Anna Giunchi Blog Personale

venerdì 31 luglio 2009

IL BENEFICIO DEL DUBBIO

fra poco mi rituffo...

Comunque è bello scegliersi il proprio futuro. E' quello che sto facendo proprio adesso, ma la cosa non mi preoccupa, anzi. Sono contentissima di essere arrivata a questo punto, di aver continuato a studiare, di poter scegliere di continuare a farlo (lavorando, però).
Tuttavia una scelta grossa va fatta, ora. Il mio prospetto di fare la specialistica, e quindi di studiare per altri due anni, sta venendo messo da parte, anche al seguito dei tantissimi consigli avuti da prof e amici, che non smetterò di ringraziare (perchè sopportarmi quando sono in preda a queste riflessioni, è ben dura...).
Ho una laurea di cinque anni alle spalle che mi consentirebbe di chiedere direttamente il Dottorato; inoltre, guardando il piano di studi (tutt'oggi me lo son guardato, allo stand del nuoto...), ho colto che solamente il primo anno mi coinvolgerebbe, essendoci Fisiologia e Biomeccanica. Ho capito cosa mi piacerebbe studiare (il libro sull'elettromiografia mi sta aprendo verso un mondo fantastico): basta, allora, studiamo solo quello, o no???
Nonostante ciò si è aperta la possibilità di fare il Dottorato con un altro Professore, che mi ha già proposto alcune attività con il suo gruppo, allo scopo di valutarmi. Sarebbe un Dottorato inerente le Scienze della Salute, e in ciò potrebbe essermi utile anche la laurea in Psicologia. Un dubbio in più, insomma...Che fare?
Veniamo alla corsa, che mi dà meno dubbi, perchè i dubbi me li risolve l'allenatore:
2 serie di 800-500-300.
Acqua Acetosa. Pensavo peggio, dato che il giorno prima, dopo un allenamento nella Pineta di Milano Marittima, grondavo di sudore, causa umidità padana...A Roma si corre meglio, inutile...
La gamba sta ricominciando, piano piano, a sciogliersi. E ho prenotato 4 giorni in montagna. Per correrci.
I Mondiali di nuoto volgono alla fine, e sta riesplodendo la mia passione per il delfino: mi diverto, mi diverto tanto. Ieri ho rivisto Albertone Tomba, l'uomo che tirava 420 km di pressa: veri atleti, quelli di una volta...

martedì 28 luglio 2009

ELETTROMIOGRAFIA E LAVORI LATTACIDI

tempo mezz'ora e mi metto la bandana...

"L'Elettromiografia nell'analisi dinamica delle funzioni muscolari-J.V. Basmajian".
Questo è il libro che mi sto leggendo adesso. L'ho iniziato ieri, nella lunga tratta ForLì-Bologna, in una carrozza treno condivisa con un siciliano, due aretini, un triestino, un'australiana. Han parlato di tutto e, contrariamente alla mia indole, non ho alzato sguardo dal libro per intervenire, perchè si parlava degli elettrodi a inserzione (nel libro, ovviamente). Come ho già avuto modo di scrivere: ora si inizia a studiare sul serio.
Eccoci alle porte di agosto, ultima settimana di Mondiali di nuoto, poi, finalmente, un pò di mare (con nuoto pratico), dove potrò dedicarmi alla preparazione per la maratona di Bari.
Oggi ho fatto 2 serie di 3x500, e penso di non aver faticato così tanto (in senso buono, ovvero ho sentito di aver spinto) da quando il mio primo allenatore, nel 2006, mi fece fare un 400 al mio massimo, sotto il sole. Mamma mia, quanto soffro i lavori lattacidi e, soprattutto, quanto devo fare per velocizzarmi! 1 minuto di recupero fra le ripetizioni, 6 tra le serie. Lavoro da preparazione per 1500, ha detto il mio allenatore...Devo slumachizzarmi.
Son stata contenta perchè sono riuscita a stare, nella seconda serie, a 3'56 al km. Ridicolo, certo, ma giovedì scorso ero andata ancora peggio, per cui, accontentiamoci...
Giovedì c'è un lavoro interessante di 2 x 800-500-300. Vedremo: lo attendo con ansia.
Il mio agosto si sta pianificando: quasi sicuramente due settimane all'Aquila, nelle Tendopoli.
Voglio provare a far ridere qualcuno, per quanto possibile...

sabato 25 luglio 2009

STO REALIZZANDO...

