Anna Giunchi Blog Personale

lunedì 31 marzo 2008

SI CORRE CON LA TESTA



E' incredibile: il muscolo è guarito. Mi ha fatto tribolare, questi tre giorni in montagna: lo sentivo sempre, in ogni momento, quando caricavo sullo snow, e mi sono avvilita, ancora. Ma poi ieri sera, al ritorno, la sensazione netta di essere ormai in condizione (ho ancora indolenzitura, ma il massaggio di stamattina mi ha rimesso a posto quasi del tutto). Ho indolenziture da snow e ematomi(son cascata un sacco di volte, e ci sta), ho ripreso anche un pò di tono. Sauna, bagno turco, acqua calda e fredda, aria di montagna, sole. Non mi sono trattata male questo week-end, eppure...
Non riesco a correre!!!Sono bloccata, ho paura, carico male: è pazzesco!!Ne ho una gran voglia, ma non ci riesco, sono tesa, mi sento strana, non ci capisco più nulla: ho modificato la mia postura, in questo mese, e spingo solo di destra!
Ho corso con una lacerazione, con contratture ovunque e adesso che sono muscolarmente a posto non ce la faccio: mommamma, devo farmi da psicologa, e superare anche questo!

giovedì 27 marzo 2008

VERSO LA STRADA GIUSTA


2 ass. Rimini, Trofeo Euromarket

Forlì. Ancora ferma, e che vuoi farci?
E' da tre giorni che faccio sedute di massoterapia: il massaggiatore Francesco ha sentito un tessuto fibroso nel vasto intermedio (in quella zona non mi ero fatta l'eco), e sta riuscendo a sciogliermelo. Sto nuotando, facendo palestra (tantissimo step, che non mi fa alcun male, e mi scarica un pò), e mi sto sottoponendo a questi massaggi (1h al dì), che, giorno dopo giorno, mi aiutano a sciogliere il muscolo non tanto elastico. Vado molto meglio e oggi ho provato a corricchiare, nell'ambulatorio Integra di Forlì, ma niente: ho ancora male. Forse è paura, chissà, ma la conquista nello scendere le scale senza sentire dolore e, soprattutto, nel sentire il muscolo che, pur ancora infiammato, sta riprendendo elasticità mi rende più sollevata. Ci vorrà ancora tempo, lo so, ma ho imboccato la strada giusta.
Domani, altra seduta di massaggio. Poi si parte: Val di Fiemme!

martedì 25 marzo 2008

PESSIMISMO E FASTIDIO

C'è chi, come Andrea Zarattani, continua a spedirmi foto di quando correvo...quando correvo...Grazie, mi dai una carica in più!

E' veramente un infortunio subdolo, e non ho proprio idea di cosa si tratti. Non è contrattura, perchè si sarebbe sciolta da un bel pò, con tutto il riposo che sto facendo. Una fitta sempre lì, nello stesso punto, quando piego la gamba, che mi parte dal ginocchio , dal punto dove, cadendo, avevo riportato un livido: dolore che mi prende anche il vasto laterale. Un dolore che sento tutte le volte che cambio posizione nel letto, che salgo e scendo le scale: non ne parliamo se provo a caricare. Il pessimismo si fa sempre maggiore, e non mi sogno neppure di programmare un'attività primaverile.
Li passerei tutti sotto uno schiacciasassi, quei maledetti.

sabato 22 marzo 2008

UN GRANDE

Per una volta riporterò unicamente qualcosa scritto da un altro: Ottavio Andriani. Che non solo è un professionista e una persona intelligentissima, ma è anche in grado di tradurre in parole quanto io, in questo blog, non sono riuscita ad esprimere. Chissà perchè, chi corre di solito scrive, scrive, scrive...

Vorrei esprimervi la soddisfazione che si prova nel concludere un duro allenamento di potenza aerobica o ancora l’entusiasmo nel vedere attraverso i test che pian piano la condizione torna a salire.

D'altronde è la malattia a rendere desiderabile la salute, la fame ad esaltare la sazietà, la fatica a farci apprezzare il riposo. Guai se non ci fossero il dolore , la fame, la fatica.
Solo in queste occasioni capita di fermarsi a pensare che siamo dei fortunati che fanno della loro passione, cioè della corsa…il loro mestiere (se così si può dire).
Così di colpo torna il buonumore, la voglia di stare con gli altri…si torna ed essere disponibili, propositivi, non che prima non lo si fosse, sia chiaro…solo che un velo di tristezza e di malumore ne appannavano la vista.

Mi rendo conto che la “strada” da percorrere dinnanzi a me è veramente tanta, ma sono anche convinto che armandosi di buona volontà e di sano ottimismo anche i traguardi che appaiono lontani possono essere raggiunti e conquistati. Anzi, voglio pensare che spesso dietro le difficoltà si nasconda un banco di prova e che, superato il problema , si diventi più forti, con qualcosa in più da poter esprimere nello sport come nella vita. Spesso ciò che ci viene tolto poi ritorna con gli interessi. Sia chiaro, non è sempre così…ma è bello pensarlo.


