Anna Giunchi Blog Personale

venerdì 30 novembre 2007

BIOCHIMICA

Ci sono poche cose, nella vita, le qui emozioni, rapide e controverse, siano paragonabili alle tensioni per gli esami universitari. Sono delle tensioni snervanti: dentro di te ripeti che non vale la pena preoccuparsi, eppure preoccupato lo sei sempre; dici a te stesso che hai studiato tanto, che meriti un bel trenta, ma allo stesso tempo ti accontenti di passarlo, e basta. Quando poi l'esame è scritto e orale, come biochimica, diventa un calvario: dapprima la tensione per lo scritto (è la terza volta che lo dò, la seconda studiando benino), poi l'attesa interminabile per l'uscita dei voti (a mezzogiorno, tra un quarto d'ora), poi, se va bene, la tensione per l'orale, dove la prof è precisina e se vuole ti stanga. Sono quelle tensioni che mi sono un pò stancata di provare, che però ricordano molto quelle prima di una gara; durante la gara, almeno ti scarichi un pò, nell'esame accumuli e accumuli, attendi, ti confronti con altri parlando solo di quella materia, sminuzzando le domande per ogni vocale (pensavo che le materie di questo genere fossero meno interpretative...). Quel che ho capito, fino ad ora, è che 6 le ho sbagliate sicuro, e se prendo un 22 mi va benone. Mi interesso tanto di attività aerobica-anaerobica e amminoacidi, poi vado a sbagliare proprio la domanda sulla GLUTAMMINA, che prendo 3 sere su sette!!!!
Certo, biochimica è una materia utile che ti dà poi la chiave per comprendere la fisiologia del movimento e robe simili, ma adesso come adesso non me ne frega niente se non la so ancora benissimo: voglio passarla e basta!!!
Ieri ho messo il mio fisico in un'altra condizione di resistenza: 1h e 10 di nuoto e, al pomeriggio, 1h sul pistino, terme di Caracalla, sotto una pioggia fitta e continua, con gli altri mezzofondisti allenati dal mio allenatore che mi doppiavano, triplicavano, quadruplicavano...
Poi i 20 allunghi più lunghi della mia vita, con quel freddo; un phon che non andava, il ritorno in autobus più lungo ancora, in mezzo allo sciopero dei tassisti, e un freddo alle ossa per tutta la notte. Sono stanca, fisicamente, e ieri andavo a 5 e 10, non di più. Ho ancora male alle gambe per il potenziamento di martedì, ma almeno, da quando corro a Caracalla, ho trovato un bel gruppo e gente appassionata, tra cui Mauro, il mio allenatore, una persona di straordinaria umanità che, sono convinta, mi riporterà al più presto verso lo stato di forma.

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