Anna Giunchi Blog Personale

lunedì 30 marzo 2009

THE LABORATORY IS OPEN

Quant'è forte questo Di Marco...

Quando si dice che arrivano tutte insieme...le gioie, in questo caso...

E' stato un lunedì che si è aperto ottimamente: la fiacca dell'ora legale sembrava passata e la giornata, ancora un pochetto incerta, si apriva con un 7x500...in salita.

Buona sensazione, lassù alla riserva di Monte Mario; sono sempre dell'idea che le salite sono un risveglio di forza notevole, ed un lavoro di quel genere a me, che forte non sono, fa solo bene.

Rientro allo Iusm scortata da Polizia, Finanza, Carabinieri (c'è il G8, alla Farnesina, e una degli 8 sono IO!!!), e mi dirigo in zona Ponte Milvio, dove Mauro e Roberta mi acquistano vino e prosciutto, e ricevo i complimenti per la gara dal mitico dottor Mariani. Che forte, quello...oggi ha spiegato le tendiniti, che non esistono perchè il suffisso "iti" indica processi infiammatori, ma dal momento che l'infiammazione avviene in zone irrorate dal sangue e i tendini non lo sono...insomma, avete capito..."tendinite" non esiste, come concetto.

Due ore di diritto, materia per me interessantissima, dove si parla delle repubbliche parlamentari e il dualismo alla francese; poi di nuovo in aula Iusm a sentire un'ora di fisiologia: sistole, diastole, precarico, gittata cardiaca, VSS.

La porta di fisiologia si sta un pò chiudendo, perchè il prof mi ha invitato a fare un dottorato a Dublino, ma non mi passa per l'anticamera del cervello di andar via da Roma, per cui temo proprio che questa passione dovrò coltivarmela...da sola. Studiare fisiologia, ma per conto mio: qua, per me, non c'è posto, almeno con lui...

Poi, nel pomeriggio del secondo piano allo Iusm, un amico biomeccanico mi invita, domani, a fare IL TEST DEL VO2MAX, e mi riempio di gioia.

DOMANI, DUNQUE, INIZIO A PRENDER CONFIDENZA CON IL LABORATORIO DI FISIOLOGIA...E GODO!!!

Poi, un'oretta dopo (precisamente dopo una mezz'oretta di andature al foro italico)un dottorando mi chiede di far da soggetto sperimentale per una ricerca (unico neo: troppi prelievi ematici) e, dopo poco, un'altra richiesta di CAVIA da parte di un altro specializzando, in un test su dei 3000 da correre in diversi archi della giornata.

Che bello esser cavia. Non so, ma provo gioia anche in questo.

Domattina, ore 9, anche a costo di sfondare la porta, voglio assistere, all'esercitazione sul VO2 MAX sui canottieri...Dopotutto, domani, farò anche quello sport, o no???

Sono pronta, tapis roulant...ore 11.

domenica 29 marzo 2009

W.E. DECISAMENTE OK

Domenica a Tarquinia...

