Anna Giunchi Blog Personale

lunedì 22 luglio 2013

Cervo che ruzzola...



Ricordavo di aver svolto una pessima gara nel 2012...

 Nonostante abbia recuperato tre minuti da quella pessima prestazione, mi sono riconfermata un autentico disastro sui sentieri di montagna. Partita terza e già faticante in salita, mi sono vista perdere 4 posizioni nei sentieri ripidissimi, ove gli altri concorrenti saltavano come grilli.
Non sono portata per sentieri e pietraie, non ci sono dubbi, ma non mi sono comunque privata di questa bellissima gara di 16,2 km, localizzata nel bellissimo paese di Castiglione dei Pepoli, in una vallata a stretto contatto con la Toscana. Inciampata tre volte e accompagnata da un vistoso taglio al dito medio causato da chissa' quale ramo: ero una comica.
Dopotutto lo sapevo: non era la mia gara, ma l'allenatore mi ha assicurato che questo e' un problema che si può risolvere allenandosi sulle superfici da me tanto temute...
Dopotutto il medico non mi impone certo di diventare una specialista, e considero questo ottavo posto come una grazia ricevuta. Bellissimo paese, per l'occasione arricchito dal mercatino.
Il pomeriggio e' proseguito con una visita al bellissimo santuario di Bocca di Rio: incredibile quanto l'Appennino bolognese sia in grado di offrire. Spero che questa estate duri ancora a lungo, perché sto bene e sono felice: dal mare alla montagna, qua tutto e' bello.
Nella prima settimana di agosto si inizierà a parlare di lungo in preparazione per la Maratona... Dai che la voglia di correre c'è, e Sydney e' piu' bella che mai.
Buon lunedì a tutti!

2 commenti:

Romana De Lillo ha detto...

jejeje, come ti capisco! neanche io sono portata per questo tipo di terreno. A me piace correre, anche se in salita, e il fatto di dover stare attenta a dove metti i piedi mi fa perdere la pazienza, la concentrazione e il gusto di fare una cosa che mi piace. Per non parlare dei pericoli, soprattutto per altri runners che, piú o meno esperti, ti superano a rotta di collo e senza farsi troppi scrupoli se sei in mezzo al loro percorso. Mi piace allenare in montagna, ma non pagare e dover stare attenta alla gente che anche fuori asfalto é posseduta dal demonio del cronometro!

Anna LA MARATONETA ha detto...

Come la penso come te, Romana...Noi siamo due Ferrari!

Anna Giunchi la maratoneta

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