Anna Giunchi Blog Personale

domenica 25 settembre 2011

I Giardini di Margherita....

E' proprio vero...appaio diversa da come sono, perlomeno se le persone mi conoscono solo via web. Certi miei post  possono apparire autocelebrativi. E' vero. Scrivo senza rendermi conto che c'è gente che legge, e che questo blog non è un diario personale, ma qualcosa di pubblico. Ma esistono persone che, senza dar credo ai pregiudizi, decidono di provare a conoscermi, per screditare-confermare le opinioni che si eran precedentemente fatte su di me. Il mondo del web è molto pericoloso: si può apparire megalomani, forse per nascondere le proprie insicurezze. Io, di insicurezze, ne ho molte. Ne ho parlato a Margherita; ho parlato di me, finalmente, perchè sia io che lei sentivamo che sarebbe nata una bellissima amicizia. Io non sono solo la persona che corre la domenica, sorride e scherza con tutti; sono alle prese con scelte difficili e manifesto la mia fragilità; ho affetti e legami alla distanza di 400 km gli uni dagli altri, e non riesco a staccarmi da questi, perchè ad ognuno devo qualcosa di speciale.
Vengo da una full immersion tesistica di 5 giorni, tra La Sapienza e il Foro Italico.

 Vè che paradiso...

Vivevo questo periodo con uno stress dettato dai tempi di consegna della tesi; eppure, grazie all'aiuto del mio Prof, siam riusciti a finire tutto...Consegnata la copia per la segreteria. Dunque, 7 ottobre, ore 10, avverrà la discussione. Non mi sono sentita più leggera, ben altro...sono partita per Forlì con il magone, con il pensiero che, a breve, avrei lasciato Roma. Ma anche con il timore di buttar via 12 anni universitari...e perchè? Ho capito cosa mi piace fare: ricerca. Ho preso parte ad uno studio sulla variabilità della frequenza cardiaca nei ciclisti agonisti, già ne parlai nel blog. Finir di scrivere la tesi mi ha lasciato l'amaro in bocca, perchè ci sarebbe tanto da fare, ancora, tanto da studiare....e, del resto, abbiamo (HA, il Prof) concluso la tesi, ma senza riuscire a dare una risposta allo studio presentato, per esiguità del tempo e del campione. Mi piace studiare e, libera dal vincolo tesistico, mi sto leggendo articoli in quantità, per pura sete di sapere. E poi, non ultimo...Roma. Come potrei fare senza Roma, senza la mia Università e, soprattutto, senza la Fisiologia? Allo stesso tempo, però, sto scoprendo Bologna e sto vivendo una città molto stimolante e viva; amo la politica, sto frequentando il mondo podistico locale, fatto di persone splendide... E dunque sono ancora dubbiosa e ipotizzo, per il mio futuro, un metà e metà. E, del resto, la mia moto è ancora a Roma...


Una splendida amicizia...malgrado FURTI di lenti a contatto...

Parlando con Maggie, che mi ha gentilmente ospitato a casa sua in occasione della Maratonina dei Colli Bolognesi, ho fatto luce su molte cose. Mai abbandonare un sogno per timore che non si realizzi...credere, credere fino in fondo in quello che si fa. Prima o poi, se si desidera fortemente qualcosa, lo si ottiene. Ero io che, nel 2005, avevo 5.3 di emoglobina; ho rischiato molto, ma ora come ora corro tutte le domeniche, sto bene. Anche correre è stata una cosa desiderata e ottenuta. Grazie, Maggie...anche per questo.

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Anna Giunchi la maratoneta

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