Anna Giunchi Blog Personale

domenica 30 giugno 2013

C'abbiamo creduto, ma non fino alla cima...

La Pistoia-Abetone: una gara massacrante, unica, che trascina. E proprio così, come l'ho immaginata, l'ho trovata...Certo, ne ho corso solo una parte (la 30 km fino a San Marcello), evitando il pezzo più duro che però, a detta di molti, lascia anche il suo segno. Ma ho capito, dalla gente alla partenza e dalla visione del passaggio di coloro che, da San Marcello, sono saliti verso l'Abetone, che questa è una gara unica, che ti mette alla prova con te stesso. Sinceramente non so come abbiano fatto ad arrivare in cima dato che io, nel mio piccolo, ritengo di aver fatto molto.



Con una cena così...

5 km di pianura per poi affrontare i 9 km di salita impegnativa fino a Le Piastre (punto più difficile, ma affrontabile accorciando il passo e mettendosi in testa che sono solo tornanti, senza un attimo di tregua), discesa piuttosto regolare nella quale io, illusa, pensavo non si salisse più, mentre dal 20esimo in poi si raggiunge anche la salita dell'Oppio, punto per me più duro in quanto non previsto (mi avvisò, a tal proposito, la mia compagna di squadra Silvia, venuta per l'occasione in bici).
Negli ultimi 4 km in discesa realizzo di essere alla fine: chiudo al 4 posto con 2h33.30. Per me, ottimo: a questo punto posso solo mantenermi per Sydney, perchè ritengo di avere una buona base di fondo.
Ottimo Fabrizio che vince in 2h02, portandosi a casa l'ennesimo prosciutto.
Piacevole la conoscenza di Rosa, protagonista di una ottima 50 km, mentre mi rammarico di non aver visto Franca e Monica...
Gara conclusa con esito positivo anche grazie al ricco carico di carboidrati della sera prima; cena di pesce da seguito del  pasta party e colazione alle 5:45 a base di pane e miele. In queste gare, inutile, l'alimentazione è importantissima. Anche questa una bella esperienza da mettere in archivio. Anche questa si rifarà; eccome se si rifarà...



giovedì 27 giugno 2013

Believe it...

Crederci. Credere implica già, in partenza, un approccio positivo di fondo. Ecco, io ci credo.
Io ci credo al fatto che questo periodo brutto possa passare. Che strano: siamo tutti ammassati e sgomitanti  sulla superficie terrestre eppure, a volte, ci risulta così difficile comunicare. Ed e' così che tutto quello che appare un Paradiso diviene un Inferno, che tutto quello che è Amore diviene Odio, che tutto quello che è Gioia diviene Tristezza, che tutto quello che è Sogno altro non e' che Illusione. Beh, e' la realtà, dopotutto.
Eppure, in questo mondo, siamo tutti di passaggio e, forse, sarebbe necessario limitarsi al "vivere bene", senza cercare per forza il conflitto; o forse basterebbe "ascoltare" il bisogno di comunicare dell'altro, che non è sempre per forza mirante a cattive intenzioni. Io, dal mio canto, cambierei molte cose di me, del mio passato e del mio presente, e proprio per questo non mi preoccupo certo di essere una delusione per gli altri, quanto di me stessa.
In questo periodo "so and so" va bene proprio la corsa; inizio a correre un poco più sciolta e, sempre che l'estate si affacci, spero di poter riprendere a nuotare, giocare a tennis finché ne ho, e preparare la Maratona di Sydney. Prospetto una 20ina di giorni; mio fratello si è trasferito laggiù e chissà che non salti fuori qualcosa anche per me... Dopotutto, qua, non vi è nulla per cui valga la pena di stare.
Domenica scorsa ho gareggiato a Mercato Saraceno, 13 km tra asfalto e sterrato (pendenza del tanto noto Barbotto); sarebbe andata molto bene, essendo in terza posizione: peccato che una pietra mi abbia forato la suola della scarpa costringendomi a fermarmi per 3/4 minuti, con perdita di 5 posizioni. Colpa mia, che ho usato le A1 su sentieri di montagna. Sempre bello ritornare in quelle colline, che mi hanno aperto ai miei ricordi di tour ciclistici. E a volte vorrei tornarci, in bici.