Lo avevo detto che avrei festeggiato questo mio risultato alla Maratona, e così ho fatto. Finalmente un bel week-end di relax, di non solo corsa e di scoperta di posti nuovi, bellissimi.
E' bello, veramente bello, il Viterbese...Così, ospitata da Ettore, che vorrei ringraziare per l'ennesima volta ma che non vuole lo ringrazi, per cui non lo ringrazierò, sono stata a Viterbo sabato, e domenica a Tuscania, cogliendo anche l'occasione per tapasciare un pò.
Non so descrivere le sensazioni...è difficile...sono sempre dell'idea che il vissuto vada oltre un post di un blog, ma l'aereo militare sulla quale sono salita era qualcosa di spettacolare. La cabina di pilotaggio, poi...Magnifico. Siamo stati nel mitico negozio Di Marco sport, veramente al top, rifornitissimo (il proprietario, poi, corre come un treno). Sono stata poi in una delle pizzerie più particolari che abbia mai visto, dentro una chiesa, e si mangiava anche bene.
La gara a Tarquinia, domenica mattina, si è svolta in condizioni climatiche avverse, ma del resto penso che fosse brutto in tutt'Italia ed è andata fin troppo bene che non pioveva. C'era vento e si prevedevano tre giri passando dal centro, con salite piuttosto impegnative. Io, comunque, sto rispettando i miei tempi di ripresa e ho chiuso gli 11,6 km con un tempo tapascetto...47 e qualcosa, ma mi son portata a casa ancora una volta della merce vendibile (un cestone immenso con prosciutto e vino)e un orologio da oreficeria, veramente bello. Seconda, ma dopotutto è un periodo fortunato, in quanto a concorrenti. Ho poi visto il mare burrascoso del lido di Tarquinia e ho mangiato il pesce in un ristorante che si affacciava sul mare.
Il mare....che aspetto.
Domani si riparte.

martedì 24 marzo 2009

GRANDE GIUNCHI!!!


Ieri, ore 16, c'è stata la cerimonia ufficiale, con tanto di rinfresco. Confesso, con molta vanità, che MI SEMBRAVA DI AVER FATTO IL RECORD MONDIALE, quando il Presidente della Maratona mi ha premiato, quando il Rettore si è complimentato con me, quando le mie prof e i miei amici mi han fatto i complimenti. Che devo farci?! Per me ogni piccolo traguardo nella vita è come se fosse un record del mondo, perchè ritengo che solo il poter correre, sia una fortuna immensa. E In questo mondo vanno avanti presuntuosi e pieni di sè, purtroppo...


E' inevitabile che, salendo di livello, possa essere bersaglio di atteggiamenti di invidia...questi non solo non mi interessano, ma mi temprano ancora di più: mi rendono cosciente che, in Maratona, sto raggiungendo dei livelli che neppure mi sarei mai sognata nel 2006, quando iniziai per gioco. Per questa Maratona mi allenavo presto, a volte alle 6, per poi poter seguire le lezioni e lavorare al pomeriggio: ho sacrificato del tempo, ma con passione, perchè ci credevo...fino in fondo. E la mia fortuna è questa: mi accontento di poco, anche di riuscire a riprendere ad allenarmi con una corsetta dopo una contrattura. Questo mi basta per sentirmi da record mondiale...Apprezzo tante qualità dei miei genitori, e una di questa è l'umiltà, il guadagnarsi con fatica e con determinazione gli obiettivi, e spero con tutto il cuore di non deluderli, in questa mia convinta tentata carriera universitaria. Fisiologia o non fisiologia, ci proverò.


Tornando alla gara che ho fatto...sono contenta. Contenta perchè sicuramente ho trovato un allenatore in grado di migliorarmi, disposto a seguirmi e a colmare, per quanto possibile, le mie lacune tecniche, che non mi consentiranno mai di diventare la vincitrice delle Olimpiadi di non- so-dove-e-non-so-quando, ma che mi permetteranno comunque di raggiungere grandissime soddisfazioni personali. Di vivere meglio la vita quotidiana, insomma, che è quella che conta.


Chi conosce la Vera atletica sa che si gareggia con sè stessi, non con i crono degli altri, ma mi sembra di aver capito che c'è gente, per di più uomini, (e la cosa mi fa pensare), che soffre se una persona come me fa risultati OTTIMI, che consentono già di vincere delle maratone (me l'han detto anche ieri alla cerimonia)...Gente (che poi è uno solo, porello!) che in maniera maniacale frequenta il mio blog e lo riempie di commenti con critiche gratuite, anche ripetendoli in maniera compulsiva (e la cosa mi fa pensare)...che devo farci???L'invidia, in psicologia, è spesso causa di molte patologie di nevrosi, ma non posso impegnarmi online nella cura di certe persone, se non ricordando loro che solo per il poter compiere il passo ciclico della corsa con i nostri arti possiamo essere considerati non fortunati, ma privilegiati. PRIVILEGIATI, capito???