E' finita la pacchia...da oggi si studia focalizzato...

Non ho certo smesso di studiare...tutt'altro.

Oggi, allo stand dell'Università, dove lavoro ai mondiali di nuoto, mi son messa a leggere un articolo sulle contrazioni isometriche del bicipite brachiale, ma non ho ben capito come sia fatto il NIRS (near-infrared spectroscopy). Cioè...ho capito che è ad infrarossi, ma non so se l'ho mai visto in un laboratorio. Si parla di contrazioni statiche e sinusoidali del bicipite brachiale, delle unità motorie reclutate. Insomma, fisiologia a tutto spiano, adesso. Sistema nervoso, più che prestazione. Si incomincerà a lavorare e a studiare quello che veramente mi piace.

Ho ben chiaro cosa farò, da qui a 5 anni, per lo meno ci proverò. Rimango a Roma.

E con somma gioia mi sto trovando a riprogrammare le gare, senza troppa fretta e consapevole che sarà un inizio un pò duro. 6 settembre in Val di Fassa per la Marcialonga running, ma anche e soprattutto per rivedere quei posti, che amo.
Per ora sogno ancora piscine e tuffi a bomba. Oggi mi son cuccata il sincro libero, i tuffi sincronizzati e la pallanuoto (Olanda-Germania femminile).

Anche a Roma si fa sentire il caldo e mi alleno la mattina presto (Villa Ada); tuttavia, abituata all'umido padano, non soffro più di tanto, perchè il ponentino allieta. E domani mi aspetta un medio di 6km.

Quanto ti ho desiderato, medio...

giovedì 23 luglio 2009

DOTTORESSA IN SCIENZE MOTORIE...PER ORA


C'era anche Mariani...inside the room

Vorrei abbracciarli tutti, i prof della commissione di ieri...e invece mi sa che ho sfracellato le mani ad ognuno di loro (me lo dicono, che ho la presa troppo forte...).
E' stata una discussione di tesi bellissima. In termini di vissuto personale...sicuro. Mi son veramente sentita padrona dell'argomento, con una gran voglia di mostrare quanto avevo studiato e analizzato, per due anni (anche tutt'ora). E la mia prof è stata contenta, e la cosa mi ha fatto il doppio del piacere. Oggi, parlandoci a lungo, ho capito che splendida persona è: un'amicizia che voglio coltivare, a prescindere dagli studi.
Grazie agli amici venuti per me, al mio coach Marco, a Mauro che mi ha fotografato e filmato, al mitico prof Tessitore, a Ste e Liliana (splendide) a tutta l'Università. Sto veramente bene con tutti, e quel 108 non l'avrei mai sperato. Mai.
Una nota storta c'è stata (tante ce ne son state, per la verità, ma una l'ho presa a cuore): mia mamma non è riuscita a venire, perchè Trenitalia ha preferito lasciarla a Chiusi per guasto treno. E la lacrimuccia l'ho versata. Avevo anche il magone, prima di alzarmi e parlare...ma la cosa, forse, mi ha dato lo stimolo a dare il meglio di me. Stavolta sono stata veramente contenta.
Nella pagina dei ringraziamenti, in fondo alla tesi, ho ringraziato anche voi del blog. Tutti.

Oggi, Acqua Acetosa, apertura pista, 2 serie di 3x500, a ritmi scandalosi 4'06 al km, ma che posso pretendere?Corro, mi devo riprendere, e mi basta. Sono felice.
Poco fa, invece, insieme alla prof, sono andata a scoprire uno sport nuovo: esistono i corsi di Stuntman. Gente che si invola, casca per terra, fa capovolte per aria...
Ma io sono maratoneta...

martedì 21 luglio 2009

-1, SCIENZIATA MOTORIA IN ARRIVO...

No, non lascerò la corsa per fare nuoto sincronizzato...

Ed eccoci giunti alla fine anche di questo "corollario" Iusm triennale. Domani tocca proprio a me.

La pennetta impazzita funziona, ma per precauzione ho passato il power point anche alla mia prof., che è un'amica, e al mio mitico amico Mauro.

I capelli li ho fatti mettere in piega...lisci come l'olio, ma faranno in tempo a riincresparsi perchè domattina l'allenamento è...all'alba.

