Anna Giunchi Blog Personale

martedì 18 febbraio 2014

'A mezza maratona!


Fatica...ma che spettacolo!

L'Italia presenta differenti facciate. Vi sono località caotiche, affollate, dove l'uomo è "ad una dimensione", vi sono antichi, graziosi borghi medioevali dei quali sono ghiotti i turisti, ma dai quali i locali diffidano. E ancora, vi sono metropoli vicine all'Europa, luoghi ghettizzati nei quali chiedere informazioni ti apre al "limbo dei cattivi" e altri, ben più aperti culturalmente, ove è la gente stessa che, vedendoti in difficoltà, ti viene incontro e ti dà una mano. A Napoli, fin dalla prima volta, ho trovato arte, cultura, civiltà, ma mi ha piacevolmente sorpreso, nelle persone, la disponibilità ad aiutare, in ogni momento. A Napoli se un turista è in difficoltà troverà sempre chi, spontaneamente, lo accoglierà per dargli indicazioni, e non solo...magari per offrirgli anche un caffè. Pensiamo a quanti di noi lo fanno: io non lo faccio spesso, perchè, fondamentalmente, sono chiusa e diffidente.


Davanti a una cartolina...

A distanza di un mese ho deciso di ritornare qui, perchè, se alla prima occasione rimasi stupita per le bellezze della città, per la gente, per la vita, alla seconda già sentivo la nostalgia per un posto del quale mi ero affezionata.
Ho preso la funicolare e mi sono trovata davanti ad uno spettacolo paesaggistico dove, da un lato, si erigeva il Vesuvio, mentre dall'altro splendeva Capri, dove presto ho promesso di tornare.
Ho visitato Rione Sanità e, tra i mercatini unici al mondo, sono riuscita a trovare via Santa Maria Antesaecula, dove è nato Totò. Anche se, come ci è stato detto: "Non c'è niente di particolare, perchè Totò è ancora vivo". Eppure quell'ambiente popolare mi h affascinato.
Sono tornata a mangiare il fritto all'italiana da Di Matteo (grazie, Monica!) provando la vera pizza napoletana, che si scioglie in bocca. E, ancora, lungomare e brioches farcite, nei locali invitanti che rimangono aperti fino alle 6 di mattina.
E, domenica mattina, è stato tutto unico: salire sulla Cumana (non ho mai visto una città con tanti mezzi di trasporto, e la metro è un'opera d'arte), partire dal lago di Lucrino con 20 gradi e oltre 2000 persone, lungo un percorso molto duro ma affascinante, con un lungomare mozzafiato.
Ho perso due posizioni alla fine, ma sono riuscita sul finale a recuperarne una, finendo quarta con un crono che ancora non mi soddisfa ma che mi impegnerò a migliorare. Bravissimo Marco lo speaker, espertissimo nel settore. Quarta assoluta, con obiettivo di migliorare il mio 1h31.32 per il 2015.
Il resto è malinconia...e desiderio di ritornare, con gratitudine verso la città e la sua gente...

6 commenti:

nino ha detto...

brava. come sempre del resto

Anna LA MARATONETA ha detto...

Troppo gentile, Nino...finchè mi diverto vado avanti!

Fausto di Bio Correndo ha detto...

Mi unisco ai complimenti e il mio brava è soprattutto per essere già proiettata alla prossima edizione! ;-)

Anna LA MARATONETA ha detto...

Grazie, Fausto!! Con un percorso così non si può non tornare!

Mauro Battello ha detto...

quanto hai scritto rispecchia quanto provato nell'edizione del 2012.. Napoli: solo se la percepisci come come hai fatto tu, se ne capisce il vero valore!
ottima gara TrOP RUNNERS

Anna LA MARATONETA ha detto...

Grande,Maurooooo!!! Evviva Napoli!!!

Anna Giunchi la maratoneta

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