Ho creato un blog per condividere una passione ed è inevitabile che anche solo delle buone analisi del sangue o un esame di fisiologia andato bene dopo un allenamento di 3x6000 creino in me un vanto da RECORD DEL MONDO...


E non ho problemi, con somma presunzione, a ritenermi ORGOGLIOSA DI ME STESSA, ORGOGLIOSA DI ANNA GIUNCHI.


P.S.: Papà...hai visto che non solo mi son classificata a tennis e giocato in B a calcio, ma che sono arrivata terza italiana alla Maratona di Roma???

lunedì 23 marzo 2009

MOMENTI DI GLORIA


MARATONA DI ROMA: Lì, FINALMENTE, HO INCONTRATO MARGANTONIO!!!


23/03/2009 13:03

Nella Maratona di Roma svoltasi ieri con record di arrivati in suolo italiano, ottimo 14° posto femminile per Anna Giunchi (forlivese di stanza nella Capitale) che migliora il personale sino a 3.05'31". staff


Grazie, Romagna!!!!Vi siete ricordati di me!!!




Risolto il problema, dunque...il mio tempo è ripristinato: il mio Presidente ha sistemato tutto alle 10:30.


Una gioia dietro l'altra: prima anche nel trofeo interuniversitario, aperto agli universitari di tutta Italia: domani mi premiano con cerimonia ufficiale, nel mitico salone Marinozzi, Foro italico. Se lo meritano, i miei amici Iusm...se poi mi premiano con un dottorato, tanto meglio...


Stamattina una mezz'oretta sofferta, poi lezioni di diritto e di fisiologia. Sera in palestra.
Fisiologia, gran materia...Mi si è sfaldato l'allineamento dei sarcomeri, mi sa...





domenica 22 marzo 2009

3h 05. COME DOVREI SENTIRMI???

Forte come l'INTER!!!

COME DOVREI SENTIRMI?Ho fatto il personale, un tempo che mi ha riempito di gioia, gestendo la gara in una maniera veramente eccellente, per quanto potevo pretendere da me. Sono felice?Tantissimo, per quello che ho fatto, per come ho vissuto la gara e l'atmosfera: sensazioni indescrivibili...
Son partita a 4'25 circa, comprendendo subito il passo che avrei tenuto per i restanti km. Ottimo.
Passaggio alla mezza: 1h32, emergenza colite dopo il 25esimo, e minuti persi al bagno, ma era inevitabile, dato il vento che ha tirato per tutta la gara.
Non ci credevo, quando gli speaker parlavano di "tempi intorno alle 3h05-3h06", ma quando laggiù vedevo quel 3h04 che è poi diventato un 3h05...Ho urlato di gioia.
Ho visto Ettore poco dopo, precisamente dopo un'intervista fatta per un giornalista di "Correre" di maggio(la cosa mi ha fatto pensare ad un buon piazzamento, ma mai avrei pensato a quello effettivo saputo dopo...)e gli ho buttato le braccia al collo.
Terza italiana, 14esima assoluta. Sarei stata felice anche trentesima, per carità, ma 200 euro...buttali via!!!
E poi, la sorpresa da Marco, il mio allenatore, che mi dice al telefono che su TDS i miei tempi son stati attribuiti alla F215 (io ero la F216) per un errore di chip. Io risulto quindi con 3h 17...
Ma la cosa si risolverà, spero, perchè di testimoni ne ho a bizzeffe, e comunque queste cose accadono, dicono...
Grazie comunque a tutti: ad un allenatore eccezionale e paziente, perchè allenare me non è facile, ai miei amici Iusm che mi han fatto compagnia in bici e che mi hanno incitato... ad Alessio, al gruppo Montemario, che mi stanno aiutando per il reclamo, a tutti i presenti e anche a chi non era lì per me ma mi ha tifato comunque...al gruppo GTV che mi ha fatto compagnia ieri all'EUR e che penso sia il più simpatico gruppo che abbia mai conosciuto, grazie ai miei genitori, venuti a Roma per me, della quale sono orgogliosa e che adoro. La gara, chiaro, era dedicata proprio a loro.
Grazie, Roma.

venerdì 20 marzo 2009

MENO DUE_UNO....AYEHHHHH!!!!