Discussione ore 9:50 circa, con mezza università coinvolta e stressata a tutto pieno. Non ne potranno più di vedermi e, se me ne andrò, si noterà sicuro: in meglio(?) e in peggio. Tuttavia la mia prof mi ha proposto di lavorare per la pubblicazione di quanto abbiamo fatto, e la cosa si mostra interessante, se non altro per collaborazioni future.

Il lavoro ai mondiali di nuoto continua...siamo un bel gruppetto e ci vediamo gare a tutto andare.


La corsa.


Ieri, lunedì, è iniziata la mia pre-preparazione, ma il lavoro era fissato ad oggi: 3 volte 80-100-150, con recupero di passo fra le ripetizioni e 4' fra le serie. Allo stadio delle Aquile, Acqua Acetosa. Me lo ricordo bene, quello stadio, 4 anni fa, quando, dopo l'ultima lezione del master in psicologia dello sport ci andavo a correre. Alle 18:30 si involavano i gabbiani. Era bellissimo.

L'emozione che ho provato nel rimettere le chiodate è stata unica. Ho corso poco, in pista, ma mi sono gustata il momento come fosse una magia. E, incredibile, sto bene.

Voglio godermelo, questo momento.

giovedì 16 luglio 2009

E BRAVO L'OSTEOPATA...

effamola finita con 'sta periostite...

Sì, ci aveva preso, l'osteopata...

Una caviglia da sbloccare, la destra, che mi aveva portato ad uno spostamento del bacino in avanti e ad un conseguente iperlassità della sinistra, che lavorava nettamente di più, e si è infiammata per quello...ora sono a posto. Mi ha detto che adesso il carico sarà redistribuito e la periostite passerà sicuro. Intanto, ieri, l'ultima infiltrazione e oggi, la prova di corsa.

Ottima, Villa Ada. Bene-bene, ma senza strafare, onde non ricascarci.

Non ho male, per nulla, e quel lieve fastidio che sentivo e per il quale mi ero rifermata non è un'infiammazione: solo la guaina che è rimasta un pò ispessita. Sento il piacevole indolenzimento bilaterale. Stavolta non mi sbaglio, sono guarita sul serio...E lo spero, perchè di scrivere di questa periostite mi son rotta di brutto, figuriamoci chi legge.

-6 giorni alla discussione della tesi: oggi ho ascoltato i lavori delle specialistiche, e mi sto scervellando su come passare una foto in pdf, per poi stamparla come copertina della tesi...

Mi aspettano tre settimane di otto ore lavorative quotidiane ai mondiali di nuoto. Oggi mi son pappata le prove del sincro e quelle dei tuffi.

Uno sballo, malgrado il caldo e la voglia di tuffarsi a peso morto al posto di quei matti lassù...

lunedì 13 luglio 2009

TRA IL Sì E IL NO...

Compaesano...

E così ho ripreso a correre, rigorosamente sul morbido. Villa Ada, il mio Paradiso, dove mi sembrava di ritornare dopo un lungo viaggio. 1h e 15 con allunghi, senza dolore. Poi, ancora più bello, in pineta a Milano Marittima, dove mi godo, tra una fuga e l'altra a Roma, giornate di mare, sole, palestra, giri in centro. Ma nel pomeriggio il doloretto è riapparso...parte bassa della caviglia, mediale. Tira un pò a riposo. Se corro so che non sentirei nulla, ma ricordo bene che la periostite mi iniziò così: doloretto da nulla, riuscivo ad allenarmi.
Così oggi, prima della seduta dall'osteopata, farò un'altra infiltrazione.
Nuoto con regolarità e devo dire che mi fa bene: dopo l'1h e 20 di oggi ero pressochè sfinita.
In compenso la TESI è pronta ed è uscita la data della mia discussione:

22 LUGLIO, ore 10, Salone Marinozzi dello IUSM.

Ho terminato la presentazione in Power Point, e devo dire che avere un lavoro bell'e pronto e stampato fra le mani, mi gratifica parecchio. Peccato poterne parlare solo per 8 minuti.
Tutti invitati...



mercoledì 8 luglio 2009

HERE COMES THE SUN

it's been a long, cold, lonely winter...

