Anna Giunchi Blog Personale

lunedì 6 luglio 2015

Nell'albo d'oro della Porretta-Corno, 30 km

"Decisi di correre questa gara 5 anni fa...conoscevo il Corno alle Scale solo in inverno ma tu, il giorno prima, al Convegno, hai avuto la pazienza di spiegarmi nei dettagli il tragitto... Mi hai accompagnato domenica mattina, con la premura di fermare la tua Fiat 500 ai km da me suggeriti, per rifornirmi di maltodestrine. Ricordo che, mentre correvo e mi facevi le foto, ti ripetevo che la gara era durissima, ma che sarei stata convinta di arrivare in cima.


Dopo 5 anni, ho ricorso questa gara...ed era molto, molto più caldo di quel giorno di settembre, ma il percorso era bello, bello come l'ultima volta...e mi sono ricordata dei "punti critici a Lizzano, della salita de La Ca, degli ultimi 2 km terribili che ti mozzano il fiato". Ma non c'eri tu a rifornirmi di maltodestrine, non c'eri tu a farmi il tifo, a ripetermi, dal finestrino, che ce l'avrei fatta. Sai, avrei tanto voluto trovarti sul percorso, sentire i tuoi incitamenti, poter vedere le tue foto e riderci su.
In 5 anni ci siamo persi, ma tengo a mente tutto, e non lo dimentico. Ho corso con le gambe, con il cuore, e con la testa. E sono convinta, ora che sei più in alto del Corno, che tu sia un po' fiero di me. Ogni goccia di sudore, ogni passo di questa vittoria, è dedicato a te, che hai lottato e, purtroppo, hai perso contro un avversario sleale..."




Questa è una dedica che ho voluto fare in occasione della splendida gara che ho corso domenica. E' passato in fretta il tempo di attesa verso questa manifestazione, corsasi in una caldissima giornata di luglio. Io stavo incredibilmente bene, nonostante la difficoltà del percorso: ho corso fino alla cima con un passo che neppure avrei mai pensato di mantenere, sempre in solitaria e, tolto il gentilissimo Roni, la mia compagna di team Silvia e qualche ciclista di buon cuore, in totale autonomia idrica (rifornendomi ai ristori) e senza alcun supporto. Che, non nego, mi avrebbe fatto piacere, soprattutto tenendo conto di quello avuto 5 anni fa da un generoso amico. Una gara corsa facendo leva sulla mia testa e sulle mie gambe, consapevole del periodo buono che stavo attraversando, fresca dall'ultimo test corsasi a Reggio, nel Giro della Pietra di Bismantova. Non so quanti liquidi abbia perso, ma so che al Cavone sono arrivata in 2h35, 1 assoluta femminile e 10ima nella classifica totale. 
Una gara per me molto importante, in quanto offerente il più bel percorso della zona, interamente su asfalto, con uno scenario di arrivo formidabile.
La vita va avanti, la corsa continua, i periodi buoni si alternano a quelli brutti. Adesso mi godo quanto di bello mi sta accadendo. Me lo tengo stretto. Poi si vedrà.

3 commenti:

Primo Villini ha detto...

Anna, ho letto con emozione la dedica e il commento della gara.Ancora una dimostrazione della bella persona che sei. Grazie di avermi fatto l'onore di appartenere al tuo giro di amicizie

Anna LA MARATONETA ha detto...

Non vi è onore, onore mio semmai, vi è massima stima e lealtà, cosa rara da trovare. Grazie a te, perchè la tua positività e la tua umanità mi stanno aiutando molto. Riprenditi, perchè la Cartoleria è una piccola isola felice...fuori il mondo è brutto.

Fabrizio Calabrese ha detto...

Bellissima la dedica che hai scritto al tuo amico, certe cose non si dimenticano mai. Complimenti ancora x la gara e l'ottimo tempo che hai fatto! Quando ti sono venuto incontro ho visto ke avevi un ottimo passo, vederti é stato emozionante. Peccato ke venga sempre dimenticato quello che, come sempre, faccio prima durante e dopo ogni gara. Peccato di non avere l'onore di essere nelle tue amicizie come altri xké puntualmente vengo cancellato senza sapere xké..... Grazie e complimenti ancora.

Anna Giunchi la maratoneta

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