Buona corsa!

Grande, Ottavio!

giovedì 20 marzo 2008

CORE DE ROMA

non c'entra la politica...era sindaco e basta

Mi dispiace. Primo perchè non son stata all'altezza di quanto è stato fatto per me, e mi devo pure rimproverare perchè non ho fatto le cose giuste: ho voluto affrettare i tempi, ma non ero pronta. Innanzitutto, mi sono sorpresa per come la gente intorno mi ha aiutato, a partire da Piera, la mia fisioterapista che mi ha seguito un botto, in quella settimana, facendomi impacchi sfiammanti, massaggi e, venerdì e sabato (proprio sabato, giorno in cui non lavora), infiltrazioni di ossigeno. Tutto questo senza volere nulla, offrendomi sempre la sua disponibilità. Peccato, perchè non son stata meritevole di tutte queste attenzioni. Grazie ai prof dell'Università, ma non solo a loro, bensì all'università tutta, dagli studenti, alla portineria, agli operatori della mensa: era un continuo chiedermi come stavo, un continuo accertarsi delle mie condizioni fisiche e psicologiche. A tutta questa gente un grazie veramente sentito, perchè mi sono sentita come a casa: una grande città con un cuore ancora più grande. Prima di trasferirmi a Roma mi si diceva: "Avrai difficoltà ad ambientarti in una metropoli, venendo da una cittadina piccola: sarai solo un numero". Assolutamente falso: forse sono un numero, ma un numero uno!
Domenica ho terminato la mia maratona in 5h 22 con un male infernale alla gamba, che mi è iniziato fin dal riscaldamento, o meglio, fin dalla salita delle scale una volta uscita dalla metro. Ci ho provato comunque. Ho visto il mio allenatore, in zona Ostiense, che mi ha incitato, e mi è presa una fortissima voglia di recuperare al più presto, e di tornare ad allenarmi a Caracalla, il mio stadio del cuore. Ho corso fino al 23esimo, fino a che il dolore non si è fatto insopportabile, ma al di là delle transenne ho avuto gente che mi ha incitato fino alla fine, e mi ha riempito di gioia. All'arrivo, poi, ho ritrovato due miei colleghi dello Iusm, che sapevano che, in un modo o nell'altro, ce l'avrei fatta, e mi hanno accompagnato per parte del percorso. Mi piacerebbe, inoltre, ritrovare i due amici tedeschi che mi han fatto compagnia in metro; non è detto, del resto, che non li riincontri a Berlino, per la Maratona. Grazie per il biglietto (a proposito: chissà se fra chi incitava la gente c'erano dei CONTROLLORI)!!!
Ho fatto una gara pessima, o meglio, non ho proprio fatto nessuna gara, ma sono contenta lo stesso, perchè il minimo che potessi fare, per ROMA, era di farmi mettere la medaglia al collo.
E poi, una nota particolare per una mail di Michele, un mio amico, sempre pronto a incoraggiarmi nei momenti di crisi, che mi ha reso orgogliosa, e che riporterò perchè mi ha fortificato. C'è chi mi conosce bene, forse ancora meglio di me stessa.

...quando nessuno nelle tue condizioni avrebbe corso, tu l'hai fatto.
sei capace di chiudere una maratona in 3,12 come all'occorrenza sai arrivare a piedi al traguardo infischiandotene del tempo.
Sei libera, e per questo tutta la mia più sincera ammirazione.
Brava!

Me la rileggerò, ogni tanto!

venerdì 14 marzo 2008

Farmaci, farmaci, farmaci.

Come si cambia...

Ero io quella persona che diceva sempre agli altri: "Mai, antinfiammatori!!".
Si cambia, nel tempo...
E così, l'aggiornamento:
-mi han portato dal dott.Margheritini (chi ne sa di traumatologia sa di quale esperto si tratta): l'ecografia positiva è sufficiente: sul mio tessuto muscolare non è necessaria risonanza: si vede tutto dall'eco, e l'eco dava un tessuto muscolare perfettamente a posto. Il male che ho è dovuto a contratture muscolari, che han bisogno del loro tempo. Così, per tre giorni, ho una cura a base di Muscoril ogni 12 ore e Misofenac 75, un antinfiammatorio con gli stessi principi dell'Aulin, ma con gastroprotettore. Niente iniezioni: a suo giudizio basta questa terapia.
Oggi, a due giorni dalla Maratona di Roma, vado molto meglio, ma il muscolo è ancora contratto (oggi vado dalla mia terapista per un controllo, e sono tranquilla). Il muscoril è un portento, ma l'antinfiamamtorio mi sta dando una stanchezza assurda e ieri, durante Psicologia dell Sport (ed è tutto dire)stavo per avere un abbiocco. Sono svogliata e ipotonica. Ho perso peso e faccio un pò schifo.
Ieri ero partita con questo progetto: accompagno, camminando, la mia amica Silvana, di Milano.
Sennò, se riesco a corricchiare, accompagno Sandro, mio amico, per fare circa 4 ore.
Il motivo per cui parteciperò comunque è per la mia Università e per i docenti che mi hanno assistito in tutto e per tutto: voglio finirla, in un modo o nell'altro.
Ho fatto anche elettrostimolazione e oggi, nuotando con pinne e alette (son quelle per le mani), mi son tonificata un pò.
No, non corro dal 24, ma manca poco: questa contrattura sta per sciogliersi.
Degli obiettivi a breve termine non parlo, anzi, ne parlo:
-Montagna, Val di fiemme, a fine marzo. SNOWBOARD.
Preparazione. A Caracalla. Perchè mi riprenderò, eccome...