Prossimo week end a Pistoia, per la 30 km all'interno della 50 km Pistoia Abetone, che fa tappa a San Marcello...un lungo che farà solo bene in direzione Australia: la testa, dopotutto, fa pensiero all'aeroplano.
Mi piace pensare che non ci sia mai la fine di nulla, ma solo un eterno, circolare ritorno. Tanti, tantissimi decolli e atterraggi.
Buone gare a Tutti!



"Quello che mi sorprende degli uomini e' che perdono la salute per fare i soldi e poi perdono i soldi per recuperare la salute. Pensano tanto al futuro da dimenticare il presente, in tal maniera che non riescono a vivere ne' il presente, ne' il futuro. Vivono come se non dovessero morire mai è muoiono come se non avessero mai vissuto".

giovedì 20 giugno 2013

Pistoia-San Marcello, ad attendere...

Ogni week end, una sorpresa... Bello, proprio bello finalizzare le proprie trasferte ad una manifestazione sportiva. Quest'anno non mi sto certo risparmiando: Cortina, Cinquale di Montignoso, trasferta a  Firenze per ben due volte, Dolcedo di Imperia, Assemini... Amo correre e amo viaggiare, e ogni occasione mi si presenti davanti diviene per me occasione da vivere, in tutti i suoi aspetti.
Arrivano i primi caldi e me li sopporto tra Cervia e il circolo tennis Carpena dove lavoro per i centri estivi, tra campi da tennis, calcio e piscina. Gli allenamenti occupano la mattina pre ore 8 e, pertanto, sono necessariamente finalizzati più alla qualità che alla quantità. Non disdegnò neppure le mie ore di palleggio ai clienti che desiderino uno sparring.
E sono contenta, attualmente, per come sto. Grazie all'utilizzo del Magneto pro Life, sto trattando la mia borsite retrocalcaneare con la magnetoterapia: sono veramente soddisfatta del suo potere antinfiammatorio: ora spingo a dovere e sento la caviglia più reattiva.
Saltata, almeno così pare, la seconda tappa di corsa in montagna (alla prima prova la società arrivò 16esima su 42 ma, purtroppo, alla prossima trasferta saremo decimate), mi sono buttata sulla 30 km Pistoia-San Marcello, con il desiderio di partecipare, seppure in parte, alla mitica Pistoia-Abetone. Lo scopo e' di mantenere un buon livello di fondo, in preparazione della maratona di Sydney, a settembre (ancora tutta da prenotare ma quasi certa).
Gara del week end a Mercato Saraceno, dove ritroverò le colline da me tanto battute dalla bici: zone da nove Colli, tra Polenta, Paderno, Monte Cavallo, Borello. Ho voglia di correre e di godermi questa magnifica estate... Buone gare a tutti!

Paradiso...


domenica 16 giugno 2013

Una diga tra due acque, e due sorti che si mescolano...

Settimana molto intensa dal punto di vista lavorativo...centri estivi, palestra al mare.
 E la prossima sarà ancora più dura, ma non mi lamento, dato il periodo di crisi economica che ha paralizzato la nostra Italia. Allenamenti all'alba, allo scopo di iniziare a lavorare senza quel pressante "dovere" dettato dalla corsa: meglio così, piuttosto che affrontare il caldo.
Pomeriggio in palestra, tra step e addominali, serate al mare in bicicletta, che non facevo da anni.
E, ogni domenica, una gara, per mia scelta collinare (allo scopo di prepararmi per la seconda prova dei Campionati Italiani di Corsa in Montagna, ad Arco di Trento).
Gara domenicale meravigliosa, quella di Ridracoli, con tanto di pomeriggio sul battello, con escursione a piedi fino al rifugio Ca' di Sopra...Altro mondo, lassù.
Caldo ma giornata splendida, come l'anno scorso, e ottimo livello agonistico dei partecipanti. Per me terzo posto assoluto, con 1h04 (affaticata ma soddisfatta), mentre ottimo primo posto assoluto per Fabrizio, con 51 minuti: veramente ottima prova per lui.
Giornata movimentata, tra passaggi salvavita, integratori rovesciati nella borsa, phon impazziti e chiavi "perse"...
E la notte deve ancora finire: ci sono ancora treni in ritardo di 45 minuti causa sciopero...


