Anna Giunchi Blog Personale

domenica 7 ottobre 2012

Buenos aires in pillole...


 Rosada a casa bajo la lluvia

Che dire di una città di 14 milioni di abitanti, a loro volta abitanti in altezza e in larghezza, che abbina palazzi sfarzosi e ristoranti di lusso a pavimentazioni sconnesse e abitazioni a "zero stelle" all'interno dei parchi pubblici?
Una delle città più belle, se non la più bella, che abbia mai visto (se la batte con Roma perche' Roma e' Roma, e ha in piu' l'antichita').
Una città fatta di mix e di contrasti, dove leggi l'America (lo vedi dalle strade, dai palazzi, dai vari McDonalds e dallo stile), ma anche l'Europa. Allo stesso tempo, pero', vi e' una forte identità nazionale. Numerose bandiere esposte fanno capire che la lotta per l'indipendenza e' stata conquistata con forza e dignità, e viene riconosciuta. Qui, l'Italia, ha molto da imparare...
Una città latino-americana, dicevo...
Proprio per questo io, Italiana, mi sono ambientata subito. Certo, i ristoratori parlano poco l'inglese e poco (almeno in centro) l'italiano, ma ci si capisce comunque.
Una nazione, dunque, orgogliosa della propria indipendenza, con un mastodontico obelisco da dove pare tutte le strade confluiscano, come fosse il centro di un orologio dal quale ripartono miriadi di lancette. E li', infatti, il tempo si ferma.
Lo sfarzo...quello che ho notato dentro la mastodontica Casa Rosada, dove dentro regna il rispetto presidenziale, ma dove fuori si agitano sommosse e malcontenti...
Casa Rosada...tutto così grande, bellissimo, imponente. Alla visita guidata di oggi si e' intrufolato pure un barbone: di fronte alla sala della Presidente e' rimasto fermo a guardare, mentre le guardie lo invitavano a non fermare la fila che scorreva. Pero' e' entrato con noi. Contrasto.
E in questa citta' vedi anche come i ninos imparano a giocare a calcio...nei parchi, scalzi, o per le strade. E in periferia vedi il degrado, ma anche la speranza che nascano nuovi Maradona...
La Boca: uno spettacolo.
E poi c'è la zona di Palermo (un nome, una garanzia, dato che amo la Sicilia) ricca di parchi dove correre...immersa nel verde, residenziale.
La gente e' socievole, alla mano, ma anche riservata e lavoratrice. La delinquenza? Quella c'e', mi dicono, ma basta non andarsela a cercare. E poi tanti bambini che scelgono la vita di strada, e tanti giovani, troppi, che dormono dove capita e rovistano nella spazzatura...
L'Argentina, poi, e' tanto altro, tanto altro che non riusciro' a vedere, per questa volta..
Io, personalmente, posso dirmi onorata di essere atterrata in questa terra magnifica: merita, merita tutto. Domani e' un altro giorno e vedremo dove andare...

7 commenti:

Patty ha detto...

.......un pochino di invidia :-D

Anna LA MARATONETA ha detto...

Patty...programmalo come viaggio. E' una città unica.

Tosto ha detto...

mi vien voglia di visitarla! per la verità è da un pezzo che vorrei farlo assieme alla Patagonia.

lello ha detto...

ti faccio i complimenti per la tua gara........

Anna LA MARATONETA ha detto...

Tosto...dai retta a me, vacci..,e fai pure un salto a Colonia, Uruguay...
Grazie mille, Lello!! Ma nn e' ancora finita...

Mauro Battello ha detto...

grazie di questa "finestra"!

Anna LA MARATONETA ha detto...

Grazie a te, Er Moro...

Anna Giunchi la maratoneta

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