Nastro trasportatore

Eccoci giunti. Manca poco.
Settimana senza lavori, solo scarico. Oggi, 50 minuti e 10 allunghi, poi defaticamento e lezioni in aula. Professor Brunetti: che bravo.
Stavo bene, stamattina. Ho sempre una gran fame e oggi, a pranzo, mi son concessa il surplus di carboidrati (adoro i due giorni pre-maratona): pizza, piadina con pollo in mezzo chiamato kebab, ma che kebab non è; e stasera giù di pollo, verdure, poi pane e miele...
Massaggio, oggi, ore 12: durato 12 minuti circa: la terapista mi ha detto che sto bene muscolarmente, ma me lo sento anch'io: vado meglio di qualche giorno fa, seppur il cambio di temperatura mi abbia un pò scosso.
L'università, da me criticata fino a pochi giorni prima, si è ricordata di me con una borsa di collaborazione di 1200 euro, che fan ben sperare per un viaggetto in Russia, a giugno...
Gran gioia, domani, quando rivedrò il GRUPPO GTV, CHE BELLO, venuti dal profondo sud, ma non solo loro, perchè riincontrerò un pò tutti i romani che han pianificato questa maratona come me: Alessio, Giorgio, Franco, il mitico Ettore, che non è romano...e chissà quanti altri...
E intanto la mia testa già vola a maggio, dove preparerò i 5000 in pista, e poi i campionati di corsa in montagna, eppoi chissà cosa.
Fine aprile, Maratona di Madrid, seppur non semplice come percorso, ma occasione per visitare anche la Spagna, mai vista, seppur l'obiettivo primario sia sempre e comunque la gara, nel caso soprattutto Roma non andasse come spero...
Dal 21esimo mi prende Giorgio e mi porta al traguardo, sperando mi sia da stimolo per chiudere questa Maratona con un personale...anche di poco. Eppoi Alessandra e Paola, professoresse IUSM, eccezionali, mi accompagneranno in bici per qualche km. I miei amici IUSM mi forniranno le maltodestrine e so che, gli ultimi 300 metri, avrò ancora altri miei amici in zona Colosseo. Piera sarò al 20esimo km con Einstein, mentre il mio allievo Giulio correrà la 4,2 km; Giorgio sarà invece impegnato nei 42...
Tutta Roma riunita, insomma, per la Maratona, e questa è già una cosa che mi fa esplodere di gioia.
Poi, importantissimo...correrò con la bandana che mi ha regalato Rocco.
All'arrivo troverò chi mi aspetta, e sarà il momento più bello e commovente.
Ovviamente, manco a scriverlo, so bene a chi dedicherò questa maratona, comunque vada...
Domani mezz'ora e allunghi, una visita obbligata ad un amico e ritiro pettorale all'EUR.
So che mi divertirò, alla grande, domenica.

martedì 17 marzo 2009

DEMOTIVAZIONE UNIVERSITARIA...

L'ergometro dei grinders...

