Anna Giunchi Blog Personale

martedì 27 ottobre 2015

Verso il Lungo

Manca un mese alla maratona di Panama, e sono in un vortice di sensazioni.
Ho ritrovato e rivissuto esperienze del passato, e mi sono riavvicinata ad uno stile di vita che mi rendeva felice. Rientrata ai climi un pò più freddi della mia cittadina, mi sono ritrovata subito con un piacevole raffreddore, che mi ha fatto capire che l'inverno sta arrivando, purtroppo...
Dopo la 10 km di Roma ho svolto allenamenti conditi da maggiore motivazione: forse, ma solo forse, sto tornando ad un discreto livello.



Domenica correrò 33 km di Firenze-Reggello: a detta del mio allenatore sarà una bella gara, con pendenze molto gradevoli. Il clima della Toscana mi farà solo bene...
Grazie allo sbloccaggio del bacino da parte del grande Gianni Lolli, è pressochè sparito il mio dolore sul posteriore, dolore che mi impediva una completa distensione della gamba a causa di una mia anteroversione dell'anca destra. Adesso corro meglio: non sono veloce ma sento che sto tornando a discreti livelli. E non smetto di divertirmi, che è quello che conta di più.


domenica 25 ottobre 2015

Tornare a Roma. Quando?



Quando, in macchina, mi sono rivista in un solo botto la Farnesina, il Foro Italico, Il Palazzo di Giustizia, Trastevere, Piramide, ma anche solo quando ho rivissuto l'esperienza di girellare per la città di sera, ho capito quanto ho perso e lasciato.

So bene che, di questi tempi, bisogna guardare molto a necessità contingenti e che certi "sogni", per il momento, e' meglio tenerli nel cassetto, ma in questa città ho vissuto 7 anni, e ne porto viva ogni emozione. Ho provato a costruire rapporti umani nella mia permanenza triennale emiliano romagnola, ma molti sono andati in fumo. E quindi?
E' bello essere scaldati dal sole romano, così come e' bello ritrovare il "ponentino" delle 17 e guardare il cielo che alla sera si tinge di rosa. E' bello studiare anche le zone periferiche, da me dette "malfamate", nelle quali si percepisce  un altro vissuto della metropoli.
Ricordo e rivivo ogni colore della città Eterna: si è stanziata nel mio cuore e non penso proprio che se ne andrà mai.
Ma la vita non è fatta di sogni, e ad ogni partenza segue sempre (o quasi) un ritorno alle proprie routine.
Ho passato 4 giorni bellissimi, tra riprese per uno spot pubblicitario inerente l'atletica, esperienza condivisa con persone spettacolari, anche molto competenti, e una 10 km molto impegnativa muscolarmente, ma nel mio quartiere preferito, i Parioli.
Una gara, la Corri con Giulio, organizzata dalla Palatino-Campidoglio (una società storica romana nella quale ho corso e allenato nel 2008, dove tuttora coltivo splendidi rapporti) davanti allo storico liceo, che io ricordo soprattutto dalle parole del suo ex studente Antonello Venditti. Due giri da 5 km nei quali, finalmente, ho ritrovato la voglia di spingere: posso ritenermi veramente soddisfatta del mio secondo posto in 41'05. E, a quanto pare, ho compreso che i miei cali di forma fisica recenti siano stati dovuti al freddo che ha interessato già da alcune settimane la mia zona.
Contenta, dunque, di esser tornata in una città dove la gente mi ha dato tanto, dove ho ritrovato amici, quali Marco e Elisa, che mi hanno fatto passare una serata ridendo come non facevo da tempo, ormai.
Mi conosco...conosco i miei stati d'animo e so qual'e' il mio antidoto per essere felice. Per adesso e' ancora un sogno, ma ci sto lavorando bene...

mercoledì 21 ottobre 2015

La mezza di Assemini: dura sempre troppo poco

Tra Mare e Mare...

