Anna Giunchi Blog Personale

domenica 27 luglio 2008

FERRO:IL VERDETTO DOMANI

Controllori: se non ci foste voi..

Ci ho provato, stamattina, ad allenarmi: nulla, la crisi fisica persiste. La voglia c'è, per carità, ma le gambe...no.
Ho provato a correre, ma dopo i primi minuti sentivo stanchezza: stanchezza da calo di ferro.
Così, domattina, farò un'emocromo, tanto per cambiare, e testerò la situazione. Ieri, a Roma, ho fatto 1h e 30, dal Foro Italico fino a Villa Ada, passando per viale Parioli: gambe stanche, sì, ma ritmo molto moderato, che sono riuscita a tenere. La preparazione, che lunedì prevede un 2x10000 a 4.28, ho paura che slitterà per un pò...
Sono proprio stufa di questo maledetto problema, che si ripresenta ormai ogni tre mesi...
Ma parliamo di cose belle, come i CONTROLLORI.

VI DEVO LE MIE SCUSE, CONTROLLORI
Giovedì 24 luglio, ore 19.18, appena arrivata a Roma, mi IMBARCO sul solito autobus, il 910, che da Termini mi porterà a piazza Mancini. Un viaggio tranquillo, senza controllori, parlando con un ingegnere pugliese che si è trasferito a Stoccolma, città dove, con ogni probabilità, andrò a settembre. E' però proprio dopo l'ultima fermata, a pochi metri da piazza Mancini, che come ladri, nascosti dietro un albero, ne spuntano TRE: passo veloce, aria esperta..."E' finita", mi son detta. Io, che mi ero scostata dalla obliteratrice, convinta di aver vinto anche stavolta, e mi ero diretta verso l'uscita, me li rivedo, lì, proprio nel mio momento di massimo godimento. Molti pensieri mi sono balenati in quel momento, ma il primo, istintivo, che ho fatto, è stato: "Troppo tardi timbrare il biglietto ora, giochiamo di psicologia: esibisco il mio biglietto, tranquilla, serena, e se notano che non è timbrato invento una scusa lì per lì". E così mi sfiora il primo controllore: troppo occupato ad andare verso il fondo dell'autobus, nel vedere la sicurezza con la quale ho estratto il biglietto dalla tasca, alza un braccio in segno amichevole, come a dire: "Non si preoccupi, so che è timbrato, piuttosto vado a ispezionare quei cialtroni giù in fondo..". E così la mia tachicardia si riduce e mi spunta il sorriso:"Salva!", penso, scendo dall'autobus e prendo il 48, senza problemi e senza controllori fino al capolinea.
Il fantasma controllore, però, è ricomparso nel pomeriggio del giorno dopo, precisamente dentro il negozio "Footworks"dove, impegnata a comprare le mie Asics Speedstar, me ne vedo entrare 3. Proprio così, ancora tre controllori.
Lì per lì tremo, poi penso che:
1-non possono ispezionare biglietti dentro ad un negozio;
2-mi ero recata nel negozio in scooter, pertanto non avevo colpe, in quella circostanza.
Serena, esco dal negozio, e noto con piacere che la giunta Alemanno sta ripulendo la Capitale da abusivi e truffatori.
Grazie, Roma!

4 commenti:

Batman ha detto...

Se la giunta Alemanno ripulisce Roma dai truffatori, dovrà anche eliminare chi non paga o non oblitera il biglietto in tram...
Ciao Maratoneta. Se ti interessa ho visitato Stoccolma durante il mio viaggio estivo e posso raccontarti qualcosa.
"Ne vuole ancora, signorina?" "No, grazie, stoccolma..."
Batman

Anna LA MARATONETA ha detto...

Me la ricordo magari, quella battuta, ma era più hard!!!Quando ci vediamo me la racconti bene, la città, e anche le abitudini delle tue belle svedesi!

ettore ha detto...

Una curiosità, in gara o in allenamento ti prende mai di girarti indietro? Se si attenzione è l'incubo dei controllori!!
Ciao Anna sono tornato dall'isola di Rodi,uno spettacolo,bella selvaggia ed affascinante, a presto.

Anna LA MARATONETA ha detto...

Bentornatooo!!!
Grande, allora, quando vengo a Viterbo, possiamo fare un mordi e fuggi a Rodi, alla velocità del suono, così seminiamo pure i controllori!

Anna Giunchi la maratoneta

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