Gran giornata, oggi...Iperattiva, diciamo...
Ultimo lavoro, blando-blandissimo, prima dello scarico progressivo che mi porterà a correre solo 30 minuti nella mattinata di sabato: 4 km di riscaldamento, 7 km a ritmo maratona, 4'20 al km. Sarà che la preparazione è volta al termine e la cosa mi è dispiaciuta assai, saranno tante cose, ma, ancora una volta, non son stata contenta del lavoro e delle sensazioni.
Così mi son buttata nella lezione di rugby delle due ore dopo, mezz'ora per il pranzo, eppoi 2 ore di canottaggio, dove ho scoperto di avere veramente una sincronia zero. La sincronia delle unità motorie, tanto per stare nel solito tema...
Eppure oggi, in palestra (seduta di pesi prima di andare a lavorare a Caracalla), riflettevo. Questa università non fa proprio nulla per chi, come me, è interessato alle materie e vuole approfondirle. Certo, vi è molta sufficienza nella maggior parte dei frequentanti e i più si limitano a studiare solo in finalità di un esame. Forse i professori hanno un atteggiamento indifferente verso noi studenti proprio per questo, ma mi pare assurdo tutto ciò. Mi pare assurdo che chi si sta seriamente appassionando di un ambito di studio venga preso per matto; come se leggersi trattati in inglese o seguire la lezione di una materia il cui esame da me è già stato superato sia roba da perditempo. Dall'anno scorso sto imparando cose nuove, ed è sempre fisiologia. Noto sempre meno gente che si chiede il perchè dei fatti che accadono, e in molte ricerche su modelli di prestazione ho notato che si constatano realtà, ma non se ne ricercano le cause organico-fisiologiche.
Vorrei sapere tante cose in più, vorrei fare ricerca e intrufolarmi in laboratorio, ma non riesco a lanciare questo messaggio senza apparire come una rompiscatole. Sono conosciuta perchè corro e perchè farò il trofeo interuniversitario in occasione della maratona di Roma, allo Iusm. Faccio ridere e vado d'accordo con tutti, e vendo le cose che vinco.
Non capisco proprio perchè certi professori si chiudano nei loro ambiti di ricerca, per niente disponibili ad una dialettica con chi, come me, vorrebbe sapere tante cose. Discuterne.
Soglie ventilatorie, massimi consumi di ossigeno, pressioni colloido-osmotiche, fusi neuromuscolari, alterazioni del ph, unità motorie...macchè importa, dopotutto. Devo solo correre una maratona, io...

domenica 15 marzo 2009

SOGLIA VENTILATORIA...

Drivin' in my car...

Forse sono iperparanoica verso i miei parametri fisiologici ma, seppur raramente la soglia ventilatoria rappresenti un limite alla prestazione...per me, ultimamente, lo è.
Sento che fisicamente ci sto e che ho recuperato bene l'infortunio, ma non vado come vorrei...insomma, mi manca il fiato, iperventilo, quando spingo. Eppure sento che potrei andare oltre...
Dicevo che sono i limiti dati dalla soglia ventilatoria, fors'anche accentuati dall'aria, un pò rarefatta, che ho trovato qua in Romagna, dove son tornata per un toccata e fuga, sempre troppo breve...
Mancano 7 giorni alla Maratona e quel che è fatto è fatto.
Ultimi lavori prevalentemente di scarico, a parte 3x6000 di mercoledì, deludenti a media di 4'10-4'13, ma non ero proprio in vena, troppi pensieri per la testa. Eh, dopotutto io sono una filosofa, e penso sempre, anche mentre corro...
Il Garmin, che non mi sopporta più, ha pensato bene di darmi black out, kaput, non s'accende, così l'ho portato in assistenza. Periodo di negatività tecnologica, ma in compenso mi son rifatta fare la scheda del cellulare. Il cellulare, proprio lui, che lasciai a Forlì 3 settimane fa, facendomelo rispedire, non è mai arrivato a Roma, ma fiduciosa l'ho aspettato fino a venerdì, dopodichè ho deciso di farmene un altro. Per chi mi ha cercato al cellulare...da oggi ci sono di nuovo, non mi hanno rapito!
Allenamenti da 1h20' con 16 allunghi e 5' di defaticamento in zona Tor di Quinto, in pieno sole, tanta palestra di definizione, addirittura il corso di canottaggio, su quel bel fiume pulito che è il Tiber.
Oggi, prima del rientro, 3x2000, intorno ai 4' al km, con respiro non soddisfacente, e camminata sul lungomare di Cervia. Che mi è mancato, tanto.
Treno in partenza a breve, con arrivo ore 18:30 a Roma Termini.
Il compagno di viaggio è un libro di Vander-Shermann-Luciano.
Si chiama Physiology.

lunedì 9 marzo 2009

RISSA A VILLA ADA...

