Anna Giunchi Blog Personale

venerdì 16 novembre 2007

Intervista

Visto?Tengo addirittura COMIZI!!!!

Vi trascrivo l'intervista che mi hanno fatto dalla mia società di Forlì, pubblicata sul loro sito:
1) Da quanto tempo sei una maratoneta?
2) Da quale sport provieni?
3) Pensi di aver fatto la scelta giusta?
4) Cosa ti ha spinto ad iscriverti alla maratona di NY?
5) So che il tempo non ti ha soddisfatto, ma il piazzamento che hai raggiunto te lo saresti mai immaginato?
6) Pensi di ritornare a disputare una maratona a NY?
7) Questa esperienza ti è servita per raggiungere uno obiettivo che ti eri prefissata, o per dimostrare qualcosa a qualcuno?
Cool Quali sono i prossimi programmi in agenda?

1) Diciamo che "Maratoneta" nel vero senso della parola (con preparazione specifica e alimentazione controllata) ritengo di esserlo diventato dalla maratona di Milano del 2006, quando feci il mio primo tempo decente, 3 ore e 21. Corro da marzo 2006 e alla mia prima Maratona, quella di Roma, ho debuttato con 4 ore e 14.
2) Provengo dal tennis, sport che pratico da quasi 20 anni e di cui sono istruttrice. Ho anche giocato a calcio per 4-5 anni e praticato nuoto e palestra con regolarità. Ho fatto un paio di anni in bici da strada e mountain bike, ma dopo che mi han rubato la mia Bianchi Tour de France son scesa dalla sella.
3) Decisamente sì: non ho mai avuto particolari abilità e destrezze atletiche ma, in compenso, son sempre stata molto determinata e costante negli allenamenti: geneticamente, inoltre, son dotata di notevole resistenza. Dall'atletica mi sto togliendo delle belle soddisfazioni; certo, gli allenamenti sono molto intensi e meno divertenti di quelli di calcio o tennis, ma non rinuncerei ad essi per niente al mondo perchè mi formano, anche nel carattere. Mi alleno sempre da sola e, proprio per questo, cerco sempre di ascoltare e capire il mio corpo. Quando sono nei periodi di scarico, poi, la corsa mi rilassa.
4) Fin da piccola ho sempre avuto il "sogno dell'America"...forse perchè vado matta per Bruce Springsteen e per l'immagine che mi dà lo Stato americano! Sognavo di visitarla e, finora, ho visto ben poco, ma merita, merita veramente.
Amo molto viaggiare e mi sembrava l'anno giusto per vivere questo sogno; preferisco non rimandare di troppo i progetti e di approfittare subito dei periodi di serenità e salute in famiglia per realizzarli. E ce l'ho fatta.
5) Speravo di arrivare fra le prime italiane e invece sono arrivata sedicesima. Avevo un pettorale, F351, molto basso e sono arrivata 390esima o giù di lì, deludendo le aspettative. Tuttavia, ripensando all'ora in cui mi sono svegliata, all'alimentazione condotta e,soprattutto, al percorso collinare verso il quale non ero preparata, mi accontento. Mi son resa conto di essere arrivata alla Maratona senza aver completamente smaltito il carico di lavoro che portavo avanti da maggio e sto riprendendo con le ripetute in pista per velocizzarmi.
6) Sicuramente, anche perchè devo visitare la statua della Libertà con il traghetto e devo ancora salire sull'Empyre State building! Prima di un'altra New York, però, voglio fare la maratona di Chicago.
7) E' una bella domanda. Volevo raggiungere l'obiettivo delle tre ore che non ho raggiunto. Forse volevo veramente dimostrare qualcosa a qualcuno, ovvero a me. Volevo autoconvincermi che il brutto periodo che ho passato nel novembre di due anni fa (grave anemia) ormai è finito, ma è sempre dietro l'angolo.
8) A dicembre, precisamente il 9, ho la maratona di Salerno, per la quale la maratona di New york è servita da allenamento di lungo. Non punto alle tre ore ma a migliorare il personale di 3 ore e 12, e piazzarmi tra le prime. Sono già in prima fila per la maratona di Roma e, a maggio, pensavo di cimentarmi in un percorso scorrevole come quello di Treviso. Purtroppo per i miei tifosi di Forlì, però, dall'anno prossimo correrò per una società di Roma, città dove vivo e mi alleno.
Voglio ringraziare Elisa, perchè al rientro a Forlì mi ha telefonato facendomi dei complimenti sentitissimi, incitandomi e complimentandosi con me anche nel forum della mia società. A lei ed Ezio il custode un grazie particolare.
Grazie, Ely, sei lo spirito giusto dell'atletica!


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