Strane, le sensazioni che ci dà il corpo...stamattina mi sarei messa a piangere, mentre stasera radiavo luce dalla gioia. SONO GUARITA.
Me la vedevo brutta...un pò perchè sentivo parlare chi aveva avuto il mio medesimo infortunio (si parla di tempi lunghissimi), un pò perchè mi chiedevo se tutto quello che facevo (treadmill in salita e potenziamenti periferici)fosse effettivamente utile o dannoso. Usavo l'Arnica (pomata) e, a causa del sudore e del contatto con i miei braccialetti, ho avuto una fastidiosissima orticaria che mi ha fatto passare 4 notti insonni. E ho pure preso la pomata al cortisone, ma sono riuscita ad evitare gli antistaminici.
Domenica me la sentivo, reduce dalla seconda infiltrazione, e ho corso. Al 35' minuto ho sentito una fittina in zona soleo e mi sono fermata immediatamente. Mi allenavo con un'ora di nuoto al giorno e due allenamenti di un'ora alla mattina e al pomeriggio con il treadmill in salita, 15% o 12% a ritmo più sostenuto, oltre agli isotonici in palestra.
Ho lasciato perdere assolutamente la bici.
Lunedì mi spetta la terza applicazione, e il dottore mi dice di provare a correre, mercoledì. Gli chiedo che accorgimenti prendere e mi dice di fare quello che mi sento. Mi dice che ho reagito molto velocemente, e di sospendere le sedute.
Martedì le sensazioni non sono per nulla buone, e chiedo consiglio al mio amico Arrigo, il solito Sacchi. Mi dice di non rischiare, se non me la sento.
Così, stamattina, dopo il viaggio per Roma, le sensazioni. Negative.
Cammino al parco di Monte Mario, e l'affanno che sento nel fare le salite che facevo di corsa mi lascia un (bel)pò di magone.
10 serie di 40 saltelli con il piede destro in salita, poi ridiscendo. Mi sento bene, dopo quei saltelli...
Riunione allo Iusm per i Mondiali di nuoto, con i prof che mi chiedono come sto. Ancora magone.
Mi rialzo e sento che sto bene, molto bene. Parlo con uno specialista, autore di un libro proprio sugli infortuni. Mi dice di fidarmi, se il medico è qualificato.
Parco Tor di Quinto, dove fra l'altro stavano girando la fiction "Carabinieri" (mi hanno invitato a non oscurare con la mia bruttezza le riprese e di correre al largo...). Corro, h 16:36. Perfetto, liscio come l'olio. 1h con 12 allunghi e 5 minuti di defaticamento.
Ho provato ad accellerare appena un pò alla fine: la gamba era sciolta e aveva voglia di andare. Un pò indolenziti gli adduttori, ma per il resto...perfetto. Era anche caldo, ma per nulla umido.
Avrei urlato al mondo che, in quel momento, ero la persona più felice del mondo...ma quelli della fiction volevano pure il silenzio. Poco importa: la mia gioia può anche non esser resa pubblica (blog a parte), perchè è qualcosa di talmente intimo che pochi la capirebbero...Chi corre come me sì, però, che la capisce...

mercoledì 1 luglio 2009

CURE DA MARE...



non c'è traffico, con questa...
Sono ritornata a casa, al mio mare...
Ho ritrovato il piacere di uscire la sera e ritrovarmi tutti quegli albergoni illuminati che fanno festa...io e la mia bici per il centro. Gli amici, sempre loro. Che belli.
Ho ripreso a nuotare e ho smesso con le tiratacce in bicicletta: temo che tutte quelle ripetute in salite abbiano ritardato la guarigione del periostio.
Sono alla seconda seduta di terapia, ma già dopo la prima sentivo di andare meglio. Permane un fastidio al soleo, che io riconduco alla periostite, ma che il medico mi ha rassicurato non dipendere da essa, quanto da una postura.
Tutti i giorni, però, faccio il mio tradmill in salita, che non mi dà alcun risentimento, almeno per ora. Rientrerò a Roma per giovedì 9, h 18, stadio delle terme di Caracalla, dove gli organizzatori mi hanno avvertito con una telefonata che ci sarà la premiazione per la Maratona di Roma: un tentativo a non lasciare l'atletica, visti i bei ricordi...
E' umido, a Milano Marittima, ma io sto bene lo stesso. Il mare è squallidino e ieri solo una persona ci faceva snorkeling: IO.

Anna Giunchi la maratoneta

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