Anna Giunchi Blog Personale

lunedì 15 dicembre 2008

ASPETTANDO IL TIBER

Domenica 22, sulla Nomentana...occhio occhio...torno al CALCETTO!!!!

No so cosa ci sia poi così di bello nel vivere a Roma, soprattutto quando piove...
Venerdì, dopo aver salutato il QUADERNO, che tutt'oggi rimane in pianta stabile appoggiato al termo, mi son spalmata di palestra, dopodichè ho seguito un'interessante lezione di ENDOCRINOLOGIA. Di Luigi, il prof. Un personaggio...veramente, non solo bravissimo, ma troppo forte anche come persona. Sembra Di Pietro quando faceva il magistrato, a volte.
Ottima forma ciclistica, me l'ero già detta, ma ancora non in condizione per correre. Poi, lo confesso, il Tevere così minaccioso mi ha fatto venir male, e ho passato il pomeriggio del venerdì a casa; ciò fa presupporre ad un inizio di esaurimento psichico...A CASA, io, a cercare annunci immobiliari a me convenienti, studiando i fusi muscolari. Sono uscita per vedere una stanza, in piazza della Balduina, ma mi ha dato un che di triste: grande, dispersiva. Che angoscia, esser senza casa.
Sabato di allenamento in palestra, ottimo, e visita in un'altra casa. Monte Mario. I battiti van bene e la seconda seduta di allenamento mi ha tenuto su una media di 135-140: tutti in piedi, sulla sella. Domenica: il progetto era di andare a Laurentino-Acqua Acetosa, se non per correre, per lo meno per vedere gli altri, ma...lo scooter non è partito.
Lo scooter, che non mi ha mai dato problemi, ha deciso di non andare più. Esatto, di punto in bianco, non è più partito, e son dovuta scendere da casa a piedi, provando a corricchiare, alternando gli allunghi a passo svelto. Il piede faceva meno male del solito. 3 ore di mountain bike, comunque. Bellissime.
Pomeriggio di autobus, dove mi son ritrovata l'Anna ELUSIVA DEI CONTROLLORI di una volta, senza dimenticare la solita parentesi culturale in libreria, via del Corso.
Primo pomeriggio a Tor Sapienza, a vedere una...casa, con Sara, una ragazza veramente in gamba.
A casa mia, tutto bene: ieri sera non ho più trovato i piatti.
E oggi? Con mia somma sorpresa, Roma è sotto la pioggia e son riuscita a tenere 37 minuti sul tapis roulant, anzi, sul NASTRO TRASPORTATORE. Ritmo basso, dolore al piede sopportabile. La mattinata si è conclusa con le esercitazioni del pronto intervento, con un prof simpatico, Pigozzi.
Bello, ho fatto qualcosa di utile: so soccorrere un manichino. Ogni tanto, nel blog, lo posso scrivere, che faccio qualcosa di utile. E fuori piove. Il Tiber è ancora lì che aspetta...

2 commenti:

Alvin ha detto...

mmm hai visto week end migliori ragazza...don't worry, torneranno!

Anna LA MARATONETA ha detto...

sì, Alvin, ma ormai non corro più, e quasi quasi mollo proprio, stavolta: troppi infortuni e problemi vari...Tanto poi, a breve, mi doppi!!!

Anna Giunchi la maratoneta

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