Un appuntamento al quale non rinuncerei mai, per nulla al mondo... 
E infatti, nonostante l'impegno sociale del Gs Gabbi fosse destinato al "Giro dei Tre Monti", ho deciso di fare esplicita richiesta al mio presidente e avere l'autorizzazione ad andare, per il 4^anno consecutivo, ad Assemini, in occasione della Mezza Maratona della Ceramica, gara nazionale fidal. 
Volo con partenza da Parma, con un piccolo calvario tra treni e autobus che fermavano in punti diversi con gli stessi numeri...Ma l'importante e' arrivare.
Che dire? E' bellissimo ritrovare tutti gli anni i miei amici del GP Assemini, ogni anno sempre più efficienti ed esperti nell'organizzazione. E, in effetti, l'evento, di anno in anno, raccoglie sempre più consensi, con 1500 iscritti tra non competitivi e competitivi, nel 2015. 
Evento consolidato:  è' stato spostato solo  l'arrivo della gara, con il risultato di avere la visione di splendide tavolate a ridosso del palco, consentendo a molte persone di godersi in largo spazio l'ottimo pranzo (quest'anno non ho rinunciato alla sa panada, ma neppure agli squisiti biscotti).
Le giornate, estive, ci hanno accompagnato per tutti e tre i giorni di questa "toccata e fuga" sarda...30 gradi e sole come io stessa non vedevo da mesi.
E nella gara ho sofferto il caldo, ma soprattutto ho avvertito una contrattura all'adduttore e un calo di pressione, fattore che mi ha fatto iniziare a correre a buon ritmo solo dal terzo giro (erano tre giri da 7 km). Chiudo ottava, beneficiando comunque del ricco montepremi da gara FIDAL.
I miei amici, come sempre, hanno dimostrato la loro splendida ospitalità e il loro grande cuore: un evento del genere va solo preso ad esempio da molti organizzatori, in quanto in nessun posto come ad Assemini vi è' un totale coinvolgimento del paese, ma non solo del paese...della stessa Regione, con atleti provenienti da ogni parte.
Sabato, a pranzo, siamo stati ospiti nel Self Service Mordi e Fuggi: piatti deliziosi a prezzi minimi, dove ho anche assaporato la trippa, come non ricordavo da anni...ci tornerei adesso, perché erano squisiti anche gli gnocchi.
Inutile dire che partire e' sempre un'amarezza: e' amaro lasciare alle spalle quel calore umano, quei momenti dove sport e amicizia entrano in un connubio perfetto. Amo questa gara, amo Assemini: e' un onore, per me, essere parte ogni anno di un evento unico...
Il 2016 non è lontano. Lo aspetterò.

lunedì 12 ottobre 2015

A posto il fisico, a posto la testa...

Sto accusando i sovraccarichi estivi, o forse gli allenamenti in altura, che mi hanno solo danneggiato. Mah.. mi sa che abbia solamente un calo di voglia determinato dal clima, un pò più "autunnale", seppur le temperature siano ottimali per correre.
Fatto sta che sono un'altra persona rispetto a quella che ero questa estate: so, del resto, che se si pianifica una stagione con l'obiettivo di arrivare a rendimento ottimale a giugno-luglio, è difficile mantenere lo stato di forma per 5/6 mesi.
Salite San Luca!

Tenevo molto a correre la Casaglia-San Luca: avrei tenuto anche ad avere un buon rendimento, non quello disastroso di ieri, che mi ha visto perdere posizioni fino ad arrivare alla 5 (sesta, poi, per i giudici, che han preferito dare vittoria a chi mi ha preso in rimonta, come regolamento Fidal).
Una gara bellissima che ho condotto in maniera pessima: molto, molto meglio la passeggiata per San Luca del dopo: più rilassante. Partita in testa per perdere posizioni, gestendo male quella che era il mio forte: la salita. E qui, la salita, non era dura come quella della cronoscalata di sabato scorso (pezzo che abbiamo corso in discesa): sarebbe stata una bella gara per me.
A pochi giorni dalla partenza della Sardegna, mi rendo conto che ci sono tante altre cose belle oltre la corsa, e che non occorre accanirsi su un periodo fisicamente non ottimale: è bello anche il contorno rispetto alla attività fisica fine a sè stessa.
Correre alle prime luci dell'alba è ancora bellissimo, e non si guarda al cronometro, ma al sole che sorge dal mare...