lunedì 10 marzo 2008

NON E' DETTO

Ci ho rimuginato su un bel pò, e la conclusione che ho tratto è stata questa: LA GARA SI FA.
Ho corso con il muscolo lacerato e ho fatto delle gare con dei crampi assurdi, in piena trance agoinistica. Bene, non vedo perchè non debba almeno provare a portarmi a casa questo trofeo IUSM.Correrò non certo con l'obiettivo delle tre ore, per carità, ma con l'obiettivo di finirla, solo di finirla. Stamattina ho nuotato 1h e 30(mi diverto un botto a fare le virate!)e ogni tanto partiva qualche fitta, ma domani, rientrando a Roma, farò chiarezza su questo mio stato muscolare e vedrò come recuperare al meglio. Non escludo di stare ferma per un'altra settimana, per non aggravare la situazione, ma sono determinata e convinta: affronterò la sfida.
Non so gli altri, ma io, le gare, le faccio con la testa!

domenica 9 marzo 2008

MARATONA DI ROMA: ADDIO?!

Non va, non va per niente bene. Ho provato a correre, ieri, e con i primi due passi mi sono partite subito le fitte. Non sono un medico, ma sono pronta, martedì o mercoledì, a fare la risonanza e ad aspettarmi una lacerazione profonda. Quei 5 minuti sono bastati a farmi peggiorare lo stato del muscolo: oggi ho male, lo sento contratto, e mi sono stufata di rincorrere un dolore. Sono due settimane che non corro e, qualora da martedì-mercoledì, andasse meglio, non avrei comunque una preparazione alle spalle. E così, la resa. Con il dolore e con la paura dello strappo non posso vincere, sebbene la cosa mi lasci una profonda amarezza, anche e soprattutto per il Trofeo Iusm, cui tenevo veramente tanto. Lo sport agonistico è anche e soprattutto questo: una fregatura.

giovedì 6 marzo 2008

Ecografia!!!!E va bene!!

Andrea Zarattani:un GRANDE fotografo!!!

Posso parlare bene di molta gente, ma i miei professori universitari meritano veramente una lode di merito...Un 'ecografia, oggi, in emergenza (questo dolore non passa) dal prof. Parisi (è un grande...Grazie!) mi ha chiarito bene le idee: NON HO PIU' LESIONI MUSCOLARI. I doloretti che mi accompagnano sono solo residui del trauma, ma il muscolo è intatto. E' da 12 giorni che non so cosa voglia dire la parola "Correre" e questo dolorino mi ha accompagnato per troppo tempo: mentre scendo le scale, mentre salgo sull'AUTOBUS (con occhio guardingo), mentre scendo dall'autobus (contenta di averla avuta vinta sui controllori), mentre dormo. Tuttavia non mi ha impedito di rimbambirmi di bicicletta (3 ore in giro per Roma, facendo felice il noleggiatore sul lungotevere, per quasi una settimana), di nuotare, di fare palestra (grazie all'accesso resomi possibile dal prof. Maggini, di nuoto, e lo ringrazio veramente tanto). La cosa a cui punto, soprattutto per una questione di gratitudine nei confronti dell'Università, è conquistare il Trofeo IUSM, aperto a tutti gli studenti universitari di scienze motorie d'Italia. Penso di potercela fare: l'ottimismo è ritornato e, sebbene fino a domenica non debba fare variazioni di ritmo, solo l'idea di poter tornare a CORRERE mi è sufficiente.
E' stato ieri, sul viale dell'Università, che ho assistito a una scena magnifica: 2 controllori che, con arroganza e impeto, collidevano con due persone che, sicuramente, non avevano timbrato il biglietto. A quel punto mi è risalito il vigore e ho compreso una cosa: STAVA TORNANDO TUTTO COME PRIMA.

martedì 4 marzo 2008

LESIONE DEL QUADRICIPITE

UN BUCO. Quella mandria di bufali mi han letteralmente bucato il quadricipite. Ieri, l'ultimo giorno di ipertermia. Venerdì elettrostimolazione. Sabato, domenica, lunedì...e via così fino a venerdì, solo bicicletta. Per carità: vedo tutte le meraviglie di Roma e sto in sella due-tre ore, ma ho voglia di correre, e non ne posso proprio più. Mi manca Caracalla, mi mancano le ripetute...E la maratona di Roma, del 16 marzo, sarà impresa ardua. Ma gliela farò ancora...

Anna Giunchi la maratoneta

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