Dottorato in fisiologia, 'spettami..

Un periodino negativo, fa bene, perchè tempra e perchè dopo si è più in forma...
In questa settimana non son stata bene. La gamba sinistra mi doleva ad ogni appoggio e, una volta scartata l'ipotesi tendinite, ho ripreso a correre serena: ematoma, ematoma da fibrolisi. Domenica ho ripreso con gli allenamenti seri, dopo training di 1h 20 senza tempi da controllare: 28 km di fartlek, villa Ada (mi han consigliato di correre sul morbido), nell'anello intorno al lago, 600 metri. La giornata invogliava ad uscire fuori ma il dolore, ancora presente, mi ha condizionato l'allenamento e non mi sentivo come auspicavo; nessun problema, perchè ho litigato un pò con tutti...spingevo gente, mi scontravo, mandavo a quel paese. Dal 21esimo in poi la stanchezza mentale mi ha fatto decisamente sfarfallare, ma endocrinologia insegna che si tratta di fisiologica secrezione di catecolamine...finito allenamento, passato tutto...Un corso di autodifesa, sempre a villa Ada, poi centro. Buona domenica, quindi. Ho provato le scarpe Nike Pegasus, consigliatemi da un amico...mi son piegata alla volontà delle A3, perchè se contiuo a fare i lunghi con le A2 non solo mi si consumano scarpe a rotta di collo, ma mi partono pure tendini e legamenti a tempi di record, e si dà il caso che ci terrei a correre il più a lungo possibile...Il sabato, tanto per tornare indietro, sono stata alla premiazione dell'annata 2008 della mia vecchia società. Penso di aver reso chiaro fin dal primo momento il motivo del mio passaggio, ma quel che conta, alla fine, è di aver mantenuto rapporti di amicizia con i ragazzi che corrono. Il resto, per mio conto, è superato.
Oggi, lunedì, devo le dovute scuse al prof Mariani, ma il desiderio di allenarmi e di provare come stavo, in mattinata, era troppo forte: niente lezione di traumatologia...E lo sentivo, mentre correvo, che il passo elastico stava ritornando, che quell'ematoma stava scomparendo. E c'era anche il sole.

Passeggio per il corridoio delo Iusm e chi mi vedo, nell'aula MA3? Il prof di fisio, che spiegherà il controllo nervoso...Lezione del secondo anno, ma non posso mancare. Lo ridarei, quell'esame magnifico. Bella lezione, prof. Aulica.
Pomeriggio di controllo: emocromo (sono cavia per una ricerca universitaria, ma già l'ho detto e ribadito, per chi si stupisce che faccio emocromi ogni due-tre mesi): 13.3, ematocrito 40.5.
E forse, finalmente, mi si son stabilizzati i valori ematici. Devo continuare a mangiare così.
Pomeriggio in ospedale, dove ho visto chi sta veramente peggio di me, ancora una volta.
Non era ancora buio, al mio rientro a casa, e il cielo da sfondo alla sagoma dell'Olimpico mi ha convinto del fatto che stasera, Roma, era dannatamente più bella del solito...

mercoledì 4 marzo 2009

STOP,RIGHT NOW...

Sora...tutta mia...

Siamo in parecchi, a ridosso della Maratona, ad essere un pò acciaccatelli...