Casaglia-San Luca: prima di categoria

venerdì 9 ottobre 2015

Ritorno a San Luca!!!

Mi sono rimaste impresse molte immagini di quella Cronoscalata, disputata sabato scorso...la gara, corsa solo con me stessa, il tifo della gente, l'arrivo dopo la fatica. E sono arrivati anche i ricordi di quando, un anno fa, andai per la prima volta lassù, a San Luca, camminando sotto quei portici meravigliosi.
Prima di allora erano anni che ripetevo a me stessa di visitare quel luogo che, dall'autostrada: esso mi faceva sempre capire la vicinanza a Bologna. Quella basilica, per me, è unica al mondo.
E l'idea, domenica, di poter di nuovo percorrere quella strada, seppur in discesa, mi è subito piaciuta. Dopo anni, infatti, è stata riorganizzata dalla storica polisportiva "Aquadèla" la Casaglia-San Luca, 10 km, e io ci sarò, con la speranza, al termine della gara, di poter passare il pomeriggio in quei posti, senza rincorrere orari di treni o autobus.
E intanto sento profumo di check-in: venerdì prossimo, infatti, tornerò ad Assemini, quarto anno consecutivo, per la 21 km della Ceramica: una gara dove, oltre all'organizzazione, Giampaolo, Gianluigi e tutta la società, il Gruppo Polisportivo Assemini, ci mettono cuore e passione. E' sempre meraviglioso essere considerata parte della loro famiglia. Non ci sono barriere, di fronte ad un rapporto come quello che mi lega a queste straordinarie persone.


La Uisp mi ha dedicato la copertina di ottobre!

lunedì 5 ottobre 2015

"MAH"




La mia prima Cronoscalata, quella di San Luca, è stata una bellissima esperienza, se escludo i rilevamenti cronometrici dubbi che mi han visto arrivare prima, poi terza, poi seconda. So che la salita è la mia specialità, e certe manipolazioni mi sembrano un pò dubbie, ma poco importa. Ho corso in 11'35 (si partiva a 30" una dall'altra) e raggiungere la basilica è stato stupendo...un pò perchè quella basilica mi piace tantissimo, un pò perchè stavo bene, benissimo, e spingevo. Bello il tifo, soprattutto di Mirko Zanni che alla salita delle Orfanelle mi diceva "Forza, sono le salite di Livigno!". Bello, bellissimo esserci. Esperienza unica.
Il giorno dopo mi sono allenata con un lungo sul percorso collinare di Covignano, ed ero chiaramente indolenzita. Sento di dover recuperare il poco sonno degli ultimi mesi.
Per il resto sono soddisfatta del lavoro che mi approccerò a fare, orgogliosa dei miei ragazzi, che mi seguono nella mia nuova esperienza con l'Atletica Cervia. Ci sarà tanto da fare, e la voglia e le premesse ci sono.
E visto che oggi sono in vena di polemiche, dico che credo poco alla fisioligicità di certi incrementi di prestazione: chi si migliora a distanza di poco tempo di 5,6,7 minuti su 10, 12 km, soprattutto ad età che si avvicinano o superano i 40 deve solo smettere di prendere in giro sè stesso/a e gli altri. E non rubare premi a chi si allena con onestà.
Io, personalmente, non voglio morire giovane e mi godo questo periodo di calo di forma...


Anna Giunchi la maratoneta

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