di prepotenza molti ricordi, mattoncini che ci costruiscono.
Ho un collage di immagini di Franco pitturate in vari momenti della mia vita, cosi' come ho la sua risata che mi fa eco nelle orecchie. La sua voce.
E posso sollevare dal mio coperchio tutti i ricordi che voglio, ma non potrò più viverne di nuovi, e anche la mia immaginazione, in questo momento, si è trovata frantumata in mille pezzi contro ad un muro.
Non lo vedevo da tempo e avrei preferito non sapere nulla, perché almeno avrei coltivato la speranza nel rivederlo. Forse la vita è proprio questo: una continua difesa contro il dolore, cercando di non sapere.



giovedì 8 giugno 2023

Cortina 4 anni dopo...


Mancavo a questa gara dal 2019 e ricordo bene quando la corsi. Partii con la mia considerazione abituale: "Non la ricordavo così difficile". Ogni volta, a fine gara, anche durante, ripeto questa frase, del tutto reale. Perché il percorso, anche se corribile, è impegnativo, almeno per me, che salgo dal livello del mare: partire dai 1200 metri di Cortina per me ha sempre un certo impatto...in più si aggiunge il fatto che nella prima parte di gara il dislivello è di 300mt, corribile su percorso sterrato...e il gioco è fatto.

Però amo questa gara, perché ha attorno un iter unico che appartiene solo a lei: la cornice paesaggistica, l'organizzazione, la gente da ogni parte di Italia che ritrovo ogni volta, le montagne, i laghi, l'arrivo, la medaglia...ogni volta più bella. E poi la fatica, che in questa gara è veramente unica. La sensazione di fatica che si percepisce all'arrivo è una delle cose più belle che un agonista possa provare.
Si vince sempre, quando si conclude questa gara, perché essa è un viaggio.
L'ho corsa in 2h38...4 minuti meglio del 2019.
Confesso che, rispetto alla gara corsa a Roma, mi è tornato più volte alla mente il pensiero della alluvione ancora troppo vicina e presente, forse perché il giorno prima avevo toccato ancora il tasto dolente di Forlì, visitando una città ancora coperta dal fango.
Ho corso con la testa annebbiata dai pensieri, ma allo scollinare mi sono lasciata andare e ho sentito nei polmoni il pieno della mia libertà.
Ho passato un weekend bellissimo, conoscendo tanta gente magnifica, ritrovando il piacere del condividere insieme anche del sano divertimento.
Ripeto spesso che la corsa e l'ambiente che le ruota attorno mi fa vivere, mi fa rinascere, mi rende più forte.
Ho in progetto tante gare in tanti posti diversi, e tutto questo mi sbatte in faccia il vento della gioia di vita. Ringrazio la corsa per tutto quello che mi sta dando. Non ringrazierò il suo mondo abbastanza.


domenica 28 maggio 2023

Dal Fango al Cielo

 

Ho scritto molto in questo periodo, pur senza pubblicare nulla nel blog.
L'alluvione in Romagna mi ha segnato e non ho avuto la testa per scrivere unicamente di corsa, nonostante abbia fatto "uso" della corsa per stemperare un periodo veramente difficile.
Ricordo che soffrii molto quando i miei conterranei subirono la strage del terremoto, così come rimasi di ghiaccio quando visitai L'Aquila e Onna.

Vedere può traumatizzare, ma vivere con tutti i sensi, dall'udito all'olfatto, una esperienza del genere, è stato un qualcosa che congela la pelle.
E tutto quello che ho percepito e sentito è ancora qui, ed ogni tanto mi abbaglia come se fosse un flash, e mi scuote per un attimo. Sono immagini che mi si spaccano nella fronte.
Non sapevo, oggi, se sarei riuscita a fare una gara, per di più "fisica" come questa ed invece, guarda un po', è schizzato fuori l'imprevisto e l'insperato, e ho ritrovato il mio corpo impegnato in una corsa, considerano i ritmi che avrei potuto fare, in spinta...pure un po' spericolata nelle discese. Che, forse, dopo quello che ho vissuto, non mi fanno più così paura.
Sono partita verso Roma dopo che ho maturato quel concetto di "fuga" che avrebbe unicamente abbandonato la mia terra in un momento di difficoltà. Ho resistito e l'ho soccorsa con i miei conterranei.
Però avevo bisogno di questi due giorni a Roma.
Perché, nella sua tragicità, l'alluvione mi ha fatto emergere quelle persone meravigliose alle quali ho aperto le porte del mio mondo.
Ho passato un sabato sera bellissimo e ho riso a rotta di collo.
E in più ho trascorso una domenica non da meno, correndo una gara splendida tra salita costante e sentieri sterrati, e visitando il centro Interforze, meravigliandomi come una ragazzina.
Avevo bisogno di tutto questo, e ne avrò bisogno ancora per un po' di tempo.

La gara era la Cronoscalata al Tuscolo, Frascati.
Ho corso bene, ma non nascondo che, quando apparivano ai miei occhi le bandelle rosse e bianche, nella mia memoria ritornava l'inferno di una settimana fa.
Ogni ostacolo si può raggirare o valicare, e io vorrei riuscire a valicarlo.
E la mia terra, bella più che mai, merita unicamente che ritorni, donandole il meglio che ho, portando dentro la serenità di altre terre, che le sono vicine.




domenica 7 maggio 2023

London vibes...


Un concentrato anglosassone, intenso e, come tutto ciò che è intenso, volato via.

Un utopico mondo perfetto, dove esiste ancora la cortesia, il rispetto delle regole. Regole rispettate non per timore di sanzioni, ma perché si portano dentro.
Un luogo dove esiste il divertirsi con compostezza, l'organizzazione precisa, l'integrazione e l'adattamento, anche ad un clima un po' particolare.
Arrivata con una giornata piovosa, sono ripartita con un sole primaverile.
Tutto avevo con me, meno che ambizioni particolari nella gara di 21km di Victoria Park, graditissimo regalo di compleanno da parte di mio fratello Daniele...
Sono arrivata per rivedere lui e la sua famiglia, cogliendo occasione per visitare qualcosa di nuovo, per condividere due giorni, per divertirmi quindi con il mio nipote, che ho scoperto avere un sense of humour simile al mio.
Stansted, Liverpool street, villaggio Olimpico...attrezzature sportive all'avanguardia, che illuminano di gioia una persona come me.
E ho corso una gara a circuito, 6,7km a giro, per un totale di 7 giri e 21km, dentro lo splendido Victoria Park.
Partita sottotono, piano piano ingrano e spingo meglio, sfruttando la velocità del percorso. Allungo il tragitto alla fine del sesto giro, pensando di aver finito, ma finalmente conquisto un primo posto di categoria, piccola soddisfazione personale, rientrando tra le 10 assolute.
E concludo con la considerazione che i miei lunghi in montagna sono serviti assai, perché ora mi trovo a gestire molto, molto meglio la fatica, quasi in abitudine.
Riparto al volo, con nel cuore due giorni intensi e pieni di affetto.
Una finestra di gioia, che mi serve da ripasso sulle priorità...che sono sempre quelle. Sono sempre quelle.




Anna Giunchi la maratoneta

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