Chissà, forse è proprio come mi dice Margheritini, il dottore, qui allo Iusm, che la fibrolisi per sciogliere la contrattura al tibiale è stata un pò violenta, e la reazione infiammatoria del mio fisico mi ha fatto pensar bene di farmi due giorni no-running. Lunedì, dopo la gara, ho corso 1h 10, come da programma, ma la sensazione non era buona, seppur a livello muscolare sia a posto...

Così, ieri, i 14x500 che dovevo fare li ho fatti in bici, in piedi sulla sella, sempre, rapporto duro, lavoro di forza sul quadricipite, senza traumi dati da corsa in discesa: al pomeriggio mi sono goduta un test di valutazione funzionale su gruppi di rugbisti in palestra, ad opera di un mio prof, mentre facevo affondi con bilanciere sulle spalle. Il tono c'è, sto ancora bene. Oggi...ancora palestra e bici, con il tibiale che sta rincominciando a respirare.

Forse domani ricomincio. Forse.

domenica 1 marzo 2009

FAMO LE COSE GIUSTE, STAVOLTA...

metro B...

Settimanella un pò di riflessione, di recupero, di doloretti.

Un'infezione in zona tibiale, collo del piede, che mi ha poi determinato una lieve contrattura al tibiale stesso, mi ha fatto un pò tribolare...Ho pagato l'aver messo i piedi nella melma teverina e l'averci corso, con ferita appresso, senza disinfettarmi subito, così ho rimediato un bel dolore costante che sto facendo passare a colpi di pomata. Ora è molto più localizzato, ma per due giorni non ho corso dal male.

Dunque, settimana di riflessioni, esami (30 in medicina dello sport, ma devo dir grazie al prof Pigozzi che, prima del mio colloquio, mi ha chiesto i dettagli delle mie ultime gare, stemperando la tensione...), lavoro alle terme di Caracalla (ragazzi fantastici ed entusiasti), orientamenti sul mio futuro, che ho ben chiari: DOTTORATO IN FISIOLOGIA, se ce la faccio, dopo due anni di specialistica. Mi sto cercando l'argomento giusto che approfondirò poi nei prossimi due anni per la tesi (sempre che mi accettino), e smembro tutti i giorni manuali di neuroscienze...Se tutto va bene, poi, da lunedì inizierò a visitare il laboratorio, in università, e non vedo l'ora...

Venerdì ho assistito ad un convegno sulla fatica, argomento oggetto della mia tesi, con una relatrice australiana: non mi son messa neppure i traduttori acustici, per entrare nell'idea che è proprio ora di iniziare a capire bene l'inglese parlato...Ci ho capito un 60%.

Università a mille, dunque, e questo non è poco.

Eppoi, da ieri...PIENA ATMOSFERA ROMA-OSTIA.

Son stata incerta nel partecipare fino all'ultimo, perchè quest'infiammazione mi procura ancora dolore, e il piede non spinge a dovere, ma quando ieri, agli stand, ho rivisto gran parte dell'Italia conosciuta alle gare, mi son detta: "Comunque là devo esserci, se non da atleta, da spettatrice". E ieri pomeriggio ho pure provato 10 minuti di tecarterapia, dove il terapista ha confermato che non avevo lesioni muscolari, ma un bel versamento locale.

Così, oggi, c'ero anch'io, e ho fatto la cosa giusta, come mi aveva detto l'allenatore: "Parti a 4'15, poi vai in progressione dal 13esimo".E così ho fatto, malgrado accellerassi un pò nei tratti in discesa, ma non per mia volontà: progressione fino a 3'53, 3'55 al km, seppur gli ultimi 2km, con il vento forte contro, non aiutassero...

Pioggia all'arrivo, 1h 27:38 il tempo. Va bene, perchè all'arrivo sentivo che ne avevo ancora, a manetta.

Roma: ci sarò...

Anna Giunchi la maratoneta

Benvenuto sul blog di Anna...la maratoneta