Podi a Ridracoli, in una giornata spettacolare...

martedì 11 giugno 2013

GS GABBI alla prima tappa dei Campionati Italiani di corsa in Montagna


Bellissimo week end a Dolcedo di Imperia, dove la mia Società si è piazzata 16esima alla prima tappa dei Campionati italiani di Corsa in Montagna. Gara molto impegnativa, con dislivello di 700 mt (da 300mt a 1000), nella tappa precedente alla cima del Monte Faudo.
Esperienza che mi ha fatto capire l'importanza del condividere momenti divertenti con le mie compagne Silvia, Samanta, Ana, Paola.
Persone speciali mi hanno permesso di arrivare su in cima, e ce l'ho fatta...
Prossima tappa il 21 luglio ad Arco di Trento. E ci alleneremo a dovere.

lunedì 3 giugno 2013

Tre Cime di Lavaredo, Austria e ritorno...

Un week end lungo, prima di addentrarmi nella lunga estate lavorativa...Tra Bergamo, San Candido, Dobbiaco (http://http//www.valpusteria.com/aree-vacanze/alta-pusteria/dobbiaco-val-pusteria.asp), Cortina...
Il tempo ci ha graziato, per l'edizione 2013, sempre ottimamente organizzata, della Cortina-Dobbiaco, con quasi 5000 partenti. Dimora, per me e i miei colleghi Gabbi, nel bellissimo paese di San Candido dove, causa maltempo, è saltato il mio progetto di scendere con il bob metallico dalla pista che si tuffa nel paese.
Tutt'altro clima, insomma, rispetto all'edizione del 2011 cui partecipai, dimorando, per l'occasione, a Dobbiaco, ma non per questo priva di emozioni meravigliose che porterò sempre dentro con me (tra le quali la visita, in Austria, allo stabilimento della Loacker, per l'occasione chiuso).
Arrivo intorno alle 13 all'albergo; personale molto gentile e preoccupato dell'immediato saldo della camera, splendide cornici paesaggistiche e tante, tante ciclabili come piacciono a me.
Ritiro pettorale, pettorale che ha fatto fede alla mia posizione nel 2011 (F23) da e per l'occasione non onorato (alla gara, infatti, sono arrivata 41esima e 10 di categoria). Serata divertente e di ottima cucina all'Helmhotel: pizza enorme e gelato squisito.
La gara: il clima non era certo dei migliori (dai 7 a 12 gradi), contro i 24 in città, forte vento durante i 30 km, ma niente pioggia, e qualche sprazzo di sole. Prima parte in leggera salita, da me sofferta, ultimi km da me ricordati molto più veloci...eppure il percorso era lo stesso. Peggiorata di 10 minuti dal crono del 2011 (quel giorno, fra l'altro, andai male), con la speranza di rendere meglio nel fine settimana a Dolcedo di Imperia, per i campionati italiani di corsa in montagna. Non ho più i tempi di una volta e la borsite retrocalcaneare inizia a dare noia, soprattutto dopo la gara... Eppure correre mi piace e, a poco a poco, sto iniziando a mettere da parte il crono, per mettere in primo piano il prima e il dopo.
Buon inizio settimana a tutti!


Top Runners!

Anna Giunchi la maratoneta

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