Anna Giunchi Blog Personale

martedì 20 maggio 2014

40.000 persone in 20 km...

Avevo sentito parlare di questa gara, la 20 km di Bruxelles, da chi era stato nella Capitale. E me ne avevano parlato molto bene: come un evento organizzato a ottimi livelli, con bande musicali e grande presenza di pubblico. Ma non pensavo sarebbe stata una delle gare più belle cui avessi mai preso parte. All'uscita dal tram (pieno di gente, dato che la città era chiusa al traffico), mi sono trovata davanti all'arco di Trionfo del Cinquantenario: mi ricordava Parigi, Berlino...grandi capitali europee.
Quattro partenze differenti per i 40.200 iscritti, tra i quali spiccava il Re del Belgio, che concluderà la sua dura prova in 1h58 minuti. 35esimo anno per l'evento, e per l'occasione lo sponsor Mizuno ha stampato loghi splendidi sulle t-shirt del pacco gara.

The Guardian of King's House!

Percorso per nulla facile, essendo Bruxelles una città collinare. Causa il mio ritardo nella iscrizione (le liste erano già chiuse), ho avuto un numero miracolato nelle retrovie dagli organizzatori grazie a Patrick, atleta locale molto noto, che ha anche permesso il mio soggiorno in Belgio. Sono comunque riuscita a correre la mia gara in 1h24.50, real time.
Tantissima gente per tutta la durata del percorso (si respirava aria di libertà dopo il 15esimo), itinerari unici quali il Parlamento Europeo, la casa del Re, e ancora, parchi verdissimi e strade stracolme di gente ai bordi delle transenne, pronte a fare il tifo. I belgi sono molto accoglienti e ospitali.
La gara, in una giornata calda e limpida, è stata organizzata veramente benissimo (l'anno scorso vi erano 10.000 partecipanti in meno), e poteva contare anche su quasi 2000 italiani.
Il Belgio, essendo ricco di boschi, ha un'aria che...si respira meglio (in Germania ho provato sensazioni di purezza d'aria simili vicino alla foresta nera); a Tervueren, zona residenziale a 15 km dalla Capitale, vi sono oltre 100 km di foresta. In Belgio non vi è solo il cioccolato più buono al mondo (con somma gioia ho appreso che hanno anche inventato le waffles, e le farciscono con panna, frutta, mou, nutella e altro bendidio), la birra o i fumetti: vi è arte, rispetto patriottico (purtroppo ho solo visto di passaggio la collina del leone di Waterloo) e altissimo livello di architettura.

Boutte de Leon

Tornando alla gara...Ricordo i penultimi 3 km piuttosto impegnativi, ma l'ultimo, in discesa e diretto al punto dal quale eravamo partiti, mi ha permesso di correre libera, pensando a quanto ami correre e viaggiare. E continuerò a farlo, sempre, perchè è questo che voglio.


2 commenti:

nino ha detto...

sempre in giro (tanta invidia)!!

Anna LA MARATONETA ha detto...

...basta trovare voli a poco! Tu che progetti hai?

Anna Giunchi la maratoneta

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